Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 2695 du 26 juin 2002 - Resoconto

OGGETTO N. 2695/XI Richiesta di realizzazione di barriere antirumore lungo il percorso autostradale in Comune di Châtillon. (Interpellanza)

Interpellanza A conoscenza della richiesta della popolazione di Châtillon relativa alla realizzazione di barriere anti-rumore lungo il percorso autostradale dove la stessa popolazione risiede;

Considerato che lo stesso Comune di Châtillon è particolarmente interessato alla realizzazione delle suddette barriere lungo tutto il percorso autostradale compreso quello dove sono collocate le abitazioni civili;

Viste le richieste del Comune fatte pervenire all'Amministrazione regionale e alla Società Autostrade Valdostane sulla necessità che la richiesta venga accolta;

Preso atto dell'urgenza che riveste la collocazione di dette barriere;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

la Giunta regionale e l'Assessore competente per conoscere:

1) se, e come, ritiene di accogliere la richiesta del Comune e della popolazione interessata, relativa all'installazione delle barriere anti-rumore sull'intero percorso autostradale come indicato dal Comune stesso;

2) i tempi entro i quali può avvenire la collocazione delle suddette barriere.

F.to: Beneforti - Squarzino Secondina

Président La parole au Conseiller Beneforti.

Beneforti (PVA-cU) Il 3 aprile di quest'anno con un'interpellanza portammo in questa sede il problema concernente l'inquinamento rilevato da un'indagine dell'ARPA nel Comune di Châtillon. L'inquinamento riguardava il settore elettromagnetico e il settore acustico. Oggi ci riferiamo solo al settore acustico, i cui livelli superano di gran lunga la percentuale prevista su scala nazionale. Torniamo sull'argomento perché da allora ad oggi non sono state date risposte esaustive ai cittadini di Châtillon circa l'installazione delle barriere antirumore che si rendono necessarie lungo tutto il percorso autostradale, compreso quello abitativo e perché siamo stati sollecitati nuovamente dai cittadini di Châtillon interessati a che venga affrontato e risolto il problema. I cittadini dicono: "il tempo passa e l'inquinamento resta" e non si può dire che non c'è, vista la serietà professionale con cui l'ARPA ha condotto l'indagine.

Tre mesi fa lei, Assessore, rispondendo ad una nostra interpellanza affermò che il problema era di competenza della società Autostrade e che era questa società che doveva e deve assumere i provvedimenti atti a ricondurre il livello di rumorosità nei limiti previsti, ma aggiunse che comunque non sussistevano assolutamente situazioni di oggettiva pericolosità per la salute dei cittadini. Di fronte alle risposte di allora, noi oggi le domandiamo quali interventi sono stati fatti presso la società Autostrade per far sì che questa si assuma la spesa delle barriere anti-rumore. Vogliamo sapere se la Regione è intervenuta nei confronti dei suoi rappresentanti in seno al Consiglio di amministrazione della società Autostrade per invitare la società a farsi carico della spesa necessaria. Crediamo che debba essere data alla popolazione una risposta seria e credibile, non è sufficiente affermare, come lei spesso fa, che chi inquina paga e poi lasciare che tutto vada come vuole, senza assumersi le proprie responsabilità politiche, responsabilità che a voi derivano dagli incarichi a cui siete stati chiamati. Questo è il tenore dell'interpellanza che abbiamo presentato: riteniamo che sia giunto il momento di accogliere la richiesta della popolazione e di stabilire i tempi entro i quali saranno collocate le barriere anti-rumore, se questo non compete, come diceva lei, a voi come Giunta, credo abbiate tutti i poteri per imporlo a chi ha il dovere di farlo. Termino qui, mi riservo di intervenire successivamente.

Président La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.

Vicquéry (UV) Non siamo abituati a non assumerci le nostre responsabilità politiche, ma le nostre responsabilità politiche devono innanzitutto guardare alla generalità dei problemi che insorgono sul territorio della Valle d'Aosta e mi pare di poter affermare che, al contrario, il Consigliere Beneforti ha un gusto del "particolare" piuttosto che del generale perché se ognuno di noi deve rispondere alle preoccupazioni dei cittadini oggi di Châtillon, molto probabilmente domani dovrà rispondere alle preoccupazioni dei cittadini di Tzamberlet o di tutto l'asse autostradale della Valle d'Aosta, allora io invito il Consigliere a prendere in considerazione i problemi nella generalità e nella generalità devono poi essere fatte delle scelte di priorità, scelte di priorità che derivano, nel caso specifico, dal superamento, o dal non superamento, dei limiti di inquinamento in un contesto generale di normativa che è in fase di ridiscussione non solo a livello di Parlamento italiano, ma anche a livello di Comunità europea, pertanto, questa è la dimensione del problema.

Non ripeto quanto è stato detto nel lontano 17 aprile 2002, data in cui ho risposto ad un'interpellanza analoga, non lo ripeto, ma lo rammento, e cioè spetta ai comuni la zonizzazione del territorio, spetta ai diversi soggetti che provocano la sorgente rumorosa l'adozione di tutte le misure atte a mitigare l'inquinamento, per cui spetta alla società autostradale, spetta al Comune far rispettare attraverso azioni dirette con la società di gestione del tratto autostradale interessato, con tutte le azioni dirette e indirette possibili nell'ordinamento, fatto salvo la verifica del rispetto della normativa in vigore, su cui ho già risposto nel lontano 17 aprile 2002.

In riferimento allo specifico problema, la progettazione di un tratto di barriere fonoassorbenti nel tratto autostradale in corrispondenza dell'area delle palazzine dell'ex Montefibre - perché di questo si tratta, di questo parla la nota del Comune di Châtillon in data 29 maggio 2002, che viene richiamata nell'interpellanza - rientra in uno studio di progettazione generale affidato all'Arch. Roberto Oggiani di Châtillon, con delibera di Giunta n. 2761/2001, di sistemazione dell'area esterna di pertinenza delle succitate palazzine da destinare ad attività scolastica.

L'esigenza di inserire, nell'ambito della progettazione di cui si tratta, anche uno studio sull'inquinamento acustico mediante predisposizione di barriere fonoassorbenti deriva dall'impegno assunto dal Presidente della Regione con dichiarazione in data 8 ottobre 1999, nella quale lo stesso dichiarava fra l'altro di accollarsi tutti gli oneri per fronteggiare qualsiasi tipo di inquinamento sia attivo che passivo. Detta dichiarazione era la conseguenza di una richiesta specifica della SAV, la quale aveva subordinato il rilascio della deroga alla ristrutturazione del fabbricato ex Montefibre nella fascia di rispetto tutto lungo il tratto autostradale Quincinetto-Aosta alla succitata specifica dichiarazione.

Il significato di questa dichiarazione va inteso nel senso che gli eventuali oneri per fronteggiare l'inquinamento sia attivo che passivo per gli utenti delle palazzine in corso di ristrutturazione nell'area ex Montefibre non sono addebitabili all'ente gestore dell'autostrada, bensì al fruitore degli edifici di cui trattasi, trattandosi di deroga. La progettazione affidata pertanto dovrebbe contemplare esclusivamente gli interventi per fronteggiare inquinamenti acustici che potrebbero interessare gli utenti delle palazzine adibite, come si sa, ad istituzione scolastica.

Le tipologie delle barriere in corso di progettazione dovranno rispondere agli standard di cui alla normativa vigente in materia e dovranno assolutamente evitare la creazione di un effetto riflettente come paventato nella nota dell'Amministrazione comunale in data 29 maggio.

Circa i lavori di ristrutturazione delle palazzine, si fa presente che sono già stati installati i serramenti, i quali presentano, a detta del direttore dei lavori, una notevole capacità fonoassorbente, sarà quindi necessario procedere ad una verifica strumentale dei livelli di inquinamento acustico indotti dal traffico autostradale per verificare l'eventuale necessità di intervenire o meno mediante la posa delle barriere fonoassorbenti. Questa è la situazione allo stato dell'arte: sembrerebbe che l'installazione di questi serramenti, ad una prima indagine, sia sufficiente per rimanere nei limiti di legge, senza necessità di installare barriere lungo l'asse autostradale.

Cosa si è fatto? Chiede il Consigliere Beneforti. Il Presidente della Regione, in data 16 gennaio 2002, ha scritto una lettera al Comune di Châtillon, che chiedeva di far parte del gruppo di lavoro istituito con delibera della Giunta n. 968/2001, del seguente tenore: "Al riguardo si ha il piacere di comunicare che tale richiesta sarà senz'altro accolta non appena la discussione attualmente in corso vertente sulle priorità individuate nella delibera istitutiva del gruppo di lavoro, segnatamente quelle relative ai territori dei Comuni di Verrès, Donnas e Hône, consentirà di affrontare proficuamente la trattazione di nuovi punti. Auspicando una rapida definizione della questione, si assicura la massima attenzione di quanto rappresentato dalla S.V.".

Per di più, in data 10 giugno 2002 il Presidente della Regione ha inviato una nota all'Amministratore delegato della società Autostrade, per conoscenza al Sindaco di Verrès, Donnas, Hône e all'Assessorato della sanità, dicendo testualmente: "Realizzazione di barriere acustiche lungo il percorso autostradale. Si fa riferimento alla vostra nota, qui pervenuta in data 22 febbraio u.s., mediante la quale si comunicava che gli elaborati relativi alla progettazione preliminare di barriere acustiche lungo il tratto autostradale, in corrispondenza dei Comuni di Verrès, Donnas e Hône sarebbero stati disponibili entro il mese di maggio e giugno 2002.

In particolare la disponibilità degli elaborati riguardanti le attività di studio acustico di prima fase, relativo a tutti i siti interessati, e quelle di progettazione preliminare con riferimento alla località Outrefer in Comune di Donnas, Beauviermoz, Nerey e Ruina in Comune di Hône, stazione ferroviaria, case popolari in Comune di Verrès, veniva indicata per il mese di maggio 2002. Tuttavia ad oggi non risulta pervenuta a questa Presidenza alcuno dei documenti di cui sopra. Considerata l'importanza della questione e l'urgenza di procedere significativamente verso una soluzione dell'annosa problematica, anche in ragione dell'incremento del traffico conseguente alla riapertura del Tunnel del Monte Bianco, si invita la S.V. a voler sollecitamente dar corso agli impegni assunti mediante la citata nota.

Confidando quindi che il gruppo costituito con delibera di Giunta regionale 968/2001 possa riavviare quanto prima i lavori, a seguito della prolungata sospensione dovuta all'elaborazione dei menzionati progetti da parte della SAV, si resta in attesa di una sollecita trasmissione di questi ultimi e si porgono distinti saluti".

Questo è quanto è stato fatto nell'ambito della responsabilità politica che ci assumiamo in toto. Concludo affermando che il problema è all'attenzione del gruppo di lavoro che è stato costituito e le indicazioni per effettuare gli interventi dovranno seguire gli ordini di priorità che sono stati citati in questa nota e di seguito tutto quanto verrà rilevato difforme rispetto ai limiti previsti dalla normativa vigente.

Président La parole au Conseiller Beneforti.

Beneforti (PVA-cU) Premetto che non sono soddisfatto delle risposte dell'Assessore, in quanto pensavo ad una risposta diversa, che tenesse conto della salute e della vita dei cittadini di Châtillon interessati al problema, come anche di tutti i cittadini che devono sopportare l'inquinamento acustico.

Ho discusso della situazione di Châtillon perché è quella di cui si parla, però è chiaro che ci sono altre situazioni che devono essere affrontate, ma che non si affrontano inviando lettere alla società in cui si chiede di intervenire, quando in seno alla Società sono presenti rappresentanti della Regione!

Queste persone, altrimenti, cosa ci fanno nel consiglio di amministrazione? C'è bisogno di scrivere, dunque, o sono loro che devono portare avanti le istanze della Regione? Sono pagati anche per quello, se non altro usufruiscono del transito gratuito sull'autostrada, quindi bisogna affrontare la questione in modo diverso.

Le responsabilità politiche ci sono e sono vostre perché siete voi alla guida e alla gestione della politica regionale in Valle! Quando mi si parla soltanto di limitare o non limitare il caso a quello delle scuole, io mi domando: le altre persone che abitano lì devono forse barricarsi in casa? A sentire i suoi discorsi, questa gente, per ripararsi dall'inquinamento acustico, si deve barricare in casa…

(interruzione dell'Assessore Vicquéry, fuori microfono)

… Assessore, non voglio fare polemica su queste questioni, ma è lei che ci porta a fare certe affermazioni.

Siccome l'interpellanza è partita proprio da un incontro con un gruppo di abitanti interessati al problema dell'inquinamento acustico di Châtillon, che può essere esteso anche agli altri abitanti, le chiedo di fornirmi la documentazione che ha letto in questa sede perché la voglio portare a conoscenza della popolazione di Châtillon in modo da far sapere ciò che è emerso nel corso dell'adunanza consiliare del 17 aprile 2002 e le risposte date oggi in riferimento a questa interpellanza, affinché la gente conosca il pensiero dell'Assessore e della Giunta e possa decidere il da farsi d'ora in avanti: se barricarsi in casa o usare altre forme di azione.

Credo che non mi possa rifiutare la documentazione in questione, le chiedo gentilmente di fornirmela al più presto.