Objet du Conseil n. 806 du 22 septembre 2004 - Resoconto
OGGETTO N. 806/XII - Trasferimento in altra sede di parte dei servizi dell'Assessorato della Sanità. (Interrogazione)
Interrogazione
Appreso dagli organi di informazione che alcuni uffici dell'Assessorato della Sanità, ubicati in centro della città di Aosta, e precisamente quelli della Direzione Politiche Sociali, saranno trasferiti dal 14 settembre in una nuova sede, collocata in località Grande Charrière a Saint-Christophe;
Preso atto che gli utenti che vorranno accedere ad informazioni e/o prestazioni dei servizi riguardanti la prima infanzia, la famiglia e le politiche giovanili, i disabili e anziani dovranno spostarsi con mezzi propri o mezzi pubblici;
Tenuto conto della particolare tipologia di utenti che accedono a questi servizi: si pensi, ad esempio, agli utenti potenziali delle "prestazioni economiche a favore di persone in stato di disagio sociale" o dei "contributi per la fruizione di servizi per disabili, anziani e altri soggetti in difficoltà";
Ritenuto che l'ente pubblico dovrebbe facilitare l'accesso ai servizi dei "clienti";
la sottoscritta Consigliera regionale
Interroga
l'Assessore competente per sapere:
1) quando, per quale motivo, e con quali costi aggiuntivi, si è deciso di trasferire una parte dei servizi dell'Assessorato della Sanità dal centro città a Saint-Christophe;
2) quali sono le motivazioni che hanno suggerito di spostare in periferia proprio la Direzione Politiche sociali e non altre Direzioni dello stesso Assessorato;
3) se nella presa di decisone si è tenuto conto della particolarità degli utenti e del grado di accessibilità degli uffici.
F.to: Squarzino Secondina
Presidente - La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Fosson.
Fosson (UV) - Cosa devo rispondere qui? La decisione di trasferire gli uffici da Aosta a Saint-Christophe, che lei ha appreso dall'informazione, era una decisione già presa nella precedente legislatura, giustamente... perché? Perché l'Ufficio minori e politiche giovanili e l'Ufficio formazione erano situati in Via de Menton, nella cosiddetta "Casa delle Opere", che ha prodotto uno sfratto. I nostri uffici erano sfrattati da un anno, perché la parrocchia aveva deciso di utilizzare questa struttura per altro. Inoltre, detta sede non era idonea, in quanto aveva un accesso con scalinate... Il secondo problema è che l'altra sede che avevamo qui, dispersa, quella degli Invalidi civili, situata in Via Festaz, a sua volta deve lasciare in breve tempo tale ubicazione, per cui avevamo un'altra ingiunzione a trasferirci. Come terzo motivo, nel Palazzo Darbelley, sede dell'Assessorato, diversi uffici non sono a norma: da questo deriva che già nella precedente legislatura si era cercata un'altra sede idonea, congrua, agibile, proprio per tali uffici, sfrattati da tali sedi.
Ora, e su questo noi abbiamo lavorato, da un problema come può essere un trasferimento - traslocare non è mai bello - poteva venire anche un qualcosa di positivo, nella misura in cui avessimo offerto un servizio più agibile e concentrato ai nostri utenti; così, è nata l'idea di trasferire gli uffici sfrattati, cioè l'Ufficio minori, l'Ufficio formazioni, il Servizio invalidi e alcuni uffici che sono ospitati nel Palazzo Darbelley, ma che non sono a norma, nella sede di Saint-Christophe. Pertanto le politiche sociali hanno una grande, nuova e unica sede in Saint-Christophe.
Per noi è un fatto positivo, perché l'utente che aveva 2 o 3 sedi a cui riferirsi, ora ne ha una unica; tant'è vero che noi, per informare - l'importanza dell'informazione ce la suggeriva lei, in una precedente interrogazione - abbiamo pubblicato un opuscolo dal titolo: "La famiglia al centro della Regione", in cui sono spiegati tutti i servizi ora concentrati a Saint-Christophe, con possibilità di accesso, indicazioni, numeri di telefono, in modo da rendere più accessibile e raggruppata tutta una serie di servizi.
Per quanto riguarda il discorso degli utenti, che avranno delle difficoltà a recarsi a Saint-Christophe invece che al centro di Aosta dove si trova il Palazzo Darbelley, mi permetto di fare alcune osservazioni e pregherei di essere oggettivi: per questo tipo di utente, che fra l'altro viene da tutta la Valle e non solo dal centro di Aosta, l'avere degli uffici di detto tipo - e poi, giustamente, un particolare tipo di utente, un disabile -, il venire al centro di Aosta, non era una cosa agevole. Infatti non ci sono parcheggi e quelli esistenti sono a pagamento; a Saint-Christophe, invece, si trova una sede concentrata, delocalizzata rispetto al traffico, servita dalle linee urbane: la linea n. 2 si ferma a 50 metri dall'entrata della nuova sede, mentre qui, al centro di Aosta, la linea di mezzi pubblici distava 150 metri dall'Assessorato, ci sono più di 30 parcheggi disponibili per questo servizio, ci sono i parcheggi riservati ai portatori di handicap, e tutto questo gratuito!
Occorre quindi dire che questi utenti avranno un centro unico per tutte le politiche sociali, la famiglia avrà uno sportello a lei dedicato, gli uffici vengono concentrati in una unica sede; questo utente, un utente con delle difficoltà, trova un accesso sicuramente più facile in quanto ha la disponibilità di parcheggi, incontra meno traffico, ha la possibilità di trovare tutti i servizi che vuole. Mi sembra che abbiamo trovato la soluzione al problema, sicuramente apportando dei vantaggi. Non sarà la soluzione ideale, perché l'ideale sarebbe avere tutto l'Assessorato unito, ma in tale situazione, con tale tipo di problematica, penso sia solo un vantaggio per l'utente valdostano avere tutti questi servizi in una unica sede, facilmente accessibili, sia con i mezzi pubblici, sia con i mezzi privati!
Una ultima osservazione. L'opuscolo sarà distribuito fra breve; mi sembra, però, che proprio lei, che ci spinge sempre sul discorso dell'Ospedale nuovo, ad esempio, a decentrare, a portare tale tipo di utenti fuori da Aosta, a portare via i malati dal cuore della città, quando poi noi trasferiamo i servizi sociali in una sede decentrata più accessibile e con dei vantaggi organizzativi, ci dice che questo non va bene!
Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Mi ha quasi convinto, Assessore... questo vuol dire allora che anche l'Assessore è convinto che l'Ospedale nuovo può essere dislocato fuori dalla città di Aosta! Forse si è dimenticato di darmi la risposta per quanto riguarda i costi, avevo fatto la domanda su "quali costi aggiuntivi"; l'Assessore poteva rispondermi che c'è un risparmio per la Regione, quindi le chiedo eventualmente di farmi avere il costo, senza che debba fare una seconda iniziativa al riguardo.
Forse non ho capito bene io o non era chiara la nota dell'Ufficio stampa, ma nel comunicato stampa, preso dalle pagine Web della Regione, c'è scritto che il Servizio invalidi di Via Festaz non sarà trasferito; quindi c'è una differente informazione, ne prendo atto.
Infine, è chiaro che non sono contro ad un progetto, se c'è, di politiche sociali, di mettere insieme una serie di servizi! Mi chiedo, però, se è proprio necessario portare all'esterno queste tipologie di servizi, quando rimangono in Assessorato altri tipi di servizi che forse potevano essere dislocati in modo più opportuno, come ad esempio la Direzione sanitaria, la Direzione economica, cioè servizi che lavorano essenzialmente "on line", che lavorano con operatori del servizio e non con utenti cittadini; in questo senso poteva essere forse più utile! Andremo comunque a vedere il nuovo centro laggiù e, soprattutto, verificheremo se per gli utenti è un vantaggio; quindi avremo un motivo in più per parlare di un nuovo Ospedale decentrato.
