Objet du Conseil n. 2705 du 26 juin 2002 - Verbale

OGGETTO N. 2705/XI - Invito alla Giunta regionale a contrastare le riforme in campo sanitario predisposte dal Governo. (Reiezione di mozione)

Il Presidente LOUVIN dichiara aperta la discussione sulla mozione indicata in oggetto, presentata dai Consiglieri BENEFORTI, Secondina SQUARZINO e CURTAZ e iscritta al punto 26 dell'ordine del giorno dell'adunanza.

Illustra il Consigliere BENEFORTI.

Replicano l'Assessore alla Sanità, Salute e Politiche Sociali VICQUÉRY ed i Consiglieri BENEFORTI e Secondina SQUARZINO.

Prende la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere FRASSY (voto contrario del gruppo Forza Italia).

IL CONSIGLIO

- con voti favorevoli: tre e voti contrari: cinque (presenti: trentatré; votanti: otto; astenuti: venticinque, i Consiglieri AGNESOD, BIONAZ, BORRE, CERISE, Teresa CHARLES, COMÉ, COTTINO, CUC, FERRARIS, FIOU, LANIÈCE, LOUVIN, MARTIN, NICCO, OTTOZ, PASTORET, PERRIN, PERRON, PICCOLO, PRADUROUZ, RINI, VALLET, VICQUÉRY, Dino VIÉRIN e Marco VIÉRIN);

NON APPROVA

la sottoriportata

MOZIONE

CONSTATATO che la politica sanitaria del Governo è fondata su promesse cui non corrispondono i fatti, in quanto: i tempi di attesa sono aumentati, i farmaci costano di più, ci sono nuovi ticket, è sparita la fisioterapia, i servizi di salute mentale sono stati azzerati, l'assistenza odontoiatrica è stata sostituita dalle dentiere;

PRESO ATTO dello smantellamento del Servizio Sanitario Nazionale e della sua sostituzione con un sistema assicurativo, in cui le cure sono garantite solo in ragione del premio versato, per cui chi paga di più riceve di più e gli altri sono esclusi dai benefici;

VISTO che il Governo ha deciso di privatizzare gli ospedali pubblici più importanti ed efficienti del Paese; di tagliare i fondi per le strutture edilizie sanitarie, per le tecnologie e la ricerca; di procedere, dopo il ritorno ai ticket e alle tasse, al taglio dei servizi;

RITENUTO che i valdostani vogliono una sanità di qualità per tutti e non per pochi; che vogliono certezze e non promesse, in quanto la loro salute non è in vendita;

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA

- nel denunciare i rischi che corre in tutto il Paese il sistema sanitario nazionale pubblico;

- convinto che la salute si governa in relazione ai bisogni dei cittadini e non secondo le leggi di mercato;

- convinto, altresì, che una sanità giusta può essere garantita solo da un servizio sanitario nazionale, basato sulla solidarietà e che assicuri l'uguaglianza dei cittadini di fronte alla salute e alla difesa della vita;

- vista la potestà legislativa della Regione in materia di politica sanitaria;

INVITA

la Giunta della Regione e l'Assessore competente a non dare seguito alla contro-riforma messa in atto ed imposta dal Governo di centro-destra.

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