Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 705 du 23 juin 2004 - Resoconto

OGGETTO N. 705/XII - Disegno di legge: "Autorizzazione di spesa per l'avviamento della Camera valdostana delle imprese e delle professioni - Chambre valdôtaine des entreprises et des activités libérales, istituita ai sensi della legge regionale 20 maggio 2002, n. 7 (Riordino dei servizi camerali della Valle d'Aosta)".

Articolo 1

(Oneri per l'avviamento della Chambre)

1. Per l'anno 2004, alle spese necessarie all'avviamento della Camera valdostana delle imprese e delle professioni - Chambre valdôtaine des entreprises et des activités libérales, istituita ai sensi dell'articolo 1 della legge regionale 20 maggio 2002, n. 7 (Riordino dei servizi camerali della Valle d'Aosta), stimate in complessivi euro 519.300, provvede direttamente la Regione, previa richiesta del presidente della Chambre.

2. All'eventuale ulteriore spesa necessaria per le finalità di cui al comma 1 si provvede, per l'anno 2005, con legge finanziaria.

Articolo 2

(Disposizioni finanziarie)

1. L'onere derivante dall'applicazione della presente legge è determinato, per l'anno 2004, in euro 519.300.

2. L'onere di cui al comma 1 trova copertura nello stato di previsione della spesa del bilancio della Regione per l'anno finanziario 2004 negli obiettivi programmatici 2.1.2 (Istituzioni diverse) e 2.1.6.01 (Consulenze e incarichi) e vi si provvede mediante riduzione di pari importo dello stanziamento iscritto al capitolo 20080 (Finanziamento della Camera valdostana delle imprese e delle professioni) dell'obiettivo programmatico 2.1.2.

3. Per l'applicazione della presente legge, la Giunta regionale è autorizzata ad apportare, con propria deliberazione, su proposta dell'assessore regionale competente in materia di bilancio, le occorrenti variazioni di bilancio, e, nell'ambito delle finalità della legge stessa, variazioni tra gli obiettivi programmatici di cui al comma 2.

Articolo 3

(Dichiarazione d'urgenza)

1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi dell'articolo 31, comma terzo, dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.

Président - La parole au Conseiller Fiou.

Fiou (GV-DS-PSE) - Il disegno di legge in esame vuole rispondere all'esigenza di consentire che venga data attuazione alle prime attività necessarie a configurare l'impostazione e il ruolo della "Chambre", prima ancora che avvenga il trasferimento delle funzioni.

Fino ad oggi, in applicazione della legge regionale 20 maggio 2002 n. 7 (Riordino dei servizi camerali della Valle d'Aosta), sono stati costituiti gli organi camerali previsti dall'articolo 14 della legge stessa, cioè il Consiglio della "Chambre", i cui componenti, eletti, sono stati nominati con decreto del Presidente della Regione, 20 febbraio 2003 n. 127; il Comitato paritetico per i servizi camerali, nominato con deliberazione della Giunta regionale n. 43 del 19 gennaio 2004; l'organismo tecnico di supporto al Comitato paritetico istituito con deliberazione della Giunta regionale n. 1056 del 9 aprile 2004.

La scelta di avviare il trasferimento delle funzioni di competenza della "Chambre" - in base all'articolo 15 della legge istitutiva - quando saranno delineate, in ambito di Comitato paritetico, le linee strategiche di attività della "Chambre" è stata condivisa sia dalla Regione, sia dalla "Chambre" stessa; a tal fine il Consiglio camerale, il Comitato paritetico e l'organismo tecnico hanno avviato analisi e progetti per definire il ruolo che la "Chambre" dovrà e potrà svolgere nel contesto locale.

La legge n. 7 del 2002 ha poi previsto gli stanziamenti regionali funzionali all'avvio dell'attività. Allo stato attuale la "Chambre" non ha un proprio bilancio, né la possibilità di gestire direttamente le risorse; di fatto è quindi necessario prevedere un investimento finalizzato al progetto e all'avviamento. Con la proposta in esame si intende consentire alla fase progettuale della "Chambre" di utilizzare risorse ad essa destinate, con l'obiettivo di giungere al suo concreto avviamento nei tempi previsti e con il raggiungimento della reale e positiva prospettiva di svolgere un ruolo non solo strumentale - il riferimento è ai servizi camerali -, ma anche di progettualità e di strategie rivolte ad uno sviluppo regionale che oggi appare complesso e per il quale occorre il contributo di idee di tutte le componenti sociali ed economiche.

Président - Je rappelle que la IIe Commission, ainsi que la IVe, a donné son avis favorable à majorité. Je déclare ouvert le débat.

La parole au Conseiller Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - Più parti politiche anni addietro avevano auspicato e invocato la costituzione di una camera di commercio in Valle d'Aosta, tant'è che nel 2002 viene approvata questa legge n. 7 e si istituisce la "Chambre valdôtaine", una camera valdostana delle imprese e delle professioni. Crediamo che questo disegno di legge sia anche un'occasione per fare il punto sulla situazione della Camera, a 2 anni dall'entrata in vigore della legge n. 7/2002. La Camera era vista come elemento propulsivo del sistema economico valdostano, che necessitava di un ente di questo tipo a modello di quelli che già esistono in altre regioni italiane, quindi si è dato avvio a questa iniziativa legislativa che, come in altre realtà italiane, dovrebbe essere un organismo snello, efficiente, a servizio delle attività produttive e professionali, come recita la stessa legge nelle sue finalità istitutive. La Camera dovrebbe aver sostituito quell'organismo invece "pachidermico" ed inutile, che inizialmente era stato forse previsto in luogo di una vera e propria camera di commercio che si chiamava "CREL" (Consulta regionale dell'economia e del lavoro) e che aveva dimostrato tutta la sua inefficacia ed inopportunità rispetto al nostro sistema economico locale. In realtà - lo si evince dalla relazione che ha fatto prima il collega Fiou -, si vede come le tappe di realizzazione di questa Camera di commercio siano lente e macchinose. I componenti sono stati nominati con decreto il 20 febbraio 2003, il Comitato paritetico il 19 febbraio 2004, l'organismo tecnico di supporto allo stesso Comitato il 9 aprile 2004, cioè si sta procedendo veramente a "passo di lumaca".

Nella risposta ad un'interpellanza che è stata prima esaminata l'Assessore faceva riferimento ai termini, sottolineando che erano solo ordinatori; per carità, non saranno perentori, però l'Assessore cita ad esempio i 5 mesi che sono occorsi per la pubblicazione del decreto da parte ministeriale sulla Gazzetta ufficiale. Forse lei ignora tutti i mesi che si sono resi necessari per la Giunta - in particolare "l'Union Valdôtaine" - per individuare il Presidente: si è consumata una vera e propria faida intestina per individuare il Presidente della Camera, ne hanno parlato anche i giornali! Forse non vi siete resi conto che in realtà il progetto della Camera appare più che mai impantanato nei termini e nelle modalità burocratiche per la sua costituzione; è vero che adesso è ancora sotto tutela e per 18 mesi rimarrà sotto la "vostra" tutela, però l'impressione è che questa Camera non si abbia da fare, sia un ente scomodo che va ad affiancarsi all'ente politico che in realtà ama controllare tutto e tutti e non esclude il sistema economico.

Noi auspichiamo che venga dato questo ruolo propulsivo alla Camera di commercio valdostana, come realtà omologhe hanno in altre regioni, che ben presto questo ente, rappresentativo dell'imprenditorialità e delle attività professionali, assuma e acquisisca quella autonomia che di fatto è auspicata anche nella legge n. 7/2002, ma che sembra faticosamente inseguirsi mese dopo mese e a distanza di 2 anni siamo ancora lì, a un investimento - così viene definito questo impegno di spesa nel disegno di legge n. 25 - finalizzato al progetto e all'avviamento. La fase di realizzazione chissà quando arriverà. Magari gli Assessori che vorranno rispondere a questi quesiti riusciranno ad essere più convincenti.

Président - La parole au Conseiller Comé.

Comé (SA) - Per dichiarare il nostro voto favorevole, le motivazioni del nostro sostegno a tale disegno di legge sono due, una per la nostra posizione favorevole all'approvazione della legge n. 7/2002 e in seguito esprimendo ancora un parere favorevole all'atto della costituzione della Camera di commercio pur avendo evidenziato gravi ritardi negli atti applicativi quali la nomina del Presidente sottolineati in una nostra iniziativa.

Sicuramente da parte nostra vi è l'accordo per permettere alla Camera di continuare il suo iter, però solleviamo ancora qualche perplessità perché vediamo che vi sono dei periodi di stallo che non permettono alla macchina di avanzare con regolarità; quindi, pur dando il nostro appoggio, chiediamo da parte della Regione un impegno a velocizzare le procedura che la Camera di commercio deve mettere in atto per essere operativa nei confronti della sua funzione.

Président - La parole au Conseiller Curtaz.

Curtaz (Arc-VA) - Il mio intervento sarà molto breve perché, avendo già interloquito precedentemente con l'Assessore Ferraris, alcune delle questioni che avrei dovuto trattare in questa occasione sono già state trattate precedentemente. Mi limito ad un'osservazione, che poi è una domanda anche un po' maliziosa che sottopongo alla Giunta: non abbiamo capito se questo finanziamento si rende necessario per una carenza normativa della legge istitutiva della "Chambre", nel senso che non era stato previsto questo lungo periodo transitorio, intercorrente fra il momento istitutivo della "Chambre" e il momento in cui questa sarà finalmente operante, quindi se la legge non ha tenuto conto di questa eventualità e non ha disposto nulla in riferimento alle spese, che pure sono necessarie, oppure se questo intervento legislativo è conseguenza dei ritardi accumulati; questo aspetto noi vorremmo che venisse definitivamente chiarito. Quello che alla fine balza agli occhi è che la Regione, di fronte ad un organismo che avrebbe dovuto essere autosufficiente, oggi si avvia a spendere oltre 500.000 euro - circa un miliardo di vecchie lire - per finanziare un'attività della "Chambre" che non c'è, per finanziare un'attività che è forse anche necessaria, ma che è conseguenza di qualcosa che è avvenuto nel frattempo. Questo mi pare un elemento interessante da chiarire ma, per non farla troppo lunga e per evitare di intervenire nuovamente, annuncio il voto del nostro gruppo, che sarà un voto di astensione non solo per le perplessità che abbiamo avanzato in precedenza e quelle che abbiamo testé annunciato, ma anche perché ricordo che il nostro voto sull'istituzione della "Chambre" non fu un voto favorevole, quindi, coerentemente con quella decisione, oggi ci asterremo su questo provvedimento.

Président - Je n'ai plus de collègues qui s'inscrivent à parler, je ferme la discussion générale.

La parole à l'Assesseur aux activités productives et aux politiques du travail, Ferraris.

Ferraris (GV-DS-PSE) - Molto brevemente. Anzitutto una precisazione a quanto diceva il Consigliere Tibaldi, nel senso che con questo disegno di legge si è soppresso il "CREL" proprio perché le funzioni di consultazione e di concertazione con l'Amministrazione regionale sono state attivate con il Patto per lo sviluppo; quindi non era la "Chambre" il momento di confronto e concertazione con l'Amministrazione regionale, ma all'interno della legge istitutiva della "Chambre" vi è stata la soppressione del "CREL" proprio perché si era verificata la necessità di adottare uno strumento di concertazione che fosse più efficace di quanto non lo fosse il "CREL" stesso.

Per quanto riguarda l'evoluzione della "Chambre", la costituzione di un organismo come la Camera di commercio in una realtà come la nostra, in cui dal 1946 non era operante neppure nei termini in cui è stata operante nelle altre regioni, ha comportato un allungamento dei tempi in parte di carattere burocratico. Qui preciso che non era mia volontà di imputare alle lungaggini burocratiche nazionali il ritardo dei tempi, sono pratiche queste e tempi che si verificano laddove si va alla rielezione dei consigli camerali e questi sono i tempi del Ministero.

Vorrei però fare una notazione più politica: nel momento in cui si costituisce la Camera e la si costituisce a cavallo di 2 legislature, un ritardo nella realizzazione è dovuto ai tempi delle elezioni: vi era, infatti, un'ipotesi di soluzione ante elezioni; concordemente con le associazioni di categoria, però, si è pensato di rinviare a dopo le elezioni la definizione di questo. Un ulteriore allungamento dei tempi è dovuto al fatto che la posizione assunta dalla Giunta era quella di cercare di concordare con le associazioni rappresentate nella Camera di commercio un nominativo unitario, il nome del Presidente, cosa che ha avuto tempi di gestazione sufficientemente lunghi.

Non vorrei qui dare letture maliziose, questo lo lascio agli interventi più politici, ma quello che si è verificato è che, non essendoci stata una camera di commercio, che è uno strumento di organizzazione degli interessi fra le diverse associazioni, in Valle d'Aosta non vi è mai stato un momento in cui le associazioni al loro interno trovavano delle soluzioni comuni. Questo ha comportato un allungamento dei tempi, perché qualcuno può dire che la legislatura si è avviata nel luglio 2003, ma si è comunque dovuto aspettare ottobre per avere un presidente. Ritardi ve ne sono stati, ma sono ritardi dovuti al fatto che si tratta di costruire un organismo che deve essere caratterizzato da autonomia: questo è scritto a chiare lettere nella legge e questo deve essere fatto. È altrettanto vero che, nel momento in cui si costruiscono degli organismi nuovi e non li si vuole costruire con atti di imperio, il che sarebbe una contraddizione in termini di rispetto all'esercizio dell'autonomia, ci vogliono dei tempi per far maturare delle decisioni. Credo però che il disegno di legge attuale vada nella direzione di accelerare i tempi: a questo punto la Camera è nelle condizioni di avere delle risorse che le consentono di finanziare la propria attività, nonché di avere un minimo di struttura.

Nel frattempo si è proceduto alla costituzione dell'organismo tecnico di supporto, organismo che è stato costituito con rappresentanti che sono del mondo camerale nazionale: abbiamo scelto dei tecnici perché, siccome si tratta di un lavoro tecnico, abbiamo preso a riferimento dei tecnici che operano in Piemonte, in Liguria, più una rappresentanza locale, la "Finaosta" e l' Università. Questo organismo ha già operato in due direzioni: una, ipotizzare la costruzione di un osservatorio delle attività economiche; due, fare un censimento dell'attuale situazione delle funzioni camerali così come sono suddivise nei vari assessorati, proprio per ipotizzare quali sono le funzioni che devono essere trasferite, con quali tempi e con quali organici. Siamo in una fase preparatoria, però è un lavoro che sta andando avanti abbastanza bene.

Per quanto riguarda la domanda maliziosa del Consigliere Carlo Curtaz, ovviamente la predisposizione della legge è fatta per accelerare i tempi; se avessimo avuto una Camera, con propria sede e proprio bilancio, non saremmo venuti in Consiglio. Al momento, stante la situazione, questo è l'unico strumento che ci consente di attivare il finanziamento della Camera, quindi questa gestione, che non era prevista dalla legge, consente di accelerare i tempi, altrimenti avremmo dovuto aspettare alla fine dell'anno per andare alla costituzione della Camera, alla definizione di un bilancio, allo statuto della Camera, con un ulteriore allungamento dei tempi.

Président - Nous examinons les articles.

Je soumets au vote l'article 1er:

Conseillers présents: 30

Votants: 25

Pour: 25

Abstentions: 5 (Curtaz, Frassy, Riccarand, Squarzino Secondina, Tibaldi)

Le Conseil approuve.

Président - Je soumets au vote l'article 2:

Conseillers présents: 30

Votants: 25

Pour: 25

Abstentions: 5 (Curtaz, Frassy, Riccarand, Squarzino Secondina, Tibaldi)

Le Conseil approuve.

Président -Je soumets au vote l'article 3:

Conseillers présents: 30

Votants: 25

Pour: 25

Abstentions: 5 (Curtaz, Frassy, Riccarand, Squarzino Secondina, Tibaldi)

Le Conseil approuve.

Président - Je soumets au vote la loi dans son ensemble:

Conseillers présents: 30

Votants: 25

Pour: 25

Abstentions: 5 (Curtaz, Frassy, Riccarand, Squarzino Secondina, Tibaldi)

Le Conseil approuve.