Objet du Conseil n. 552 du 22 avril 2004 - Resoconto
OGGETTO N. 552/XII - Fondi per l'imprenditoria artigiana ex legge statale 488/1992. (Interrogazione)
Interrogazione
Premesso
- che il Ministero delle Attività Produttive, in esecuzione di un primo bando 2004 applicativo della Legge 488/1992, ha messo a disposizione quasi 124 milioni di euro per finanziare le iniziative imprenditoriali artigiane;
- che la concessione e l'erogazione delle agevolazioni alle attività produttive nelle aree depresse prevede una rilevante partecipazione degli enti territoriali nella programmazione ed assegnazione delle risorse finanziarie e nel procedimento di formazione delle graduatorie;
ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
l'Assessore delegato per sapere:
1. a quanto ammonta la quota di pertinenza regionale destinata alle imprese artigiane locali;
2. quali priorità di agevolazione ha stabilito la Regione Valle d'Aosta e quali sono le ragioni di tali scelte;
3. quali sono le "aree depresse" individuate nell'ambito del perimetro regionale;
4. quali tempi e quali procedure sono stati adottati per l'erogazione dei fondi.
F.to: Tibaldi - Lattanzi
Presidente - La parola all'Assessore alle attività produttive e politiche del lavoro, Ferraris.
Ferraris (GV-DS-PSE) - Per quanto riguarda la prima questione posta: "a quanto ammonta la quota di pertinenza regionale destinata alle imprese artigiane locali", sulla base della legge n. 488/1992, la quota di pertinenza regionale, sempre per le imprese artigiane locali, nel bando 2003, con scadenza al 31 maggio 2004, è di euro 117.000. Tenete conto che la legge n. 6 per alcuni finanziamenti dà dei contributi a fondo perduto intorno ad un contributo massimo di 40.000 euro, per dire le dimensioni.
Quali priorità di agevolazione ha stabilito la Regione e quali sono le ragioni di tali scelte? La Regione non ha stabilito specifiche priorità di agevolazione, analogamente a quanto disposto dalle Province autonome di Trento e Bolzano, allo scopo di assicurare a tutte le imprese operanti nelle aree depresse della nostra regione le medesime possibilità di accedere alle agevolazioni previste dalla legge citata.
Quali sono le "aree depresse" individuate nell'ambito del perimetro regionale? Le aree depresse della regione sono riportate in un elenco che non sto a leggere, mi riservo di fornirlo al Consigliere Tibaldi; si precisa solo che l'intensità massima degli aiuti erogabili in equivalente sovvenzione lorda ammonta al 15% per le zone "Obiettivo 2" non ammesse alla deroga di cui all'articolo 87.3.c. del Trattato CE e per le zone che usufruiscono del sostegno transitorio, mentre ammonta al 21,55% per le zone "Obiettivo 2" ammesse alla deroga di cui all'articolo citato. Troviamo i Comuni della Valle centrale e i Comuni in cui ci sono i principali insediamenti industriali, ad eccezione dell'area industriale di Châtillon, questo per dare una estrema sintesi di quali sono i Comuni interessanti, ma lascerò al Consigliere un elenco specifico di quelli interessati a questi provvedimenti.
Quali tempi e quali procedure sono stati adottati per l'erogazione dei fondi? Il sistema agevolativo è applicato, attraverso una procedura a bando, in favore delle imprese artigiane che svolgono attività estrattive, manifatturiere, di servizi, di costruzioni, di produzione e distribuzione di energia elettrica, di vapore e acqua calda. Esso prevede, sulla base delle risorse finanziarie disponibili, la concessione di un contributo in conto impianti alle imprese che ne abbiano fatto domanda per il relativo bando, nei termini fissati con decreto del Ministro delle attività produttive, a fronte di programmi concernenti investimenti produttivi.
La concessione delle agevolazioni avviene sulla base della posizione assunta dai programmi in specifiche graduatorie di merito, fino all'esaurimento dei fondi disponibili per il bando di riferimento. L'istruttoria delle domande di agevolazione ed i connessi adempimenti sono svolti da "Artigiancassa S.p.a.", sulla base di una specifica convenzione stipulata con il Ministero delle attività produttive. L'attività istruttoria è espletata entro 90 giorni dalla chiusura dei termini per la presentazione delle domande e la posizione della domanda nella graduatoria è determinata in relazione al numero di occupati attivati dal programma rispetto all'investimento complessivo.
Il valore del predetto indicatore è incrementato del 5% qualora l'impresa aderisca ad uno dei sistemi internazionali riconosciuti di certificazione ambientale "ISO 14001" o "EMAS". Le graduatorie vengono formate da "Artigiancassa" entro il 30° giorno successivo alla conclusione della fase istruttoria e vengono dalla stessa trasmesse al Ministero delle attività produttive per la relativa approvazione e pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. Successivamente, il competente Comitato tecnico regionale, presieduto nella nostra regione dall'Assessore alle attività produttive e politiche del lavoro e di cui fanno parte 2 membri in rappresentanza delle locali imprese artigiane, dispone, su proposta di "Artigiancassa S.p.a.", il provvedimento di concessione in favore dei progetti che possono essere finanziati con le risorse disponibili: questo è il quadro.
Il volume di risorse, proprio per le dimensioni della nostra regione che rispondono a dei criteri utilizzati in modo condiviso dalla Conferenza Stato-Regioni per la ripartizione, consentono un finanziamento di 117 mila euro, che è indubbiamente non di grandi dimensioni, tenuto conto che su questo stesso campo intervengono anche finanziamenti di tipo regionale con dimensioni diverse.
Presidente - La parola al Consigliere Tibaldi.
Tibaldi (CdL) - Alcune considerazioni. Innanzitutto grazie per averci fornito dei dati in merito alla quota di pertinenza regionale e a quelli che sono i criteri di assegnazione di queste risorse.
La prima considerazione che ci sentiamo di fare è la seguente: la Valle d'Aosta, stranamente, non ha fissato alcuna priorità per quanto riguarda l'assegnazione di tali risorse e questo lo fa a differenza di tutte le altre regioni - come lei ricordava, ad eccezione del Trentino Alto Adige - che hanno individuato dei criteri secondo noi doverosi. È vero che la quota è esigua da un punto di vista finanziario, però è altrettanto vero che, forse, senza disperdere a pioggia le risorse, ma indirizzandole verso formule produttive o di incentivazione allo sviluppo che sono più promettenti, si possono ottimizzare. Così, per esempio, la Lombardia, il Veneto, il Friuli, il Lazio, l'Abruzzo, la Basilicata hanno preferito nella distribuzione dei fondi 488 le imprese artigiane che hanno sede produttiva in aree scelte o addirittura in Liguria, Emilia, Umbria, Abruzzo, Campania, Puglia e Sicilia vengono privilegiate le nuove sedi.
Prendiamo atto che la Valle d'Aosta rinuncia ad individuare delle formule prioritarie per l'erogazione di questi fondi e vi rinuncia in rapporto alla legge n. 488/1992, una legge piuttosto importante, perché sta distribuendo risorse in tutti i settori: è prevista per maggio la riapertura del termini per la presentazione di domande di finanziamento per le agenzie di viaggio e per gli alberghi, quindi si va a toccare anche il settore turistico, oltre a quello industriale e artigianale. È una legge che, se utilizzata correttamente, rappresenta un'interessante opportunità per creare economia e posti di lavoro duraturi; direi che questi sono problemi quanto mai sentiti anche nella nostra regione, al di là di certe affermazioni fatte da certe associazioni di categoria sulla salute, sulla salubrità del nostro sistema economico. Sempre la legge n. 488 costituisce un valido strumento per lo "start up" delle aziende: ecco perché alcune regioni si sono orientate nell'incentivazione dei nuovi insediamenti; ma non solo, è un valido supporto anche per la crescita e il consolidamento del sistema produttivo.
Riteniamo, visto anche il dibattito e l'attenzione che si sta creando, forse in occasione delle elezioni europee, sulle piccole e medie imprese, che una definizione di priorità fosse quanto mai necessaria anche per la Valle d'Aosta, anche se la quota di pertinenza è di soli 117 mila euro. Sappiamo che a questa quota di pertinenza di soli 117 mila euro si aggiungono altre risorse che lo Stato sta mettendo a disposizione delle piccole e medie imprese, e sono risorse che vedono, nelle percentuali di riparto, presente anche la Valle d'Aosta, sulla base degli accordi stabiliti nella Conferenza Stato-Regioni.
Assessore, prendiamo atto delle vostre scelte; chiederemmo di avere una copia della classificazione delle "aree depresse", sulla base degli obiettivi che lei ha prima citato.
