Objet du Conseil n. 751 du 28 juillet 2004 - Resoconto
OGGETTO N. 751/XII - Andamento della raccolta differenziata dei rifiuti. (Interpellanza)
Interpellanza
Ricordato che l'Assessore al territorio rispondendo, lo scorso 22 aprile, in Consiglio ad un'interrogazione sulla raccolta dei rifiuti, aveva indicato nel 30% di raccolta differenziata l'obiettivo regionale per il 2004;
Visto che nel Rapporto "Sintesi del primo anno di lavoro della Giunta regionale", alla pagina 51, vengono definiti "deludenti" i risultati della raccolta differenziata in regione nel primo trimestre 2004;
Evidenziato che sono ormai numerosi, soprattutto nel Nord Italia, i Comuni che raccolgono in modo differenziato oltre il 70% dei rifiuti e che vi sono Comuni che arrivano a superare anche l'80%;
Ribadita la necessità di arrivare anche in Valle d'Aosta a percentuali di raccolta differenziata notevolmente più alte di quelle attuali;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interpella
la Giunta regionale e l'Assessore competente per conoscere:
1. i dati sulle percentuali di raccolta differenziata in Valle d'Aosta nel primo semestre 2004;
2. in che modo si intende operare per raggiungere, nel 2004, una percentuale complessiva del 30% di raccolta differenziata;
3. quali correttivi si intendono introdurre nell'attuale sistema di gestione dei rifiuti per accrescere sensibilmente la raccolta differenziata e ridurre drasticamente i quantitativi di rifiuti che vanno in discarica.
F.to: Riccarand
Président - La parole au Conseiller Riccarand.
Riccarand (Arc-VA) - Il nostro gruppo aveva presentato ad aprile un'interrogazione per chiedere quali erano stati i miglioramenti nel primo trimestre 2004 nella raccolta differenziata dei rifiuti e quale obiettivo di incremento di tale raccolta si riteneva di poter raggiungere nel corso del 2004. L'Assessore competente ci aveva risposto in quella occasione che: "Compte tenu des données relatives aux années 2002 et 2003 et des variations saisonnières du tris sélectif, il est possible de prévoir que le pourcentage total régional atteindra à 28% à l'issue du premier semestre 2004 et 31% au second semestre, pour une moyenne annuelle d'environ 30%". Questa era stata la risposta ad aprile. Abbiamo poi visto i dati della "Valeco S.p.A.", che gestisce il centro trattamento rifiuti di Brissogne, relativi ai primi 4 mesi del 2004 e abbiamo riscontrato che la percentuale dei rifiuti riciclati e riciclabili era del 23%, mentre -ricordo - il totale dei rifiuti riciclati e riciclabili nel 2003 era stato del 24,14%, quindi un dato in diminuzione. Ho poi letto nella sintesi del primo anno di lavoro della Giunta, presentata recentemente dalla Giunta, a pagina 51, nella relazione dell'Assessore competente in materia, questa frase: "alla luce dei deludenti risultati sulla raccolta differenziata in regione nel primo trimestre 2004, è stata avviata una campagna di incontri con i cittadini nelle diverse comunità montane", eccetera. Ci troviamo quindi di fronte, da un lato, ad un'enunciazione di un obiettivo di un - sia pure modesto - incremento della raccolta differenziata, quindi l'obiettivo perseguito del 30% sulla media annua; dall'altro, un dato che è sensibilmente inferiore, almeno nei primi 4 mesi.
Chiediamo con questa interpellanza di sapere qual è il dato medio complessivo del primo semestre 2004; se si riuscirà quest'anno a raggiungere quell'obiettivo del 30%, che - ripetiamo - ci sembra molto riduttivo, perché la legge nazionale prevedeva che già lo scorso anno si doveva raggiungere almeno il 35%, quindi siamo sotto la normativa anche di carattere nazionale, e soprattutto vorremmo capire cosa si intende modificare nell'attuale sistema, perché è evidente che le cose non funzionano. Se siamo ad una percentuale del 23-24-25% o anche del 30%... ma siamo a dei livelli totalmente inadeguati. È uscito recentemente il rapporto di "Lega Ambiente" sui comuni che fanno riciclaggio in Italia: vi sono 509 comuni che nel 2003 hanno raccolto e conferito in modo differenziato più del 50% dei rifiuti urbani, di questi neanche uno in Valle d'Aosta. Ci sembra allora evidente che vi è qualcosa che non funziona nel sistema, che vi è qualcosa da modificare. Con questa interpellanza vorremmo capire la situazione reale alla fine del primo semestre, le valutazioni che esprime la Giunta su questa situazione, se viene confermato l'obiettivo minimo del 30% per quest'anno e cosa si intende modificare, rispetto all'impostazione attuale, per arrivare a dei livelli di raccolta differenziata che siano simili a quelli di molte parti dell'Italia settentrionale.
Président - La parole à l'Assesseur au territoire, à l'environnement et aux ouvrages publics, Cerise.
Cerise (UV) - I dati sulle percentuali di raccolta differenziata nel primo semestre 2004 sono timidamente in continuo rialzo, confermando il "trend" positivo degli ultimi anni: il dato medio su scala regionale passa dal 24 al 25%, in 7 comuni si è raggiunto e superata la percentuale del 30% - Avise, Chamois, Courmayeur (dal 29% al 31%), Rhemes-Notre-Dame, Saint-Pierre... -, mentre per altri 16 la percentuale è superiore a 25% - tra cui Cogne dal 23% al 27%, Pontey dal 18% al 26%, Valgrisenche dal 17% al 25% -, mentre per 6 è inferiore al 20%: Emarèse, Jovençan, Pré-Saint-Didier, Saint-Marcel, Saint-Vincent, Verrayes).
Per quanto riguarda gli altri due quesiti, riprendo quello che era stato detto nel documento riassuntivo dell'anno di attività della Giunta, si diceva infatti: "alla luce dei deludenti risultati della raccolta differenziata in regione nel primo trimestre, è stata avviata una campagna di incontri con i cittadini nelle diverse comunità montane, per illustrare il sistema di smaltimento dei rifiuti, chiarire gli obiettivi e le esigenze di una corretta gestione dei rifiuti e acquisire osservazioni, critiche e suggerimenti da parte degli amministratori locali e dei semplici cittadini sul servizio". Proprio perché l'andamento della raccolta differenziata di questo trimestre non era coerente con gli obiettivi che ci eravamo prefissati, abbiamo iniziato questa serie di incontri con le comunità montane e con i comuni, per cercare di evidenziare i nodi critici, interpretativi e organizzativi del Piano regionale dei rifiuti, per fare un'attenta analisi tecnica per individuare le modifiche eventualmente da apportare al sistema. Tali incontri continueranno questo autunno con le ultime 3 o 4 comunità montane e con il Comune di Aosta, in maniera da avere il quadro definitivo. Detti incontri permettono anche di sensibilizzare la popolazione sul tema della raccolta differenziata e sulla gestione dei rifiuti in generale, in particolare sulla necessità che comunque i rifiuti prodotti devono in qualche modo essere smaltiti, minimizzando gli spazi occupati e ampliando al massimo le quote recuperabili, a costi economicamente accettabili e sostenibili.
I comuni sono stati poi sollecitati ad attuare le azioni per la riorganizzazione dei sistemi di raccolta sia a livello locale, sia a livello comprensoriale indicate nel piano. È indubbio, al di là della lenta progressione, che la situazione sta evolvendo, per certi versi anche con dei segnali di rapidità nel senso voluto, sono episodici, ma vi sono questi segnali, a fronte peraltro di una distribuzione territoriale della popolazione e di una composizione merceologica del rifiuto che certamente non aiuta nella definizione di un'organizzazione efficace e a costi sostenibili per l'utente. I comuni stanno comunque attuando iniziative di riorganizzazione e razionalizzazione del servizio con azioni specifiche; vediamo costantemente la nascita delle cosiddette "isole ecologiche": spazi che sono fuori dagli ambiti tradizionali dei cassonetti, sono spazi rivolti proprio a verticalizzare la raccolta differenziata. Sono iniziative viste con favore e, per quanto possibile, sostenute dalla Regione, che ha compiti di pianificazione e di indirizzo, ma non operativi. Il processo può apparire ancora lento, ma credo sia irreversibile e denota l'indirizzo intrapreso per fronteggiare la situazione. Detto questo, ribadisco che l'obiettivo del 30% resta ancora un obiettivo perseguibile e noi, per quanto di competenza, faremo il possibile affinché esso venga raggiunto.
Président - La parole au Conseiller Riccarand.
Riccarand (Arc-VA) - Dichiaro di non essere soddisfatto della risposta data dall'Assessore, perché il dato di incremento che ci ha indicato per il primo semestre 2004, il 25%, è insignificante, cioè abbiamo fatto il 24,14% nel 2003, il primo semestre il 25%... neanche un punto di incremento. Proseguendo di questo passo ci vorranno altri 20 anni per arrivare al 35%, non è accettabile! Su questo ci vorrebbe forse un'autocritica più forte da parte dell'Assessore; del resto, questa inadeguatezza è stata riconosciuta nello stesso documento presentato dalla Giunta regionale.
Il fatto di dire: "adesso il problema verrà affrontato con una campagna di sensibilizzazione, con riunioni, incontri" va bene, ma il dato di fondo non è questo; le campagne di sensibilizzazione e di informazione si possono fare solo se sono supportate da un sistema di organizzazione della raccolta che sia adeguato, ma il problema è proprio questo: il sistema attuale non lo è; anche il fatto di dire: "informiamo sul Piano di raccolta dei rifiuti, sulla sua applicazione"... il problema è che questo piano è inadeguato, nel senso che non ha degli obiettivi temporali ben definiti e, soprattutto, è impostato secondo un sistema ormai superato che va rivisto e portato ad un livello diverso. Vi sono ormai degli insegnamenti provenienti da tutte quelle realtà in cui si sono fatti passi avanti in brevissimo tempo, nell'arco di 1 o 2 anni si sono raddoppiate le raccolte differenziate in molti comuni italiani e il segreto sta in 2 aspetti: il primo, non bisogna più raccogliere i rifiuti indifferenziati nei cassonetti stradali, la raccolta stradale va fatta solo sui rifiuti differenziati; il secondo, il conferimento dei rifiuti indifferenziati va fatto pagare in proporzione al suo conferimento: più uno conferisce più uno paga. È sulla base di questi 2 semplici criteri che i comuni sono arrivati all'80-85% di raccolta differenziata e questo, in una realtà come la Valle d'Aosta, si può fare molto bene con molta facilità ed è un cambiamento di ottica che non richiede grandi investimenti o attrezzature, ma solo un sistema organizzativo diverso. È vero che adesso vi è una serie di comuni che cominciano a muoversi e a cercare nuove strade, il Comune di Aosta sta facendo un appalto per cercare di cambiare il sistema, sappiamo che i Comuni della Valle del Gran San Bernardo stanno prendendo dei contatti per cambiarlo, ma il problema è che la Regione deve supportare con nuove scelte di pianificazione e di legislazione regionale questo lavorio, cambiando registro rispetto alla situazione attuale, perché, se si continua con la legge attuale, con il piano attuale, con i sistemi attuali, i progressi saranno del tutto inadeguati; sì, si aumenterà quel 1 o 2% all'anno, ma se calcoliamo che siamo al 25%, quindi 10 punti in percentuale sotto l'obiettivo che si doveva raggiungere già lo scorso anno... significa che non siamo andati avanti. La nostra richiesta quindi è che vi sia un ripensamento su questo sistema di raccolta e di smaltimento dei rifiuti e che si introducano quei correttivi molto semplici che possono dare in breve tempo dei risultati importanti.
