Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 802 du 22 septembre 2004 - Resoconto

OGGETTO N. 802/XII - Interventi per mitigare il rischio idrogeologico in Comune di Courmayeur. (Interrogazione)

Interrogazione

Richiamato il contenuto della propria interrogazione (oggetto n. 354/XII), avente ad oggetto "Interventi per la sistemazione dell'alveo di un torrente nella Val Ferret nel Comune di Courmayeur" e del successivo dibattito svoltosi in aula alla fine dello scorso anno;

Ricordato che, in tale occasione, l'Assessore competente dichiarò che grazie al fatto che l'area di Prà Moulin venne inserita fra quelle a rischio molto elevato, nell'autunno 2003 fu possibile accedere ad un finanziamento statale per studi, progettazioni, realizzazioni di interventi per mitigare il rischio idrogeologico della zona;

Saputo che nella notte fra il 17 e il 18.8.2004, a seguito di un temporale estivo, l'alveo del torrente si è nuovamente riempito di materiale lapideo, specie in prossimità dei ponti siti sulla strada della Val Ferret;

Creduto opportuno ritornare sul problema;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interroga

L'Assessore competente per sapere:

1) in riferimento alla situazione del torrente e dell'area di Prà Moulin, in Comune di Courmayeur, quali approfondimenti tecnici sono stati eseguiti in riferimento al rischio idrogeologico;

2) se sono in programma concreti interventi, specie in corrispondenza dei due ponti sulla strada della Val Ferret, per mitigare il pericolo di danneggiamenti, che potrebbero interessare l'abitato de La Palud;

3) in caso affermativo, con quali tempi e modalità si è previsto di procedere.

F.to: Curtaz

Président - La parole à l'Assesseur au territoire, à l'environnement et aux ouvrages publics, Cerise.

Cerise (UV) - Riprendendo la caratterizzazione idrogeologica e le problematiche ad essa connesse, già dettagliatamente spiegate nella risposta alla precedente interpellanza, si informa che la Direzione prevenzione dei rischi idrogeologici dello scrivente Assessorato, di concerto con il Servizio sistemazioni idrauliche e dei dissesti di versante, ha avviato la procedura per l'affidamento di uno studio volto all'individuazione degli scenari di rischio nell'area della Val Ferret, sul versante sud-orientale del massiccio del Monte Bianco, a partire dal bacino del torrente Prà Sec fino a quello del torrente Prà Moulin, con individuazione dei possibili interventi atti a diminuire o mitigare il rischio nelle aree oggetto di studio.

La tempistica di tale affidamento è stata rallentata dalla necessità di definire con precisione l'oggetto degli approfondimenti necessari per la redazione di questo studio, tenuto conto della loro particolarità; infatti questi torrenti sono tutti caratterizzati dalla presenza alla testata di ghiacciai. Tale presenza comporta delle notevoli difficoltà tecniche nell'utilizzo di modelli matematici di rappresentazione dell'andamento e della formazione dei deflussi dei rispettivi bacini idrografici sottesi.

Bisogna poi ricordare che la sovrapposizione di più rischi; oltre a quello dovuto a fenomeni contingenti, del tipo di ingente trasporto solido da parte del torrente in caso di intense precipitazioni, si aggiunge il rischio dovuto ai fenomeni valanghivi, ma soprattutto, bisogna far fronte a tutti quei fenomeni che si innescano dal ghiacciaio, vedi cedimenti di seraccate, che possono generare sia fenomeni valanghivi sia "debris flow" benché in assenza di precipitazioni. Queste difficoltà tecniche hanno di fatto rallentato la redazione di un capitolato d'oneri per la redazione di tale studio ed hanno, inoltre, notevolmente aumentato anche i costi per tale prestazione. La scelta è quindi caduta sulla necessità di procedere ad alcuni approfondimenti specifici propedeutici allo studio complessivo. È di fatto "in itinere", con presentazione in Giunta regionale nelle prossime sedute, l'incarico di valutazione dei rischi connessi alla presenza dei ghiacciai in tutti questi bacini, compreso quello oggetto dell'interpellanza, valutandone lo stato.

Per quanto concerne gli aspetti più prettamente di natura idraulica, vale a dire gli apporti dovuti a fenomeni meteorologici, questi bacini verranno inseriti nell'insieme dei bacini idrografici per i quali il Dipartimento territorio, ambiente e risorse idriche ha previsto di realizzare specifici studi di bacino volti all'individuazione di possibili opere di mitigazione e riduzione delle aree a rischio, correlate con le cartografie degli ambiti inedificabili di cui alla legge regionale n. 11/1998, relativa a tutto il territorio regionale.

Per quanto concerne gli interventi concreti che si potranno realizzare nei pressi dell'attraversamento del torrente Prà Moulin sulla strada per la Val Ferret si rimanda, quindi, agli esiti degli approfondimenti che verranno affrontati. Certo è che si continuerà al costante monitoraggio delle condizioni morfologiche dell'alveo, attività svolta proficuamente in collaborazione con il Corpo forestale valdostano. Sono comunque sempre pronti quegli interventi di somma urgenza che si rendessero necessari per la pulizia del torrente, così come prontamente eseguiti anche a seguito del citato evento del 18 agosto 2004.

Una ultima annotazione riguarda il fatto che questi bacini non rivestono dal punto di vista dell'interventistica una particolare importanza, se non per i fenomeni di dissesto idrogeologico che si possono originare, tenuto conto che si tratta di collettori di aree glaciali e moreniche molto instabili, per cui tutto quello che è posto alla loro base è costantemente in una situazione di precarietà.

Ipotizzando una previsione temporale, si può prevedere, immaginando di ottenere l'esito degli studi alla fine del 2005, con successivo immediato inizio della progettazione delle opere che richiederà, a seconda della complessità progettuale, nonché della tempistica necessaria per l'ottenimento di tutte le autorizzazioni, un tempo variabile tra 12 e 20 mesi, l'affidamento dei lavori, che comporteranno non meno di 6 mesi con, quindi, possibile inizio dei lavori, in caso di opere a bassa complessità, nell'estate 2007.

Président - La parole au Conseiller Curtaz.

Curtaz (Arc-VA) - Prendo atto della risposta dell'Assessore, una risposta più di carattere tecnico che di carattere politico, peraltro, pur non essendo un esperto in materia, non posso che condividere le osservazioni fatte dall'Assessore anche in riferimento alla complessità della problematica.

Prendo anche atto positivamente della decisione di avviare l'affidamento di studi per affrontare convenientemente il problema, anche se, qui, un rilievo critico devo farlo, perché circa un anno fa, forse un po' meno, l'Assessore - così almeno avevo intuito dalle sue parole - aveva fatto capire che questi studi sarebbero stati avviati con maggiore celerità. Oggi l'Assessore ha cercato di spiegare il perché dei ritardi; però, sta di fatto che si è perso un anno, se è vero - come disse l'Assessore - che già nell'autunno 2003 fu possibile accedere ad un finanziamento statale proprio per gli studi, le progettazioni e le realizzazioni di interventi atti a mitigare il rischio geologico nella zona... quindi si è perso circa un anno.

Voglio fare un ultimo auspicio. Pur nella complessità tecnica del problema, voglio augurarmi che questi studi vengano fatti non solo seriamente, ma tengano conto del possibile impatto ambientale delle opere di carattere idraulico. Ci troviamo in una zona particolarmente delicata, all'imbocco della Val Ferret, di particolare pregio ambientale, ai piedi del Monte Bianco, quindi credo che una particolare attenzione, anche sotto il profilo estetico, paesaggistico-ambientale, debba essere perseguita e ritengo che sarebbe interessante dare già un'indicazione politica in questo senso a chi deve fare lo studio e la progettazione successiva delle opere necessarie.