Objet du Conseil n. 275 du 3 décembre 2003 - Resoconto
OGGETTO N. 275/XII - Reiezione di ordine del giorno relativo al Casinò di Saint-Vincent.
Ordine del giorno
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
Premesso
- che la Regione, possedendo il 99% della Casinò S.p.A., è l'azionista di riferimento del soggetto preposto alla gestione della casa da gioco valdostana;
- che il 10 dicembre p.v. è convocata l'assemblea ordinaria dei soci della Casinò S.p.A., alla quale partecipa l'Assessore al Bilancio, Finanze, Programmazione e Partecipazioni regionali in rappresentanza della quota di pertinenza regionale;
- che, considerato il preoccupante calo di ingressi e di proventi, il Casinò di Saint-Vincent necessita di una tempestiva ed energica azione di rilancio;
- che la casa da gioco valdostana costituisce una realtà molto importante per tutto il sistema economico valdostano;
Impegna
l'Assessore al Bilancio, Finanze, Programmazione e Partecipazioni regionali:
1) a indicare, per la conduzione della Casinò S.p.A., figure professionali affidabili, di indubbia capacità manageriale e non compromesse con la passata gestione;
2) a definire al più presto, insieme alla Giunta regionale, il piano di sviluppo di cui all'articolo 14 del Disciplinare per realizzare una concreta politica aziendale di rilancio della casa da gioco valdostana.
F.to: Tibaldi - Frassy
Président - La parole au Conseiller Tibaldi.
Tibaldi (CdL) - L'ordine del giorno è stato presentato nell'ambito di un problema sentito, spinoso e ancora irrisolto, che si riferisce al buon andamento della casa da gioco. È vero che nel mare "magnum" dei provvedimenti e degli indirizzi che si analizzano e si approfondiscono in occasione dell'esame del bilancio regionale, questo rappresenta una porzione delle problematiche esistenti sul tappeto, tuttavia ha una rilevanza particolare proprio per la tempistica degli eventi che si stanno verificando o si verificheranno nelle prossime settimane.
L'ordine del giorno nella parte della premessa riassume in ordine consequenziale le situazioni esistenti, in particolare che la Regione è l'azionista di riferimento della società che è preposta alla gestione della "Casinò S.p.A.", che quindi la Regione rappresenta la quasi totalità del capitale azionario ed è in grado di determinare le funzioni, indirizzi e ruoli che si vogliono imprimere a questa importante realtà socio-economica valdostana.
Abbiamo appreso dai giornali e in commissione che è prossimamente convocata l'assemblea ordinaria dei soci della "Casinò S.p.A." per fare il punto della situazione e per cercare di girare la pagina di questa azienda, che merita un rilancio. È notorio che il calo di ingressi e proventi è del tutto evidente, non solo, è preoccupante, e questo è stato sottolineato nella relazione sul bilancio fatta dallo stesso Assessore questa mattina, dove la riduzione delle entrate previsionali per il 2004 è quanto mai tangibile: si attesta sui 74 milioni di euro e questa riduzione è causata, sì, è vero da una revisione in senso peggiorativo per la Regione, revisione nella distribuzione dei proventi fra la Regione, ente concedente, e la "Casinò S.p.A.", ente concessionario, ma soprattutto per una diminuzione dell'attività di gioco ormai conclamata. Visto che il 10 dicembre è convocata l'assemblea ordinaria, è opportuno che il Presidente, l'Assessore, o chi rappresenterà la Giunta, e quindi la quota di pertinenza regionale, abbia un indirizzo politico importante formulato dal Consiglio, dall'organo politico di questa Regione. Noi ci siamo permessi di indicare due linee di azione, che sono naturalmente qui contenute nella parte impegnativa e che sono aperte alle modifiche che si riterranno più opportune.
Abbiamo però individuato due linee essenziali, di cui una di carattere soggettivo, cioè che la Regione, visto che ha questa importante quota azionaria, indichi per la conduzione della casa da gioco delle figure professionali effettivamente competenti e in grado di assumersi quel delicato ruolo di manager di un'azienda, che non deve essere vista solo in termini sterili della realizzazione di un risultato di bilancio, e quindi portare una volta per tutte la "Casinò S.p.A." - anche in virtù di queste aliquote riviste in favore della casa da gioco - dal rosso del bilancio al nero dei proventi, ma che siano in grado di innestare quel circolo virtuoso che la casa da gioco può svolgere in tutto l'ambito del sistema turistico valdostano.
La seconda condizione, di carattere oggettivo - e qui la Giunta regionale ha una funzione di primaria importanza -, è quella di definire un piano di sviluppo, un piano richiesto anche dal disciplinare ai sensi dell'articolo 14 del medesimo, per realizzare una concreta politica di sviluppo della casa da gioco. Abbiamo visto che con grande fermezza e tempestività la Regione ha risolto una situazione di avvicendamento al vertice - condivisibile o meno - per l'Università della Valle d'Aosta: il vertice è stato cambiato con estrema determinazione e tempestività. La scelta può piacere o meno ma, quando le volontà politiche sono chiare, si manifestano con atti di questo tipo. Chiediamo che vi sia un'altrettanta determinazione, responsabilità e coraggio nel compiere una scelta analoga al vertice della casa da gioco. Come avete avuto il coraggio di fare una scelta di quel tipo, perché non operate una scelta altrettanto coraggiosa per la casa da gioco, che da anni attende soggetti e idee in grado di farla tornare ai lustri degli anni passati?
Lasciamo agli interventi dell'Assemblea, della Giunta in particolare, il contenuto dell'ordine del giorno.
Président - La parole au Conseiller Salzone.
Salzone (SA) - Sull'ordine del giorno. Intanto sul discorso del Casinò vogliamo intervenire in modo dettagliato, vogliamo fare una discussione ampia, vogliamo approfondire i temi che abbiamo già messo sul "piatto della bilancia" in questi giorni.
Non mi sento di poter condividere questo ordine del giorno, perché ritengo che ci voglia un dibattito con la Giunta; se è vero che vogliamo che questo Consiglio si confronti, non sono d'accordo di dare un mandato "tout court" all'Assessore di decidere quali sono le figure professionali, vorrei che vi fosse un dibattito vero e proprio. Questo argomento il gruppo vuole approfondirlo nel merito e vorrei un impegno della Giunta a fare un dibattito nel più breve tempo possibile; non dico di fare un Consiglio monotematico, ma con questo punto all'ordine del giorno, discuterne nel modo più ampio.
Président - S'il n'y a pas d'autres conseillers qui souhaitent intervenir, je ferme la discussion générale.
La parole à l'Assesseur au budget, aux finances, à la programmation et aux participations régionales, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Non entro nel merito dell'ordine del giorno quanto ai contenuti, per dire che la Giunta, il sottoscritto, le strutture dell'Assessorato hanno già in corso un'attività di analisi e di valutazione della situazione, per cui sotto alcuni aspetti questo impegno non porta nulla di nuovo rispetto all'attività che viene effettuata in questo momento, per cui chiedo di ritirare l'ordine del giorno, in caso contrario annuncio un'astensione o una valutazione negativa dello stesso.
Président - La parole au Conseiller Tibaldi.
Tibaldi (CdL) - Assessore, sappiamo che state analizzando da mesi la situazione che avete ereditato, perché più volte nel corso delle interpellanze presentate sul tema avete dato questa risposta. Di nuovo non vi è nulla da parte sua, perché l'attività di analisi copiosa che stanno svolgendo le strutture competenti della Regione l'abbiamo percepita; speriamo che a questa attività di analisi vi sia quanto meno un riscontro.
Al Consigliere Salzone vorrei solo ricordare che il dibattito con la Giunta regionale si può aprire anche in sede consiliare, non bisogna andare a suonare al campanello del Presidente della Regione o a quello dell'Assessore Marguerettaz. Pensiamo che questa sia la sede più idonea per aprire un dibattito e un dibattito normalmente si apre facendo una proposta, a meno che la centralità del Consiglio sia diventata un "optional" e quindi non fa più comodo parlare in questa sede, perlomeno di un tema che mi sembrava poc'anzi il Consigliere Comé avesse anche lui sottolineato e rimarcato con una certa determinazione. Forse il tema è un po' troppo tosto da affrontare nella sua interezza e si preferisce riservarlo ad altre sedi.
Noi comunque riteniamo che qualcosa di nuovo vi sia, soprattutto perché, forse il collega Salzone non se n'è accorto, che è il 10 dicembre… piuttosto che sapere a posteriori cosa avete fatto, come ricordava non ricordo se il Consigliere Curtaz o la Consigliere Squarzino, il "report" delle vostre attività, ci sentiamo di darvi un indirizzo e l'indirizzo è chiaramente indicato in questo impegno.
Non ci sentiamo di ritirare l'ordine del giorno, perché crediamo fermamente nelle due linee di azione che abbiamo enunciato e, se la vostra sensibilità non vuole essere manifesta questa sera o non l'avete ancora definita, noi ne prenderemo atto successivamente dalle comunicazioni del Presidente, però vedremo se c'erano delle idee in sintonia oppure no. Lo lasciamo al vostro voto, di conseguenza all'esito dell'Assemblea.
Président - Je soumets au vote l'ordre du jour:
Conseillers présents: 29
Votants: 2
Pour: 2
Abstentions: 27 (Borre, Caveri, Cerise, Cesal, Charles Teresa, Comé, Curtaz, Ferraris, Fey, Fiou, Fosson, Isabellon, La Torre, Maquignaz, Marguerettaz, Nicco, Pastoret, Perrin, Perron, Praduroux, Riccarand, Salzone, Sandri, Squarzino Secondina, Vicquéry, Viérin Adriana, Viérin Laurent)
Le Conseil n'approuve pas.
