Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 511 du 7 avril 2004 - Resoconto

OGGETTO N. 511/XII - Riutilizzo a fini socio-sanitari della struttura "Villa Brezzi" nel Comune di Aosta. (Interrogazione)

Interrogazione

Sottolineato che anche nella nostra regione esiste il problema di poter disporre di strutture utilizzabili per far fronte non solo ai problemi correlati con il settore socio-sanitario ma anche alle richieste di tutte quelle associazioni, senza scopo di lucro, che si occupano dei giovani, degli anziani, degli ammalati e delle persone disagiate;

Ricordato che da diversi anni è chiusa e inutilizzata una struttura che in passato si era mostrata utile nell'attivazione di dinamiche di contrasto e di lotta all'alcolismo;

Tenuto conto che tale struttura, denominata Villa Brezzi e situata ad Aosta, è di proprietà regionale e da quando ne è stato interrotto l'utilizzo come struttura per attività nell'ambito dell'alcolismo, non è stata più utilizzata per nessuna altra attività;

Tenuto conto altresì che tale struttura in disuso da diversi anni ha subito un inevitabile degrado e che pertanto il suo riutilizzo comporterà oneri e spese;

Richiamata la delibera di Giunta n. 2683 del 9 agosto 1999, con la quale veniva richiesta la restituzione immediata dell'immobile di proprietà regionale denominato Villa Brezzi, in quanto era interesse dell'Amministrazione regionale recuperare celermente la piena disponibilità della struttura per poterne predisporre una nuova riutilizzazione previo eventuali interventi di adattamento strutturale;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

l'Assessore competente per sapere:

1) se è già stata ipotizzata una destinazione per Villa Brezzi;

2) quali sono le motivazioni per le quali dal 1999 tale struttura non è stata più riutilizzata;

3) entro quanto tempo la struttura verrà riutilizzata, indicando se possibile anche i necessari costi preventivati per permetterne il riutilizzo.

F.to: Lanièce - Comé - Stacchetti

Président - La parole à l'Assesseur au budget, aux finances, à la programmation et aux participations régionales, Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - Si tratta di una proprietà regionale che è stata acquisita nel 1990 dall'allora società "Deltacogne". Successivamente all'acquisto, come indicato nell'interrogazione, l'immobile è stato messo a disposizione della Cooperativa sociale Via Antica Zecca. Questa struttura è stata restituita alla piena disponibilità della Regione nel 2001, successivamente alla messa in liquidazione della cooperativa; quindi l'Amministrazione ha individuato in "Villa Brezzi" un immobile idoneo ad accogliere l'attività del BREL e, nel corso della precedente legislatura, in una serie di corrispondenze a firma dell'Assessore al bilancio e dell'Assessore all'educazione, si è chiesto all'Assessorato dei lavori pubblici di mettere in atto una serie di interventi per recuperare l'immobile, che necessitava di una serie di messe a norma e interventi. La relazione delle strutture dell'Assessorato dei lavori pubblici è recente ed io posseggo una valutazione a firma dell'Architetto Stacchetti in cui si fa una serie di valutazioni, dove preliminarmente si mette in evidenza quanti e quali interventi dovranno essere effettuati, e la spesa non è di poco conto, perché da questa prima relazione "emergono" circa 300.000 euro.

Nella conclusione di questa relazione si evidenzia una doppia possibilità di utilizzo, sempre dal punto di vista tecnico, e si dice che questa villa, con le sue aree pertinenziali, è idonea a strutture socio-assistenziali, o per attività e per uffici di rappresentanza di organismi regionali. Ritengo che entrambe queste attività, come quella precedentemente individuata, come quella del BREL, siano attività di primario interesse per l'Amministrazione; credo che questo tipo di ragionamento possa essere degnamente collocato nell'analisi che sta facendo l'Ufficio patrimonio rispetto ad una riallocazione e ad una ridefinizione della gestione generale di tutte le attività che istituzionalmente la Regione deve svolgere. Bisognerà quindi anzitutto verificare, indipendentemente dalla relazione tecnica, la permanenza delle valutazioni positive effettuate dall'Amministrazione per indicare la struttura idonea ad ospitare l'attività del BREL. Occorrerà verificare se, dal punto di vista istituzionale, la Regione ha la necessità di avere spazi per attività di rappresentanza. Ricordo che "Villa Brezzi" ha un parco di 2.400 metri e che essa potrebbe essere un luogo strategico per fare tutta una serie di attività che oggi obbligano l'Amministrazione regionale a cercare spazi e luoghi per fare certi incontri. Rammento anche che in quell'area pertinenziale possono essere fatti locali tecnici interrati, per cui potrebbe esserci la possibilità di avere una villa di particolare pregio, anche se mi pare non sia censita come "bene monumento", comunque è un bene di particolare pregio; nella relazione si mette in evidenza la necessità di mantenerla nello stato attuale, ciononostante potrebbe essere una zona molto interessante. È chiaro che anche le attività di tipo assistenziale non sono a priori negate, però vi è anche un ordine di priorità e vi è una serie di questioni, per cui la suggestione insita nell'interrogazione non è scartata a priori, ma va ricollocata nella ridefinizione generale.

Spero di aver dato tutte le informazioni; se del caso, gli uffici sono a disposizione.

Président - La parole au Conseiller Lanièce.

Lanièce (SA) - Nella risposta non ha parlato molto di quanto le ho chiesto con la seconda domanda e cioè: "quali sono le motivazioni per le quali dal 1999 tale struttura non è stata più riutilizzata". A parte questo, il mio collega ed io abbiamo presentato questa iniziativa perché volevamo capire meglio questa situazione, a partire non tanto dalla storia di "Villa Brezzi" - che non sto qui a ripetere, e cioè del fatto che tale struttura era stata affidata alla Cooperativa Via Antica Zecca -, quanto dal momento in cui tale struttura le è stata tolta. Il 9 agosto 1999 in effetti è stata approvata una deliberazione con la quale si richiedeva alla Cooperativa di restituire l'immobile di proprietà regionale denominato "Villa Brezzi". All'interno di tale deliberazione si faceva riferimento al fatto che oggettive ragioni di sicurezza e di prevenzione del degrado dell'area circostante e della struttura stessa suggerivano di non protrarre il non utilizzo dell'immobile; ed era interesse dell'Amministrazione regionale recuperare celermente la piena disponibilità della struttura, per poter predisporre una nuova utilizzazione con eventuali interventi di adattamento strutturale…

(interruzione dell'Assessore Marguerettaz, fuori microfono)

… parlo della deliberazione del 1999 dove si parlava di urgenza. L'Assessore nella sua risposta ha detto che la proprietà è stata restituita nel 2001, quindi ben 2 anni dopo la richiesta di urgenza fatta con la deliberazione di Giunta sopra richiamata; oggi siamo nel 2004, però la struttura, ad oggi, è ancora inutilizzata.

L'Assessore ha detto che nel 2001, una volta venuto in possesso dell'immobile, il Governo aveva individuato in "Villa Brezzi" una destinazione adatta al BREL; allora questa dichiarazione, se l'Assessore la conferma, stride con il fatto che tale struttura era stata ristrutturata con dei fondi statali, che erano stati assegnati con l'apposizione di un vincolo di destinazione di 10 anni; vincolo di destinazione che terminava nel 2003 in forza di una deliberazione apposita. Se nel 2001 l'Amministrazione regionale ha deciso di posizionare all'interno di "Villa Brezzi" il BREL, ovviamente è andata contro un vincolo di destinazione che destinava tale immobile al settore dell'alcoldipendenza. Se è così, adesso possiamo capire perché ancora oggi è "inutilizzata": perché si è voluto aspettare, dopo aver deciso nel 2001 che si voleva utilizzare "Villa Brezzi" per il BREL, la scadenza del vincolo, altrimenti si poteva incorrere in una sanzione, però, di fatto, allora la scelta era già stata fatta. Questo, ovviamente, mi sembra un comportamento non molto coerente, visto che non solo vi era il vincolo di destinazione, ma anche perché, alla luce degli interventi fatti nel 1999, l'urgenza allora sottolineata si è "trasformata" in "un nulla di fatto".

Penso che ancora oggi in Valle d'Aosta, quando si parla di sanità o di strutture socio-sanitarie, la prima cosa che dicono tutti - dagli organi politici agli organi dell'USL, a chi ha bisogno - è che mancano alcune strutture; sicuramente "Villa Brezzi", rimodernata, può essere una struttura da usare nell'ambito socio-sanitario. L'alcologia è un settore che ha bisogno di interventi, lo abbiamo già detto in quest'aula; l'Assessore ha asserito che il problema esiste, quindi occorre attivarsi. Esiste un day hospital, però ovviamente un centro, come "Villa Brezzi", può essere utile sia come centro residenziale diurno… e eventualmente con alcune modifiche si può trasformarlo anche in centro notturno; è una struttura che può essere utilizzata per l'alcologia, o comunque in un ambito pertinente al settore socio-sanitario.

"Utilizzare tale immobile come sede del BREL o come ufficio di rappresentanza" può rendere comprensibile a noi il perché si sia perso tanto tempo per fare dei lavori: bisognava by-passare questo vincolo di destinazione. Però ciò va contro a quello che si era detto nel 1999, e cioè l'urgenza di avere a disposizione questa struttura per poterla subito utilizzare. Mi sembra quasi che vi sia stata una presa in giro della Cooperativa, perché le si è tolto un immobile dicendo che era poco utilizzato e in seguito non l'hanno più utilizzato, per nulla! In questo senso siamo un po' perplessi e restiamo in attesa di vedere se poi l'Amministrazione regionale sceglierà effettivamente "Villa Brezzi" come sede del BREL o se tornerà a far sì che questa struttura sia compresa nell'ambito delle strutture socio-sanitarie, che forse è l'utilizzo più consono alla zona e anche alle necessità presenti in Valle d'Aosta.