Objet du Conseil n. 760 du 29 juillet 2004 - Resoconto
OGGETTO N. 760/XII - Ratifica della deliberazione n. 2115, in data 21 giugno 2004, adottata dalla Giunta regionale in via d'urgenza.
Il Consiglio
visto il parere della III Commissione consiliare permanente;
Delibera
di ratificare, ad ogni effetto, la sottoindicata deliberazione adottata dalla Giunta regionale in via d'urgenza e salvo ratifica da parte del Consiglio:
Oggetto n. 2115 in data 21 giugno 2004: Integrazione del Programma regionale di previsione dei lavori pubblici per il triennio 2004/2006 e integrazione del Piano operativo dei lavori pubblici per l'anno 2004 con il progetto esecutivo riguardante i lavori di consolidamento delle fondazioni rocciose della Capanna Carrel in Comune di Valtournenche, redatto dallo Studio Cometto s.r.l. di Aosta. Approvazione del progetto e dell'esecuzione dello stesso in economia. Incarico all'Ing. Corrado Cometto della Direzione dei lavori. Impegno di spesa.
Presidente - La parola all'Assessore al territorio, ambiente e opere pubbliche, Cerise.
Cerise (UV) - A seguito del manifestarsi di quel fenomeno, che va sotto il nome di "permafrost", dovuto all'aumento delle temperature in quota, che ha generato lo scioglimento di quella trama di ghiaccio che normalmente funziona da collante su delle masse rocciose in quote elevate, si era determinata un'instabilità dei punti di appoggio della "Capanna Carrel". Come si sa, la "Capanna Carrel" appartiene alle società delle guide del Monte Cervino, che avevano dato un incarico per uno progetto preliminare di sistemazione di questa base, pensando che la cosa si potesse risolvere con un consolidamento dei basamenti. Successivamente, fatte tutte le indagini conoscitive, l'intervento ha assunto invece delle dimensioni più rilevanti. Noi non avevamo inserito questo intervento nell'ambito del Piano previsionale dei lavori pubblici per il fatto che eravamo stati interessati sotto un profilo tecnico, ma non da un punto di vista dell'intervento.
In data 24 maggio 2004 l'Assessorato dei lavori pubblici veniva sollecitato da parte dell'Assessore al turismo, che ci faceva rilevare l'interesse di carattere regionale della "Capanna Carrel", in quanto rappresentante il punto determinante per le scalate al Cervino sul versante valdostano. Tenuto conto della dimensione dell'intervento, che lo stesso non era strutturale per quanto riguardava la capanna, ma si trattava di stabilizzare la zona di versante sulla quale la capanna insiste, chiedeva di inserire tale intervento nell'ambito dei lavori di interesse regionale, cosa che abbiamo fatto. Da qui, vista anche l'urgenza, ne è seguita l'approvazione del progetto e l'esperimento di gara, l'aggiudicazione e la realizzazione dell'opera, che è in corso.
Presidente - Vi sono richieste di intervento?
La parola al Consigliere Riccarand.
Riccarand (Arc-VA) - Sul fatto che vi sia un intervento di recupero di questa capanna e di sistemazione di tale zona siamo tutti d'accordo; tuttavia, questa deliberazione pone alcuni punti interrogativi e suscita alcuni rilievi che voglio evidenziare. Bisognerebbe anzitutto capire la tipologia dei lavori che si fanno, nel senso che nella seconda pagina della deliberazione si dice: "L'Assessore rende noto che i lavori consistono essenzialmente nel preventivo smontaggio e trasporto a valle della vecchia "Capanna Carrel", ormai dismessa, e di seguito con l'intervento vero e proprio sull'attuale rifugio mediante la posa di reti in acciaio", eccetera. I problemi che si pongono leggendo questa frase sono 2: intanto credo che abbiamo tutti visto dalle immagini in televisione che i lavori di cui si sta parlando qui si stanno già facendo, è strano che deliberiamo l'inserimento di questo intervento in un programma lavori e il lavoro è già in corso di realizzazione. Che senso ha questo tipo di procedimento? Qui quindi vi è una prima macroscopica... la domanda che poi ci poniamo è la seguente: essendo questa capanna di proprietà privata, la Regione a che titolo, in che misura e sotto quale forma giuridica interviene per pagare questo tipo di lavori?
Vi è poi un problema più generale di programmazione delle opere pubbliche. Noi tale piano lavori, in cui adesso si chiede l'inserimento di questa nuova opera, lo abbiamo approvato recentemente in Consiglio: esattamente il 7 aprile 2004; chiaramente, quando abbiamo approvato il Programma dei lavori pubblici di quest'anno e dei prossimi 2 anni, questa esigenza di intervenire su tale capanna in detta zona era già esistente, gli incarichi erano già stati affidati, perché non è che le cose sono maturate tutte all'ultimo momento, quindi ci chiediamo perché non è stato a suo tempo inserito nel programma regionale questo tipo di intervento.
Ulteriore osservazione: negli scorsi giorni è passata in III Commissione un'altra deliberazione di questa tipologia per un ulteriore inserimento nel Programma regionale di previsione dei lavori pubblici per il triennio 2004-2006; nell'arco di 3 mesi abbiamo appena approvato il programma regionale in Consiglio e arrivano 2 integrazioni successive. Questo non è il modo di procedere di una programmazione regionale, perché, se ogni mese si fa un piano e poi ogni mese lo si modifica, questa pianificazione ha poco senso!
Oltretutto, avremo occasione di discuterne nel prosieguo di questo Consiglio, ma abbiamo ormai una proliferazione di piani per i lavori regionali tale che diventa difficile dire che vi è un programma chiaro, abbiamo: il cosiddetto "piano lavori tradizionale", che viene sì votato in Consiglio, ma poi viene modificato mese dopo mese; il "FOSPI", quindi lavori di interesse regionale, ma di carattere soprattutto locale; adesso proponete di fare un terzo livello dei piani cosiddetti "delle grandi opere". Sono tutti piani che sono completamente "permeabili", nel senso che sono continuamente modificabili, quindi si perde di vista in questo modo tutto il discorso di una programmazione. Se poi qualsiasi piano viene continuamente modificato, che senso ha fare una programmazione alla base di tutti gli interventi! Prima di esprimerci con il voto su questa deliberazione, vorremmo avere delle risposte su tali aspetti.
Presidente - La parola all'Assessore al territorio, ambiente e opere pubbliche, Cerise.
Cerise (UV) - Credevo di aver detto che noi non avevamo inserito quest'opera nel piano, perché aveva fino al mese di maggio un percorso diverso; dopodiché, a fronte di una verifica della consistenza dell'intervento e considerato che non si interveniva sulla capanna, ma sulla base della stessa, cioè per stabilizzare una zona di versante, e che se si mette in discussione, come sa chi conosce la zona, lì si preclude l'accesso al Cervino... per cui si stabilizzavano sì le fondamenta della capanna, ma allo stesso tempo si ripristinava l'accesso alla cima. Da qui la rilevanza di carattere regionale dell'opera e l'inserimento della stessa nell'ambito dei lavori di interesse regionale.
Certo, quando è stata fatta la deliberazione, quest'ultima prevedeva l'inserimento nella programmazione delle opere pubbliche, nel piano operativo, ma, per inserirla nel piano operativo, occorre anche inserirla nel piano triennale, che è quello che passa in Consiglio regionale. Mi sembra eccessivo dire che, siccome sono stati inseriti 2 interventi, si stravolge la pianificazione, perché, di fronte ad una pianificazione che prende in considerazione centinaia di milioni di euro, interventi di questo genere non stravolgono assolutamente niente, sono integrativi; comunque sia poi si tenga presente che è normale che, nell'ambito di una pianificazione, qualcosa possa sfuggire, come è sfuggito quell'interventino di riqualificazione ambientale che abbiamo inserito nel Piano lavori pubblici, a cui faceva riferimento prima il Consigliere Riccarand. I motivi per cui non era prevista questa cosa è perché, giustamente, le guide si erano attivate per provvedere, magari con dei mezzi loro, a fare questo tipo di opera, e qui permettetemi di ricordare che le guide hanno realizzato tale opera e la mettono a disposizione gratuitamente, quindi non vi è alcun tipo di lucro: è un servizio che viene svolto nell'interesse del turismo e dell'alpinismo valdostano. Ancora una volta - ripeto - l'intervento era strutturale per quanto riguardava l'appoggio, mentre, per quanto concerneva la rimozione della "Capanna Carrel", vi faccio presente che impiantare un cantiere in quelle quote non è come impiantare un cantiere in piazza Chanoux. Ne consegue che gli spazi possono servire per fare il lavoro, allora la rimozione della "Capanna Carrel" era anche in funzione di ottenere spazi per posare il materiale e l'attrezzatura che serviva al cantiere. Per quanto riguarda tutto il resto, sarà oggetto di un dibattito successivo e lo affronteremo in quella sede.
Presidente - Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:
Consiglieri presenti: 27
Votanti e favorevoli: 25
Astenuti: 2 (Frassy, Lattanzi)
Il Consiglio approva.
