Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 2770 du 25 septembre 2002 - Resoconto

OGGETTO N. 2770/XI Prise d'acte de la pétition concernant: "Maintien de l'actuelle destination de la zone verte de propriété régionale, située lieu-dit Chavonne dans la Commune de Villeneuve".

Petizione I sottoscritti cittadini della Regione Autonoma Valle d'Aosta venuti a conoscenza, tramite gli organi di informazione, che il Comune di Villeneuve intenderebbe modificare la destinazione d'uso di un'ampia area verde di proprietà regionale, sita in Loc. Chavonne, chiedono che il Consiglio e la Giunta regionali si impegnino a far sì che tale polmone verde venga mantenuto per le stesse finalità concordate e sottoscritte con il C.C.S. Cogne.

I sottoscritti fanno presente che attualmente, sia in Aosta che in tutto il territorio valdostano, non esiste un'area verde polivalente attrezzata dove Associazioni varie, gruppi sportivi giovanili e intere famiglie possano trascorrere delle giornate all'aria aperta.

Seguono le firme di 1.390 cittadini

Président Le 9 mai 2002 une pétition signée par 1.390 citoyens, demandant le maintien de l'actuelle destination de la zone verte de propriété régionale située à Chavonne dans la Commune de Villeneuve, a été présentée à la Présidence du Conseil aux termes de l'article 36 du Règlement intérieur du Conseil.

Conformément à cet article, le Bureau de la Présidence a statué sur la recevabilité et l'admissibilité de la pétition et a envoyé une requête d'informations au Président de la Région, à l'Assesseur au territoire, à l'environnement et aux ouvrages publics, à la IIIème Commission du Conseil.

Le 24 juin le Président de la Région a fait parvenir un rapport en la matière et le 31 juillet dernier le Président de la IIIème Commission à son tour a adressé à la Présidence son rapport. Aux termes du 4ème alinéa de l'article 36 du Règlement intérieur, la pétition est par conséquent soumise maintenant à l'examen du Conseil.

La parole au Conseiller Rini.

Rini (UV) Ho letto la relazione del Presidente della Regione e quella del Presidente della III Commissione e non posso che essere soddisfatto del fatto che la Presidenza della Regione abbia provveduto ad organizzare un incontro con i soggetti coinvolti nella gestione e nell'utilizzo dell'area e che si sia trovato un accordo che soddisfi le rispettive esigenze, garantendo altresì la fruizione da parte di associazioni, circoli ricreativi e sportivi, oltre che dei singoli cittadini.

Dalla relazione si evince che il Comune di Villeneuve ha rappresentato all'Amministrazione regionale l'esigenza di modificare le modalità di utilizzo dell'area, che in merito non è ancora stata presa una decisione. Credo che sia utile approfondire questo aspetto per fare anche un po' di chiarezza.

L'Amministrazione di Villeneuve ha fatto una proposta alla Regione per il recupero e lo sviluppo dell'intera area ex Cogne di Chavonne, nella quale è inserita anche l'area presa in considerazione dalla petizione e per la quale il Comune non intendeva e non intende modificare la destinazione d'uso. Visto che nelle relazioni si fa riferimento a decisioni che devono essere prese in merito alla richiesta di modifiche di utilizzo anche di aree e di immobili diversi da quelli che la petizione intendeva prendere in esame, mi permetto, anche se è un po' fuori tema, di fare alcune considerazioni per avere alcune rassicurazioni da parte della Giunta.

Visto che l'area di Chavonne ha per la comunità di Villeneuve un'importante ed evidente rilevanza, l'Amministrazione comunale ha istituito in seno al Consiglio comunale una commissione che ha elaborato una proposta di recupero e di sviluppo della stessa area: area che oggi versa in condizioni di degrado e disordine e per la quale l'utilizzo parziale non tiene conto di una pianificazione generale.

Si ipotizza un recupero e uno sviluppo che tengono in debito conto le attuali e le future necessità del Comune di Villeneuve e di quelli limitrofi, prevedendo il mantenimento delle aree a verde e delle strutture sportive esistenti, un'area destinata a strutture a carattere culturale, una zona a carattere polivalente, una zona artigianale, un'area per la realizzazione di insediamenti abitativi, oltre che l'intera riorganizzazione della viabilità.

In sintesi, è stata fatta una proposta che si inserisce in un ampio e coordinato piano di sviluppo locale, calibrato alle esigenze della comunità di Villeneuve e dei Paesi limitrofi. L'Amministrazione di Villeneuve ha fatto una proposta e auspica che l'Amministrazione regionale prenda in considerazione la stessa. Spero, come tutti gli abitanti della zona, che il Presidente della Regione voglia dare in tempi ragionevoli una risposta, prevedendo, se lo riterrà opportuno, un incontro con l'Amministrazione di Villeneuve per prendere una decisione che possa soddisfare le esigenze della comunità, dell'Amministrazione regionale, oltre che delle varie ditte artigiane che da tempo aspettano di potersi insediare in quella zona. Una particolare attenzione va poi data anche - io penso soprattutto - alle famiglie che attualmente abitano ancora nella zona e che finora, malgrado le difficoltà oggettive esistenti, hanno contribuito a tenere ordinato e fruibile questo sito e credo che questi ultimi debbano essere sentiti forse per primi, prima di poter prendere qualsiasi decisione.

Président La parole au Vice-président Lattanzi.

Lattanzi (FI) Per uscire dal teatrino della politica, siccome ci sono persone in platea che si stanno guardando, credo che la cosa si possa semplicemente riportare a due righe di questo documento, di cui come Consiglio dobbiamo prendere atto. Mi riferisco al passaggio dove si dice che il Presidente della III Commissione, Bionaz, comunica alla commissione che il Presidente Viérin ha riferito di aver raggiunto un accordo tra l'Amministrazione regionale, il Comune di Villeneuve - quindi, Consigliere Rini, stia sereno -, il CCS Cogne Aosta e la Cooperativa Rafting che prevede la revoca anticipata del contratto di comodato per il Comune di Villeneuve e la stipula di singoli specifici contratti con i diversi attori, relativamente alle frazioni di area di rispettivo interesse, garantendo la libera fruizione da parte di associazioni, circoli ricreativi e sportivi e singoli cittadini.

Il Presidente Bionaz ci ha comunicato queste decisioni prese. Quello che vorremmo capire, se possibile - forse la sede non è sufficientemente tecnica perché è assembleare -, è se c'è questo accordo e sulla base di quali condizioni perché così la smetteremmo di preoccupare il Comune di Villeneuve, l'Associazione CCS Cogne, il Rafting che aspetta delle risposte relativamente, magari, a decisioni già prese e già comunicate e forse ancora non capite. Se per cortesia il Presidente ci illumina, la smettiamo di fare il teatrino della politica!

Président La parole au Président de la Région, Viérin Dino.

Viérin D. (UV) Avant tout, je voudrais remercier les signataires de cette pétition parce qu'ils nous ont permis de reprendre un dossier concernant l'utilisation d'une aire propriété régionale et, avec la collaboration des usagers actuels - M. Lattanzi les a cités: la Commune de Villeneuve, le CCS Cogne et le Rafting -, de trouver une solution. Une solution qui - et je la présenterai ensuite - non seulement permet de mettre fin à des rapports qui n'étaient pas tout à fait idylliques entre les différents partenaires, mais aussi de dépasser certaines situations, qui entre-temps s'étaient consolidées au sein de cette aire et qui ne correspondaient pas tout à fait au respect des dispositions et des règles. Et ce, avec l'accord de tous, et surtout avec une définition claire et transparente des engagements, des droits, des devoirs et des rapports réciproques.

Tout d'abord, je dois dire que le collègue Rini fait peut-être un peu de confusion : nous sommes est en train de parler de l'aire de loisirs et on ne sait plus tellement s'il se réfère à cette aire ou à une autre aire. En effet nous pouvons discuter de tout, mais aujourd'hui nous sommes appelés à examiner cette pétition et donc je donnerai d'abord une réponse aux questions posées par cette pétition et après je fournirai également quelques précisions aux autres questions posées par le collègue Rini.

Nous avons organisé, suite à cette pétition, une réunion avec la Commune de Villeneuve, le CCS Cogne et le Rafting, l'objectif étant celui de définir l'utilisation des zones de cette aire susceptibles de remplir les conditions requises par les différents partenaires. Je disais auparavant qu'un accord avait été trouvé sur la base d'un principe: nous devons respecter les destinations du plan d'urbanisme et donc force nous est, quant à certains immeubles ou à certaines utilisations, d'en vérifier la compatibilité. S'il y a eu accord quant à la répartition de cette aire, il y a eu également accord quant à l'utilisation de l'aire sportive.

L'aire sportive qui demeure telle, et, dont la gestion sera encore confiée au CCS Cogne, pourra cependant être également utilisée par les habitants de la Commune de Villeneuve, la Commune de Villeneuve ou d'autres. On devra ainsi définir un règlement d'utilisation de cette aire sportive en donnant priorité à ceux qui en assurent la gestion.

A ce propos, je ne voudrais pas qu'il y ait de malentendus: nous sommes, il est vrai, d'une part dans la nécessité de réglementer l'utilisation de cette zone, mais d'autre part nous sommes aussi redevables à tous ceux qui, au cours de ces années, l'ont entretenue et y ont déployé des efforts considérables pour la maintenir dans la condition optimale où nous la trouvons aujourd'hui. Notre intention était donc celle de définir des règles d'utilisation dans le respect des conditions de fonctionnement.

Suite à cette réunion, nous avons concerté également une visite sur les lieux avec les responsables de l'Administration régionale afin de concrétiser sur le terrain l'accord qu'on avait trouvé en regardant le plan. Résultat? Aujourd'hui nous avons un seul contrat avec la Commune de Villeneuve: c'est elle qui en a ensuite accordé l'utilisation à d'autres, ce qu'elle ne pouvait pas faire. Elle ne pourrait pas louer à d'autres et donc ne pourrait pas encaisser de l'argent, ne pourrait pas gérer un bar et tout ce qui s'ensuit.

C'est la raison pour laquelle nous allons résilier le contrat avec la Commune de Villeneuve et, par la suite, nous irons stipuler des contrats, un, avec la Commune de Villeneuve pour la partie la concernant, un avec le CCS Cogne pour la partie le concernant et un autre contrat avec le Rafting, de façon que les rapports ne soient plus entre ces derniers, mais directement entre les utilisateurs et l'Administration régionale. Il y a donc accord sur les propositions formulées par toutes les parties concernées.

D'autre part, et là je m'adresse à M. Rini, qui à soulevé le problème d'une autre aire, toujours propriété de l'Administration régionale, une aire se trouvant en aval, entre Saint-Pierre et Villeneuve. Ce sont des bâtiments qui appartiennent à la Région, sur lesquels nous avons des projets de reconversion. Il est vrai, la Commune de Villeneuve a présenté un projet. D'ailleurs la Commune de Villeneuve ne se limite pas ou ne s'est pas limitée à présenter des propositions quant à l'utilisation de cette aire, mais elle a englobé non pas l'aire, dont fait l'objet la pétition, mais également l'aire de Châtel Argent.

Après une rencontre avec la municipalité, nous évaluons actuellement quelles sont les exigences prioritaires de l'Administration régionale. En fait nous ne pouvons pas oublier que nous avons différents services qui ont la nécessité de disposer d'entrepôts, de magasins, ou d'utiliser une partie de ces immeubles. En tout cas, nous n'avons jamais mis en discussion ni en doute les vocations différentes de cette zone.

Il y aura certainement une partie qui sera réservée aux artisans, une partie qui sera affectée à la location, une partie avec des destinations culturelles et une partie que nous voulons utiliser à des finalités institutionnelles de l'Administration régionale. Je veux en tout cas rassurer le collègue Rini: jamais nous n'avons adopté de décisions contre la volonté non seulement de la municipalité, mais aussi des personnes qui actuellement occupent les lieux. A cet égard, donc, je peux l'assurer de toute notre disponibilité quant à la définition des projets et des programmes concernant l'utilisation de l'autre zone de Chavonne à laquelle il a fait allusion.

Président La parole au Vice-président Lattanzi, pour deuxième intervention.

Lattanzi (FI) Per ringraziare il Presidente per la chiarezza perché, dopo la valutazione di questo documento, sono chiari almeno tre passaggi.

Il primo, mi consenta di dirlo, Presidente, è che c'è stato un piccolo passo indietro rispetto alla sussidiarietà di cui tanto si parla perché, rispetto ad un'area concessa al Comune di Villeneuve, in merito alla quale il Comune aveva preso degli impegni con dei privati, oggi si fa un bel passo indietro: la Regione si riappropria della gestione di questa proprietà regionale, lo sottolineo, concessa al Comune di Villeneuve, il piano regolatore è stato per scelta politica modificato.

Oggi la Regione gestisce in maniera diretta tre rapporti: uno con il Comune, uno per l'area sportiva, uno per le aree industriali o artigianali. Siamo sempre pronti verso "Roma" a dire che quello che è romano e quello che è statale in Valle d'Aosta deve essere assolutamente concesso alla Regione ma, quando poi è la Regione che deve mollare mezzo terreno a un comune, ce ne guardiano bene: si tratta di un piccolo passo indietro rispetto al concetto di sussidiarietà!

Sotto l'aspetto dell'organizzazione, per quanto concerne le scelte operate, prendiamo atto che non sono state ancora fatte delle definizioni precise visto che il Presidente ha detto: "Siamo nella condizione finale di andare a definire con i vari soggetti l'utilizzazione delle aree", quindi non c'è ancora una precisa definizione di chi fa che cosa, questi aspetti saranno definiti nel corso dei prossimi mesi.

C'è da dire - e questo lo abbiamo capito noi molto bene - che c'è una responsabilità politica molto precisa del Comune di Villeneuve che, avendo modificato il piano regolatore concordemente al Palazzo regionale, ha modificato la destinazione d'uso di quell'area.

Può essere una scelta condivisibile o non condivisibile, l'importante è sempre sapere chi è che fa le cose e chi le decide, altrimenti le notizie rimbalzano fra Palazzo regionale e Palazzo comunale e consiglieri regionali ad personam e non si capisce mai chi ha deciso che quel Comune prendesse una decisione su quel terreno piuttosto che un altro… Consigliere Rini, tu sei di quella zona, le responsabilità politiche di chi governa quel Comune sono chiare, chi è il Sindaco di quel Comune è chiaro, quali sono state le decisioni politiche è chiaro, è chiaro che quelle decisioni sono state avallate dal Palazzo regionale ed è altrettanto chiaro qual è la responsabilità politica di questo Palazzo regionale!

Chiudo dicendo di nuovo che non abbiamo ancora definito quanto spazio diamo al CCS Cogne, quanto spazio diamo al Rafting e quante saranno le aree da destinare perché ci dovranno essere le richieste, le autorizzazioni, le concessioni e tutto quello che ne consegue. L'importante, comunque, è avere la chiarezza... Prendiamo atto di questo documento, prendiamo atto dello stato dell'arte e prendiamo anche atto, Consigliere Rini, delle responsabilità!

Président La parole au Conseiller Rini.

Rini (UV) Non ho fatto confusione perché conosco bene l'area, sono anche della zona.

Per quanto riguarda l'area interessata dalla petizione, nel mio precedente intervento ho detto che c'è stato un risvolto positivo: un accordo siglato da tutti; io mi riferivo all'altra area e ho anche preannunciato che sarei uscito fuori tema, come sono usciti fuori tema i Presidenti facendo la relazione perché hanno parlato di questa richiesta del Comune e io voglio solo sollecitare - e ho avuto rassicurazione in tal senso - l'esame di questa proposta. Tutto lì.

Président La parole au Président de la Région, Viérin Dino.

Viérin D. (UV) Je crois, M. Lattanzi, que je dois m'exprimer en italien, peut-être nous nous comprendrons, parce que… voyez-vous…

Lattanzi (fuori microfono) … lo faccia anche in italiano…

Viérin D. (UV) … gli spazi da utilizzare non sono da definire, sono stati già definiti, altrimenti non saremmo qui a parlare di accordo. Devono essere semplicemente perfezionati in loco… quindi non è che dobbiamo definire ancora gli spazi, gli spazi sono stati già definiti.

Secondo: non c'è stata nessuna modifica del piano regolatore. Non ho capito come lei abbia interpretato il senso delle modifiche concordate con la Regione né tantomeno la fantapolitica che lei tutte le volte introduce. Non c'è stata alcuna modifica delle destinazioni urbanistiche; sono gli attuali utilizzatori che utilizzavano l'area non rispettando le destinazioni previste prima e che sono rimaste invariate.

Terzo: mi dispiace ma il suo concetto di sussidiarietà pare essere un po' fuori tema e fuori luogo. In effetti lei dovrebbe dire che è contrario alla petizione che hanno presentato 1.390 cittadini, visto che la presentazione della petizione deriva proprio dalla situazione di conflittualità esistente fra Comune di Villeneuve e gli altri utilizzatori sulla base di un contratto di comodato che noi avevamo stipulato con il Comune e che il Comune avrebbe dovuto rispettare non andando né a sublocare, né a concedere ad altri parte di quei beni, senza il consenso del proprietario e senza rispettare i vincoli che sono legati all'utilizzazione di beni concessi in comodato.

Per risolvere tale problema e dare così una risposta a 1.390 cittadini, il proprietario - e quindi al di là adesso dei sacri principi della sussidiarietà, dei comuni o di quant'altro - non ha imposto nulla, non ha rinunciato ad un principio, ma ha messo tre soggetti attorno ad un tavolo e ha cercato di definire con loro delle nuove modalità concordate di utilizzazione di un'area, andando in tal modo anzi a rafforzare il concetto di sussidiarietà a cui tante volte ci avete richiamato.

Abbiamo dato in effetti delle risposte non solo ad una sussidiarietà in senso istituzionale, ma anche in senso orizzontale, cioè delle associazioni dei cittadini e di coloro che adesso congiuntamente utilizzeranno quest'area. Il fatto poi che ci saranno rapporti diretti con la Regione eviteranno la commissione attuale. Certo è che ognuno ha rinunciato ad una parte delle proprie richieste, altrimenti non c'era accordo: ci ha rinunciato il Comune, come ci hanno rinunciato gli altri. Ripeto: l'accordo c'è.

Président Je vous rappelle qu'il appartient à ce Conseil de prendre acte de la pétition en question et des déterminations qui en sont découlées.

Le Conseil prend acte de la pétition et de la documentation y afférente.