Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 461 du 10 mars 2004 - Resoconto

OGGETTO N. 461/XII - Acquisizione dei beni costituenti "l'accerchiamento" del Casinò di Saint-Vincent. (Interrogazione e interpellanza).

Interrogazione

Ritenuto opportuno completare il dibattito inerente lo studio della società incaricata di accertare il valore di beni costituenti l'"accerchiamento" del Casinò de la Vallée;

Ricordato che in occasione della discussione dell'interpellanza (prot. n. 38/04) sullo stesso tema, avvenuta il 25/02/2004, l'Assessore competente dichiarò di non avere ancora a disposizione la parte di studio riguardante il cosiddetto "rischio giuridico", peraltro già depositata presso la FINAOSTA S.p.A.;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interroga

L'Assessore competente per sapere:

1) con i maggiori dettagli possibili, la valutazione del "rischio giuridico" analizzato dalla società incaricata di valutare i beni aziendali in oggetto;

2) se sono già state avviate o meno le trattative con la società proprietaria dei beni oggetto di eventuale acquisizione e, in caso affermativo, con quali esiti.

F.to: Curtaz

Interpellanza

Premesso:

- che il 27 ottobre 2003 la Giunta regionale ha conferito un incarico a Finaosta per la definizione dell'acquisizione del Grand Hôtel Billia e degli altri immobili di proprietà del gruppo Saav-Sitav, individuando a tal fine un advisor scelto di comune accordo tra le parti;

- che, rispondendo a una recente interpellanza del nostro gruppo consiliare, l'assessore delegato ha affermato che l'advisor non aveva ancora completato l'analisi, in particolare per quanto concerne la valutazione dei rischi connessi all'operazione;

- che tale valutazione sarebbe pervenuta nel giro di pochi giorni;

tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

l'Assessore delegato per sapere:

1) quali sono le risultanze delle analisi complessive svolte da Finaosta;

2) quali sono gli intendimenti della Giunta regionale in merito.

F.to: Tibaldi - Frassy - Lattanzi

Presidente - La parola al Consigliere Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - Manifestiamo una certa sorpresa, ma non è la prima volta, per i tempi con i quali ormai si trascina la questione inerente la cosiddetta "rottura dell'accerchiamento", tempi che, se per una prima parte non sono senz'altro imputabili all'Assessore Marguerettaz, per la seconda parte del 2003 e per questo primo scorcio del 2004, non possono prescindere dalla sua figura super assessorile e dal ruolo che lui occupa all'interno di questa Giunta e nei rapporti con la casa da gioco. Avevamo proposto nel Consiglio di fine febbraio un'interpellanza di questo tenore per cercare di conoscere le risultanze delle analisi complessive svolte da "Finaosta" perché, in risposta ad una prima interpellanza, l'Assessore ci fornì le risposte che avevamo letto lo stesso giorno su "La Stampa", ovvero che la stima in termini patrimoniali del Billia oscillava fra 68 e 74 milioni e che si attendeva l'analisi completa del rischio giuridico, per determinare le strategie di indirizzo relativamente all'acquisizione di tutti gli immobili facenti parte dell'accerchiamento della Casa da gioco di Saint-Vincent. Poiché ero ammalato, ho ascoltato da casa ciò che era emerso nel dibattito consiliare a seguito dell'interpellanza sostenuta dal Consigliere Curtaz e la relativa risposta fornita dall'Assessore. Non mi sono perso molto, perché le risposte dell'Assessore non hanno aggiunto grandi elementi di valutazione, perlomeno in nostro possesso, relativamente a tale questione che ormai si sta trascinando da tempo immemorabile perché, dalla scadenza del contratto sessennale 31 dicembre 2002 ad arrivare ad oggi, sono ormai trascorsi quasi 15 mesi.

Gradiremmo oggi avere qualche informazione di più, come d'altronde gradirebbero averle altri soggetti che sono coinvolti nella vicenda, mi riferisco alle parti sindacali che, nonostante i ripetuti incontri di questi ultimi mesi, non sono addivenute ad alcuna determinazione in un senso o nell'altro da parte della Giunta. L'unico fatto rilevante è che i componenti della IV Commissione consiliare hanno ricevuto in data 25 febbraio scorso, grazie alla trasmissione da parte del Presidente Praduroux, il piano di sviluppo, che è stato presentato ai sensi dell'articolo 14 del disciplinare nei tempi previsti, ovvero entro la fine di luglio. Ci viene però il sospetto che, se vi è stato consegnato il piano di sviluppo, o questo piano è ormai superato dai tempi, perché non sono queste le intenzioni… oppure se vi è stato consegnato, ci piacerebbe sapere se le motivazioni, secondo le quali è stato inserito il complesso del Billia e le annesse strutture al medesimo complesso, sono da interpretare secondo questa direzione o se vi sono altre determinazioni da parte della Giunta. Non mi dilungo, lascio all'Assessore la risposta, che spero sia esaustiva e sia in grado di fornire a noi consiglieri qualche elemento aggiuntivo rispetto a quelli che sono mancati le scorse volte. Non vorremmo che queste iniziative, ancora una volta congiunte da parte di due gruppi dell'opposizione, sortissero come risultato l'ennesimo tentativo infruttuoso, ma non per carpire chissà quali informazioni, ma per capire ciò che ancora non è di dominio collettivo, ma che rimane solo nella sua o nella mente di poche persone, cioè il futuro di questa struttura, di questa azienda, di questo complesso in rapporto ad una casa da gioco, che sta attendendo non solo la soluzione di questo problema dell'accerchiamento, ma una soluzione più ampia e più generale: quella del suo rilancio in termini di mercato e di azienda di gioco. Ringrazio l'Assessore per le risposte che ci saprà e vorrà fornire.

Presidente - La parola all'Assessore al bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali, Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - Probabilmente vi è un punto comune fra quello che percepisco io e quello che percepisce il Consigliere Tibaldi: l'infruttuosità del dialogo, nel senso che continuiamo a confrontarci, ognuno con delle visioni e degli assunti che rimangono di dominio esclusivamente personale, senza fare uno sforzo per comprendere. Forse vi è anche un difetto di comunicazione, forse per la malattia o altre cose, non lo so, ma io lo scorso Consiglio ho detto una cosa ben precisa: "sono al corrente e mi è stato comunicato per le vie brevi un primo "report" da parte "dell'advisor", sono in attesa della comunicazione ufficiale e sono soprattutto in attesa di una serie di elementi che attengono la parte legale giuridica".

Oggi sono nella condizione di aver ricevuto l'analisi di "Finaosta", che è stata incaricata da parte della Giunta regionale di individuare questo "advisor" di "standing" internazionale, che, ovviamente, non aveva questa "due diligence", l'obiettivo di definire degli importi e delle metodologie vincolanti per le parti, ma dava gli elementi per poter acquisire quelle valutazioni indipendenti che potevano permettere di concludere l'operazione.

Eviterei di fare della demagogia, perché è evidente… e non è patrimonio esclusivamente né dei Consiglieri di minoranza, né di maggioranza, ma credo di tutti i consiglieri immaginare un'evoluzione dinamica e proficua dell'azienda "Casinò" e di tutto il comprensorio di Saint-Vincent; per cui dire: "noi vogliamo comprare", questo lo abbiamo anche scritto nel programma di maggioranza. Sicuramente qualcuno conoscerà persone più brave e competenti, ma credo vi siano delle valutazioni e dei tempi tecnici che non permettono né di prendere scorciatoie, né di fare voli che avrebbero probabilmente delle conseguenze particolari, se non si adottasse tutta la prudenza del caso.

Detto questo, "Finaosta" ha acquisito le valutazioni, che si distinguono in valutazioni tecniche e in valutazioni giuridiche. Ovviamente queste valutazioni devono essere convalidate e il Consiglio di amministrazione di "Finaosta" nella giornata di lunedì ha avuto modo di formalizzare le sue valutazioni su questa "due diligence". È stato corretto il ragionamento che qualcuno ha esplicitato sugli organi di stampa, sulla forbice identificata "dall'advisor", ma sono valutazioni "dell'advisor". Nell'ambito dell'analisi vi sono degli elementi che sono stati rappresentati con alcune critiche, quindi "Finaosta" su questa valutazione e sull'identificazione di questo "advisor" fa delle riflessioni, anche perché "l'advisor", per fare certe valutazioni, ha acquisito dei piani aziendali e delle prospettive che sono frutto di un'elaborazione del "management" del Grand Hotel Billia, quindi ha immaginato delle evoluzioni del volume di affari della società che sono completamente di parte. Sono andati a valorizzare un valore dell'azienda, immaginando un volume di affari di 19 milioni di euro, che è un volume di affari che verrà raggiunto nelle previsioni entro il 2013 ma, se guardiamo la performance del 2003, scopriamo un altro numero: 8 milioni di euro.

Nell'ambito delle varie analisi, quindi "Finaosta" ha voluto fare una valutazione critica e, nei vari approcci per definire il valore di un'azienda, sono state seguite delle procedure che anche a livello accademico sono diverse. Abbiamo una valutazione che è un'analisi finanziaria: "discount & cash flow analysis", che è il metodo dei flussi finanziari, dove abbiamo due forbici. Adottando questo tipo di valutazione, abbiamo la prima, che è definita "management case", che è l'evoluzione delle previsioni del "management" aziendale, che porta ad una forbice fra 68,2 e 76,1 milioni di euro; prendendo invece queste valutazioni e revisionandole da parte della "Rotschild", il valore chiamato "revised case" è di 59,9 a 67,5, quindi una forbice ben diversa rispetto a quella precedente.

L'analisi immobiliare fa delle considerazioni di altro genere, qui sto cercando di dare una risposta sia all'interrogazione, sia all'interpellanza, perché una mi chiede solo l'aspetto giuridico, l'altra un discorso generale, quindi spero di dare una risposta che soddisfi tutte le valutazioni. Tale analisi fa una valutazione a valore di mercato - 71,7 milioni - e una valutazione a valore di ricostruzione - 76,4 milioni -; ai soli fini di controllo, la "Rotschild" fa una valutazione su queste considerazioni, che porta ad individuare in 59,15 milioni di euro il metodo dei multipli di reddito operativo "management case" e a 50,45 milioni di euro il metodo dei multipli di reddito operativo "revised case".

Capite che, a fronte di queste considerazioni, il valore mediano, che era stato individuato in 67,9 - la media di tutti i valori che vi ho espresso -, è un valore assolutamente da discutere e in modo specifico facendo queste osservazioni: non è condivisibile l'inclusione nella valutazione finale del cosiddetto "management case" che, di fatto, rappresenta una valutazione di parte elaborata dalla società "Tamburi" per conto della parte venditrice.

L'affermazione che l'anno 2003 rappresenti un anno di transizione può essere ritenuta solo parzialmente vera, in quanto l'utilizzo della struttura da parte del Casinò, al di fuori della cessazione della nota convenzione, è stato congruo alle necessità effettive. Inoltre la vendita alla clientela occasionale non pare sviluppabile nei termini esposti "dall'advisor".

È peraltro vero che la propensione da parte del "management" a porre in essere azioni di potenziamento da parte della proprietà, azioni di investimenti, è stata "basata" in considerazione dello scenario incerto, quindi l'incertezza non ha promosso attività di un certo tipo. A fronte di queste valutazioni, sono stati fatti alcuni apprezzamenti; in particolare, per quel che attiene la parte immobiliare, riteniamo non condivisibile l'inserimento di capacità edificatorie residuali per 8,2 milioni di euro, in quanto queste aree edificabili - quindi, nell'ambito della valutazione, sono state considerate anche aree edificabili residue - sono sfruttabili unicamente in caso di proprietà regionale e "sub condicio" delle autorizzazioni comunali e regionali da parte degli organi competenti e comunque presuppongono l'effettiva economicità di realizzo degli ampliamenti. "L'advisor" cioè riconosce alla proprietà 8,2 milioni di capacità edificatoria residua, anche se quella da lei non è sfruttabile, né è sfruttabile da chiunque altro, se non dalla Regione; in buona sostanza, avremo un paradosso di comprare qualcosa che, di fatto, può essere utilizzato solo da noi e questo non è condivisibile, come non è condivisibile immaginare un volume di affari di 19 milioni di euro, quando il volume di affari attuale è di 8 milioni di euro.

Nell'ambito di queste considerazioni, la forbice di valore, che si ritiene in virtù dei dati acquisiti "dall'advisor", viene considerata nella forbice del "revised case", che va da 59,9 a 67,5, meno gli 8,2 milioni. Nell'ambito di tutte le valutazioni, quindi crediamo che siano utilizzabili quelle forbici derivanti dall'elaborazione della "Rotschild" del piano di sviluppo del "management" dell'attuale proprietà, al netto di quegli 8,2 milioni, per cui si parla di una forbice da un minimo di 51,7 milioni a 59,3 milioni; perlomeno questa è la valutazione che ci è stata trasmessa da "Finaosta", protocollo 10 marzo, quindi i consiglieri hanno un'informazione diretta e immediata su un documento sul quale ancora la Giunta non si è espressa.

Per quanto attiene l'aspetto giuridico-legale, "l'advisor", avvalendosi dello "studio Chiomenti", fa un'analisi dei soggetti cedenti. Abbiamo "l'Hôtel du Parc", una nuova società che è la dante causa della villa già "Aurelio S.r.l." per quelle aree che erano state cedute e su quella operazione i legali dichiarano che non esistono elementi di particolare criticità. Sulla "Grand Hôtel Billia S.r.l." di Alessandria, qui vi è stato un passaggio societario della "Grand Hotel Billia S.r.l." da parte della "Grand Hôtel Billia Holding S.r.l.", vi è stato un passaggio che anche a noi era sfuggito…

(interruzione del Consigliere Tibaldi, fuori microfono)

… cioè la quota del Grand Hotel Billia è stata comprata, quindi è un passaggio azionario non un passaggio immobiliare. Le quote della "Grand Hotel Billia S.r.l." - che erano di proprietà della SAAV, perché era stata fatta quella scissione - sono state trasferite alla "Grand Hotel Billia Holding S.r.l.". La data è il 5 novembre 2003, mi danno questo dato. A fronte di questo tipo di operazione, i legali suggeriscono un'accortezza relativa alle valutazioni che gli amministratori, nell'ambito del conferimento, dovevano fare su di esso, vi è un certo lasso di tempo per poter fare delle valutazioni e dire se il conferimento è congruo o meno, quindi richiedono una "specifica" all'interno di questo.

Per quel che attiene SAAV e SITAV, i legali - anche perché in questo caso non sarebbero i soggetti che hanno rapporti con l'attuale proprietà, ma sono soggetti a monte - evidenziano una serie di contenziosi legali e fiscali, ma in conclusione fanno emergere che questo tipo di problema non è ostativo alla definizione dell'operazione. Chiaramente i legali suggeriscono delle raccomandazioni, quindi, qualora l'acquisto si concluda, dicono che è opportuno che il pagamento del corrispettivo di acquisto sia veicolato per chiudere i debiti specifici che emergono dal bilancio, per cui, in particolare, vi sono due mutui: uno a "Meliorbank" e l'altro al "Crédit Foncier", che dovrebbero trovare copertura da parte del prezzo di acquisto. Evidentemente indicano come indispensabile la definizione bonaria del contenzioso con Gestione straordinaria, perché anche questo ha un'incidenza, ma è cosa separata rispetto a questo.

Nell'ambito delle considerazioni finali, quindi l'aspetto legale sembrerebbe dare delle garanzie per chiudere l'operazione. L'aspetto che verrà analizzato dalla Giunta, quello del prezzo, per dare indicazione a "Finaosta" di sedersi al tavolo della trattativa per chiudere l'operazione, dovrà essere ancora esaminato, ma gli intervenuti mi chiedevano quali erano le risultanze di questa attività, e ho cercato di rispondere in modo dettagliato.

Vi evidenzio ancora una cosa, non perché sia particolarmente oscurantista o non abbia voglia di dare elementi: la consulenza chiesta alla "Rotschild" è stata sottoscritta da "Finaosta" con alcune clausole, una di queste è la clausola di riservatezza, quindi, nell'ambito di questi documenti, nulla verrà sottratto al confronto e alla discussione politica, ma vi è una clausola che vieta la diffusione degli elaborati di "Rotschild" e delle considerazioni del caso. L'acquisizione di documentazione da parte del Governo o dei consiglieri, pertanto, non è messa in discussione, ma si dovrà tenere conto della riservatezza di queste considerazioni, perché è stato uno degli elementi che ha contraddistinto il contratto.

Ancora un elemento, che mi era stato chiesto in passato, ma all'epoca non avevo tutta la documentazione: due delle società contattate per fare questo tipo di analisi - più specificatamente la "Merrill Lynch", "Lazard", "Ben & Associati", "Morgan Stanley", "McKinsey", "Rotschild" - avevano dato l'assenso: "Rotschild" e "Ben & Associati", ma quest'ultima era stata rifiutata dalla parte venditrice perché aveva fatto già delle valutazioni per conto della Regione nell'ambito delle "trattative Billia", per cui la scelta era andata sulla "Rotschild".

Non so se le domande dell'interpellanza… allora "l'advisor" è stato contattato e il contratto con "l'advisor" è stato sottoscritto da entrambe le parti al 50%, quindi vi è una condivisione del costo "dell'advisor" fra promittente acquirente e promissario… anzi giusto il contrario…

Presidente - La parola al Consigliere Curtaz.

Curtaz (Arc-VA) - Ci metto due minuti per fare solo un ragionamento politico, perché, di fronte a questa ricostruzione degli ultimi eventi da parte dell'Assessore, sono sconcertato, trovo anche difficoltà a trovare motivi di replica. Sono sconcertato perché, da quando è iniziata questa legislatura, in occasione di quasi tutte le sedute, da parte del Governo regionale, a seguito di nostre innumerevoli iniziative - anche faticose, perché non è piacevole, da parte del nostro gruppo in particolare, entrare sempre su un tema nei confronti del quale abbiamo anche qualche perplessità in generale -, ci è sempre stato detto - e sono passati 7, 8 mesi - che ci sarebbe stato un "punto finale", una "stella cometa": lo studio di questa società terza, che doveva dirimere ogni questione, sia quelle di carattere economico, sia quelle legate al cosiddetto "rischio giuridico", e si aspettava questo studio quasi con un'ansia "messianica".

Per una prima fase, questo studio è stato depositato ai primi di febbraio, ci era stato risposto che tutto andava bene, si aspettava la seconda parte: quella relativa al rischio giuridico. Oggi il Governo, candidamente, ci dice che di questo studio, commissionato da "Finaosta" e dalla controparte, non va bene niente. La "Finaosta" contesta diversi punti sulla valutazione, io mi auguro che le contestazioni siano fondate sul merito della questione, perché dimostrerebbe che questa terza società incaricata avrebbe sopravvalutato questi beni, non tenendo conto di alcuni dati molto importanti che l'Assessore ha giustamente elencato; ma allora non ci siamo, perché qui ogni volta si riparte da zero, siamo come al gioco del monopoli: tiriamo i dadi e siamo sempre alla stazione di partenza! Se si contesta la validità di questo studio, questo è un fatto grave, perché si perderanno ulteriori mesi, a dir poco! Si confidava nella scelta di una società terza imparziale per avere dei dati certi, adesso scopriamo, dalla prima analisi tecnica che fa "Finaosta", che questo studio non è poi una cosa così seria, è pieno di errori, dà delle indicazioni ancora generiche sul cosiddetto "rischio giuridico", individua degli scenari, eccetera, ma non abbiamo quel punto fermo che ci era stato indicato come la soluzione di questo problema.

Cosa succederà adesso? L'Assessore non ce lo ha detto. Sarà pure perché la cosa è stata solo trasmessa questa mattina, però, in realtà - mi permetta un linguaggio un po' colorito -, la Giunta è in "braghe di tela" dopo questa comunicazione di "Finaosta", perché su che base trattate adesso? Trattate sulle conclusioni della società che avrebbe sbagliato le proprie analisi o sull'analisi critica che fa "Finaosta" di quello studio? Questo è un problema. La controparte accetterà di trattare al ribasso dopo che l'accordo era di attenersi a quelle valutazioni fatte dal terzo? Immagino questo scenario, come lo immaginate voi non lo abbiamo saputo e dovremo fare un'altra iniziativa per il prossimo Consiglio, dove vi chiediamo: "e adesso cosa fate?", con il timore di sentirci dire: "dobbiamo escogitare qualcosa per ripartire da zero".

Pensavo di parlare due minuti, poi nella foga ho dovuto parlare cinque minuti, ma ci torneremo su questa questione perché questa "cosa" ha anche degli aspetti paradossali, vista l'ansia con cui si aspettava l'esito dello studio.

Presidente - La parola al Consigliere Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - Oggi l'Assessore, dopo aver illustrato tutta una serie di numeri, che si aggiungono a quelli di cui eravamo già venuti a conoscenza nei mesi scorsi, ha confermato un passaggio importante. Ora, la "patata bollente" deve passare per forza nelle mani della Giunta, perché alla seconda domanda della nostra interpellanza non è stata data risposta, in quanto non vi sono intendimenti della Giunta in merito, poiché la valutazione è stata trasmessa solo stamani. A questo punto, voi sapete meglio di noi che la decisione alla fine ricade nelle vostre mani e questo non solo prendendo atto dei numeri citati dall'Assessore, ma soprattutto per un nuovo scenario che può profilarsi e che l'Assessore ha esplicitato nella sintesi in maniera evidente. Il nuovo scenario che si profila è uno scenario di sostanziali criticità che non tengano solamente conto di una valutazione meramente patrimoniale, come per il passato, ma anche di valutazioni aziendali e di rischi giuridici che non possono essere trascurati.

Sono valutazioni che, come ha definito l'Assessore con un termine inglese, nel "revised case" vanno a ridurre le iniziali valutazioni di 68 o 74 milioni di euro, portandole a cifre più ragionevoli da questo punto di vista e che tengono conto di un andamento aziendale che, nel sessennio 1996-2002, era condizionato da un contratto vuoto per pieno, che permetteva determinati volumi di fatturato, ma che nel 2003 prescinde da questa iniezione di liquidità arrivata dall'ente pubblico, per fare i conti con un mercato che è stato più avaro e si attesta su cifre che sono valutate "dall'advisor" in 8 milioni di euro, probabilmente su dati che ha fornito la stessa azienda gerente l'attività. Lei, Assessore, giustamente, ha detto: "non possiamo prendere delle scorciatoie perché le valutazioni devono essere fatte in maniera approfondita"; alla luce di tutta una serie di considerazioni che lei oggi ha fatto, però abbiamo la sensazione che lei cammini affannosamente su un "tapis roulant", ma al contrario, cioè la sensazione è che lei stia mettendo le mani avanti per far vedere che cammina ma, invece di andare verso un obiettivo, sembra che se ne stia allontanando. Adesso le valutazioni saranno politiche, se l'obiettivo sarà traguardato o meno a seconda del programma di maggioranza, cioè della rottura dell'accerchiamento, lo vedremo nelle prossime settimane, però l'insieme di elementi che lei oggi ci ha fornito ci dà questa sensazione, cioè non è solo una telenovela di valutazioni di numeri che oggi si arricchiscono di qualche elemento più pesante…

(interruzione dell'Assessore Marguerettaz, fuori microfono)

… lo riconosco, certamente, perché, se ci soffermassimo solo sulle valutazioni patrimoniali, le ultime pervenute prima di Natale e quelle di 3 anni fa, qui la forbice è talmente evidente che desta qualche perplessità e lei stesso non lo ha sottaciuto.

Oggi questi numeri si integrano di valutazioni che sono più profonde. Assessore, la nostra sensazione è che, a questo punto, abbiate l'obbligo di decidere, perché la rottura dell'accerchiamento, unitamente al piano di sviluppo della casa da gioco, sono questioni che sono ormai imprescindibili, vuoi per la Casa da gioco valdostana, vuoi per quell'indotto necessario che è rappresentato dal Billia e che, rispetto alle linee politiche espresse dalla "Giunta Viérin" nel settembre 2002, quando disse specificamente: "dobbiamo rompere l'accerchiamento, dobbiamo comprare il Billia"… oggi questa rotta viene leggermente cambiata. Potrebbe esserci quasi l'ulteriore sensazione di una tattica di sfinimento che viene operata dalla Giunta nei confronti dell'interlocutore; pensiamo ad alta voce, Assessore, poi non sappiamo se questo pensiero coincida con il suo… magari non ancora approfondito in quella che sarà una valutazione politica che voi affronterete nell'Esecutivo. Una cosa è certa: l'Esecutivo ha l'onere di decidere e deve decidere per una strada o per l'altra affinché venga dissipato questo dubbio ormai gigante, che impedisce il rilancio della casa da gioco e di sapere con chiarezza cosa si vuole fare del Grand Hotel Billia.

Presidente - Su questo punto interrompiamo i lavori del Consiglio, che riprenderanno alle 15,30.

La seduta è tolta.

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La seduta termina alle ore 13,11.