Objet du Conseil n. 723 du 14 juillet 2004 - Resoconto
OGGETTO N. 723/XII - Organizzazione didattica della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione per l'anno scolastico 2004/2005. (Interrogazione)
Interrogazione
Preso atto delle "Indicazioni riguardanti l'organizzazione didattica della scuola dell'infanzia e del 1° ciclo dell'Istruzione" per il prossimo anno scolastico, impartite dall'Assessore all'Istruzione e Cultura in data 14 giugno 2004;
Atteso che tali indicazioni concernono aspetti importanti dell'organizzazione didattica, quali la funzione tutoriale, l'insegnamento dell'inglese nella scuola primaria, l'obbligo di garantire i "livelli essenziali di prestazione", il richiamo all'autonomia scolastica come contesto in cui "vanno realizzati i cardini del processo di riforma" in attesa degli adattamenti alla realtà regionale;
Ritenuto che di tali aspetti organizzativi i dirigenti scolatici sono i principali responsabili;
Ritenuto inoltre che si tratta di temi che - come ricorda l'Accordo tra Amministrazione Scolastica regionale e organizzazioni sindacali scolastiche - prima di trovare una loro traduzione in provvedimenti amministrativi, vanno sottoposti al confronto tra le parti;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
l'Assessore competente per sapere:
1) se tali indicazioni sono state oggetto di confronto preventivo con i sindacati della scuola e con i dirigenti scolastici e con quale risultato (eventuali osservazioni presentate e/o recepite);
2) se con tali indicazioni non si possa prefigurare un'applicazione disomogenea della riforma Moratti sul territorio regionale;
3) quali sono "i cardini del processo di riforma" che sono chiamati a realizzare le scuole nella loro autonomia, in attesa degli adattamenti regionali.
F.to: Squarzino Secondina - Riccarand
Président - La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Charles Teresa.
Charles (UV) - Les indications de la circulaire dont vous parlez, prennent en considération ce qui a été décidé et partagé au point 5 de l'accord avec les syndicats, signé le 30 avril 2004.
A ce point nous pouvons dire que, dans l'attente de la définition des normes législatives et administratives relatives aux adaptations des compétences de la Région, reste en vigueur l'organisation scolaire régionale concordée. Dans la circulaire est écrite également la même chose: dans cette phase transitoire on évalue qu'il n'est pas opportun d'apporter des modifications au cadre général de l'organisation, aux horaires de fonctionnement et aux temps scolaires des institutions des 3 degrés d'écoles de la Région. Pour ce qui a à voir avec les dirigeants, il faut tenir compte et souligner que les indications qui ont été fournies tiennent en grand compte le travail des groupes techniques qui, comme on sait bien, étaient constitués presque exclusivement par les dirigeants scolaires.
Quant à la seconde question, on ne comprend pas pourquoi l'on affirme qu'on puisse préfigurer une application non homogène de la réforme sur le territoire régional. Si le discours pouvait par hasard être lié au fait qu'on souligne le rôle de l'autonomie scolaire, cela serait vraiment fort singulier, parce que jusqu'ici l'autonomie scolaire ne semble jamais mise en discussion de la part de personne, et aucun parti, ni mouvement politique, ne l'a jamais mise en discussion! Tout le monde a toujours souligné l'importance de l'autonomie scolaire et jamais on ne l'a mise en discussion!
Quant au troisième point, aux "pivots de la réforme" - si le mot peut être considéré un peu fort -, il ne faut pas oublier que l'objet de la circulaire n'est point le système scolaire, mais l'organisation didactique; par conséquent, une matière qui voit comme sujet titulaire l'école et son autonomie. Par cette circulaire on a voulu rappeler les éléments les plus significatifs de la didactique, à savoir: les fonctions tutoriales, le plan d'études personnalisé et l'enseignement de l'anglais; par conséquent, les écoles ont été invitées à les expérimenter. Je veux avec tout cela affirmer que les piliers et les points de repère de l'école valdôtaine sont les compétences statutaires et l'autonomie scolaire; cela, dans l'attente d'un acte qui discipline l'application de la réforme en Vallée d'Aoste.
Président - La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Capisco che l'Assessore difenda una sua decisione, direi che è normale e anche giusto che avvenga così, perché se ha preso una decisione è anche corretto che motivi in base a quali valutazioni l'ha presa.
Vorrei però ricordare all'Assessore alcune cose. Intanto, non tutti gli argomenti trattati in questa circolare sono presenti in quell'accordo. Faccio un esempio: nell'accordo con i sindacati era stata messa in luce come doveva essere svolta la funzione di "tutor" per quanto riguarda la scuola primaria; nella circolare, facendo riferimento alla funzione tutoriale in generale può essere anche applicata alla scuola media. Su questo tema non c'è stato alcun accordo con i sindacati, il tema non è stato neanche affrontato! Altro esempio, per quanto riguarda l'inglese: per questa lingua, le situazioni sono tali per cui è casuale la possibilità per una scuola di fare più ore di inglese o meno ore di inglese, e lei sa benissimo che ci sono istituzioni scolastiche in cui, se non ci fossero le risorse della comunità montana, le ore di inglese non potrebbero essere fatte perché la scuola non ha, al suo interno, le risorse economiche e professionali.
Allora, fare degli auspici senza accompagnare con risorse credo sia anche non rispettoso della possibilità delle scuole di lavorare. Certo, le scuole sono autonome, ma se hanno le risorse per poterlo fare, altrimenti la loro autonomia si esercita nel non fare quello che l'Assessore chiede di fare!
Ancora: quando si parla di "livelli essenziali di prestazione", che riguardano anche alcune discipline (penso a storia, penso a scienze)... in queste discipline, in alcune scuole, lei sa che hanno scelto ancora i vecchi libri con vecchia programmazione dei contenuti, mentre altre scuole hanno scelto già i libri nuovi nella loro autonomia con la nuova programmazione. Com'è possibile per chi segue ancora la vecchia programmazione garantire questi livelli essenziali di prestazione in quella determinata disciplina?
Infine, Assessore, credo che gli stessi sindacati le abbiano chiesto conto di questa circolare e gli stessi sindacati non si sono ritrovati del tutto in questa circolare, tanto è vero che le hanno chiesto un incontro in cui ridefinire meglio una serie di elementi che nella stessa non sono chiari!
Per quanto riguarda i dirigenti, lei dice "i gruppi tecnici", ma i gruppi tecnici non esauriscono tutti i dirigenti! Ci sono sicuramente alcuni dirigenti che non fanno parte dei gruppi tecnici, perché il gruppo tecnico è un gruppo - lo dice la stessa parola! - non è la totalità; però, dato che questo è un momento molto delicato di avvio della riforma, forse un incontro con i dirigenti, una conferenza di servizio per chiarire con tutti quali sono i problemi essenziali e come operare, forse sarebbe stato opportuno!
