Objet du Conseil n. 2819 du 6 novembre 2002 - Resoconto
OBJET N° 2819/XI Communications du Président du Conseil régional.
Président J'informe le Conseil de l'activité de la Présidence et des organes du Conseil depuis la dernière réunion de l'Assemblée:
Projets de loi présentés:
Projet de loi n° 176, présenté par le Gouvernement régional le 24 octobre 2002: "Interventi per la valorizzazione ed il recupero del patrimonio storico, architettonico e agro-silvo-pastorale della conca di Cheneil nel Comune di Valtournenche";
Projet de loi n° 177, présenté par le Gouvernement régional le 31 octobre 2002: "Interventi regionali a sostegno delle imprese artigiane ed industriali operanti nel settore della trasformazione dei prodotti agricoli";
Projet de loi n° 178, présenté par le Gouvernement régional le 31 octobre 2002: "Tutela e valorizzazione dell'artigianato valdostano di tradizione".
Propositions de règlement présentées:
Proposition de règlement n° 18, présentée par le Gouvernement régional le 24 octobre 2002: "Attuazione dell'articolo 30 bis della legge regionale 23 ottobre 1995, n. 45. Determinazione delle percentuali da riservare ai passaggi interni nel sistema di classificazione del personale regionale appartenente alle categorie A, B e C".
Réunions:
Bureau de Présidence: 2
Chefs de Groupes: 1
Ière Commission: 2
IIème Commission: 2
Vème Commission: 1
Le 23 octobre dernier une délégation du Conseil de la Vallée d'Aoste, composée des membres du Bureau de l'Assemblée et de la IVème Commission du Conseil, a rencontré une délégation du Conseil régional du Piémont pour une visite conjointe aux Tunnels du Fréjus et du Mont-Blanc, afin de vérifier l'état et les conditions de sécurité des deux tunnels ainsi que l'impact de ces deux structures sur l'environnement et la qualité de la vie des communautés plus concernées.
Au cours de la journée les deux délégations, valdôtaine et piémontaise, ont également rencontré les Maires de la Vallée de Suse et, successivement, les Administrateurs des Communes de Courmayeur, Pré-Saint-Didier, Morgex et La Salle.
Le 26 octobre dernier s'est réuni à Aoste le Bureau de la Commission de l'éducation, de la communication et des affaires culturelles de l'Assemblée parlementaire de la francophonie. A cette occasion une table ronde a été organisée sur "les sites Internet des assemblées parlementaires francophones et les nouvelles technologies de l'information et de la communication" dans le but de mettre en évidence l'impact des nouvelles technologies sur l'activité parlementaire.
A côté des Parlementaires invités, venant de Belgique, France, Niger, Québec, Roumanie et Suisse, les collègues Teresa Charles, Eddy Ottoz et Albert Cerise et moi-même sommes intervenus à la table ronde qui a été enrichie par des interventions en vidéoconférence de l'Assemblée nationale du Québec et du Sénat français.
La Conférence des Présidents des Assemblées législatives régionales européennes (CALRE) a approuvé, mardi 29 octobre à Bruxelles, la "Déclaration de Bruxelles" qui représente la position commune des Parlements régionaux européens par rapport à la Convention européenne, sujet de la réforme des Traités.
Au cours des débats un amendement a été adopté afin que les travaux finals de la Convention prévoient explicitement la garantie de maintien et de protection des conditions spéciales d'autonomie régionale reconnues à l'heure actuelle par les Pays membres pour la sauvegarde des autonomies historiques, des minorités nationales et des spécificités géographiques et culturelles, fondement du patrimoine de liberté et de la tradition d'autogouvernement dont l'Union européenne s'inspire.
La "Déclaration de Bruxelles" sera bientôt mise à la disposition de tous les conseillers.
Jeudi 31 octobre le Président du CO.RE.COM. a présenté officiellement le programme d'activité pour 2003, formellement approuvé par le Bureau du Conseil le 22 octobre 2002.
Le 21 octobre dernier M. Isidoro Quendoz est décédé à l'âge de 76 ans. Personnalité de marque du monde agricole valdôtain, il fut entre autres fondateur de l'Association des agriculteurs de la Vallée d'Aoste, Coldiretti, dont il fut également Président.
C'est le Vice-président Marco Viérin qui tout à l'heure nous rappellera cette éminente personnalité valdôtaine.
De même je suis certain que l'émotion de tout le Conseil marque, comme elle l'a marqué dans les jours derniers, le sentiment de participation de notre Assemblée au décès prématuré de M. Paolo Charbonnier, disparu à l'âge de 54 ans le 1er novembre dernier. Son activité d'administrateur local et le rôle éminent joué en tant que Président du Conseil d'administration de la Société italienne de gestion du Tunnel du Grand Saint-Bernard nous seront rappelés par le collègue Giulio Fiou.
La parole au Vice-président Viérin Marco.
Viérin M. (SA)Lunedì 21 ottobre è mancato all'età di 76 anni Isidoro Quendoz. Ritengo doveroso ricordare in quest'aula questa figura di valdostano, semplice e laboriosa, profondamente ancorata ai valori più genuini della Valle d'Aosta espressi da quel mondo agricolo che è la vera struttura del sistema economico della nostra Regione, mondo agricolo nel quale Isidoro Quendoz visse tutta la sua esistenza, prodigandosi non solo nel lavoro dei campi, ma distinguendosi come promotore di iniziative mirate a tutelare i nostri agricoltori e a ricercare quelle soluzioni che potessero rendere competitiva tale attività. Tutti lo vogliamo ricordare soprattutto come attivo Presidente della sezione agricoltori e come fondatore e poi Presidente del Confidi, individuato come moderno strumento per favorire una concreta politica di investimenti e per migliorare qualitativamente e quantitativamente la nostra agricoltura.
Cresciuto nell'ambito di una famiglia profondamente legata ai valori rurali e cristiani, Quendoz si inserisce nel solco dell'attività di quegli uomini che, nell'immediato dopoguerra, ottenuta l'autonomia politica, intravidero con questo strumento di autogoverno ampia possibilità di manovrare la leva degli interventi politici finalizzati a creare condizioni di vita e di sviluppo migliori per le classi rurali, vedendo nel nostro agricoltore il miglior difensore dell'integrità del nostro territorio e il motore dell'attività economica della Regione.
Ancorato profondamente ai valori del mondo agricolo, Isidoro Quendoz svolse parallelamente una militanza discreta, ma non per questo meno incisiva, nelle file della "Democrazia cristiana" a fianco di pionieri della nostra autonomia di cui questo partito fu espressione in Valle e nel resto del Paese.
Il Consiglio regionale vuole oggi rendere sincero omaggio alla sua abnegazione, al suo impegno, additandolo come esempio alle future generazioni e soprattutto a coloro che continuano a lavorare la nostra terra con lo stesso impegno dei nostri padri.
Penso di interpretare il pensiero di tutti nell'inviare ancora una volta sentite condoglianze da parte del Consiglio alla famiglia.
Président La parole au Conseiller Fiou.
Fiou (GV-DS-PSE)Sabato 2 novembre è prematuramente scomparso Paolo Charbonnier, Presidente della Società del Traforo del Gran San Bernardo. Un malore improvviso ha sorpreso e vinto la profusione di vitalità ed esuberanza che avevano caratterizzato i suoi 54 anni di vita.
Insegnante di educazione fisica nelle scuole medie superiori, aveva abbinato fin da giovane alla professione l'impegno politico iniziando a militare nel sindacato scuola CGIL e impegnandosi come amministratore pubblico con la carica di Assessore nel Comune di Saint-Rhémy-en-Bosses fra il 1970 e il 1974. Eletto Consigliere al Comune di Aosta prima nelle file del "PCI" e poi del "PDS", vi rimarrà fino al 1995 ricoprendo per due volte la carica di Assessore, prima alla pubblica istruzione e poi alla casa. Nei primi anni 1990 è stato anche Presidente del Consiglio di amministrazione e Amministratore delegato della Centrale laitière, ha presieduto anche la Comunità montana Monte Emilius.
È durante l'esperienza nell'amministrazione pubblica che comincia a dimostrare grande propensione per i rapporti con gli altri paesi, impegnandosi a fondo negli scambi con le città gemellate con Aosta, Kolac - Simaia in particolare, riuscendo a cementare importanti legami di amicizia con quelle realtà che ancora sussistono ai giorni nostri. Ruolo analogo ha svolto nel portare Aosta nell'ambito dell'Association internationale des mairies francophones (AIMS). La sua predisposizione per i rapporti internazionali, la sua grande capacità nel coinvolgere chiunque in occasioni di allegria ed amicizia si sono affiancate ad una crescente e fine vocazione diplomatica. Queste caratteristiche personali lo sosterranno nell'importante attività svolta durante l'incarico di Presidente della Società del Traforo del Gran San Bernardo. Con grandi e riconosciute capacità manageriali ha saputo districarsi nei rapporti fra Italia e Svizzera in merito al Tunnel del Gran San Bernardo, portando la società che presiedeva ad un alto livello di prestigio e realizzando interventi di miglioramento del tunnel soprattutto nel campo della sicurezza, tanto da caratterizzarlo come uno dei più sicuri in Europa. L'ultimo suo capolavoro in proposito è stato il perseguire con tenacia l'obiettivo della costruzione di un secondo traforo, parallelo all'attuale, con funzioni solo di sicurezza. Proprio le sue capacità diplomatiche hanno permesso, in una situazione politico-economica difficile e malgrado i cambiamenti di maggioranza, di convincere i Governi italiano e svizzero sull'importanza dell'opera e a dare il via libera all'avvio dei lavori.
Questa sua frenetica attività, condotta sempre con grandi doti umane che gli permettevano di coinvolgere, ripeto, in allegria chiunque avesse a che fare con lui, non gli ha mai fatto però dimenticare le sue radici, il suo amore per la Valle d'Aosta, l'attaccamento al territorio e alle tradizioni che si esplicava con la passione per il lavoro dei campi, il cuocere il pane nel forno del suo paese, il preparare la legna per l'inverno ed altro. La sua valdostanità si è sempre sposata pienamente con le sue vocazioni manageriali e diplomatiche, anzi direi che le caratterizzava in modo inequivocabile. L'uomo Paolo Charbonnier è stato la sintesi fra valdostanità, capacità manageriali e diplomatiche e la convinta, quasi ostentata scelta politica di Sinistra. Il 2 novembre la Valle d'Aosta ha perso uno dei suoi figli più appassionati, quindi, a nome del Consiglio, in particolare dei Consiglieri che sono stati amministratori al Comune di Aosta e che con lui hanno lavorato, indirizzo ai familiari la più sentita partecipazione al loro dolore.
Président La parole au Conseiller Borre.
Borre (UV)Forse non c'è bisogno di ringraziare la Presidenza del Consiglio per l'incontro messo in cantiere con i Consiglieri e la Commissione competente del Piemonte per la visita ai due tunnel e questo perché i membri della commissione hanno già espresso quel giorno i loro sentimenti, però vorrei ricordare che un incontro del genere ha permesso ai componenti della V Commissione non solo di conoscere i colleghi del Piemonte, ma soprattutto di avere un dialogo costruttivo con i Sindaci della Val di Susa, di verificare la sicurezza anche del Tunnel del Fréjus. Sulle piazze e anche all'interno di questo Consiglio si sentiva esprimere la paura che il Tunnel del Monte Bianco, nel caso della messa a norma del Tunnel del Fréjus, avrebbe avuto di nuovo un traffico di mezzi pesanti insopportabile; abbiamo invece potuto appurare che il Fréjus ha norme di sicurezza, una larghezza che permette di garantire la sicurezza ed inoltre che i lavori che verranno ancora attuati verranno effettuati di notte senza bloccare il tunnel.
Altro grosso momento di discussione: grazie a questo incontro è stato chiarito che la Valle d'Aosta non vuole essere un'isola felice a scapito degli altri, è stato chiarito con i colleghi del Piemonte e con i Sindaci della Val di Susa e i Sindaci valdostani, in un incontro a Morgex, che la Valle d'Aosta vuole fare una battaglia non solo per quanto riguarda la nostra Regione, ma vuole fare una battaglia affinché tutte le zone di montagna possano avere una viabilità compatibile con il loro ambiente, con la gente che vi abita. Ho constatato con soddisfazione che quella che era una mia richiesta, poi vanificata da diverse motivazioni apportate dalle società SAV e RAV… che nella Val di Susa, per quanto riguarda i residenti, esiste una tessera mensile per la circolazione sull'autostrada, permettendo quindi a tutti coloro che lavorano a Susa o a Torino di fruire dell'autostrada con una tessera mensile del costo di 50-60 mila lire. Mi era sembrato di portare avanti un'idea pazza perché, quando in commissione l'avevo espressa, mi era stato detto che era un'idea che non stava in piedi, invece in Piemonte e in Val di Susa questa idea è già "passata" e i cittadini possono fruire di una strada che passa sul loro territorio, ne possono giustamente trarre i benefici.
