Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 518 du 7 avril 2004 - Resoconto

OGGETTO N. 518/XII - Controllo dei livelli di traffico pesante attraverso il Tunnel del Monte Bianco nel mese di marzo 2004. (Interrogazione)

Interrogazione

Richiamate le proprie precedenti interrogazioni aventi per oggetto i controlli sui TIR che transitano attraverso il Tunnel del Monte Bianco;

Richiamate le numerose Risoluzioni approvate dal Consiglio regionale al fine del contenimento del traffico pesante attraverso il Tunnel del Monte Bianco e l'intera Valle d'Aosta, ed in particolare la Risoluzione n. 2507/XI del 7 marzo 2002, approvata all'unanimità, con cui è stato ribadito "quale condizione fondamentale per la riapertura del traforo del Monte Bianco al traffico commerciale, una significativa riduzione, almeno il 50 percento del numero dei mezzi pesanti rispetto alla situazione antecedente il 24 marzo 1999", e la Risoluzione n. 2982/XI del 22 gennaio 2003, approvata all'unanimità, che riafferma la necessità di adottare "modalità di transito che garantiscano la riduzione del 50 percento del transito dei mezzi pesanti rispetto al 1998";

Evidenziato che le citate Risoluzioni del Consiglio regionale impongono la necessità di non oltrepassare la media giornaliera di 1.060 transiti di camion al Traforo del Monte Bianco;

Ritenuto necessario avere un quadro complessivo ed aggiornato dei transiti di Tir nel corso del mese di marzo 2004 nonché dei controlli realizzati;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interroga

la Giunta regionale per conoscere:

1. i seguenti dati relativi al mese di marzo 2004:

- numero complessivo dei mezzi pesanti transitati al Tunnel del Monte Bianco e media giornaliera del mese;

- numero di Tir transitati nell'area di regolazione di Quart; numero di quelli che sono stati sottoposti alla pesatura nella pesa omologata e, contestualmente, al controllo dei documenti; numero di quelli che sono stati sanzionati; numero di quelli che sono stati sottoposti al controllo delle emissioni con l'opacimetro; numero dei Tir che si sono presentati all'ingresso del versante italiano del Tunnel senza essere transitati nell'area di Quart;

- numero di Tir per i quali sono state accertate infrazioni all'interno del Tunnel;

2. a che punto è la realizzazione del "progetto Arpa" sul controllo delle emissioni dei camion ed in particolare quali sono i due giorni settimanali e le fasce orarie in cui, nel corso del mese di aprile, si realizzeranno presso l'area di regolazione di Quart i controlli sulle emissioni dei camion;

3. il giudizio complessivo del Governo regionale sui livelli di traffico pesante nel mese di marzo e sull'entità dei controlli.

F.to: Riccarand

Presidente - La parola al Presidente della Regione, Perrin.

Perrin (UV) - Nous avons une mise à jour qui est réelle de Conseil en Conseil sur les données des passages sous le Tunnel du Mont-Blanc; les dernières données: 32.461 poids lourds, 15.559 dans le sens Italie-France, ont emprunté le Tunnel du Mont-Blanc au mois de mars, soit 1.047 par jour en moyenne.

Quant au nombre de poids lourds qui ont été contrôlés à l'aire de régulation de Quart par la police de la route: au mois de mars 2004, ils ont été 592, avec 119 infractions détectées et 40 poids lourds bloqués. J'ajoute encore, à titre de complément d'information, que les poids lourds qui se sont présentés au tunnel sans être passés par l'aire de Quart ont été 654 au mois de mars, dont 546 ont effectué leur chargement entre Aoste et le tunnel et 108 ont omis de transiter par l'aire de régulation. Au mois de mars 26 camionneurs ayant commis des infractions ont été sanctionnés par la police des frontières, par l'intermédiaire du service de police binationale ?uvrant au Tunnel du Mont-Blanc.

Enfin, l'ARPA dès le 23 mars dernier a recommencé les contrôles avec l'opacimètre à l'aire de régulation, contrôles qui pour le moment se déroulent le mardi et le mercredi de 9 heures à 12 heures. Au mois de mars donc l'ARPA a analysé les émissions polluantes de 23 poids lourds. L'engament pris par l'Exécutif dans ce sens a donc été respecté et nous travaillons maintenant afin de donner la nécessaire continuité, que nous avions déjà annoncée, à cette typologie de contrôles.

Presidente - La parola al Consigliere Riccarand.

Riccarand (Arc-VA) - Ringrazio il Presidente per questi dati complessivi sul mese di marzo che ci permettono di avere un aggiornamento della situazione. Il dato più significativo fra quelli che ci ha indicato è sulla media giornaliera dei transiti al mese di marzo, che è stata di 1.047, quindi, da quando si è verificato l'incidente del 24 marzo 1999, è la prima volta che si supera il livello dei 1.000 transiti di media giornaliera, confermando questa tendenza ad un incremento, tendenza che era già stata riscontrata nei mesi scorsi. Siamo quindi a 1.047, siamo vicinissimi al tetto massimo che era stato indicato dal Consiglio regionale di 1.060 di media giornaliera, non è stato superato nel mese di marzo, ma siamo andati molto vicini. Questo è un elemento che ci deve preoccupare, perché questa tendenza sembra essersi mantenuta e consolidata ad un incremento dei traffici.

Per quanto riguarda i controlli, prendiamo atto che vi è stato un incremento; non siamo ancora al livello che riteniamo adeguato, però, se ho capito bene il dato, è di 592 controlli di polizia nell'area di Quart, è un progresso rispetto ai 435 di febbraio; poi vi è questo dato positivo del fatto che l'ARPA ha ripreso i controlli e i 2 giorni alla settimana sono sicuramente un dato positivo. Chiaramente qui si confermano le valutazioni che abbiamo fatto, quindi non possiamo che ripetere le sollecitazioni che da alcuni mesi stiamo facendo al Presidente e alla Giunta regionale, nel senso che la "spinta" ad un incremento del traffico pesante attraverso il Tunnel del Monte Bianco - e di conseguenza attraverso tutta la Valle d'Aosta - rimane: progressivamente ci siamo avvicinati alla soglia dei 1.000 e adesso l'abbiamo, sia pure leggermente, superata nel mese di marzo. Il problema è adesso di non andare oltre, cioè di attestarsi su un livello che rimane compatibile con quello che è stato giudicato il livello di transito massimo compatibile con la realtà della Valle d'Aosta; nello stesso tempo però bisogna agire sui controlli, andando a mettere a regime questa tendenza ad un'intensificazione, che dai dati vediamo si è delineata in questo ultimo mese e che speriamo venga confermata e rafforzata nel corso del mese di aprile.

Riteniamo infine che probabilmente vi sono oggi delle condizioni estremamente positive, perché si possa avviare un confronto e una collaborazione anche con la parte francese, in modo da mettere insieme le energie e arrivare ad un'azione coordinata fra autorità valdostane, autorità dell'Alta Savoia e della Valle dell'Arve, per conseguire un obiettivo che è comune alle due vallate e che, se si uniscono le energie e le disponibilità, se si mettono in pratica anche meccanismi comuni, è un obiettivo che possiamo raggiungere, che è alla nostra portata e che può essere estremamente utile per l'economia valdostana, per il nostro ambiente e soprattutto per la salute sia di chi vive in Valle d'Aosta, sia di chi vive nella valle di Chamonix.

Prendiamo atto quindi di questi dati e saremo sicuramente noiosi e insistenti, però ci riserviamo periodicamente di tornare sulla questione, proprio perché la riteniamo centrale rispetto alla qualità ambientale del nostro territorio.