Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 134 du 15 octobre 2003 - Resoconto

OGGETTO N. 134/XII - Iniziative per ovviare ai disagi di eventuali nuove interruzioni di energia. (Interrogazione)

Interrogazione

Preso atto che anche la Valle d'Aosta, malgrado sia esportatrice di energia elettrica, ha subito gli effetti del black out elettrico del 28 settembre scorso;

Venuti a conoscenza che agli utenti e soci della Cooperativa Forza e Luce di Gignod il costo del Kw/h è ridotto del 20% circa;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

il Presidente della Regione e/o l'Assessore regionale competente per conoscere:

1) quali sono le iniziative che il Governo regionale intende intraprendere per ovviare, sulla base ad esempio di quanto già realizzato nella vicina Vercelli, agli inconvenienti e ai disagi di nuovi black out che, secondo quanto riferito in Parlamento dal Ministro Marzano, si potrebbero ripetere ancora nel corso del prossimo anno 2004;

2) quali sono ad oggi i vantaggi tariffari per la popolazione valdostana derivanti dall'acquisto da parte della Regione delle centrali ex Enel.

F.to: Stacchetti - Viérin Marco - Comé

Presidente - La parola all'Assessore alle attività produttive e politiche del lavoro, Ferraris.

Ferraris (GV-DS-PSE) - Credo che su questo tema torneremo anche in occasione delle mozioni che sono state presentate in questo Consiglio. In ogni caso va ricordato come la questione legata al black out abbia delle origine legate al sistema elettrico nazionale, che presenta alcuni deficit sia dal punto di vista delle infrastrutture di rete, sia perché il nostro sistema prevede una forte importazione dall'estero - siamo sul 17, 18% di importazione -, sia perché il passaggio dal monopolio alla fase di liberalizzazione e di concorrenza direi che non è ancora stato risolto completamente. Premesso questo e tenuto conto del fatto che nel corso di questo Consiglio torneremo su queste questioni, per venire alle domande poste vi è da puntualizzare quanto segue.

Rispetto alla prima domanda, vi è da dire che, per quanto riguarda l'intendimento del Governo e della maggioranza, questo è contenuto nella mozione che verrà discussa in questo Consiglio e che prevede la necessità di agire su 2 terreni: il primo, raggiungere in tempi brevi - ci stiamo attivando - un accordo fra le società di distribuzione, la società di produzione regionale e il gestore della rete nazionale "GRTN", per fare degli accordi che consentano di disciplinare, in modo diverso da quanto è successo finora, la situazione in caso di black out. Sapete che il governo delle reti è in capo a una società, che ne cura la manutenzione e la gestione, la "GRTN", la quale governa il sistema di distribuzione sul territorio nazionale e quindi riguarda anche la Valle d'Aosta.

Per quanto riguarda l'esempio che veniva fatto relativamente alla zona di Vercelli e Novara, il fatto che possano essere rientrati dal black out in un periodo molto breve, circa un'ora, è dovuto al fatto che la Svizzera aveva rimesso in collegamento una linea da 220.000 volt verso l'Italia, che aveva una cabina di attestamento a Novara. "L'ENEL" e la Municipalizzata di Vercelli, quindi, hanno potuto sfruttare questa occasione per alimentare questa zona di territorio, che comunque è una zona limitata.

Per quanto concerne la Valle d'Aosta, va ricordato che è stata la prima Regione italiana a superare il black out. Rimane tuttavia il discorso che facevo prima: si tratta di puntare in modo deciso ad un accordo con il gestore della rete nazionale per trovare soluzioni che mettano al riparo la Valle d'Aosta da problemi analoghi e, dall'altra - ma questo è richiamato in una mozione presentata proprio dal gruppo della "Stella Alpina" -, di portare avanti le norme di attuazione dello Statuto speciale, che erano state approvate da questo Consiglio, ma che non hanno mai avuto l'approvazione del Consiglio dei ministri, relativamente sia al complesso delle norme regolanti la gestione delle acque ad uso idroelettrico, sia alle questioni connesse alla localizzazione, alla razionalizzazione e allo sviluppo della rete di trasmissione regionale, dove si parla, nella bozza di norma di attuazione, di fare riferimento all'intesa fra Regione e chi gestisce la rete nazionale.

Per quanto riguarda il punto n. 2, "quali sono ad oggi i vantaggi tariffari per la popolazione valdostana derivanti dall'acquisto da parte della Regione di centrali ex ENEL", per una prima parte, per quanto riguarda le imprese, non sto a ripetere quanto ho già risposto nell'interrogazione del Consigliere Curtaz, e cioè siamo nelle condizioni oggi di consentire ad imprese con un consumo superiore ai 50.000 kW/annui di avere riduzioni tariffarie. Per quanto concerne i clienti domestici, clienti vincolati, la situazione è tale che, secondo le direttive della Comunità europea, dal 1° luglio 2007 dovrà esserci la completa liberalizzazione del mercato, quindi questo deve riguardare tutte le utenze, sia quelle domestiche che i clienti idonei. Ovviamente, da questa data è possibile utilizzare anche per le utenze domestiche quanto previsto adesso per altre categorie di utilizzatori.

Al momento è in discussione il "disegno di legge Marzano" sul sistema elettrico nazionale, il quale prevede la possibilità - e il Governo valdostano sta collaborando in questa direzione - per i cittadini valdostani di non aspettare il 2007… ma già all'interno di questo disegno di legge, o del regolamento che darà esecuzione all'intera materia, di far sì che le società di distribuzione… in particolare la "DEVAL" possa avere la qualifica di "cliente idoneo" e quindi contrattare direttamente con la "CVA" il costo dell'energia elettrica da distribuire sul territorio regionale alle utenze domestiche. Stiamo lavorando pertanto anche in questa direzione, cercando di anticipare i tempi che sono in ogni caso previsti da una direttiva europea mirante al 2007. Noi contiamo che all'interno del "disegno di legge Marzano" sia possibile risolvere questo problema, anticipando così di un tempo significativo la possibilità di far avere benefici a tutti i cittadini valdostani, non solo alle imprese, ma anche alle cosiddette "utenze vincolate": le utenze domestiche.

Presidente - La parola al Consigliere Stacchetti.

Stacchetti (SA) - Ringrazio l'Assessore per le interessanti informazioni date. Mi preme però enunciare alcune osservazioni. È certamente più facile gestire la distribuzione di energia elettrica alla città di Vercelli che alla Regione Valle d'Aosta, ma cos'è che soprattutto ci differenzia? È la proprietà della rete di distribuzione, è il vettore: Vercelli è proprietaria delle reti di distribuzione, la Valle no. La Valle produce e vende l'energia elettrica, ma è proprietaria solo in minima parte della rete di distribuzione; le manca la totale proprietà del mezzo che le serve per trasportare la merce prodotta e, nello specifico, la rete di distribuzione dell'energia elettrica: le manca la proprietà del ramo di azienda di vettoriamento. In mancanza della totale proprietà della rete di distribuzione, credo che sia più difficile attuare dei sistemi di garanzia di fornitura e di politiche di riduzione di tariffe.