Objet du Conseil n. 268 du 1er décembre 2003 - Resoconto
OBJET N° 268/XII - Ordre des travaux: rejet de la question préjudicielle.
Président - La parole au Conseiller Riccarand, pour motion d'ordre.
Riccarand (Arc-VA) - Chiedo, come preannunciato in sede di Conferenza dei Capigruppo, una breve sospensione di 10 minuti per una riunione dei gruppi di minoranza.
La séance est suspendue de 17 heures 38 à 18 heures 05.
Président - La parole au Conseiller Riccarand.
Riccarand (Arc-VA) - Riteniamo opportuno - parlo a nome dei gruppi "Arcobaleno", "Casa delle Libertà" e "Stella Alpina" - porre al Consiglio, prima di affrontare l'esame dei disegni di legge n. 7 e n. 8, una questione pregiudiziale che ci sembra di estrema rilevanza. Una questione sulla quale il Consiglio regionale non può sorvolare: si tratta delle caratteristiche che ha assunto quest'anno la legge finanziaria. La legge finanziaria di quest'anno è costituita da un titolo III - dall'articolo 29 all'articolo 56, quindi da una parte molto corposa - non corrispondente a quello che la legge n. 90/1989 definisce come "caratteristiche della legge finanziaria". Si tratta cioè di disposizioni che non hanno un riflesso sul bilancio regionale, sulla manovra di bilancio, ma fanno parte di altre esigenze legislative ed amministrative, che, per comodità, sono state accorpate alla legge finanziaria, creando però una situazione che è in contrasto con quanto prevede la normativa regionale sulla contabilità. Questo, secondo noi, è un fatto inaccettabile, soprattutto in considerazione delle dimensioni che ha assunto il fenomeno delle norme "avulse" in questa legge finanziaria.
Vi è poi un problema sostanziale ancora più rilevante del rispetto formale della legge - che è già di per sé di estrema rilevanza -: il fatto che le disposizioni contenute nel titolo III riguardino argomenti - dal territorio, all'urbanistica, alla casa, ai trasporti, alla sanità, alla cultura, al lavoro, eccetera - di competenza delle Commissioni consiliari III, IV e V, che non hanno potuto esaminare nel merito queste disposizioni di legge, non hanno potuto fare alcun lavoro di approfondimento, né esprimere un parere, secondo il Regolamento del Consiglio regionale, nel corso degli iter legislativi. Ci troviamo, quindi, di fronte ad una procedura che stravolge completamente la funzione preparatoria delle commissioni consiliari. Tutta la procedura di un provvedimento legislativo è stata studiata per permettere un approfondimento, un regolare lavoro delle commissioni, in definitiva, una decisione del Consiglio regionale sulle varie scelte operate che sia oculata ed approfondita. Con questo modo di procedere si mette in discussione il buon funzionamento del Consiglio regionale come legislatore e questo non è accettabile! Ci troviamo in una situazione paradossale, vi sono delle disposizioni nella legge finanziaria che erano oggetto di esame, ad esempio, nella III Commissione - perché vi erano dei disegni di legge già depositati - e ora ci ritroviamo a discutere l'argomento in Consiglio senza che tale Commissione abbia più potuto esaminare questi provvedimenti. Vi è quindi una situazione assolutamente non accettabile e i gruppi di opposizione -"Arcobaleno", "Stella Alpina", "Casa delle Libertà" - chiedono formalmente che vi sia uno stralcio di questa parte, legge finanziaria: domandiamo che vi sia uno stralcio del titolo III…
Presidente - … lei la presenterà in forma scritta?
Riccarand (Arc-VA) - … sì, possiamo presentare un testo scritto in cui chiediamo lo stralcio del titolo III, dall'articolo 29 all'articolo 56; una proposta in questo senso firmata dai Capigruppo delle tre formazioni politiche.
Presidente - … vorrei capire meglio, perché non abbiamo ancora aperto la discussione sull'argomento…
Do lettura brevemente, affinché il Consiglio ne sia informato, di questa questione pregiudiziale:
"Il Consiglio regionale
Richiamato l'articolo 19 della legge regionale n. 90/1989 "Norme in materia di bilancio e di contabilità generale della Regione Autonoma Valle d'Aosta" che definisce la natura e le finalità della Legge finanziaria quale strumento di supporto alla manovra di Bilancio;
Constatato che il Titolo III, dall'articolo 29 all'articolo 56, del Disegno di legge n. 7 (Legge finanziaria per gli anni 2004/2006) è costituito da modifiche od integrazioni a disposizioni legislative che non hanno riflessi sul Bilancio di previsione 2004-2006;
Evidenziato che sugli articoli di cui al precedente comma non c'è il parere delle competenti Commissioni consiliari permanenti;
Delibera
di stralciare dal Disegno di legge n. 7 il Titolo III, dall'articolo 29 all'articolo 56.
F.to: Riccarand - Salzone - Frassy"
Presidente - Il Presidente su questa questione - che mi pare importante - ha la possibilità di dare la parola ad un oratore per ciascun gruppo consiliare. Lo ritengo opportuno, perché discutiamo l'atto politico relativo ad un anno di tempo. Su questa materia, pertanto, anziché parlare un oratore a favore e uno contro, vi è la possibilità di parola di un oratore per ogni gruppo consiliare.
La parola al Consigliere Borre.
Borre (UV) - Ritengo che questo argomento non sia nuovo, perché è stato sollevato nelle audizioni, nella III Commissione; vi è stata una risposta alla richiesta del Consigliere Riccarand da parte del Presidente Perrin, vi è stato un comunicato da parte dell'Assessore alle finanze.
Reputiamo che non vi sia illegittimità, perché chi siede in questi banchi, sia da Consigliere o da ex amministratore, è buon testimone che tutte le finanziarie hanno permesso di portare delle modifiche a delle leggi, per permettere un'economia di lavori anche agli uffici. Ricordiamo che questa maggioranza ha cominciato ad operare dal mese di luglio, quindi non ha potuto in poco tempo dare un impulso e un sistema diverso alla compilazione del bilancio, cosa che invece tutti noi, come consiglieri, auspichiamo da più tempo.
Mi sembra che nel programma di maggioranza, dalle parole del Presidente e degli Assessori, vi sia questa volontà di iniziare i lavori della legislatura con il coinvolgimento massimo di tutti i consiglieri. È stato dato atto al gruppo "dell'Arcobaleno" di aver fatto un buon lavoro, senz'altro la presentazione di quel loro elaborato sul bilancio, portando in evidenza alcuni punti di interesse regionale, non è stata considerata strumentale. Chiaramente, è la maggioranza che deve fare il bilancio, pertanto è compito della maggioranza lavorarci sopra, ma questo non impedisce che vi sia un coinvolgimento diverso.
Dicevo prima, in una lettera che è stata spedita si dice:
"Con riferimento alla sua richiesta pervenuta il 19 novembre 2003, si ribadisce quanto già affermato dall'Assessore al bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali, in particolare che il disegno di legge sulla finanziaria non può dirsi illegittimo per violazione dell'articolo 19 della legge regionale in materia di bilancio e contabilità, poiché esso non esprime un principio capace di vincolare o di limitare la legislazione regionale successiva. È quindi giuridicamente infondata l'asserzione secondo la quale le disposizioni contenute nel disegno di legge in argomento sono illegittime perché non aventi riflessi sul bilancio di previsione".
Possiamo discutere sul fatto se sia opportuno o meno… questo è legittimo da parte della minoranza. Credo anche che sia sincera da parte vostra questa volontà - come l'abbiamo noi - di avere la possibilità di discutere in commissione gli argomenti. Non dimentichiamoci però l'urgenza di certe questioni; vi è stato il dibattito con la CELVA, quindi con i rappresentanti dei sindaci, che hanno sottolineato per un particolare argomento l'esigenza di avere in tempi brevi la possibilità della modifica delle disposizioni.
Per quanto riguarda il discorso del "non avere riflessi sul bilancio", anche questo non sembra che sia vero perché, per precisione, proprio l'articolo che tratta del PTP consente l'utilizzo di un residuo passivo per una destinazione diversa di quella approvata con l'impegno, se non fossimo autorizzati da una legge, non potremmo farlo. Queste sono cose, Consigliera Squarzino, che già nel 1992 e nel 1995 abbiamo fatto. Oggi forse l'impostazione del bilancio porta a una trasparenza e a una chiarezza che mette più in evidenza queste modifiche, cosa che una volta non succedeva, perché si vedeva: "articolo 22, modifiche alla legge regionale in vigore, il comma 5 dell'articolo 3 e la lettera d) del comma 1 dell'articolo 4 della legge regionale 16 agosto 1994 sono abrogati", poi si doveva andare a cercare tutto il resto, quindi magari, per la poca voglia di lavorare, non andavamo a cercare e si "passavano via" senza dare il risalto alle modifiche che si andavano a fare nella finanziaria a delle leggi.
Termino il mio intervento dicendo che riteniamo legittimo il documento, lo voteremo, però ci proponiamo insieme a voi di trovare strumenti diversi per la partecipazione sia delle commissioni che del Consiglio nel bilancio che verrà nel prossimo futuro.
Presidente - La parola al Consigliere Frassy.
Frassy (CdL) - Il nostro gruppo, come è stato annunciato dal collega Riccarand, ritiene effettivamente che il problema del titolo III sia una questione che debba essere affrontata separatamente rispetto all'intero articolato della finanziaria e vorremmo essere chiari sull'argomento.
È abbastanza evidente - perché, al di là delle posizioni politiche, sono sempre i fatti che parlano - che questa maggioranza è in grave ritardo su una serie di aspetti sostanziali e che sia in grave ritardo lo denota "in primis" la finanziaria, ma anche il fatto che l'unico disegno di legge approdato all'aula è un provvedimento che va a porre rimedio ad alcune previsioni errate contenute nel bilancio approvato nella scorsa legislatura per l'anno che si sta chiudendo.
Contrariamente a quanto accadeva, questo Consiglio per 6 mesi non ha prodotto nulla dal punto di vista legislativo: due proposte di legge, una ritirata la settimana dopo dalla Giunta stessa, una proposta minimale rispetto alle vere esigenze e alle vere priorità che la Regione ha. Non riteniamo che sia corretto che questa urgenza venga scaricata sul Consiglio, utilizzando lo strumento della legge finanziaria e, cosa più grave, by-passando le norme di approfondimento previste dal Regolamento, norme che prevedono che in commissione vadano fatti gli approfondimenti sostanziali. Sappiamo che queste materie passano in II Commissione e scavalcano tutte le competenze che possono essere riscontrate qui indicate al titolo III - le Commissioni III, IV e V -, di conseguenza vi è un'evidente violazione non solo delle regole formali, ma anche di quelle sostanziali: le audizioni che in alcuni casi forse sarebbero state opportune, gli approfondimenti e le possibilità di arrivare a delle modificazioni in sede di commissione, modificazioni concordate che diventa difficile, soprattutto in sede di bilancio, riuscire a conseguire in aula.
Denunciamo perciò questo atteggiamento, di una maggioranza che per 6 mesi non ha fatto nulla, in termini legislativi quanto meno, e che pretende nella "3 giorni" dedicata al bilancio di dare delle risposte, che il più delle volte sono dettate dall'urgenza e dalla fretta - che spesso è cattiva consigliera -, pensando di poter chiudere la partita per quest'anno con la legge finanziaria. Pensiamo che, se avevate un intendimento del genere, avreste dovuto mandare questo disegno di legge quanto meno nelle commissioni competenti nella materia sostanziale o fare quello che avviene ormai da tempo a livello parlamentare: vi è la legge finanziaria, vi sono i "collegati", vi è il "decretone", seguono una strada diversa, vanno nelle commissioni competenti. Qui invece avete voluto infilare tutto in questo provvedimento di legge e avete ignorato completamente le competenze delle altre commissioni. È un atteggiamento deprecabile, in palese violazione dei principi che regolamentano le funzioni legislative di questa Assemblea. Riteniamo che sul bilancio sia forse il caso di evitare uno scontro, che potrebbe avere delle ripercussioni, queste sì, anche di tipo finanziario.
Presidente - La parola al Consigliere Salzone.
Salzone (SA) - Anche noi su questa questione della finanziaria, in modo particolare del titolo III, siamo assolutamente contrari all'impostazione, non fosse altro perché abbiamo già ribadito più volte in quest'aula che la centralità del Consiglio è fondamentale: il Consiglio deve legiferare. Noi, che abbiamo presentato una legge sull'urbanistica in commissione, ce la troviamo qui nel titolo III, per cui non avremo più modo né in commissione, né in altre sedi di poter discutere questo provvedimento.
Non abbiamo capito bene, fra l'altro, l'intervento del Consigliere Borre, che ha parlato di dichiarazioni di voto. Non mi pare che fosse questa la risposta al quesito del Consigliere Riccarand.
Anche noi, comunque, dopo aver discusso con i Capigruppo della minoranza, abbiamo concordato questa linea… che rimane ferma su questa posizione.
Presidente - La parola al Consigliere Curtaz.
Curtaz (Arc-VA) - Per il principio dell'alternanza, aspettavo che parlassero i "Democratici di Sinistra".
Credo che ci si trovi davanti ad un fatto piuttosto importante dal punto di vista politico, perché in questa Regione non è mai stata presentata una finanziaria con dei provvedimenti collegati così importanti e numerosi.
Prima il collega Borre ha fatto riferimento alle esigenze dell'inizio della legislatura, allora, per curiosità, sono andato a vedere cosa era successo nel 1998, quando vi era più o meno la stessa maggioranza e noi eravamo all'opposizione: non possiamo che essere imparziali di fronte ai dati. Nel 1998 vi era una finanziaria di 28 articoli, esattamente la metà di quelli che vengono oggi presentati, e così è successo ogni anno. Si è cominciato a sconfinare dal dettato della legge n. 90/89 in occasione dell'alluvione - quindi bilancio del 2001 discusso alla fine del 2000 -, perché c'era quella giustificazione - lì sì che c'era l'urgenza, non c'era la "fiacca" di portare i provvedimenti in Consiglio -, ma è stato un fenomeno contenuto. Lo sappiamo anche noi che, è vero, qualche articolo "scappava", però non avevamo la sensazione di trovarci di fronte a un sistema studiato scientificamente per evitare il lavoro in commissione e per impedire un dibattito completo in questo Consiglio, perché di questo si tratta! Qui ci troviamo di fronte - non credo di esagerare nel dirlo - ad una deriva istituzionale! Chiedo al Presidente della Regione, in particolare, e a voi Consiglieri di maggioranza di smetterla con l'ipocrisia della centralità del Consiglio, perché oggi dimostrate che della centralità del Consiglio non ve ne può importare di meno! Abbiamo democraticamente combattuto da questi banchi, abbiamo accusato altri Presidenti della Giunta di essere prevaricatori - come lo erano - nei confronti del Consiglio, però almeno avevano un pudore: accennavano assai poco spesso alla centralità del Consiglio. Oggi sento ogni tre interventi riprendere la questione della centralità del Consiglio, quando tutti gli atti contraddicono questa volontà e questo mi sembra un fatto grave, perché non sappiamo più cosa fare!
Qui ci troviamo di fronte a un testo normativo - lasciamo perdere i discorsi della legittimità, perché ci portano lontani, oltre che su un terreno che non è quello principale -, ad un atto che comunque contraddice il dettato di una legge regionale e, se foste coerenti, dovreste avere il coraggio di dire che quel dettato - l'articolo 29 della legge n. 89/90 - deve essere abrogato, perché oggi lo state abrogando! Se non voterete lo stralcio, voi quell'articolo lo abrogate, perché quella è una norma programmatica a cui il Consiglio regionale, che l'ha votata, doveva attenersi! Era il Consiglio che dava un limite alla legge finanziaria, ma perché si dava questo limite? Per evitare la "porcheria" che oggi arriva in Consiglio regionale.
Secondo punto: questi provvedimenti - lo hanno già detto altri prima di me - non sono passati nelle commissioni competenti; magari parlateci della centralità delle commissioni competenti, così ridiamo ancora un poco. Mi ricordo che, provocatoriamente, un Consigliere la scorsa legislatura propose di abolirle, se andiamo avanti così, mi sembra una soluzione scontata. Se provvedimenti come quelli che voi intendete approvare nei prossimi giorni, ad esempio, in materia di urbanistica, non passano anche in III Commissione, che ne facciamo delle commissioni?
Terzo punto: in questa Regione via via si copiano le peggiori abitudini della politica romana, proprio quelle che voi contestate, dove si va avanti a decreti omnibus, a finanziarie in cui si parla di tutto, un po' alla volta ci stiamo arrivando. Qui abbiamo già una finanziaria che si occupa più di altre cose che di questioni di bilancio e di finanze!
Quarto e ultimo punto, un punto essenziale: se questa finanziaria va in discussione com'è, compite un atto di arroganza politica, che vi consente la forza che avete in quest'aula. Avrete la forza dei numeri, ma in questa vicenda non avete la forza della ragione, perché anche le argomentazioni che ha tentato di esprimere il "povero" Borre (mi consenta, Consigliere Borre, di cui ho stima, di definirla così)… perché è "un'arrampicata sui vetri" cercare di giustificare una cosa del genere, è difendere l'indifendibile, perché sappiamo tutti che in questa finanziaria, dal punto di vista istituzionale, sono state commesse delle irregolarità gravi. Non mi riferisco soltanto alle irregolarità sotto il profilo della legittimità, peraltro mi risulta che negli scorsi anni, negli scorsi bilanci quanto meno c'era un argine che gli uffici cercavano di dare a questo tipo di finanziarie, mi sembra che quest'anno l'argine sia stato tracimato o si è aperto del tutto per lasciare il passo a questa serie di articoli.
Concludo, sperando che vi sia un ravvedimento da parte della maggioranza: avete tante soluzioni, anche sulle questioni urgenti, potete persino farle passare, se volete, il prossimo Consiglio, ma fatele discutere, fatecele discutere, fate vedere che non siamo qui solo ad alzare la manina o a premere il dito su un pulsante, ma siamo qui per contribuire al futuro di questa Regione, per contribuire alla vita politica, per stimolare e controllare le scelte dell'Amministrazione, altrimenti prenderemo atto di quello che succede, secondo me sarà una brutta pagina per la democrazia in questa Regione! Non credo peraltro che la maggioranza e la Giunta con questa vicenda stiamo facendo una gran bella figura.
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (GV-DS-PSE) - Credo che il taglio della discussione di questa sera su questa parte procedurale stia prendendo una piega che non ha molto senso. È vero che i gruppi della minoranza hanno posto un problema importante, che merita attenzione e rispetto e, come ha già detto prima il collega Borre, nessuno della maggioranza intende sottovalutare un tema procedurale, soprattutto quando viene dalla minoranza. Il problema del rispetto delle istituzioni è un valore, non un problema, che tutti noi condividiamo, che vogliamo difendere e portare avanti con decisione per rispetto del mandato elettorale che abbiamo avuto e nel rispetto dell'istituzione. Cerchiamo allora di capire un attimo, al di là delle parole di parte facilmente provocatorie o accalorate, qual è il vero problema: è che una serie di articoli della cosiddetta "legge finanziaria" di questa Regione quest'anno, per la prima volta, contengono una serie di interventi specifici che comportano delle competenze di bilancio, ma forse anche un altro tipo di valore… comunque, associano un altro tipo di problematica.
Bene, credo che si debbano dire innanzitutto due cose. Tutto questo insieme di norme, per quanto importanti, sono delle norme estremamente marginali, per lo più sono messe a punto di procedure, di provvedimenti, di situazioni che abitualmente ci si trova a dover mettere a punto ogni anno, perché il mondo evolve, perché vi è bisogno di intervenire con rapidità e lo strumento della finanziaria ci è sembrato lo strumento più idoneo per risolvere queste cose. Non vi è nessun provvedimento previsto in questi articoli che abbia un valore strategico, neanche tattico. Credo che sia da sottolineare questo aspetto, proprio perché non vi è da parte di nessuno, né della Giunta, né della maggioranza, la volontà di fare chissà quale furto al Consiglio regionale, tant'è vero che siamo nel Consiglio regionale a discutere di queste cose. Siamo di fronte ad un iter che è pieno di possibilità, di emendamenti, di discussioni, di approfondimenti, di discussioni generali, articolo per articolo, vi è tutta la possibilità di fare questo tipo di lavoro. Credo che cercare di spacciare per uno stravolgimento di chissà quali leggi e quale ordinamento della Regione Valle d'Aosta sia un tentativo surrettizio da parte della minoranza.
È vero, si potevano avere delle procedure di tipo diverso; probabilmente, se non vi fossero state le elezioni quest'anno, se vi fosse stata un'annata normale di lavoro e non l'avvio di una nuova legislatura, di una nuova Giunta, di una nuova riorganizzazione degli uffici della Regione, avremmo potuto fare questo nei tempi e nei modi, nel rispetto di tutte le procedure. In quanto Presidente di commissione, concordo pienamente nel valore delle commissioni, avremmo potuto fare di più e in tempi migliori. In questo senso credo che dobbiamo cogliere nelle parole della minoranza un invito importante, un invito che ci trova tutti d'accordo. Quest'anno, per questioni legate all'inizio della legislatura, i tempi sono stati quelli, se pensate che la legislatura è iniziata a settembre, fra predisporre gli indirizzi, fare la discussione, eccetera… i tempi sono stati quelli. È certo però che dobbiamo cogliere la reprimenda che ci fa la minoranza, perché dall'anno prossimo per il bilancio - e vorrei dire anche per il bilancio consuntivo del 2003 che discuteremo in primavera e poi nel preventivo del 2005 -, ci daremo dei tempi e delle procedure diverse, che consentano l'analisi di tutti questi passaggi, anche dei più piccoli e apparentemente meno significativi, nelle opportune sedi: le commissioni e quant'altro.
Credo che siano dati diversi: una cosa è prendere atto che in questa occasione abbiamo dovuto stringere i tempi per raggiungere dei dati positivi; dall'altra parte, invece cercare di trasformare questa cosa in chissà quale segnale di un disegno di oppressione della democrazia, di furto di democrazia e di competenze… niente di tutto questo e la minoranza lo sa; chiaramente però, non sapendo forse intervenire su un bilancio regionale che ha degli ampi aspetti positivi, ci si attacca di più alle questioni procedurali.
Attenzione: vi è una responsabilità che abbiamo tutti, maggioranza e minoranza, perché la gente fuori da questo Consiglio attende delle risposte. Non è assolutamente un modo per dire che non dobbiamo rispettare le procedure. In questo caso le procedure sono rispettate, anche se forse non sono quelle ottimali, ne conveniamo, ma questo ci consente di dare delle risposte al di fuori a tutta una serie di persone e di situazioni che necessitano di una risposta, che non possono stare qui ad aspettare che noi facciamo delle lunghissime discussioni per arrivare "all'optimum". Certo, "l'optimum" è importante ma, quando il malato è morto, "dell'optimum" non ci importa più niente: il problema è riuscire a salvare l'ammalato prima che muoia, quindi vi è un problema anche di rispetto dei tempi. Per questo motivo credo che, come maggioranza, questa sera possiamo tranquillamente dire alla minoranza, che cogliamo il significato profondo della loro protesta, il segnale profondo della necessità di avere i tempi più adeguati e le procedure più certe, affinché tutto questo lavoro possa essere fatto nel miglior modo possibile. Credo che, nella situazione in cui ci si trova oggi, se la minoranza, dopo aver fatto questo tipo di sollecito - giustissimo -, ritirasse l'ordine del giorno che è stato presentato, dimostrerebbe di avere un massimo senso di responsabilità e di rispetto delle istituzioni; da questo punto di vista, sarebbe qualcosa di utile al Consiglio e consentirebbe a questa Assemblea di andare avanti in modo serio e costruttivo. Sarebbe grave che dietro questo tipo di richiesta - che comunque, come abbiamo detto, ha dei fondamenti - venisse fuori il tentativo di fermare l'attività del Consiglio, dell'Assemblea legislativa di questa Regione. Nei prossimi passaggi vedremo se questo era l'obiettivo finale; in caso affermativo, sicuramente andrebbe anche a detrimento della qualità politica dell'iniziativa.
Presidente - La parola al Consigliere Comé, per mozione d'ordine.
Comé (SA) - Chiederei se vi è la possibilità di fare le dichiarazioni di voto su questo, e lo chiederei al Segretario generale.
Presidente - Lasciamo fare al Segretario generale il suo lavoro. Ho consentito eccezionalmente, in considerazione dell'importanza dell'argomento, ad ogni gruppo di esprimersi su questa questione. Le ricordo che normalmente su una questione di questo genere ci si esprime uno a favore e uno contro, mi pare che il suo gruppo si sia espresso tramite il suo Capogruppo e sia stato sufficientemente chiaro, pertanto credo che il Consiglio possa votare sulla questione pregiudiziale che è stata illustrata dai gruppi componenti le minoranze.
Pongo in votazione la proposta pregiudiziale sospensiva:
Consiglieri presenti: 32
Votanti: 13
Favorevoli: 11
Contrari: 2
Astenuti: 19 (Borre, Caveri, Cerise, Cesal, Charles Teresa, Ferraris, Fey, Fiou, Fosson, Maquignaz, Marguerettaz, Nicco, Pastoret, Perrin, Praduroux, Rini, Sandri, Viérin Adriana, Viérin Laurent)
Il Consiglio non approva.
Presidente - La parola al Consigliere Riccarand, per mozione d'ordine.
Riccarand (Arc-VA) - Qui ovviamente possiamo fare molti giri di parole sul dibattito che c'è stato, sulla richiesta, eccetera; a noi - ripeto quello che è stato detto da tutti gli intervenuti - la questione sembra estremamente rilevante.
Abbiamo posto una questione che ci sembra seria, ci è stato dato atto che il problema esiste, ma che non vi sono le condizioni per accogliere la richiesta di stralcio del titolo III. Ci saremmo aspettati, ci aspettiamo ancora - perché non è finita la discussione - una proposta da parte della maggioranza, che riguardi almeno la parte più ponderosa, più importante e significativa del titolo III… perché in tale titolo vi sono norme di estrema rilevanza in questo titolo, norme che da sole meriterebbero un disegno di legge, vi sono dei commi che da soli hanno un'incidenza enorme…
Presidente - Consigliere Riccarand, mi spieghi…
Riccarand (Arc-VA) - … arrivo alla questione. Noi ci aspettiamo che almeno una parte venga stralciata.
Se si vuole ad ogni costo andare avanti con la legge finanziaria come è impostata adesso, compreso il titolo III con tutti i suoi articoli, riteniamo allora che non si possa fare una discussione congiunta dei disegni di legge n. 7 e n. 8 per un motivo sostanziale: la discussione congiunta, come per prassi è stata fatta in passato, aveva senso perché la legge finanziaria era strettamente collegata e finalizzata alla manovra di bilancio ma, se voi ci inserite, come avete fatto, delle norme che niente hanno a che vedere con il bilancio, allora noi chiediamo una discussione specifica su ognuna di queste norme; quindi separiamo i due momenti: prima discutiamo la finanziaria e poi discuteremo il bilancio.
Presidente - Vi è una mozione d'ordine che riprende la questione pregiudiziale che è appena stata posta e che è stata…
(vivaci proteste da parte dei Consiglieri di opposizione)
… il Consigliere Riccarand ha posto una questione, chi chiede di intervenire?
La parola al Consigliere Curtaz.
Curtaz (Arc-VA) - Volevo solo chiarire che non vi sono discussioni, né votazioni da fare, si tratta solo di seguire l'ordine del giorno come previsto dal Regolamento, perché l'accorpamento non è previsto da alcuna parte. È una prassi che, se siamo tutti d'accordo, si può utilizzare, basta che una persona dica: "sono contro l'accorpamento" e non si fa.
Presidente - Mi pare corretto interpretare questa richiesta in questo modo: vi è una richiesta legittima dei gruppi della minoranza di discutere disgiuntamente questi due progetti di legge, chiedo che su questa procedura il Consiglio si esprima…
(proteste in aula)
La parola al Consigliere Borre.
Borre (UV) - Chiedo 5 minuti di sospensione per chiarirci le idee, senza stare a bisticciare qui.
La séance est suspendue de 18 heures 52 à 19 heures 33.
Presidente - C'è stata una richiesta dei gruppi della minoranza di discutere disgiuntamente i due disegni di legge.
La parola all'Assessore al bilancio, alle finanze, alla programmazione e alle partecipazioni regionali, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - In virtù della richiesta di applicazione del Regolamento, nella misura in cui prevede che l'ordine del giorno sia affrontato in ordine sequenziale, facendo riferimento a quanto già deciso dalla Conferenza dei Capigruppo nelle riunioni preliminari, chiedo di affrontare in modo separato, contrariamente a quanto era stato concordato precedentemente, prima la legge finanziaria e successivamente la bozza di bilancio.
Le Conseil prend acte.
