Objet du Conseil n. 136 du 15 octobre 2003 - Resoconto
OGGETTO N. 136/XII - Trasformazione della linea ferroviaria Aosta/Pré-Saint-Didier in metropolitana leggera. (Interpellanza)
Interpellanza
Ricordato che, nel corso dello scorso anno, le società ferroviarie hanno infine realizzato due nuove pensiline nella città di Aosta per poter effettuare delle fermate del treno Aosta/Pré-Saint-Didier davanti all'Istituto dei Geometri ed in Viale Europa;
Ricordato altresì che tali opere sono parte di un progetto più ampio di trasformazione della ferrovia Aosta/Pré-Saint-Didier in una tramvia, con treni rapidi e con molte fermate sul territorio;
Richiamate le recenti dichiarazioni di alcuni Sindaci della Valdigne che ripropongono la necessità di realizzare il progetto di potenziamento dell'Aosta/Pré-Saint-Didier;
Ricordato che il programma di maggioranza regionale prevede "la trasformazione dell'Aosta/Pré-Saint-Didier come metropolitana leggera non escludendo l'ipotesi di un suo prolungamento a Courmayeur";
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
l'Assessore regionale ai trasporti per sapere:
1. quando entreranno in funzione le fermate davanti ai Geometri ed in Viale Europa sulla linea ferroviaria Aosta/Pré-Saint-Didier;
2. con quali tempi si intende procedere alla trasformazione complessiva della linea Aosta/Pré-Saint-Didier in metropolitana leggera;
3. quali risorse si intendono riservare a tale progetto nel prossimo Bilancio di previsione annuale e pluriennale.
F.to: Riccarand - Curtaz - Squarzino Secondina
Presidente - La parola al Consigliere Riccarand.
Riccarand (Arc-VA) - Abbiamo presentato questa interpellanza per riproporre all'attenzione del Consiglio una questione estremamente rilevante sui trasporti regionali: la realtà attuale e il futuro della linea ferroviaria Aosta/Pré-Saint-Didier e per chiedere delle informazioni in merito alla Giunta regionale, in particolare all'Assessore ai trasporti.
Abbiamo preso atto con soddisfazione a luglio che, nel programma della nuova Giunta, è stata inserita la previsione di trasformare l'Aosta/Pré-Saint-Didier in metropolitana leggera, non escludendo l'ipotesi di un suo prolungamento a Courmayeur; si tratta di un obiettivo che condividiamo, ma che richiede delle scelte molto concrete, dei progetti operativi e delle risorse finanziarie.
Con questa interpellanza chiediamo chiarimenti su 3 aspetti. Il primo aspetto riguarda l'attualità, ed è cosa minima, se vogliamo, però ha una sua rilevanza: lo scorso anno sono state realizzate queste 2 nuove pensiline, che permetterebbero al treno di effettuare delle fermate ad Aosta davanti all'Istituto dei geometri e in viale Europa. Si tratta quindi di 2 nuove fermate, che potrebbero servire un'utenza interessante e che si collocano all'interno di un discorso di potenziamento e di trasformazione complessiva della linea. Queste fermate però non sono ancora attivate, quindi chiediamo di conoscere quando verranno attivate e quando sarà possibile utilizzare le opere effettuate. Ci interessa soprattutto capire in prospettiva come si vuole realizzare quanto inserito nel programma di questa Giunta: quali sono le procedure, i tempi attraverso i quali si vuole definire il progetto di trasformazione dell'Aosta/Pré-Saint-Didier in metropolitana leggera e quali sono gli impegni che sotto questo aspetto si intendono inserire fin dal bilancio di previsione che prossimamente verrà varato dalla Giunta regionale.
Presidente - La parola all'Assessore al turismo, sport, commercio, trasporti e affari europei, Caveri.
Caveri (UV) - Risponderò in sequenza alle domande poste dagli interpellanti.
Per quel che riguarda le 2 fermate davanti ai Geometri e in Viale Europa ad Aosta, ricordo che la RFI (Rete Ferroviaria Italiana) ha ultimato la parte ferroviaria delle fermate, mentre da parte della Regione è in corso la progettazione per il collegamento alla pubblica via. Mentre le opere necessarie per la fermata di via Sinaia non sono complesse, per la fermata dell'Istituto tecnico per geometri vi sono problematiche più complesse poiché è necessario attraversare una proprietà di terzi per collegarsi con il fondo di via Chavanne. Con la deliberazione di Giunta del 15 settembre 2003 è stato approvato in linea tecnica il progetto preliminare, dando il via alle fasi successive di progettazione - definitiva ed esecutiva -, ai sensi delle vigenti norme per la realizzazione di opere pubbliche. Si può verosimilmente ipotizzare la realizzazione di queste opere e la successiva attivazione delle fermate nel corso del 2004.
La seconda domanda è: quali tempi per la trasformazione complessiva della linea Aosta/Pré-Saint-Didier in metropolitana leggera. Vorrei ricordare brevemente un po' di storia. Questa linea è stata costruita nel periodo 1927-1929 ed è stata concepita essenzialmente per esigenze di carattere industriale, serviva infatti per il trasporto del minerale estratto dalle miniere di La Thuile allo stabilimento siderurgico di Aosta, che all'epoca era "dell'Ansaldo". Il manufatto rientrava quindi in una logica di tipo industriale e il tracciato e i raggi di curva sono stati concepiti in base alle tecnologie dell'epoca. Per questa linea venne prevista anche la trazione elettrica in considerazione del fatto che all'epoca la produzione di energia elettrica aveva costi relativamente bassi. Nel 1966 è cessata l'attività estrattiva nelle miniere di La Thuile, nel 1968 è stata abbandonata la trazione elettrica sulla linea in questione, quindi questa infrastruttura, risalente agli anni '20, non è stata concepita per un agevole trasporto di persone; ciò emerge chiaramente dallo studio, comprendente anche questo argomento - studio che conosce bene l'allora Assessore Riccarand -, che si chiamava "Métro du Mont-Blanc", commissionato alla Società "SITUS/SYSTRA", ma che è un po' datato risalendo al 1996.
Una metropolitana leggera, anche se utilizza infrastrutture ferroviarie e pertanto non di tipo metropolitano, richiede in primo luogo l'elettrificazione della linea, anche se trattasi di linea non adeguata per tracciato e raggi di curva che, nei casi più gravi, dovranno essere rettificati. La spesa prevista per l'elettrificazione era - la stima è del 1996 - di 49,3 miliardi di lire e comprende: opere civili e relative strutture, ammodernamento della tratta ferroviaria, elettrificazione, fornitura di energia elettrica, parcheggi di interscambio e adeguamento delle stazioni esistenti, realizzazione di nuove fermate e relative stazioni, eccetera. In secondo luogo sarebbe necessario avere del materiale rotabile di tipo metropolitano moderno e performante per una spesa di 10,2 miliardi di lire - stima del 1996 -, poi i tempi di realizzazione nel 1996 erano stimati - un po' ottimisticamente rispetto alle procedure di appalto in vigore - in 3 anni; a quanto sopra vanno aggiunti i tempi ed i costi per la progettazione e l'appalto dell'opera.
Personalmente… credo a nome appunto del Governo regionale, che pure è sensibile a questo tema… riteniamo che… visti i problemi che si riscontrano ancora sulla tratta Aosta-Chivasso, del tutto strategica rispetto alla Valle d'Aosta, gli sforzi di questa Amministrazione sono per ora concentrati su questa parte della rete; in base a come si svilupperanno gli incontri con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, si potranno fare previsioni più precise per quanto concerne la tratta Aosta/Pré-Saint-Didier. Va anche sottolineato che si potranno ottenere importanti benefici per l'utenza in occasione della prossima rivisitazione del piano di bacino di traffico, curando soprattutto una migliore integrazione, piuttosto che l'attuale sovrapposizione tra il treno e gli autobus.
Infine la questione delle risorse. Il fondo sull'ammodernamento della ferrovia in Valle, come definito nel bilancio regionale, risulterà dalla discussione in corso e ne parleremo in un prossimo Consiglio. Vorrei però ricordare, l'ho già fatto la scorsa volta, che è in corso di perfezionamento - una prima riunione si svolge a Roma questa mattina - un accordo di programma quadro con le amministrazioni centrali dello Stato per l'importo che abbiamo deciso di investire nella ferrovia, 3,8 milioni di euro, da destinare ad interventi di miglioramento dell'infrastruttura ferroviaria, in particolare per ridurre il numero di passaggi a livello, spesso causa di ritardi nella circolazione dei treni e di incidenti. Queste risorse, naturalmente, sono oggi, per decisione della Giunta, da concentrare principalmente sull'Aosta-Chivasso.
La nostra speranza, tra l'altro, è quella di poter aggiungere delle risorse anche da parte dello Stato e ragionare con la Regione Piemonte rispetto ad alcune scelte strategiche. Al Consigliere Riccarand non saranno sfuggite le polemiche di queste ore, che stanno infiammando la zona di Chivasso rispetto ad un'ipotesi ormai piuttosto avanzata anche dall'On. Panattoni, Deputato eletto ad Ivrea, che comincia a pensare che Chivasso non sia il luogo più adatto dove attestare la ferrovia. Vi è questa idea di quello che i ferroviari chiamano il "baffetto" fra Montanaro e Volpiano, che consentirebbe un risparmio per la linea valdostana di circa 20 minuti; è quindi una riflessione che ho intenzione di fare personalmente proprio con le autorità piemontesi.
Tornando alla metropolitana leggera, credo che essa vada valutata fino in fondo, anche per gli eventuali costi d'esercizio e nel quadro di un piano preciso costi-benefici, capendo quale sarebbe l'utenza interessata, per evitare costruzioni ferroviarie che non corrispondano alle reali esigenze o i cui costi d'esercizio appaiano spropositati rispetto alle necessità. In questo senso - ci tengo a dirlo - il parere degli enti locali risulterà decisivo; la metropolitana è per eccellenza una struttura su cui il "sì" o il "no" dei comuni pesa come un macigno. Sarà mia premura organizzare nei prossimi mesi una riunione su questo tema per condividere, con l'apporto anche delle parti sociali, la decisione definitiva sul futuro della linea Aosta/Pré-Saint-Didier, ricordando anche la problematica importantissima derivante dal progetto di abbassamento del piano del ferro lungo una parte dell'attraversamento della zona di Aosta. Questa idea complessa ed onerosa deve essere oggetto di un adeguato approfondimento tecnico ed economico, al fine di verificarne la reale fattibilità, ma quel che è certo è che l'abbassamento del piano del ferro - vedo che il Consigliere Riccarand sorride perché conosce la grande onerosità di questo progetto -, così come concepito, in termini forse un po' "vasti", pone un problema di capitale importanza: quello di un'esistente e persistente separazione tra la città di Aosta e la rinnovata area Cogne. Il futuro anche dell'Aosta/Pré-Saint-Didier, ma direi più complessivamente dell'Aosta/Pré-Saint-Didier tenendo conto anche dell'Aosta/Chivasso, quindi risulterà anche dalla decisione che prima o poi dovremo assumere su come rendere più vicina l'area della città di Aosta a questa area Cogne, che oggi è separata da ben 9 binari ferroviari.
Presidente - La parola al Consigliere Riccarand.
Riccarand (Arc-VA) - Il nostro gruppo non è assolutamente soddisfatto della risposta data dall'Assessore Caveri.
Sono anche sorpreso perché voi, come Giunta e come maggioranza, l'8 luglio 2003 avete presentato un programma di legislatura in cui tutti questi dubbi, queste riflessioni, questi approfondimenti, questi pareri, che adesso l'Assessore dice che bisogna ancora fare per l'Aosta/Pré-Saint-Didier, non vi sono assolutamente, ma vi è un'affermazione categorica. O questa affermazione contenuta nel programma non era un'affermazione meditata, allora mi chiedo che significato abbia il programma che avete presentato… perché qui era scritto chiaro: "si deve concludere la trasformazione della linea Aosta/Pré-Saint-Didier come metropolitana leggera, non escludendo l'ipotesi del suo prolungamento a Courmayeur"; quando si dice questo, si dice una cosa ben precisa, non è che possiamo divagare! Quello che ci ha detto l'Assessore adesso però è che non si sa ancora, che bisogna prima fare attenzione all'Aosta/Chivasso, quindi vi è una priorità per l'Aosta/Chivasso. Non capisco perché le 2 linee debbano essere messe in concorrenza: sull'Aosta/Chivasso sicuramente bisogna intervenire e fare delle cose, ma credo sia importante contemporaneamente intervenire sull'Aosta/Pré-Saint-Didier, una linea interamente a carattere regionale; è la Regione, che è il capo d'opera, che deve decidere il destino di questa tratta: vogliamo lasciarla deperire finché la chiudiamo o vogliamo riabilitarla? Mi sembrava che questa linea fosse chiara già in passato e nella stessa dichiarazione della vostra maggioranza, però gli atti conseguenti non mi sembrano coerenti.
Anche questa vicenda, se vogliamo minima, delle 2 pensiline… adesso si dice che bisogna fare ancora il collegamento fra la pensilina e la strada, ma mi sembrava ovvio che, nel momento in cui si sono costruite le pensiline, poi si dovessero collegare alla strada. Se invece la progettazione per quel minimo di collegamento, che poi sono "cose" minime per arrivare dalla pensilina alla strada… non si è pensato di farlo parallelamente, anche questo è un errore; lì comunque l'importante è recuperare il tempo perduto e metterle in funzione.
Ci preoccupa soprattutto questa risposta dell'Assessore, che non dà nessuna certezza sulla volontà politica di intervenire per trasformare questa linea, non ci dà alcun elemento di certezza sulle risorse che si vogliono mettere a disposizione: è tutto nella nebbia! Noi quindi ci riserviamo di tornare su questo tema, però chiediamo a questa Giunta di essere coerente con quello che ha affermato: non si può venire a presentare un programma e 2 mesi dopo dire che dobbiamo rivedere tutto, perché fosse dopo 3 - 4 anni, capirei… ma questa cosa se la si vuol fare, bisogna deciderla adesso, perché se non si imposta adesso, vuol dire che in questa legislatura non si fa niente; se invece non la si vuole fare, bisognerebbe dirlo apertamente che la maggioranza vi ha rinunciato, intende chiudere questa linea o non so cosa fare… però ce lo dica!
