Objet du Conseil n. 2800 du 16 octobre 2002 - Resoconto
OGGETTO N. 2800/XI Interventi biotecnologici nel settore agricolo valdostano. (Interrogazione)
Interrogazione Premesso che nei mesi scorsi la Cooperativa "Lo Pan Ner" ha inviato all'Assessore regionale all'Agricoltura e Risorse Naturali una richiesta di chiarimenti circa ipotesi di interventi biotecnologici sui meli della Valle d'Aosta nell'ambito della lotta alle larve di maggiolino;
Ritenuto che le risposte alle questioni poste possano suscitare un interesse più ampio, tanto da rendere opportuna un'iniziativa consiliare;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interroga
l'Assessore competente per sapere:
1) se vi sono dati relativi alle percentuali di alberi da frutta attaccati annualmente dalle larve;
2) quali risultati ha dato la ricerca, svolta in collaborazione con altri Enti, relativa alla ricerca di porta-innesti di melo geneticamente modificati;
3) quale giudizio viene espresso dall'Amministrazione regionale circa l'applicazione di tecniche transgeniche nel settore agricolo valdostano.
F.to: Curtaz
Président La parole à l'Assesseur à l'agriculture et aux ressources naturelles, Perrin.
Perrin (UV) Le problème des hannetons concerne malheureusement notre Région depuis quelques siècles et au fil du temps l'on a cherché différents moyens de défense - on faisait même des processions à son temps - et on est passé de la récolte à la main jusqu'à la pulvérisation d'insecticides, mais le fléau de hannetons est toujours là. C'est une donnée qui est malheureusement très évidente. Les pertes causées à la production fourragère et fruitière sont importantes, en particulier les jeunes pommiers semblent être les plus sensibles au vers blanc, même si aussi les vieux pommiers concernés produisent des fruits de qualité inférieure. Selon les données du service phytosanitaire, sur les surfaces de 8.000 hectares comprenant des prairies permanentes et des vergés, la densité moyenne de larves du deuxième âge était en 1999 de 23 par mètre carré. C'est une quantité énorme. Pour répondre aux questions posées, donc, on pourrait affirmer que presque la totalité de nos arbres fruitiers sont touchés par le vers blanc. Selon le sous-groupe Melolontha, créé à l'intérieur de l'Organisation internationale de lutte biologique et intégrée contre les animaux et les plantes nuisibles, qui se réunit tous les trois ans, les stratégies de lutte adoptées sont les suivantes: la lutte mécanique avec des filets que nous pratiquons couramment et nous avons pratiqué aussi lors du dernier vol; la lutte biologique avec des moisissures, des bactéries et des nématodes et la création de porte-greffes résistants.
Le service phytosanitaire régional expérimente toutes les voies possibles, entre autres une convention a été souscrite avec l'Université de Milan pour la sélection de porte-greffes résistants aux larves de hanneton. Je vous assure que les expérimentations, réalisées à l'intérieur des laboratoires de l'université, sont en cours et les éventuels futurs porte-greffes seront élevés dans des serres spéciales et aucun clone ne sera cultivé en plein air. Je ne parlerais pas donc d'application de techniques transgénétiques appliquées au secteur agricole valdôtain, ce n'est pas une affirmation exacte. L'intégration génétique ne concernera que les porte-greffes, c'est-à-dire la partie souterraine qui ne produit pas de fruits et l'éventuelle introduction en Vallée d'Aoste de ces porte-greffes sera à évaluer avec attention une fois terminée la phase d'expérimentation.
Président La parole au Conseiller Curtaz.
Curtaz (PVA-cU) Prendo atto delle risposte dell'Assessore che ritengo soddisfacenti per quanto riguarda i dati che egli mi ha fornito relativamente alla situazione delle larve di maggiolino nella nostra Regione; prendo anche atto del chiarimento in ordine alle sperimentazioni relative a dei porta-innesti.
L'Assessore ha insistito molto sul carattere sperimentale e mi ha tracciato un quadro di prudenza che io condivido e che va associato a quel principio generale di precauzione che, per quanto riguarda non solo gli organismi geneticamente modificati, ma tutta la sperimentazione, deve informare lo studio, la ricerca, l'applicazione della ricerca perché ad oggi nessuno di noi può escludere che gli organismi geneticamente modificati possano comportare dei problemi biologici gravi sulle colture ed eventualmente sulla salute dell'uomo. Fintanto che non avremo certezze scientifiche circa l'esclusione di questi danni, dobbiamo preoccuparci di agire non solo con prudenza, ma appunto secondo il principio di precauzione che viene unanimemente riconosciuto dalla comunità scientifica, anche se le valutazioni su questa o su quell'altra sperimentazione cambiano a seconda delle convinzioni dei singoli scienziati.
Credo che l'agricoltura valdostana - e penso di trovare in lei, Assessore, una persona sensibile e disponibile su questi temi - in linea di massima debba essere caratterizzata per la sua qualità, per la sua genuinità, per la sua tipicità e quindi più stiamo alla lontana da forme discutibili di intervento anche nel campo della lotta alla malattia - uso questo termine in senso lato - delle colture, meglio stiamo. La invito quindi, sperando di trovare terreno favorevole anche a livello ideale, a seguire queste sperimentazioni con la prudenza di cui lei mi ha parlato, evitando che anche nella nostra Regione prendano piede pratiche i cui esiti finora non sono tranquillizzanti.
