Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 809 du 22 septembre 2004 - Resoconto

OGGETTO N. 809/XII - Criteri seguiti per la fornitura di gettoni per la Casa da gioco di Saint-Vincent. (Interrogazione)

Interrogazione

Premesso che

- con deliberazione 2407 del luglio scorso sono state accolte le richieste dell'impresa aggiudicataria della fornitura di gettoni per il Casinò di Saint-Vincent miranti a modificare a proprio vantaggio le clausole di garanzia dei beni commissionati;

- tra le clausole accolte dalla Giunta si legge che lo stoccaggio dei gettoni non può essere effettuato in cassaforte, che, inoltre, l'impresa non risponde se i vizi sono causati "dall'utilizzo di materie prime utilizzate per la fabbricazione dei gettoni acquistate da altri fornitori e per le quali non si dispone di garanzia decennale";

- in delibera si legge che "che le modifiche al contratto richieste dall'impresa... non alterano nella sostanza il contenuto dello stesso";

- una precedente fornitura, effettuata dalla medesima azienda, era stata oggetto di vizi;

I sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

Il Presidente della Regione e l'Assessore delegato per conoscere:

1. quali sono le cause che hanno determinato l'esigenza di integrare l'attuale dotazione di gettoni;

2. quali vizi erano stati in passato riscontrati ai gettoni precedentemente forniti;

3. quali sono le modalità di custodia dei gettoni;

4. qual è la struttura che ha avallato le richieste di modifica delle garanzie della fornitura e su quali presupposti.

F.to: Frassy - Lattanzi

Presidente - La parola all'Assessore al bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali, Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - In questa interrogazione coesistono richieste che riguardano provvedimenti recenti con situazioni precedenti, quindi c'è stata una raccolta di dati e di informazioni.

Per quanto riguarda la prima domanda, in data 19 giugno 2003, la "Casinò S.p.a." chiedeva alla Regione un'integrazione della dotazione dei gettoni assegnata alla casa da gioco, motivando la richiesta: in parte, per le mutate esigenze della clientela nella scelta delle pezzature, in quanto, mentre il gettone da lire 2 milioni era poco richiesto, il gettone da 1.000,00 euro era molto richiesto; in parte, per la nota e accresciuta tradizione dei clienti di conservare i gettoni di valore più basso, segnalava altresì che la maggiore urgenza riguardava i gettoni da 1,00 euro e da 1,25 euro. La pezzatura e i quantitativi richiesti erano quindi i seguenti, e qui vi è un elenco in cui ci sono una serie di richieste: gettoni per i francesi, duemila da 1.000 euro, e poi potrò dare l'elenco specifico al collega. Nella medesima nota la società evidenziava che l'originaria fornitura di gettoni in euro, risalente al 2000, risultava già insufficiente rispetto al fabbisogno segnalato dalla Gestione straordinaria. La fornitura, per ragioni di carente disponibilità di bilancio, ammontava infatti a 243.650 pezzi anziché 306.000, come richiesto dal gestore. Con una successiva fornitura la dotazione iniziale è stata poi integrata di 36.650 pezzi per un totale complessivo di 280.300 pezzi.

Con la nota in data 17 febbraio 2004 la "Casinò S.p.a." rinnovava la richiesta di integrazione della suddetta dotazione di gettoni, specificando che si riteneva necessaria per ragioni legate alla funzionalità delle operazioni di gioco, che i gettoni fossero dello stesso materiale, dello stesso peso e colore e con le caratteristiche della precedente fornitura, in quanto una qualsiasi differenza avrebbe portato degli scompensi dal punto di vista operativo. Con deliberazione di Giunta n. 1736 la Giunta approvava l'affido alla ditta "Bourgogne et Grasset", già fornitrice delle precedenti dotazioni dell'appalto della fornitura richiesta dalla "Casinò S.p.a." di complessivi 32.000 pezzi per un importo di euro 102.596,00, al netto dell'IVA. Il totale dei gettoni assegnati al casinò ammonterà quindi, dopo la fornitura degli ultimi gettoni, a 312.300,00.

La seconda domanda è relativa a quali vizi erano stati riscontrati in passato ai gettoni precedentemente forniti. Il difetto riscontrato nella precedente fornitura di gettoni riguardava le dimensioni di un tipo di gettoni, che non ne consentiva l'impilamento nel "casier", cioè il contenitore dei gettoni. La ditta fornitrice ha regolarmente indennizzato il committente delle spese sostenute per la sostituzione del contenitore.

In risposta alla terza domanda, i gettoni facenti parte delle dotazioni dei tavoli vengono custoditi nelle apposite cassette e stoccati in cassa amministrativa, la quale è strettamente sorvegliata dall'apparato audiovisivo della sorveglianza. I gettoni di colore vengono custoditi al tavolo e chiusi con una protezione trasparente al tavolo stesso. I gettoni facenti parte della dotazione delle casse di sala, vengono custoditi in apposite casseforti. I gettoni di riserva, sia francesi, che americani, vengono custoditi nel "caveau".

Quarta domanda: relativamente alle garanzie prestate dal fornitore, il testo del contratto, approvato con deliberazione di Giunta in data 31 maggio, prevedeva che i gettoni fossero coperti da garanzia da parte del fornitore contro ogni anomalo funzionamento e deterioramento della durata di un anno dalla data di collaudo e accettazione della fornitura; per quanto attiene l'indeformabilità dei gettoni, la garanzia deve essere estesa ai 10 anni successivi alla data di consegna degli stessi. La modifica del contratto, approvato con deliberazione di Giunta del 19 luglio 2004, riguarda in particolare la garanzia decennale di indeformabilità dei gettoni. Considerato che i gettoni sono soggetti ad un alto grado di usura, su espressa richiesta della ditta fornitrice sono state introdotte alcune clausole limitative della garanzia decennale, sia per i casi in cui i gettoni non siano correttamente utilizzati, conservati e stoccati, sia per il caso in cui le materie prime utilizzate dal fornitore per la produzione di gettoni non siano, a loro volta, coperte da garanzia decennale. Le clausole che la ditta ha richiesto di introdurre nel contratto appaiono giustificate e ragionevoli; essendo la plastica un materiale deformabile ed essendo i gettoni soggetti a continuo maneggio, appare assolutamente giustificabile che l'operatività della garanzia sia subordinata al rispetto di condizioni corrette di utilizzo, conservazione e stoccaggio dei gettoni, stabiliti dalla stessa ditta produttrice, atti a garantirne l'indeformabilità.

Per quanto attiene all'esonero delle garanzie, nell'ipotesi in cui la deformazione dei gettoni sia dovuta a difetti delle materie prime utilizzate per la fabbricazione, sulle quali la ditta fornitrice non ha la garanzia decennale, anch'essa appare ragionevole. Non essendo la garanzia decennale prevista "ex lege", essa non può estendersi alle materie prima su cui la ditta, a sua volta, non è coperta da garanzia decennale; quindi, alla domanda: "qual è la struttura che ha avallato le richieste...", ovviamente essendo questa una deliberazione di Giunta, è la Giunta, con i pareri dei dirigenti che si occupano della questione, nella fattispecie i dirigenti del patrimonio.

Presidente - La parola al Consigliere Frassy.

Frassy (CdL) - La replica è sintetica, Assessore, perché la sua risposta è sorprendente, perciò ci lascia senza parole!

Lei ha ricostruito quello che è accaduto nel passato, ricordando un fatto notorio, ossia che un solerte funzionario della "Casinò" si è caricato i gettoni in macchina, ha attraversato la frontiera e ha giustificato "ex post", perché non lo ha comunicato prima, seguendo le procedure, che si stava impegnando per il bene dell'azienda a riportare nell'azienda fornitrice una partita di gettoni difettosi. Questo è un fatto noto, sul quale si è discusso anche in maniera animata in quest'aula ed è un fatto emerso perché il nostro gruppo lo aveva segnalato; una procedura che aveva infranto tutte le regole di sicurezza, di privacy, di trasparenza...

Adesso apprendiamo da questa deliberazione che c'è l'esigenza di integrare tale dotazione e lei sostiene che la motivazione è dovuta alle modificate abitudini di gioco e che la richiesta aveva già una pre-richiesta che risaliva al giugno 2003, ribadita nel febbraio 2004 e finalmente evasa dalla Giunta con tempi poco compatibili...

(interruzione dell'Assessore Marguerettaz, fuori microfono)

... peggio ancora, poco compatibili con le esigenze di gestione in termini privatistici, di efficienza e di efficacia del Casinò! Non pensiamo comunque che questo sia l'unico motivo dei tanti problemi del Casinò; invece, la questione che ci lascia sorpresi è che nella deliberazione di luglio voi svincolate da ogni garanzia il fornitore, perché vorrei sapere come si può sostenere - come voi sostenete in deliberazione - che se i vizi sono causati dall'utilizzo di materie prime, per le quali il fornitore non ha acquisito determinate garanzie, il suo manufatto non è garantito! Ma se voi avevate posto nel contratto questa clausola, una clausola importante, soprattutto alla luce del problema creatosi a margine della prima fornitura, era dovere del fornitore procurarsi una materia prima che fosse certificata! Il fatto di inserire una clausola di questo genere esonera, e voi siete abilissimi nell'esonerare da responsabilità i fornitori, i terzi, i prestatori di servizi dell'Amministrazione, ma non a vantaggio dell'Amministrazione, perché la garanzia deve essere data sul prodotto finito. È come immaginare che la FIAT vendesse delle auto dicendo: "non garantisco i "display" perché viene prodotto a Taiwan; di conseguenza, essendo non prodotto da noi, ma solo montato sull'autovettura che vendiamo, se si guasta 2 km dopo, andate a Taiwan, perché non siamo tenuti a dare questa garanzia"!

A me sembra paradossale, oltre che sembrarmi paradossale che su questioni legali sia l'Ufficio del patrimonio a dare il benestare! Mi sembra strano che su una materia contrattuale lei non si sia cautelato, sottoponendo agli uffici della struttura legale un parere in merito a questa modificazione a vantaggio del fornitore delle clausole di garanzia. Quando chiediamo: "quali sono le modalità di custodia dei gettoni", non lo poniamo, come molti possono credere, perché vorremmo capire come si riescano a sottrarre dei gettoni nelle sale, e questo farà parte di un altro filone che approfondiremo, ma si inserisce sulle garanzie che vengono escluse se i gettoni vengono messi in cassaforte! È paradossale, Assessore! Voi accettate che sia evitato lo stoccaggio in ambienti con chiusure ermetiche senz'aria come, per esempio, casseforti; non riesco a capire quale sia il senso di queste variazioni, se non di favorire - al di là dell'interesse dell'Amministrazione che è proprietaria della fornitura - l'azienda appaltatrice.

Ci dichiariamo di conseguenza allibiti per le risposte da lei forniteci, e insoddisfatti nel merito delle decisioni che hanno portato a questo tipo di conclusione.