Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 527 du 7 avril 2004 - Resoconto

OGGETTO N. 527/XII - Attuazione per la Valle d'Aosta della riforma Moratti. (Interpellanza)

Interpellanza

Richiamato il dibattito presente da mesi nella scuola valdostana circa la riforma Moratti (l.r. 53/2003) e il giudizio negativo che ne è stato dato dal corpo docente e dalle diverse organizzazioni sindacali;

Preso atto della volontà dell'Assessore di dotarsi di "uno studio tecnico" preparatorio all'attuazione per la Valle d'Aosta della Riforma Moratti, per quanto riguarda i diversi ordini di scuola, con la costituzione di gruppi di lavoro: fin dal dicembre 2003, per la scuola materna ed elementare (DG n. 4748/2003) e, recentemente, per la scuola secondaria di primo e di secondo grado (DG n. 777/2004);

Ricordate le assicurazioni dell'Assessore circa la volontà di dialogo e di confronto con le Organizzazioni Sindacali della scuola;

Preso atto che a tutt'oggi non si è in presenza di alcun documento condiviso dalle parti che indichi le linee politiche da rispettare nel processo di attuazione della Riforma Moratti in Valle;

Ritenuto opportuno avere informazioni circa l'iter di elaborazione che l'Assessore sta predisponendo in relazione alla riforma Moratti;

la sottoscritta Consigliera regionale

Interpella

l'Assessore competente per sapere:

1) se i gruppi sulla scuola materna ed elementare hanno concluso il loro lavoro, e quali sono i risultati raggiunti;

2) se da tali conclusioni emergono indicazioni circa la scelta politica di non dar corso alla frequenza anticipata nella scuola materna;

3) se, e come, l'Assessore intende utilizzare le conclusioni di tali gruppi di lavoro nel definire i contenuti dei documenti da concordare con i sindacati scuola;

4) a che punto è arrivato il confronto con le organizzazioni sindacali della scuola, finalizzato a definire in un documento le linee da seguire per l'adattamento alla realtà locale della riforma Moratti.

F.to: Squarzino Secondina

Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Chiedo scusa all'Assessore se interloquiamo così due volte di seguito, ma non era mia intenzione… c'est pas ma faute si les initiatives sont l'une après l'autre.

Quando si parla di "riforma Moratti", credo che vi sia una serie di elementi da tenere presente e su cui vale la pena di riflettere. Sono mesi che, a livello regionale, come a livello nazionale, si parla della "riforma Moratti". Siamo a conoscenza del fatto che sono state indette delle giornate di sciopero sia a livello nazionale che regionale, nel senso che anche la Regione vi ha partecipato; sappiamo anche che in Consiglio vi sono state diverse iniziative che hanno sollevato la questione e vi è stata anche una risoluzione dell'11 febbraio votata dalla maggioranza di questo Consiglio, quindi vi è un interesse da parte del Consiglio stesso. Siamo a conoscenza che continuano prese di posizione da parte dei docenti, delle istituzioni, dei sindacati scuola; sappiamo anche che, ad intervalli regolari, arrivano documenti che i sindacati scuola predispongono e pubblicano sui loro giornali. A noi però sembra che i tempi stringano, che, a fronte di un'azione di interessamento da parte di molti soggetti coinvolti nella riforma, manchi il momento decisionale, manchi il momento in cui si definiscono quelle linee di orientamento che, come paletti da non superare, dovrebbero indicare il contesto entro cui devono essere predisposte le norme a livello regionale e i contenuti, concordati fra tutte le parti interessate, per attuare in Valle d'Aosta questa riforma.

L'Assessore, ad intervalli regolari, in base anche alle sollecitazioni provenienti dai consiglieri regionali, fornisce una serie di informazioni; ci ha detto che sono stati costituiti gruppi di lavoro incaricati di studiare e predisporre sintesi tecniche, da cui partire per affrontare l'aspetto più politico della questione. Abbiamo visto che recentemente, attraverso la deliberazione n. 777/2004, sono stati costituiti i gruppi di lavoro per la scuola secondaria di I° e II° grado. Qui, fra l'altro, una curiosità, che mi è venuta confrontando fra loro le due deliberazioni. Non si capisce bene perché, per studiare la "riforma Moratti", per la scuola materna ed elementare, si sono previste 18 ore di lavoro; per la scuola media di I° e II° grado vi sono molte meno ore: per la scuola media inferiore di I° grado, solo 9 ore; per la scuola media superiore, solo 6 ore. È come se si dicesse: "più aumenta la difficoltà della scuola, in modo inversamente proporzionale diminuiscono le ore di studio". Chiudo la parentesi, non era questa la questione da affrontare oggi in modo particolare. Sappiamo che l'Assessore ha nominato degli esperti legislativi, che devono accompagnare il lavoro di predisporre le norme regionali, ma qui, fra l'altro, sulla base di quali indicazioni? Se vi fossero queste indicazioni date all'esperto, che non sono conosciute né dal Consiglio, né dai sindacati la cosa sarebbe ancora peggiore. L'Assessore ha manifestato più volte la volontà di incontrarsi con i sindacati della scuola per condividere insieme gli adattamenti alla nostra realtà regionale della "riforma Moratti".

Ora, sono passati diversi mesi da quando il lavoro è iniziato, da quando la discussione ha preso avvio, da quando le riflessioni sono state fatte, da quando le richieste, le domande, le sollecitazioni sono giunte da parte di tutti i soggetti interessati e ci sembra che manchi il momento delle risposte. Noi, allora, vorremmo con questa iniziativa cominciare a vedere se vi sono alcune risposte a tutti questi problemi. Le prime risposte che chiediamo sono se i gruppi sulla scuola materna ed elementare hanno concluso il loro lavoro e quali sono i risultati raggiunti; l'Assessore ci aveva detto che, anche se dovevano concludere i lavori entro maggio, questo gruppo si era impegnato a concluderli.

Visto che qui parliamo di gruppi per la scuola materna e per la scuola primaria, vorremmo sapere se da tali conclusioni emergono alcune indicazioni per le scelte politiche che vanno fatte, ad esempio, la scelta di non dar corso alla frequenza anticipata degli alunni alla scuola materna. Ancora: se queste conclusioni dei lavori di gruppo sono utili oppure no e fino a che punto nel definire insieme ai sindacati le linee da portare avanti.

Infine, vorremmo sapere a che punto è il confronto con i sindacati; mi sembra, dalle cose finora dette in quest'aula dall'Assessore, che ella abbia proceduto nominando gruppi di lavoro e cominciando a confrontarsi con i sindacati. Rispetto a questi due grossi problemi, vorremmo che ci fosse detto a quale punto siamo nell'iter che l'Assessore deve compiere in attuazione della risoluzione di questo Consiglio.

Presidente - La parola all'Assessore all'istruzione e cultura, Charles Teresa.

Charles (UV) - Les groupes d'étude de l'école maternelle et de l'école primaire ont terminé leurs travaux il y a quelques jours et ils ont rendu à l'Administration leur relation sur le sujet. L'idée de fond qui est manifeste dans les résultats c'est que l'école valdôtaine, au moment où elle tient compte de la réforme nationale, doit continuer à garantir et à développer l'enseignement bilingue dans les différentes disciplines des curriculums. La réforme doit devenir, dans le cas spécifique de l'éducation bilingue, une occasion aussi pour faire face aux carences et à certains retards; par exemple, dans le cas de l'adaptation des programmes de la Communauté Walser. La garantie de la continuité du système scolaire de chez nous passe à travers le maintien du temps scolaire actuel, de la pluralité, de la collégialité et de la même égalité de traitement de tous les enseignants et c'est dans ce cadre que doivent s'exercer les nouvelles fonctions de tutorat.

Pour ce qui concerne l'inscription anticipée à l'école de l'enfance, le groupe, qui s'est penché sur le problème de ce niveau de l'école, a rédigé un document spécifique, qui a pour titre "Conditions pour la réalisation de l'inscription anticipée à l'école maternelle", dans lequel sont indiqués tous les éléments qui rendront la démarche défendable au niveau de la qualité. C'est un petit dossier qui nous est parvenu ces jours-ci.

Quant au troisième point, les résultats des travaux des groupes s'entrecroisent et alimentent nécessairement la confrontation avec les organisations syndicales, qui se font parce qu'il est juste de les faire et qui se font aussi sur la base d'une résolution du mois de février de ce Conseil, que vous venez de rappeler. Dans de nombreux cas, les propositions des groupes techniques sont en parfait accord avec ce qui a été demandé par les organisations syndicales. Le 24 mars une ébauche d'accord a été envoyée aux organisations syndicales sur leur requête. Elles avaient demandé que, en tant qu'Administration, nous devrions rédiger une ébauche d'accord. Dans cette ébauche il est prévu l'opportunité de proposer des adaptations au décret législatif n° 59/2004 à travers une norme régionale; on reconnaît qu'il est nécessaire et obligatoire dans l'ébauche d'accord de mettre en ?uvre des procédures en matière d'adaptation des programmes d'enseignement aux termes des mythiques articles 39, 40 et 40 bis; en même temps, dans l'ébauche nous insistons sur la volonté de poursuivre la confrontation pour tout ce qui concerne les mesures d'urgence prévues par la loi. J'ai reçu ces derniers jours les considérations syndicales, nous préparons en ce moment une nouvelle rencontre. Vous me demandez en définitive à quel point et quelle est mon impression. Je peux vous dire que moi je suis convaincue que la confrontation va donner de bons résultas, va être utile et certainement est très importante et, quand je suis optimiste, je suis même persuadée que tout ira pour le mieux pour un accord comme il faut… quand je suis optimiste…

Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Penso che sarebbe interessante - anche se non l'ho scritto - che fosse data copia anche alla V Commissione consiliare dei risultati di questi gruppi di lavoro, perché sono gruppi di lavoro non diciamo istituzionali, ma nominati dall'istituzione, i cui risultati vanno rinviati ai soggetti che, istituzionalmente o per loro costituzione, sono interessati a questa riforma: da un lato, il Consiglio regionale; dall'altro, i sindacati o eventualmente altri soggetti come le forze politiche. Potremo dare una valutazione quando avremo sotto mano questi studi, perché capisco benissimo che, in un dibattito consiliare di pochi minuti, non si abbia il tempo di approfondire le cose. Chi di noi non è d'accordo sul fatto che l'educazione bilingue va continuata nella scuola materna ed elementare? Ma il problema è come. Con lo stesso modo e lo stesso orario di adesso? Come si concilia allora il fatto che attualmente abbiamo, come scuola elementare, 3 ore in più rispetto al livello nazionale, in cui si è verificata una riduzione ulteriore di 3 ore? Se non interveniamo affatto sull'orario, quindi, ci troviamo ad avere un orario di 6 ore in più rispetto al livello nazionale. Ora, se vogliamo continuare l'educazione bilingue, come finora abbiamo fatto, dovremo mantenere lo stesso tipo di orario.

Non credo che l'Assessore condivida l'affermazione fatta dalla Sottosegretaria Aprea che, rispetto alla questione: "Come mai vengono diminuite le ore di inglese nella scuola media", ha risposto in Parlamento: "Abbiamo visto che con 3 ore di studio di inglese i ragazzi non lo imparano bene, è meglio fare un'ora sola, ma ben fatta, così lo imparano meglio". Non penso che questa sia una logica trasferibile da Roma alla Valle d'Aosta, quindi credo che il problema dell'orario esista. Bisogna chiedersi anche cosa vuol dire mantenere l'orario attuale, cioè deve essere chiara la scelta che viene fatta, deve essere chiaro che sono 6 ore in più nelle nostre scuole rispetto alle scuole nazionali. Credo che vada chiarito il contesto, che non basti dire il mantenimento semplicemente del tempo scuola o dell'organizzazione del tempo scuola; sono anche concetti di tipo diverso, perché una cosa è l'organizzazione del tempo scuola, altra cosa è il tempo scuola come numero di ore: 36 ore o 33 ore.

Rispetto alla questione dell'anticipo, l'Assessore non ha ancora chiarito come intende procedere, cioè, da quel che lei dice, sembra che vi sia la possibilità di mantenere, con alcuni accorgimenti, il carattere qualificante della scuola materna, pur con l'inserimento di bambini di 2 anni e mezzo. Sono molto scettica, perché il carattere della scuola materna, che è un carattere di educazione e di preparazione alle competenze a livello di 3-4-5 anni, verrebbe ad essere snaturato se venissero ad inserirsi nelle classi bambini che non hanno ancora raggiunto i 3 anni, che hanno esigenze più di tipo assistenziale. Ci troveremmo in quel caso di fronte a una scuola materna che ha al proprio interno finalità diverse che è difficile far interagire fra di loro.

Prendo atto che sta andando avanti il confronto con i sindacati; spero che questo confronto avvenga in tempi brevi, perché adesso vi è questa bozza inviata dall'Assessore il 24 marzo, vi è una risposta dei sindacati, che mi sembra l'Assessore non abbia ancora analizzato a fondo, quindi sarebbe interessante avere questa documentazione come informazione, altrimenti la chiederemo direttamente ai sindacati.

Ho chiesto entro quale tempo l'Assessore intende finire, ma spero che i tempi siano ristretti, perché vi è anche tutta la questione dell'adattamento rispetto ai contenuti: non vi è solo una questione di orari e di organizzazione, ma anche una questione di contenuti. Aspettiamo di avere in fretta questo incontro con la V Commissione in cui vengano forniti gli elementi che finora sono emersi ed auspichiamo che questo confronto con i sindacati continui in modo positivo.