Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 720 du 14 juillet 2004 - Resoconto

OGGETTO N. 720/XII - Funzionamento del servizio di soccorso sanitario a mezzo di elicottero. (Interrogazione)

Interrogazione

Appresa dai quotidiani locali la notizia che un cittadino valdostano nei giorni scorsi è stato vittima di un incidente in un cantiere edile subendo l'amputazione dei due pollici delle mani;

Constatato che a seguito del suo immediato ricovero e dopo una visita all'Ospedale regionale i medici decidevano di inviarlo d'urgenza con elicottero al Policlinico di Modena, Centro specializzato per la chirurgia della mano;

Appreso che all'aeroporto di Saint-Christophe, l'elicottero che doveva portare l'infortunato a Modena, per un guasto non riesce ad alzarsi, e quindi l'operaio viene risistemato su di un'autoambulanza e raggiunge Modena dopo parecchie ore compromettendo definitivamente la possibilità di un intervento di recupero sulle mani;

Constatato che con Delibera di Giunta 5087/2003 si è prorogata la convenzione tra Regione e USL per l'effettuazione del Servizio di Soccorso Sanitario a mezzo elicottero a disposizione del Centro Operativo della Protezione Civile;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

l'Assessore competente per sapere:

1) se risponde a verità quanto dolorosamente viene riportato dalla stampa;

2) se trattandosi di un servizio di urgenza/emergenza questo servizio fa affidamento su un solo elicottero;

3) se il servizio si articola su più elicotteri pronti all'intervento quali, sono i motivi per i quali non è stato reso disponibile un secondo mezzo visto l'urgenza e l'approssimarsi della sera.

F.to: Comé - Viérin Marco - Stacchetti - Lanièce

Presidente - La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Fosson.

Fosson (UV) - È vero, nel fatto citato ci sono stati degli imprevisti, che hanno poi comportato un soccorso effettuato in modo non ottimale a cui non è facile trovare delle soluzioni. Infatti, in fase di replica, sono ansioso di sentire quali soluzioni si possono trovare, perché gli imprevisti possono capitare anche ad una macchina perfetta come l'elicottero, che sembra fatto proprio per il soccorso alpino valdostano e che tanti servizi ha fatto. Ricordo - perché non è giusto parlare solo di fatti negativi, ma anche di fatti positivi - come in questa ultima settimana ci siano state delle menzioni a favore dell'efficienza del nostro soccorso alpino, in occasione della disgrazia dell'elicottero svizzero caduto. In questo caso non è andata così, è vero! Purtroppo l'incidente è successo verso sera; come sa, l'elicottero, oltre ad avere dei problemi meccanici, ha un problema oggettivo in questo momento, quello delle effemeridi: non può volare dopo una certa ora.

La chiamata alla Direzione della Protezione civile è arrivata il 19 maggio alle 19,02, in quanto, in seguito ad un incidente di lavoro, un malcapitato aveva avuto un'amputazione parziale delle terze falangi del primo dito di entrambe le mani. A questo punto l'elicottero è stato allertato per quello che si chiama un "servizio secondario", cioè da ospedale ad altro ospedale. Anche qui, mi preme sottolineare un fatto positivo: la perdita di una terza falange di un pollice di un primo dito è un evento molto difficile da ricostruire, perché le arterie sono molto piccole, per cui in pochi centri si possono effettuare interventi di microchirurgia di questo tipo. Contrariamente a questo, è stato dato ampio risalto nei nostri giornali all'effetto positivo che è stato ottenuto un mese fa, quando un motociclista aveva perso un pezzo di gamba ed è stato risuturato con effetto positivo: a distanza di un mese, l'arto inferiore adesso funziona, quindi una struttura chirurgica molto attiva per i grandi problemi; certo che, in situazioni particolarissime come questa di un'amputazione di una terza falange, il problema diventa microchirurgico e molto particolare.

Tornando a questo caso, l'elicottero è stato avvertito alle 19,02 e siccome era un trasporto secondario è stato predisposto per questo il "109", quel nuovo elicottero giallo velocissimo che abbiamo e che è stato preso per fare trasporti molto rapidi, forse un po' meno idoneo per i soccorsi a 4.000 metri e, anche per lo spazio, siamo andati a verificare con l'Assessore Caveri: forse non c'è uno spazio medicale sufficiente. Comunque, il malato è stato caricato regolarmente sull'elicottero, che si è alzato alle 19,30 per arrivare a Modena, dove c'è un centro di microchirurgia e il pilota, in fase di decollo, ha dovuto constatare che un filtro dell'olio perdeva, c'era un grave rischio a continuare il viaggio e ha dovuto riatterrare. A questo punto c'era la possibilità di utilizzare l'altro elicottero, che è un "AB 412", più vecchio e molto più lento, che però è destinato al soccorso primario, per cui se tale elicottero fosse andato a trasportare questo malato, il soccorso primario sarebbe stato scoperto, anche perché eravamo nell'imminenza del tramonto del sole, quindi delle effemeridi.

Il "118" ha giudicato che questo elicottero, essendo stato avvertito alle 19,30, avrebbe potuto partire per le 19,45 non prima, non sarebbe riuscito ad arrivare a Modena in tempo sufficiente, per cui avrebbe dovuto atterrare prima di giungere a Modena. In seguito a queste considerazioni il "118" ha disposto l'ambulanza veloce che ha caricato il malato, il quale è giunto a Modena nel più breve tempo possibile, ma non così rapidamente come in elicottero. L'esito è stato che la terza falange del primo dito della mano destra è stata suturata regolarmente; non è stato possibile fare cosa analoga sulla mano sinistra. Non è stato possibile, come succede in questi casi, avendo 2 elicotteri, avvisare un terzo elicottero, utilizzare un elicottero privato perché incombeva la notte e il tempo non sarebbe stato sufficiente. È stato un soccorso non perfetto, soprattutto per il guasto verificatosi improvvisamente, è una macchina che è appena giunta in Valle d'Aosta e non so quali altre soluzioni in questa nostra realtà si potevano trovare!

Ribadisco che quello dell'elisoccorso è in Valle d'Aosta una grande realtà, come testimoniato dai recenti attestati di stima, anche da soccorsi stranieri, e come attestato anche nel testo "Cinquant'anni di soccorso alpino" appena uscito, in cui si dimostra come il soccorso alpino in Valle d'Aosta abbia fatto scuola; tra l'altro, proprio in questi giorni, ricorre l'anniversario della morte del grande Garda che aveva fondato questo servizio.

In sintesi, vi sono stati degli imprevisti che non hanno permesso un soccorso medicale ottimale, dovuti soprattutto alla macchina stessa e a problema della notte. Non saprei prevedere delle grosse soluzioni, perché la notte incombente è stato l'elemento che ha impedito un soccorso più efficiente.

Presidente - La parola al Consigliere Comé.

Comé (SA) - L'interrogazione è stata presentata senza voler fare delle accuse al servizio di soccorso alpino che - riconosco - ha dimostrato negli anni una grossa validità.

L'Assessore, che è un medico, mi dice che l'intervento sull'infortunato era un intervento di microchirurgia ed io, non essendolo, non mi dilungo a stabilire se questo era facile o no, se doveva essere fatto in tempi brevi o meno, però volevo sollevare un attimo il motivo per cui non è stato utilizzato il secondo elicottero. La motivazione, che mi pare di cogliere dalla risposta dell'Assessore, era sul discorso delle macchine che sono preposte per il servizio primario o per quello secondario...

(interruzione dell'Assessore Fosson, fuori microfono)

... ma poi mi ha anche detto che se fosse stato utilizzato l'elicottero preposto al servizio primario, questo sarebbe stato scoperto!

Faccio quindi una proposta: forse sarebbe il caso - siccome lei mi ha sollecitato e io, pur non avendo tutta la struttura che ha lei, le butto là, una mia proposta - di iniziare a pensare di unificare i tipi di macchina, sia per il servizio primario che per il secondario, per una migliore flessibilità e un migliore impiego del personale addetto, sia di volo che tecnico. Questo tipo di impostazione darebbe una possibilità maggiore, anziché avere questa rigidità di ruoli, creerebbe una uniformità di mezzi che possono servire sia per un servizio che per l'altro.