Objet du Conseil n. 700 du 23 juin 2004 - Resoconto
OGGETTO N. 700/XII - Valutazione sugli interventi per risolvere le criticità della Casa da gioco di Saint-Vincent. (Interpellanza)
Interpellanza
Preso atto ed osservato che, a quasi un anno dall'avvio della XII legislatura, sul tema della crisi del Casino de la Vallée:
- nessuna particolare indicazione strategica è stata proposta dal governo regionale;
- i conti continuano ad essere in rosso;
- la trattativa circa la (pur discutibile) possibilità di acquisire i beni costituenti l'accerchiamento risulta in fase di stallo;
- le relazioni sindacali sono peggiorate e una parte dei lavoratori dell'Hotel Billia è stato posto in mobilità;
- nuovi contenziosi (con ex Amministratori e con dipendenti) sono stati aperti e quelli vecchi non si sono mai chiusi;
- nessun piano di sviluppo è stato presentato dal nuovo Consiglio di Amministrazione, che pare paralizzato dall'assenza di concrete politiche strategiche da parte della Giunta;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
il Presidente della Regione per sapere:
1) se è soddisfatto dall'attività del suo governo e dei risultati finora ottenuti, in riferimento alla crisi del Casino de la Vallée;
2) se non intenda avviare una riflessione critica sull'operato del suo governo, chiarendo in primo luogo quale ruolo economico e sociale questa Regione voglia dare alla Casa da Gioco di Saint-Vincent e quali politiche concrete si vogliano adottare per raggiungere gli obiettivi che si intenderebbero perseguire.
F.to: Curtaz - Riccarand
Président - La parole au Conseiller Curtaz.
Curtaz (Arc-VA) - Torniamo sul problema del Casinò. Abbiamo voluto presentare un'interpellanza di consuntivo dopo un anno di governo; fra l'altro, l'iniziativa era indirizzata al Presidente della Regione, ma certo non mi offenderò se a rispondere sarà l'Assessore competente. A noi sembra che su questa vicenda, partendo da presupposti oggettivi, si debba fare un primo rendiconto annuale - politico per fortuna e non finanziario - di totale insoddisfazione, e uso questo termine che può sembrare un eufemismo.
Qual è la situazione che abbiamo riassunto con l'interpellanza? I dati sono i seguenti. Non abbiamo avuto in questo anno alcuna particolare indicazione strategica da parte del Governo regionale, siamo riusciti a "cavare" a fatica qualche impegno sul mantenimento della pubblicità del Casinò, cioè che non sarebbe stato privatizzato, basta. Indirizzi strategici, cosa ne vogliamo fare del Casinò, che ci sta a fare, rapporti con le comunità locali, rapporti di sinergia con l'attività turistica... non abbiamo mai sentito niente in quest'aula. Secondo punto: i conti continuano ad essere in "profondo rosso"; terzo punto: la trattativa circa la possibilità di acquisire i beni costituenti l'accerchiamento è in fase di stallo; quarto punto: a noi pare che le relazioni sindacali siano peggiorate e una parte dei lavoratori "dell'Hotel Billia" è stata posta in mobilità, 47 dipendenti sono a rischio di licenziamento; quinto punto: nuovi contenziosi con gli ex amministratori e con dipendenti sono stati aperti e quelli vecchi non sono mai stati chiusi, anzi abbiamo appreso oggi dalla stampa che un nuovo contenzioso è stato aperto; sesto punto: alcun piano di sviluppo è stato presentato dal nuovo consiglio di amministrazione, che pare paralizzato dall'assenza di concrete politiche strategiche da parte della Giunta. Questo è un quadro a tinte fosche che presentiamo al Governo regionale.
Mi pare di poter dire che quest'anno sono state fatte due cose: di fronte a un'emergenza piuttosto consistente, avete nominato un consiglio di amministrazione di cui non si ha traccia, perché non vi sono indicazioni strategiche significative da parte degli azionisti e avete nominato 3 vicedirettori. A questa fase dobbiamo aggiungerne una precedente di analogo stallo, perché lo stallo non è iniziato dalle elezioni dell'8 giugno 2003, ma è antecedente, perché anche la situazione politica di instabilità relativa che è venuta a crearsi nella ultima parte della scorsa legislatura ha impedito che venissero prese decisioni significative.
Noi allora, con una punta di ironia, che spero non venga disprezzata, vi chiediamo se siete soddisfatti dell'attività del Governo e dei risultati finora ottenuti in riferimento alla crisi del Casinò e se il Governo non intenda fare una riflessione critica sul suo operato e da dove voglia ripartire, perché mi sembra che si riparta sempre dalla soluzione di situazioni concrete, importanti che abbiamo di fronte in una situazione direi quasi di emergenza. La situazione, infatti, non è andata migliorando grazie alle vostre iniziative, ma è andata largamente peggiorando, o almeno questa è la sensazione che abbiamo noi all'esterno, ma che penso abbia chiunque fuori da quest'aula. I disagi, le critiche, le osservazioni non certo di plauso nei confronti del Governo regionale su questo tema mi sembra siano condivise. Lo scopo di questa iniziativa quindi è quello di riprendere il tema del Casinò, fare il punto della situazione, capire se quanto meno vi sono degli elementi di autocritica che emergono dal Governo regionale e se si dice: "sì, qui abbiamo sbagliato, intendiamo fare qualcos'altro". Se invece il giudizio sarà positivo e il Governo si assolverà e continuerà nelle sue politiche: credo che avremo a preoccuparci di un atteggiamento del genere.
Président - La parole au Président de la Région, Perrin.
Perrin (UV) - Pour dire que j'introduirai ces réponses pour le fait que l'interpellation était aussi adressée au Président de la Région. Je rappellerais avant tout ce que j'ai déjà eu l'occasion de dire devant cette Assemblée lors de la séance du 22 avril dernier: "le Gouvernement régional et la majorité d'où il est issu avaient déjà défini les lignes politiques et les objectifs généraux concernant la maison de jeu dans le programme de législature; celui-ci n'a pas changé, donc les objectifs ont été indiqués de façon claire". Nous avons tenté de lancer et de mener à bien toutes les initiatives et actions susceptibles de consolider l'activité de la nouvelle société de gestion du Casino de la Vallée et dont la gestion est réglée par l'application du cahier des charges approuvé en 2003, donc il y a là des indications précises à suivre, des orientations qui trouvent application dans ce cahier, donc des adresses politiques qui ont été écrites sur ce document. On y indique toute une série d'aspects qui concernent soit la gestion de la maison de jeu, soit le souhait d'arriver à la fin de l'encerclement du Casino et la sensibilisation de son conseil d'administration au fait qu'il était indispensable de définir des stratégies en vue du développement de son activité.
Aujourd'hui, alors que - comme le rappellent les auteurs de cette interpellation - près d'un an s'est écoulé, à la demande: "est-ce que nous pouvons nous dire satisfaits du travail accompli?" - j'apprécie aussi l'ironie qui a été mise dans cette question -, je dois dire que nous ne cachons pas les difficultés qu'il y a autour de la "question Casino". Ce sont des difficultés évidentes, qui dépendent de toute une série de situations, dont les différents contentieux ouverts et la difficile négociation avec les propriétaires du complexe "Hôtel Billia" ont empêché d'aboutir à des solutions définies, mais nous pouvons dire que l'engagement du Gouvernement a été total dans cette année, en particulier l'action de l'Assesseur Marguerettaz. Je peux affirmer que rien n'est venu altérer notre détermination, ni notre volonté de mener à bon terme toutes les initiatives propres à entretenir et à développer l'activité du Casino, initiatives dont l'Assesseur vous illustrera lui-même, justement, les résultats. Nous sommes également satisfaits d'être parvenus à poursuivre le dialogue avec les organisations syndicales des employés de la maison de jeu - il n'est pas vrai qu'on a empiré les rapports - et aussi du complexe hôtelier "Billia" et là je ne cache pas les difficultés, mais on continue à avoir un dialogue constructif avec la partie syndicale et les dépendants. Aussi avec les propriétaires de "l'Hôtel Billia" on continue le dialogue et on n'a pas terminé, afin de poursuivre les négociations, en vue de ce que nous considérons comme une priorité, c'est-à-dire l'achat des biens immobiliers qui participent de l'activité de la maison de jeu. C'est un enjeu que nous avons considéré important, donc, même face à des difficultés réelles de négociation, on est en train de poursuivre sur ce chemin. C'est une priorité à laquelle est étroitement liée la définition d'un plan pour le développement du Casino. C'est difficile de prévoir un véritable plan pour le développement du Casino sans avoir résolu le problème ou sans avoir au moins mis un point à cette question; voilà, à partir de ce moment on pourra prévoir une révision de ce plan qui a déjà été présenté, mais qui ne peut avoir une suite surtout si on n'a pas résolu le problème fondamental.
Nous sommes conscients du rôle économique et social que joue le Casino, il y a là toute une série d'initiatives qui ont été prises aussi pour garantir que le rôle du Casino ne soit pas seulement le rôle de la maison de jeu en soi-même, mais qu'il y ait des répercussions à travers une série de manifestations, pour le moment au moins pour ce qui est le contexte socio-économique de la zone et de la Région. Nous savons de l'importance que le Casino a sur l'emploi et sur le développement de la Vallée d'Aoste, cela pour dire que, face aux difficultés, nous sommes engagés à poursuivre dans toutes les initiatives qui puissent nous faire avancer, à travers aussi ce qu'on a indiqué dans le programme et ce qu'on a déjà concordé à travers le cahier des charges et à travers les initiatives qui ont été partagées par la majorité et parfois aussi par cette Assemblée.
Je donne la parole à l'Assesseur pour entrer dans les détails des différents thèmes.
Président - La parole à l'Assesseur au budget, aux finances, à la programmation et aux participations régionales, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Come promesso, sarò ultrasintetico, anche perché la risposta del Presidente ha messo in risalto i concetti base, però vorrei approfittare per analizzare due considerazioni e confutare quelle che vengono chiamate "prese d'atto". Qui abbiamo in primo luogo il discorso della particolare indicazione strategica: credo che, come detto dal Presidente, il disciplinare abbia definito un quadro, la maggioranza all'atto del suo insediamento abbia confermato alcune linee per cui gli indirizzi di fondo non sono stati contestati. Dico ancora, riprendendo anche un discorso fatto già nelle precedenti interpellanze, che, nonostante il Consigliere Curtaz dichiari che non lo entusiasmino, però vengono riproposte in ogni Consiglio, quindi magari queste deviazioni lo coinvolgono ma, al di là di questo, nel disciplinare approvato dal Consiglio regionale si parla di un Casinò che vuole prioritariamente salvaguardare l'occupazione; è un'occupazione che sappiamo essere di circa 1.000 dipendenti, per cui alcuna rivisitazione sull'impostazione generale. Non è pensabile per noi un'attività che riduca il volume, lo spazio che attualmente il Casinò ha all'interno del mercato del gioco, per cui, se dobbiamo salvaguardare l'occupazione, dobbiamo mantenere un certo tipo di livello e quindi massimo sforzo...
"I conti..." - si dice - "... continuano ad essere in rosso". Credo che il Consigliere Curtaz si faccia condizionare da tutta una serie di dati e dal rosso... ma, rispetto all'anno precedente, io ho i dati della decade al 20 giugno, a quella data il risultato progressivo trova un ribasso dello 0,35%. In modo più chiaro i proventi quota Regione - quota gestore nell'esercizio in corso sono di 64.904.245, l'anno precedente erano di 65.135.019, quindi la differenza è dello 0,35%; in buona sostanza, rispetto all'anno precedente, non vi è assolutamente alcuna flessione, quindi questo "profondo rosso" non è corrispondente al dato. Il dato del 2003, purtroppo, è vero che rappresenta un "profondo rosso", perché il bilancio di tale anno chiude con una perdita di oltre 2.700.000 euro, di cui più di 2 milioni sono da imputare a passività legate alla cessione e a valutazioni di poste ereditate dalla Gestione straordinaria; quindi diciamo che il "profondo rosso" non è una terminologia che è corretta; sicuramente, per non fare ipocrisia, non siamo in una situazione esaltante, perché le perdite di quote di mercato in generale sono un fenomeno che interessa la casa da gioco.
Mi pare ingeneroso ed ingiusto il ragionamento fatto dal Consigliere Curtaz in merito al consiglio di amministrazione, che proprio dal collegio sindacale riceve, nell'ambito del bilancio 2003, il riconoscimento di aver avviato una fase di riorganizzazione e un parziale superamento di criticità che erano state segnalate dal collegio sindacale rispetto all'organizzazione precedente...
(interruzione del Consigliere Curtaz, fuori microfono)
... ecco, vede, di nuovo... ho ricevuto la settimana scorsa il bilancio della S.p.A., è stato prontamente consegnato al Presidente della commissione competente, al Presidente del Consiglio e a tutti gli assessori, quindi questo permetterà alla commissione di analizzare questi dati. Per quel che attiene la trattativa, sulla possibilità di trattare i beni del "Billia" abbiamo già detto prima, sta proseguendo il tipo di attività.
Quanto a nuovi contenziosi con ex amministratori e con dipendenti, non sono a conoscenza di alcun contenzioso: sono a conoscenza di lettere, che sono state inviate, non mi risulta che alcun atto di citazione sia stato rivolto alla casa da gioco e attendiamo speranzosi. Quello che posso dire è che gli amministratori della casa da gioco hanno acquisito una serie di valutazioni autorevoli dal punto di vista legale, sostenendo che le richieste per utilizzare un termine blando sono poco consistenti, per non dire insussistenti. Il "contenzioso", quindi, mi pare anche lì un termine non proprio, non ne siamo a conoscenza. Per quanto attiene invece un contenzioso con dipendenti, ricordo che sono cose ereditate, relative a un rapporto di lavoro in capo alla Gestione straordinaria che ha delle "code" sulla S.p.A..
Per quel che attiene i rapporti sindacali, devo fare un'affermazione esattamente contraria rispetto a quella rappresentata dal Consigliere Curtaz: non solo i rapporti sindacali non si sono deteriorati, ma sono notevolmente migliorati e credo che questo tipo di discorso possa essere tranquillamente verificato sia con le segreterie regionali, sia con i rappresentanti, per cui vi è un dialogo costante nella distinzione dei ruoli, perché qui dobbiamo ovviamente distinguere i ruoli, fra proprietà e consiglio di amministrazione, per evitare delle confusioni; ma, per quel che attiene sia la parte sindacale "Billia", sia la casa da gioco, i rapporti sindacali sono notevolmente migliorati.
Per il piano di sviluppo credo sia significativo quanto detto anche dal consiglio di amministrazione precedente, quando, in data 26 agosto, mise a verbale un'affermazione specifica, dicendo che, per quel piano di sviluppo presentato, era determinante l'acquisto delle "aree Billia"; per cui in questo momento, con queste incertezze, qualsiasi rivisitazione, qualsiasi verifica su quel piano appare non particolarmente opportuna: definiamo il quadro e poi vediamo. Questo non vuol dire che la casa da gioco è "ferma", tanto che è prevista per fine anno l'apertura della sala giochi "Casa del Sole" - una sala giochi che dovrà occupare tutta una serie di attività, che dovranno "colpire" tutta una serie di possibile clientela giovane, di clientela con una certa propensione al gioco, giochi moderni, "slot machines" e giochi americani -, che riteniamo possa dare uno sviluppo o un impulso non irrilevante. Ecco che vi è tutta una serie di attività di sostegno all'interno della casa da gioco, rinnovo degli arredamenti, eccetera; vi è quindi un'attività non eclatante, ma che permette di riordinare un'organizzazione che aveva delle forti criticità, questo viene affermato anche dal collegio sindacale. Se da un lato si aspettano "fuochi di artificio", i consiglieri rimarranno sicuramente delusi, se invece ci si aspetta un'attività quotidiana corretta per fare un'attività puntuale, che porti soddisfazione sia gestionale, sia economica, i consiglieri non saranno delusi.
Président - La parole au Conseiller Curtaz.
Curtaz (Arc-VA) - Prima di tutto una precisazione rispetto alla mia richiesta di risposta da parte del Presidente della Regione, cosa che ogni tanto avviene - voglio precisarlo perché la cosa può essere equivocata -: quando formuliamo una richiesta di risposta da parte del Presidente della Regione, piuttosto che di un Assessore, non lo facciamo per mancanza di rispetto nei confronti di chicchessia, lo facciamo perché su certe questioni ci sembra che rivolgersi al Presidente, che rappresenta l'intero Governo ed è il custode della linea politica generale della maggioranza, sia più corretto dal punto di vista istituzionale. Prendo atto della risposta onesta del Presidente, che non ha potuto negare le difficoltà.
Per quanto riguarda le varie questioni che ha affrontato l'Assessore, sarebbe troppo lungo replicare ad una ad una. Voglio solo "a volo d'uccello" dire due o tre cose. Innanzitutto, il giudizio sul consiglio di amministrazione: non ho assolutamente espresso un giudizio negativo su questo organo, ho detto che di esso non si ha traccia, perché mancano gli indirizzi strategici del Governo regionale. E', come dire, un consiglio di amministrazione a sovranità limitata, perché, se non ha di che decidere, non può decidere. Emblematico il caso del piano strategico. E' qui voglio spendere una parola in più: la Giunta ha a sua disposizione un piano strategico, che io stesso ho definito "carta straccia"; su questo possiamo essere tutti d'accordo, perché ormai superato dagli eventi. E' passato quasi un anno, però, se vogliamo adempiere ad un obbligo legislativo e quindi porre la questione in termini formali ed istituzionali corretti, questo piano strategico, valido o non valido, tempestivo o non tempestivo, attuale o inattuale, credo che debba essere portato all'attenzione del Consiglio. Faremo poi tutte le osservazioni del caso sul fatto che ormai è datato, ma potrebbe essere anche il momento per fare una discussione politica più ampia sul Casinò e dare eventualmente degli indirizzi sul nuovo piano strategico; mi sembra un'occasione da non perdere ma - ripeto - è un adempimento di legge, mi sembrerebbe grave che esso non venisse rispettato, quindi sollecito gli organi competenti a provvedere.
Rispetto al contenzioso, un'unica battuta: "contenzioso" è un termine generale e noi abbiamo letto della volontà di ex amministratori di intraprendere azioni nei confronti del Casinò, se non lo hanno fatto e non lo faranno, tanto meglio! Però non è un'invenzione degli interpellanti, è una cosa di cui hanno parlato tutti i giornali! Il contenzioso sarebbe vecchio, anche quello con i dipendenti, riguarda il passato, l'Assessore è sempre molto puntuale nell'indirizzare le responsabilità del passato, allora cosa dire? Lo abbiamo già detto, in questo passato lui non è che fosse così estraneo, perché era Presidente "dell'Union Valdôtaine", lo vedevamo ogni tanto passare di qui in occasione delle riunioni di maggioranza, quindi riteniamo che abbia sempre fatto parte della maggioranza e contributo alle decisioni che venivano assunte nell'aula delle commissioni. Questo scaricare le responsabilità peraltro un po' funziona, ma ormai è passato un anno ed è difficile che funzioni. Lei rischia di fare la fine del Ministro Tremonti: nei primi mesi della legislatura era tutta colpa del Governo precedente, dopo un anno era già più difficile sostenerlo, adesso dopo tre anni è un po' in difficoltà anche lui! Questa è una giustificazione che via via calerà di importanza.
Ultima osservazione: l'Assessore mi ha detto che ci facciamo condizionare dai dati e questo è vero, i dati sono oggettivi quindi ci facciamo volentieri condizionare dai dati, più che da opinioni che vanno e vengono. Il dato che lei oggi ci ha fornito di uno 0,35% in meno rispetto al 20 giugno all'anno precedente. E' un dato che lei è stato abile a dimostrare come non significhi un "profondo rosso" e sia tutto sommato accettabile, però non pochi mesi fa lei in quest'aula ci aveva detto che il 2003 era l'anno peggiore di tutta la storia del Casinò, quindi siamo pochissimo sotto... ma siamo 0,35% in meno dell'anno peggiore della storia del Casinò.
Président - Sur ce point nous terminons nos travaux pour ce matin, le Conseil est convoqué à 15 heures 30.
La séance est levée.
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La séance se termine à 13 heures 12.
