Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 2697 du 26 juin 2002 - Resoconto

OGGETTO N. 2697/XI Rilascio delle certificazioni attestanti l'avvenuta esposizione al rischio da amianto per lavoratori della Cogne Acciai Speciali. (Interpellanza)

Interpellanza A conoscenza dell'esito degli accertamenti effettuati dall'INAIL - Sede di Aosta - in merito al rischio da amianto allo stabilimento "Cogne-Acciai Speciali";

A conoscenza altresì dell'ulteriore verifica in merito alle situazioni a rischio come richiesto dalle organizzazioni sindacali;

Preso atto che 300 lavoratori hanno presentato da tempo la domanda per poter usufruire dei benefici previdenziali previsti dalla legge 257/92;

Constatato che da parte dell'INAIL non sono state rilasciate ai lavoratori interessati le certificazioni attestanti l'avvenuta esposizione al rischio, per la mancata consegna da parte della società Fintecna (depositaria degli archivi dell'ex ILVA) dei "curriculum" personali necessari per conoscere la posizione dei lavoratori rispetto al rischio;

A conoscenza del persistente ostruzionismo legale da parte dell'INPS e dell'INAIL alle erogazioni previste dalla legge, già in atto in altre Regioni e province;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

la Giunta regionale e l'Assessore competente per sapere:

1) se, e come, intende intervenire affinché da parte della Fintecna vengano consegnati i "curriculum" personali necessari per conoscere la posizione dei lavoratori interessati rispetto al rischio da amianto;

2) se ritiene di promuovere un incontro a Roma, in sede di Ministero del Lavoro, qualora si renda necessario, per ottenere, alla luce degli accertamenti effettuati sul rischio da amianto rilevato alla "Cogne-Acciai Speciali", da parte dell'INAIL e dell'INPS il rispetto dei diritti dei lavoratori, come previsto dalle norme di legge in vigore.

F.to: Beneforti

Président La parole au Conseiller Beneforti.

Beneforti (PVA-cU) È da tempo che si parla di questa questione, già diverse volte abbiamo sollevato l'argomento anche in questa sede, anche in questa occasione abbiamo presentato un'interpellanza, perché la vertenza non si evolve, infatti, nonostante che sia stata riconosciuta l'esistenza del rischio da amianto all'interno della Cogne, i circa 300 lavoratori interessati - eccetto una trentina - sono sempre in attesa di avere una risposta alla domanda dagli stessi presentata.

Siamo a conoscenza che la Fintecna, depositaria degli archivi dell'ex ILVA, non ha provveduto alla consegna dei curricula personali dei lavoratori interessati - a meno che questo non sia avvenuto in questi giorni - e che l'INAIL, per la mancanza di detti documenti, non ha rilasciato le certificazioni attestanti l'avvenuta esposizione al rischio da parte di coloro che hanno presentato le domande.

Siamo a conoscenza anche dell'intervento dei nostri Parlamentari per sollecitare la Fintecna a consegnare la documentazione richiesta, come pure dell'incontro, presieduto dall'Assessore Ferraris, avvenuto in sede di Ufficio regionale del lavoro di Aosta, presenti tutte le parti interessate alla "vertenza amianto". Quella riunione, a quanto ci è stato riferito da coloro che vi hanno partecipato, ha avuto lo scopo di individuare gli interventi necessari per accelerare le domande dei lavoratori, ma da quanto è stato fatto, pur essendo utili e lodevoli gli interventi che sono avvenuti e l'interessamento dell'Assessore, non si intravedono ancora, o almeno a breve termine, risultati favorevoli per i 300 lavoratori che hanno fatto domanda.

Riteniamo pertanto che occorra intensificare, perseverare e anche prevedere altre iniziative, laddove siano necessarie, per questo abbiamo presentato questa interpellanza: per conoscere se, e come, si intenda intervenire affinché da parte della società vengano consegnati i curricula necessari ad accelerare le pratiche dei lavoratori e se non si ritenga opportuno richiedere un incontro in sede di Ministero del lavoro, così come è avvenuto per altre situazioni che si sono presentate in altre regioni e province. Mi rendo conto di quello che sto chiedendo e di quanto propongo, ma devo far presente anche che molte vertenze sono state affrontate e risolte in quella sede sia nei confronti delle imprese, sia nei confronti dell'INAIL e dell'Istituto nazionale previdenza sociale. Si deve tener presente che, stando ai dati recenti e nonostante tutto il lavoro che è stato fatto, le domande presentate all'INPS sul territorio nazionale sono circa 136.379: 62.197 hanno già avuto risposta negativa all'esposizione a rischio, mentre 3.435 sono ancora in fase di istruttoria.

Da questo si può dedurre che le domande accolte non arrivano al 40 percento di quelle presentate sul territorio nazionale, per questo anche a livello nazionale è stato richiesto l'incontro in sede di Ministero del lavoro. Se si raffrontano questi dati con quelli della Cogne Acciai Speciali, si ha l'impressione che pochi saranno i lavoratori che potranno godere dei benefici previsti dalla legge da rischio da amianto. Riteniamo che ci si debba muovere in tutte le direzioni e anche battersi contro qualsiasi ostruzionismo, da qualsiasi parte provenga: sono cittadini valdostani che riteniamo debbono essere tutelati!

Mi riservo di intervenire dopo la risposta dell'Assessore.

Président La parole à l'Assesseur à l'industrie, à l'artisanat et à l'énergie, Ferraris.

Ferraris (GV-DS-PSE) Prima di tutto farò un aggiornamento relativamente alle richieste pervenute all'INAIL.

Per quanto riguarda i dipendenti Cogne, o ex dipendenti in pensione, le richieste pervenute all'INAIL sono 342, 175 non hanno ancora il curriculum, 167 invece sono fornite di curriculum e, relativamente a queste ultime domande di riconoscimento del rischio amianto, 31 sono state accolte dall'INAIL con rilascio di attestato, 45 sono oggetto di ulteriore richiesta di chiarimento alla Cogne, 84 avranno un probabile esito negativo e 7 sono ancora da esaminare.

A queste domande se ne aggiungono 11 pervenute da dipendenti Ilssa Viola che hanno ricevuto parere negativo, mentre sono in attesa del parere del Contarp (Comitato per la valutazione del rischio professionale) le richieste di 4 dipendenti delle Ferrovie dello Stato.

A fronte di questa situazione ho ritenuto opportuno, come diceva il Consigliere, fare una riunione il 6 giugno interessando l'INPS, l'INAIL, l'Associazione industriali, le organizzazioni sindacali, sia di categoria che aziendali, e la Cogne al fine di realizzare alcuni obiettivi: accelerare l'iter delle pratiche per quanto riguarda i lavoratori che hanno diritto al riconoscimento del rischio e ai relativi benefici previdenziali; tenere conto della necessità di sostituire i lavoratori che usciranno in relazione all'acquisito diritto previdenziale e di conseguenza non creare dei vuoti produttivi all'interno dello stabilimento, quindi prevedere una fase di affiancamento e di formazione - una questione che è stata sottolineata dall'azienda, ma che ha visto anche l'interessamento delle organizzazioni sindacali -; fare ulteriori sopralluoghi in altri reparti non ancora presi in considerazione proprio sulla base del fatto che in quelle realtà c'è stato storicamente l'utilizzo dell'amianto.

Questo si è convenuto e il 17 giugno è stato fatto un primo sopralluogo da parte dell'INAIL per verificare nuove situazioni di rischio che vanno al di là di quelle concentrate nell'area delle lavorazioni contigue, che erano state precedentemente esaminate. In quella riunione sono emersi i ritardi di Fintecna, che nel frattempo ha dichiarato il proprio impegno a fornire entro due mesi la relazione tecnica necessaria, con la quale l'INAIL potrà integrare la propria relazione precedente, e definire i casi in sospeso. Proprio per dare concretezza a questa azione, sto organizzando in questi giorni un nuovo incontro fra le parti interessate, in più intendo convocare anche Fintecna per fare in modo che questi propositi vengano definiti in modo chiaro e certo e si possa concordare con Fintecna una tempistica rapida per la presentazione dei curricula che non sono ancora stati presentati.

Per quanto riguarda la premessa dell'interpellanza, in cui si dice che c'è un persistente ostruzionismo legale da parte dell'INPS e dell'INAIL, vorrei precisare, anche sulla base di quanto è pervenuto all'Assessorato per quanto riguarda l'INAIL e alla Presidenza del Consiglio per quanto riguarda l'INPS, che entrambi gli istituti hanno rigettato ogni ipotesi di ostruzionismo.

Credo che il comportamento che è stato tenuto da questi istituti sia collaborativo, come viene sottolineato nelle due lettere inviate, nelle quali si sottolinea che non vi è mai stata rimostranza da parte degli organi direttamente coinvolti, vedi patronati e organizzazioni sindacali, rispetto ad un atteggiamento riferibile a fatti di ostruzionismo. Direi che da parte degli istituti c'è stata una collaborazione nella realizzazione di quanto doveva essere fatto, almeno questo è quanto ho potuto verificare.

Chiarito questo elemento e stabilito che al tavolo aperto c'è una disponibilità fattiva da parte di tutti per trovare una soluzione, noi verificheremo in quest'ambito, con quello spirito di concertazione a cui facevamo riferimento nella precedente interpellanza, se ciò è sufficiente e in quel caso manterremo gli impegni, altrimenti ci riserviamo con le parti interessate di trovare altre soluzioni. Posso confermare comunque che la volontà è quella di continuare nella direzione di una soluzione del problema.

Président La parole au Conseiller Beneforti.

Beneforti (PVA-cU) Prendo atto e ringrazio l'Assessore per i dati che ha fornito e per l'interessamento dimostrato nei confronti della vertenza, tuttavia mi sento in dovere di insistere sull'opportunità di incontro in sede ministeriale per evitare il ricorso in sede legale da parte di quei lavoratori a cui fosse negato quanto richiesto in quanto sarebbe l'unica strada, la via legale, per tentare di recuperare i loro diritti e anche per unirsi alle altre istanze che provengono dall'intero territorio nazionale. Visto quanto accade a livello nazionale, riteniamo che occorra un approfondimento del problema nelle sedi opportune in modo che tutte le situazioni vengano prese in esame, incluse le situazioni di rischio da amianto esistenti nelle singole strutture delle imprese. Riteniamo che sia necessaria una sinergia fra l'iniziativa sindacale e quella politica per tutelare i lavoratori esposti all'amianto.

In sostanza l'obiettivo deve essere quello di ottenere giustizia e il riconoscimento dei benefici previdenziali previsti dalla legge per chi è stato esposto all'amianto, deve essere altresì quello di vigilare perché avvenga la sorveglianza sanitaria degli esposti e le bonifiche che si rendono necessarie. È giusto - io sostengo - che ci sia preoccupazione per coloro che devono uscire, come anche per i vuoti che rimangono e che dobbiamo fare in modo di coprire, ma non sacrificando i diritti che hanno maturato quelli che devono uscire!

Volevo dirle, Assessore, che non intendevo con questa interpellanza accusare l'INAIL o l'INPS di Aosta di ostruzionismo, perché localmente non c'è stato, perché l'INPS non ha ancora esaminato le pratiche che le saranno rimesse dall'INAIL, ma che ho letto a livello nazionale su un giornale la preoccupazione e la perplessità che esprimono le organizzazioni sindacali al Presidente e al Direttore generale dell'INPS circa la persistente ostruzione legale da parte dell'Istituto nazionale di previdenza all'erogazione delle prestazioni previdenziali della legge n. 257/1992.

A livello nazionale c'è questo ostruzionismo, tant'è vero che l'INPS aveva chiesto l'intervento in sede di Ministero del lavoro in favore di una gestione nazionale del problema. Oggi il problema è rimandato in sede regionale e in sede provinciale, manca un coordinamento a livello nazionale del Ministero del lavoro che si deve occupare di questa vertenza. Tutte le imprese o le organizzazioni sindacali ricorrono individualmente al Ministero, pertanto sarebbe opportuno unificare le richieste sindacali in sede sindacale e in sede politica in modo da arrivare al Ministero per cercare di limitare l'ostruzionismo degli istituti previdenziali e nello stesso tempo dire al Ministero di portare avanti un'azione di coordinamento a livello nazionale affinché tutte le misure siano portate avanti in eguale entità per i lavoratori interessati.

Questo era il mio intento, non intendevo pertanto lanciare accuse di ostruzionismo da parte delle sedi INPS e INAIL di Aosta, perché conosco bene quelle situazioni, ma riprendevo il discorso che è emerso a livello nazionale, nei convegni che sono stati fatti in sede sindacale.

Volevo chiarire questo aspetto e credo che, prima di chiudere tutta una vertenza in sede locale circa le contestazioni relative ai singoli casi, prima di decidere se respingere o meno le domande, si debba cercare in sede ministeriale, come hanno fatto altre province e regioni, la soluzione di quei problemi che rimarrebbero insoluti e creerebbero un grosso malcontento fra i lavoratori: così come hanno ottenuto benefici altre province e regioni negli incontri avvenuti in quella sede, ai quali hanno partecipato anche imprese e sindacati. Sono convinto che analoghi benefici potremmo averli anche noi prima di chiudere una vertenza che lasci degli strascichi e degli scontenti! Questo è quello che volevo dire. Ringrazio nuovamente l'Assessore per i dati che ci ha fornito e anche per l'interessamento che credo vorrà assicurare anche per il futuro.

Président Sur ce point je vous propose de suspendre nos travaux.

La séance est levée, elle reprendra à 16 heures.

La séance se termine à 12 heures 56.