Objet du Conseil n. 510 du 7 avril 2004 - Resoconto
OGGETTO N. 510/XII - Riduzione della presenza di cervi nel territorio della Regione. (Interrogazione)
Interrogazione
Tenuto conto delle sollecitazioni presentate da alcune comuni del comprensorio del Grand-Combin in merito all'elevata presenza di cervi nei propri territori comunali;
Considerato che il fenomeno del sovraffollamento dei cervi è meritevole di particolare attenzione per i danni che questi animali provocano all'ambiente, all'agricoltura e alla circolazione di automobilisti con conseguente pericolo per l'incolumità delle persone;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
l'Assessore competente per sapere:
1. quali sono le iniziative già intraprese o in procinto di esserlo dirette a ridurre il numero di presenze di cervi nel territorio valdostano e in particolar modo nel comprensorio del Grand-Combin.
F.to: Lanièce - Stacchetti
Président - La parole à l'Assesseur à l'agriculture, aux ressources naturelles et à la protection civile, Vicquéry.
Vicquéry (UV) - Depuis plusieurs années l'on observe une forte augmentation du nombre des cerfs dans certaines parties du territoire régional, tel que la haute Vallée, les Communes de Châtillon et de Saint-Vincent et surtout la zone du Grand Combin. Cette évolution a un impact important sur les activités humaines, puisque ces animaux provoquent des dégâts non seulement dans les forêts, mais aussi dans les pâturages sur les terrains cultivés, dégâts au titre desquels l'Administration verse des remboursements. Par ailleurs les cerfs sont la cause d'un certain nombre d'accidents de la route. L'on estime que la densité des cerfs dans la zone du Grand Combin, 4 à 4,5 cerfs pour 100 hectares, est effectivement supérieure à la densité optimale, à savoir: 1 à 3 cerfs pour 100 hectares.
Les actions mises en ?uvre au cours de ces dernières années par l'Administration régionale, ont visé, d'une part, à limiter le nombre des cerfs et, de l'autre, à dissuader ces animaux de traverser les routes. En vue de la régulation de leur population, le taux de prélèvement cynégétique a été augmenté: au cours de la dernière saison de chasse il a été fixé à 35% de la population recensée au printemps, pourcentage qui garantit le renouvellement annuel de l'espèce. Là où le nombre d'animaux abattus s'est avéré inférieur aux prévisions, il a été procédé à la capture et au déplacement des cerfs vers des zones moins densément peuplées. Ces dispositions ont permis de maintenir la population des cerfs dans la Vallée d'Aoste à un niveau constant.
Pour éviter que trop de cerfs traversent les routes, des réflecteurs spéciaux de fabrication autrichienne ont été installés dans les zones où ce problème est le plus fréquent; ces réflecteurs, qui dévient la lumière des phares des véhicules vers l'extérieur de la route… notamment il est censé que les animaux soient dissuadés de traverser la chaussée. Cette procédure, étant encore expérimentale à l'heure actuelle, nous ne disposons pas de chiffres démontrant son efficacité.
L'Administration régionale entend réduire encore la population des cerfs, afin de les ramener dans les limites de la densité optimale, c'est-à-dire 1 à 3 cerfs pour 100 hectares et ce par le biais du prélèvement cynégétique. Concrètement, pour l'instant, en date du 18 février, j'ai participé à une rencontre publique à Etroubles à laquelle ont pris part les chasseurs et les syndics de la zone, où on a essayé d'aborder le problème d'une façon globale, c'est-à-dire: sûreté, protection de l'environnement, connaissance du phénomène, censément, possibilité d'exploiter économiquement la présence des cerfs, majeure collaboration entre chasseurs et agriculteurs, synergies qui, à mon avis, sont possibles et souhaitables.
Il a par ailleurs été demandé aussi à l'ANAS, qui est chargée de la gestion de la route nationale du Grand Saint-Bernard, moyennant un courrier, de renforcer la signalisation verticale et horizontale aux endroits où les accidents sont les plus fréquents et de réaliser des passerelles ou des passages souterrains permettant aux animaux de se déplacer sans pour autant constituer un danger pour la circulation. Nous sommes pour l'instant dans l'attente d'une réponse de la part de l'ANAS.
Je considère que le thème on le connaît, on essaie de l'aborder d'une façon globale, c'est un thème délicat, nous sommes là pour écouter des suggestions.
Président - La parole au Conseiller Lanièce.
Lanièce (SA) - Abbiamo presentato questa iniziativa proprio perché ci siamo accorti in questi ultimi tempi dell'incremento del numero dei cervi, in modo particolare nel comprensorio del Grand Combin, e quindi ritenevamo opportuno sottoporre all'attenzione del Consiglio regionale questo problema, onde evitare che fra qualche anno si ripeta il problema dei cinghiali, che è stato sollevato diversi anni fa in quest'aula dal sottoscritto e dal collega Viérin; oggi sappiamo che la situazione dei cinghiali è peggiorata di molto e sono stati necessari dei costosi interventi. Visto che il numero dei cervi è in crescita, ma in questo momento può essere ancora gestito, occorre, se siamo seri, cercare di intervenire al più presto, in modo che possa essere controllato.
Proprio per questi motivi abbiamo presentato questa iniziativa, anche alla luce del fatto che lo scorso anno sia nel mese di luglio che nel mese di agosto alcune amministrazioni comunali della zona del Grand Combin hanno portato questo problema all'attenzione del loro consiglio comunale, evidenziando alcuni aspetti che riguardano soprattutto i danni che i cervi fanno, in modo particolare brucamento di prati e orti, sfregamento di piante con rischio di estinzione per specie come l'abete bianco, calpestio con conseguente crollo di muri, lo scortecciamento, oltre ai danni causati agli automobilisti: infatti vi sono dei periodi dell'anno in cui, quasi ogni giorno, capita un incidente automobilistico nella Valle del Grand Combin. Di fronte a questa situazione occorre pertanto azionarsi. Ora, se si consultano alcune riviste specializzate e se si tiene conto di alcune annotazioni presenti anche nel Piano faunistico, è ovvio che occorre tenere questo fenomeno sotto controllo, stabilendo un tetto di abbattimento che possa permettere la sopravvivenza della popolazione dei cervi, ma che ne possa limitare la crescita. In alcuni passaggi si parla di circa il 50% dei capi censiti; oggi, mi pare di aver capito dalle parole dell'Assessore che si parla del 35%: questa è già una grossa differenza! Secondo me è importante che ci si orienti più verso la quota del 50%.
Penso che mettere i catarifrangenti, alla luce degli incidenti accaduti lo scorso anno, sia una soluzione per il momento non ottimale, nel senso che non ha ancora portato quei risultati che ci si aspettava. Inoltre la creazione di eventuali sottopassi è una opzione, come ha detto l'Assessore, che bisogna ancora appurare se possa essere una soluzione credibile. È indispensabile invece che, da parte del Governo regionale e degli organi competenti, tenendo in considerazione sia i cacciatori che gli agricoltori, che subiscono i danni provocati dai cervi - che sono molto gravi - e che sono sempre più preoccupati perché le loro colture vengono distrutte dal brucamento di questi animali…, vi sia un attivismo importante, celere su questo problema, per poterlo affrontare nel miglior modo possibile, ovviamente tenendo in considerazione tutte le parti in causa, dagli agricoltori ai cacciatori e agli organi competenti, in modo che tutte assieme possano mettere in campo delle sinergie che portino ad un'azione di controllo e ad una corretta gestione di questi animali. Occorre poi tenere conto anche di ciò che le amministrazioni comunali hanno dichiarato in merito, invitando l'Amministrazione regionale a porre in essere delle iniziative per fronteggiare tale problematica.
Invitiamo pertanto l'Assessore a perseguire l'azione in questa direzione, perché non vorremmo fra qualche anno dover riportare in aula questo problema e dire: "lo avevamo già detto!", come si è verificato per i cinghiali. Ora siamo in un momento in cui si può ancora intervenire per limitare i danni e per poter controllare l'incremento di questi animali.
