Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 709 du 24 juin 2004 - Resoconto

OGGETTO N. 709/XII - Ritiro della mozione: "Trasformazione di piazza Albert Deffeyes in uno spazio verde alberato".

Mozione

Premesso che è ormai principio consolidato di una corretta politica urbanistica il contenimento dei parcheggi nei Centri Storici delle città al fine di ridurre l'afflusso di automobili con conseguente congestionamento ed aumento dell'inquinamento;

Rilevato che il parcheggio per automobili di Piazza Deffeyes, a pochi metri dall'ingresso al Palazzo regionale, concepito in anni in cui il traffico automobilistico era molto ridotto, non è più rispondente alle esigenze attuali;

Evidenziata la necessità di procedere ad una trasformazione di Piazza Deffeyes in modo da farne uno spazio verde ed alberato;

il Consiglio regionale

Impegna

La Giunta regionale e l'Assessore competente ad assumere i provvedimenti opportuni al fine di trasformare Piazza Albert Deffeyes in uno spazio verde ed alberato.

F.to: Riccarand - Curtaz - Squarzino Secondina

Président - La parole au Conseiller Riccarand.

Riccarand (Arc-VA) - Questa mozione, che presentiamo all'esame e al voto del Consiglio regionale, contiene una proposta circoscritta e puntuale, potrebbe quindi sembrare di peso limitato; tuttavia, secondo noi, riveste un significato più generale: la destinazione di questa piazza che sta all'ingresso del Palazzo regionale. Vi sono delle scelte che hanno una forte valenza simbolica e che come tali vengono percepite anche dai cittadini, quindi siamo chiamati ad operare delle scelte tenendo conto anche di questa valenza.

Liberare piazza Deffeyes dalle auto che sono parcheggiate a pochi metri dall'ingresso del Palazzo regionale è una scelta che definiremmo, da un lato, opportuna e, dall'altro, necessaria. Opportuna perché il parcheggio che abbiamo davanti all'ingresso del Palazzo regionale fa parte di una concezione propria di un periodo storico ormai superato. Quando venne concepita e progettata questa nuova sede dell'Amministrazione regionale eravamo all'inizio del processo di motorizzazione di massa, però il livello di traffico e di motorizzazione era molto limitato, per cui si riteneva un valore arrivare con l'auto davanti ai luoghi di lavoro e anche il Palazzo regionale venne concepito con il suo bravo parcheggio proprio davanti all'ingresso, in modo che quelli che lavoravano nel palazzo ed avevano l'automobile (ed erano pochi) potessero usufruire del parcheggio. Oggi sappiamo che questa visione è ormai cambiata, che il processo di motorizzazione di massa ha innescato un meccanismo inverso: si cerca oggi di tenere le automobili più lontane dai centri storici e dai luoghi di lavoro centrali, per evitare fenomeni di congestionamento e di disagio che sarebbero ingestibili. Sicuramente si ha oggi una visione diversa; così come oggi si attribuisce un maggiore significato al recupero ambientale, al reinserimento di elementi di verde, di elementi di naturalità e quindi le alberature, il verde... Riteniamo quindi che sia quanto mai opportuno sostituire le automobili parcheggiate in piazza Deffeyes, per fare di questo spazio una bella piazza con il verde, gli alberi e tutto quello che si ritiene più appropriato per il luogo di ingresso al Palazzo regionale.

È una scelta, come ho detto, anche necessaria perché, dal punto di vista urbanistico, ormai queste sono le leggi, nel senso che la tendenza urbanistica è quella di evitare di far affluire nei centri storici - e nel nostro caso ad Aosta all'interno delle Mura Romane - le automobili dei pendolari, per evitare che vi siano fenomeni di congestionamento; per cui si cerca di arrestare all'esterno le auto e di risolvere il problema dell'accesso sia pedonalmente con accessi più rapidi e percorsi brevi, oppure con mezzi di trasporto pubblico.

Ieri in Consiglio abbiamo avuto occasione di parlare del famoso parcheggio pluripiano dell'area F8 bis, chiaramente quella è un'opera che deve andare avanti rapidamente, perché tutti possiamo capire come, avendo un parcheggio così grande, disponibile, a due passi da via Bramafan, si risolverebbero molti problemi di parcheggio, soprattutto per le persone provenienti dall'Envers. Vi sono sicuramente delle scelte che vanno accelerate in questo senso e il fatto di rimuovere questo parcheggio in piazza Deffeyes ci sembra che vada nella direzione giusta anche dal punto di vista urbanistico.

Con questa mozione, quindi, proponiamo una scelta molto semplice, che ci sembra anche matura: quella di impegnare la Giunta regionale e l'Assessore competente ad assumere i provvedimenti opportuni al fine di trasformare piazza Albert Deffeyes in uno spazio verde ed alberato. Si tratta di definire un progetto e poi di realizzarlo. Abbiamo presentato questa mozione sapendo di andare sul sicuro, perché quello che proponiamo è, in un certo senso, un atto dovuto, in quanto sappiamo tutti che il piano regolatore di Aosta prevede ormai da 6 anni la trasformazione di piazza Deffeyes in zona verde alberata, quindi andiamo a proporre una cosa che è un obbligo. Il problema è solo quello di vedere i tempi e la volontà di realizzare quello che è un atto dovuto. Confidiamo sul fatto che il Consiglio voglia accogliere questa proposta e voglia mettere mano rapidamente alla progettazione, per sistemare in modo adeguato questa soglia di ingresso al Palazzo regionale.

Président - Je déclare ouvert le débat.

La parole à l'Assesseur au budget, aux finances, à la programmation et aux participations régionales, Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - La presentazione di questa mozione da parte del gruppo "Arcobaleno" ci permette di fare il punto della situazione di una serie di attività che sono state già avviate. Nella mozione si fa riferimento in modo sintetico al discorso del verde di fronte al Palazzo regionale; in realtà, il problema è più ampio, come poi lo stesso Consigliere Riccarand ha illustrato nella presentazione. Proprio perché è un problema complesso, vengo a rappresentarvi l'attività, che è un'attività pluridipartimentale, nel senso che coinvolge più soggetti.

Già nel 2000 il funzionario regionale Dondeynaz fece un'analisi sulle esigenze di mobilità dei dipendenti regionali, per definire qual era la situazione e quali erano le necessità vuoi di parcheggio, vuoi di mobilità. Rispetto ad allora tutto questo è codificato, nel senso che all'interno dell'Amministrazione regionale viene individuata una figura, che non più volontariamente o comunque in virtù dell'intuizione del politico fa un certo tipo di analisi, ma che strutturalmente deve monitorare queste problematiche. Viene definito con un termine anglosassone "mobility manager" ed è individuato nella figura dell'Ing. Pollano, presso le strutture dell'Assessore Caveri. Questa procedura serve a definire in modo puntuale il modo in cui dare una risposta organica, evitando di fare delle "fughe in avanti", dicendo ad esempio: "qui dobbiamo fare tutto ad alberi, a fiori, a verde", perché il Consigliere Riccarand ha detto che va sul sicuro, ma chi di noi di fronte a casa sua vorrebbe dell'asfalto e non vuole del verde? È ovvio che, per fare questo, poi bisogna dare delle risposte puntuali ed organiche alle necessità, quindi il ragionamento fatto già nel 2000 allo stato attuale è in fase di studio e crediamo che nel 2005, perlomeno questi mi pare siano gli impegni che presentiamo congiuntamente con l'Assessore Caveri, possa dare dei frutti. Dico questo perché all'interno di questo ragionamento non vi è solo una questione di parcheggi, ma vi sono anche una serie di azioni concrete per agevolare l'utilizzo di mezzi di trasporto pubblici, rispetto ad un utilizzo individuale delle autovetture, che poi creano tutta una serie di problemi. Questo è il processo all'interno dell'individuazione delle scelte per la viabilità ed i parcheggi. Oltre a questo, la stessa Presidenza della Regione il 13 settembre 2002 aveva attivato un gruppo di lavoro - coordinato dal Coordinatore delle Finanze, Gerbelle - che individuava come quarta fase di un processo il trasferimento del parcheggio per i dipendenti da piazza Deffeyes al nuovo parcheggio coperto - di cui alla fase tre - e la trasformazione di tale piazza in zona con divieto di parcheggio, ampliando l'area a verde e limitando l'uso veicolare della piazza al solo utilizzo cerimonie e rappresentanza ed occasionalmente per movimentazione di materiale.

La mozione quindi, da un certo punto di vista, non introduce nulla di nuovo, nel senso che abbiamo un percorso avviato, abbiamo una serie di attività che vengono fatte e sono state fatte; l'impegno di questo Esecutivo, come del precedente, è in sintonia con quanto auspicato all'interno della mozione. Al di là della discussione che si potrà sviluppare, quindi chiediamo una riflessione al gruppo "Arcobaleno", di ritirare la mozione, in quanto non introduce nulla di nuovo rispetto a quanto stiamo facendo.

Président - La parole au Conseiller Borre.

Borre (UV) - Non ho tanto da aggiungere a quanto detto dall'Assessore, perché il tema è stato affrontato già dai funzionari nel 2000 e nel 2002 ed è oggetto di discussione nella strada e nei bar, perché tutti, quando vedono questa piazza piena di auto sollecitano un intervento; d'altronde anche il piano regolatore del Comune di Aosta ha previsto quest'area come zona verde. L'impegno che l'Assessore, a nome degli altri Assessori competenti, si è preso quindi mi fa piacere, vorrei che fosse concretizzato con dei tempi precisi. Rafforzo un po' la richiesta dell'Assessore del ritiro della vostra mozione, perché 6 mesi fa ho invitato il Consigliere Fey, che chiedeva al sottoscritto di presentare una mozione per andare a sistemare questa piazza, a non presentare niente perché dagli Assessori avevamo avuto la garanzia che quel problema avrebbe interessato la maggioranza. Oggi, per chiedere a voi di ritirare la mozione e tranquillizzare anche il sottoscritto e il nostro gruppo, chiediamo agli Assessori di darci una scansione non solo dei tempi, ma anche un programma di interventi che sia legato a quello che ha detto il Consigliere Riccarand, cioè il piano dei parcheggi della città di Aosta che dovrebbe essere accelerato e andare avanti in tempi brevi per permettere di pedonalizzare gran parte del centro storico di Aosta; quindi l'area Cogne, il parcheggio di viale Chabod, la sistemazione del parcheggio dell'Ospedale permetteranno di pedonalizzare il centro storico e arrivare in tempi brevi a una sistemazione, anche qui non so quale sistemazione si possa dare a quest'area, ma dovrebbe essere un'area che restituisce del decoro a questo palazzo.

Président - La parole à l'Assesseur au territoire, à l'environnement et aux ouvrages publics, Cerise.

Cerise (UV) - A seguito di quanto ha detto il Consigliere Borre, volevo fare alcune considerazioni, che derivano da un'attività che è stata svolta in merito a questo problema.

Alcuni mesi fa è stato consegnato al nostro Assessorato il progetto preliminare del collegamento fra il Palazzo Deffeyes e la nuova sede dei gruppi consiliari. In quella proposta progettuale - in realtà si trattava di tre o quattro proposte progettuali - venivano avanzate alcune soluzioni, una delle quali prevedeva addirittura la chiusura definitiva della via con un insediamento anche lì di verde, fatto che cambiava tutto l'impianto di questa zona. Ora, questi progetti sono stati posti all'attenzione del Comune di Aosta e della Sovrintendenza per degli approfondimenti. È difficile immaginare una riqualificazione di quell'area, senza immaginare anche una riqualificazione di questa; in quella occasione si era fatta una riflessione su come procedere qui, una volta avuto questo progetto definitivo. La riflessione che si era fatta, anche in relazione a delle suggestioni che erano venute proprio dal Consigliere Fey, era di capire se non era meglio procedere con un concorso di idee. Il Consigliere Fey proponeva di porre un plastico che illustrasse l'orografia della nostra regione, anche perché l'ampliamento del verde "tout court" non è così semplice: tenendo conto che abbiamo qui sotto degli spazi che sono occupati, occorre fare delle opere di impermeabilizzazione che siano compatibili con l'invadenza delle radici... Su questo argomento da parte del nostro Assessorato sono state fatte una serie di riflessioni, adesso volevamo avere le idee chiare di cosa succedeva dall'altra parte e poi procedere, o attraverso un affidamento diretto, oppure attraverso un concorso di idee, su cosa fare di piazza Deffeyes in relazione a quanto era stato esaminato e alle determinazioni alle quali era giunto il gruppo di lavoro, con cui chiedeva l'allargamento parziale dell'area a verde e la limitazione, anche per questioni di rappresentanza, dell'uso veicolare della piazza al solo utilizzo in occasioni del tutto particolari e in un punto ben determinato. Questo deve poi essere armonizzato con un ulteriore intervento che è in corso di realizzazione: la ristrutturazione di tutto il porticato del palazzo.

Président - La parole au Conseiller Riccarand.

Riccarand (Arc-VA) - Abbiamo ascoltato le risposte degli Assessori regionali e del Capogruppo Borre. Noi pensiamo che non si debba legare la trasformazione di piazza Deffeyes ad un processo di risistemazione complessiva della viabilità e dei parcheggi ad Aosta, perché una simile impostazione ci porterebbe alle calende greche. Qui abbiamo un problema molto limitato perché, anche dal punto di vista dei parcheggi, questo spazio non è risolutivo, con le 30 macchine che si possono mettere in piazza Deffeyes non si risolve certo alcun problema di parcheggi e di viabilità. Il problema quindi va affrontato per le dimensioni limitate che ha dal punto di vista del parcheggio e per la forte valenza simbolica e come immagine dell'Amministrazione regionale.

Abbiamo anche preso atto di questi studi sulla mobilità, però ci sembra che abbiano dei tempi molto lunghi, mentre qui bisogna procedere con maggiore celerità. Prendiamo atto positivamente che vi è la volontà di andare in questa direzione, in particolare l'affermazione che ha fatto adesso l'Assessore Cerise, che ha puntualizzato alcuni aspetti che, dal punto di vista operativo, si stanno cercando di chiarire, in modo da arrivare o a un concorso di idee, o a un affidamento diretto della progettazione per la nuova sistemazione della piazza.

Rispetto alla richiesta di ritirare la mozione, devo dire che secondo noi, sarebbe stato meglio che il Consiglio votasse la mozione, in modo da dare un indirizzo preciso alla Giunta; è un atto dovuto in un certo senso, perché non possiamo dire "no" a una cosa di questo genere che è nel piano regolatore, si tratta solo di dire: "lo vogliamo fare in 20 anni o lo vogliamo fare in 2 anni?". Se tuttavia vi è necessità di un momento di riflessione all'interno della maggioranza, non abbiamo difficoltà a dire che ritiriamo la mozione; chiediamo però agli Assessori competenti di riferire entro 3 mesi in III Commissione su questa vicenda e sui progressi fatti, in modo che ci riserviamo (se vedremo che vi sono dei ritardi e che le cose non procedono) in autunno di ripresentare la mozione. Annunciamo quindi il ritiro della mozione.

Président - La motion dont au point n° 24 est retirée.

Il Consiglio prende atto.