Rédaction informelle du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 55 du 12 mars 1974 - Resoconto

OBJET N° 55/74 - Problème concernant l'élimination des ordures ménagères. (Approbation de Motion)

Perruchon (Président) - M. Andrione a la parole.

Andrione (UV) - Questa questione delle immondizie rischia di diventare un'immondizia per conto suo, perché si sta trascinando da ormai troppo tempo e io sono cosciente che in realtà, la nostra mozione avrebbe dovuto essere presentata come interpellanza, ma dato che avevamo già fatto un'interpellanza in materia, e in quell'occasione, salvo alcune riserve del Consigliere Bondaz e dell'Assessore Pollicini, il Consiglio regionale si era espresso all'unanimità in un certo senso, ci è sembrato utile presentare un documento che permetta una discussione più ampia e che non sia chiuso con la solita frase: mi dichiaro soddisfatto o soddisfatta.

Io vorrei innanzi tutto ringraziare chi mi ha invitato a partecipare a una visita, una spedizione a Blaubeuren in Germania, anche se vi sono alcuni lati della questione che meritano un piccolo commento e cioè quando ho ricevuto il telegramma di convocazione pochissimi giorni prima della partenza, ero convinto di essere a vedere un impianto di incinerazione e soltanto dopo opportune indagini, con piccoli investimenti telefonici, ho saputo che invece si andava a vedere l'impianto di recupero delle immondizie, non solo, e questa è una preghiera che io farei al Presidente della Giunta e alla Giunta tutta, e anche al Presidente del Consiglio, mi sarebbe sembrato opportuno alla fine di quella visita che si facesse il punto della situazione e si scambiassero delle idee in maniera che se si vuole relazioni differenti di maggioranza e di minoranza, ma che comunque, avrebbe dovuto essere una presa di posizione, uno studio del problema fatto in Comune dai Consiglieri dai tecnici che hanno visitato quegli impianti.

Io per conto mio, ho alcune considerazioni che evidentemente non espongo al Consiglio, ma vorrei arrivare alla conclusione che è questa: mi è sembrato da quella visita che comunque il problema del recupero delle immondizie dei rifiuti solidi urbani non sia ancora maturo per l'immediato, che ci voglia un certo tempo, che comunque non sia adatto alle possibilità attuali e insisto su attuali della Valle d'Aosta e che, terza considerazione, comunque la Regione deve costruire un impianto di incenerazione perché questo impianto, anche scegliendo un'altra strada per lo meno, un impianto più piccolo, dovrà comunque essere utilizzato.

Quello che ci preoccupa maggiormente è che nella ricerca di un meglio e di soluzioni che forse intellettualmente possono oggi sembrare più soddisfacenti ma che non sono ancora sufficientemente sperimentate sia sotto il profilo scientifico che sotto il profilo pratico, in pratica si rinvii la soluzione di un problema che invece è urgente, e in questa occasione, cosa che avviene in moltissimi altri campi, abbiamo ancora una volta constatato come tecnici del ramo possono avere opinioni assolutamente opposte e si... ma materia sentire l'ingegnere l'esperto, che si strappa le vesti se si parla di incenerazione, e sentire l'altro ingegnere ugualmente e contrariamente esperto che dice che l'incenerazione è l'unica soluzione o viceversa, per cui crediamo che l'unica risposta che si possa dare è una risposta politica e cioè è una decisione, cosa che è sempre difficile, decisione che l'Amministrazione deve prendere per rispondere a un problema concreto e reale esistente oggi, esistente in Valle d'Aosta e aggravantesi molto rapidamente in tutte le zone e in tutti i Comuni, per cui rifacendoci alle discussioni precedenti e riprendendo quanto già allora abbiamo illustrato ed è stato illustrato da altri Consiglieri, insistiamo affinché il lungo lavoro preparatorio, attraverso il quale l'Assessorato ai LL.PP. è giunto alla formulazione di un bando di concorso definitivo per l'appalto di incineratori sia effettuato e dia alla Valle d'Aosta la possibilità di incominciare dico incominciare a rispondere a quelle che sono le esigenze attuali e non procrastinare ancora un problema che certamente negli anni prossimi rischia di diventare, non dico preminente ma rischia di diventare molto grave se noi continuiamo a chiudere gli occhi e a fare la politica dello struzzo.

Perruchon (Presidente) - C'è qualcun altro che chiede la parola?

La parola al Consigliere Bordon.

Bordon (DC) - Per due motivi: a un certo momento, funzionò, c'era una volta una grande commissione per le immondizie, costituita da tecnici, uno era Pollicini, se non sbaglio, perché aveva preso il posto di Rollandoz, l'altro era l'Ing. Benzo, l'altro era Andrione, se non sbaglio, c'era anche Dolchi, e poi c'ero io, e mi aveva soddisfatto questo, perché dopo essere stato sbattuto via dalla Presidenza della Giunta, mi ero consolato andando a fare la Commissione dell'immondizia.

Ora sono stato profondamente amareggiato quando ultimamente ho visto che sono andati a finire in Germania però il sottoscritto non è stato invitato, cosa molto grave, perché+ avrei potuto portare tutta la mia tecnicità, è vero che in questo momento ero terribilmente impegnato e probabilmente non ci sarei potuto andare, ma vorrei intanto sapere se questa commissione esiste ancora o se non esiste più; perché effettivamente preoccupa e qui, mi reinserisco nel discorso di Andrione, noi avevamo fatto uno studio che era profondo, avevamo scavato in queste immondizie, ce l'avevamo messa tutta e tant'è che l'Ing. Benzo, aveva fatto un volume che io oggi mi sono dimenticato di portare qui perché effettivamente io che l'avevo riletto tutto; tre volte, a un certo momento mi ero spaventato di quel problema... completamente risolto, e invece che cos'è accaduto, è accaduto a un certo momento, che come sempre accade, è venuto fuori qualcuno dice: andate a vedere in tal posto e vedrete che il sistema è migliore quello là, prima avevo litigato con l'amico Bondaz, perché voleva il parchettaggio, io non so come si chiama tecnicamente, naturalmente adesso vorrei anch'io, se noi andiamo avanti con questo sistema portare la mia voce, non che sia intervenuto qualcuno, promettendomi laute provvigioni se si fa quell'impianto, no, sia chiaro, perché un giorno leggevo la rivista "Panorama" e vedevo qui addirittura un toccasana per le immondizie, perché spazzature d'oro, dai primi di maggio di quest'anno e il "Panorama" n. 398 del 6.12.1973, quindi abbastanza recente, dei primi di maggio di quest'anno i 212 spazzini di Perugia non scaricano più i 1000 quintali, ecc.; selezione, la spazzatura viene depositata su un nastro trasportatore, che separa, ecc. tutte le cose che io mi sarei riservato di riversare in quella famosa Commissione tecnica, io però questo lo passerò all'Ing. Benzo, perché è indubbio, se noi continuiamo ad andare avanti con le proposte precedenti e con la mia attuale, noi non faremo mai niente e allora avevamo studiato, quattro o cinque inceneritori, ridotti a due, intanto, i terreni, là dove noi dovremmo fare questi inceneritori, che diventano sempre più difficili come reperibilità, sono sempre più difficili trovare, quindi, io vi dico, che se noi andiamo avanti così, continueremo a vedere quel po' po' di lordume; che si vede attraverso tutta la Valle, perché poi è una cosa, addirittura vergognosa, voi passate a Châtillon, vedete giù, il versante che va a finire nel Marmore, vedete tante zone passando sulla circonvallazione di Châtillon, stessa, qui nelle iles di Quart, beh, insomma, qui se non ci svegliamo saremo veramente sepolti da queste immondizie, quindi io vi prego, e mi unisco a quello che ha detto Andrione di vedere un po', di decidere qualcosa, perché mozione o interpellanza, secondo me, non aveva grande importanza l'interessante era proprio questo di sapere che cosa vogliamo fare, perché ripeto, se noi continuiamo a sentire tutte le campane che vengono fuori, allora io vi presento la mia e ne farò omaggio all'Ing. Benzo e io penso di questo omaggio, l'Ing. Benzo ne sarà veramente gradito, lieto, mi sarà riconoscente, perché è una cosa interessantissima; però ci si dica che cosa vogliamo fare perché anche in questo campo non si può andare avanti.

Perruchon (Presidente) - Vuole prendere la parola? La parola al Consigliere Monami.

Monami (PCI) - Il problema evidentemente è di molto interesse, perché da molto tempo se ne discute e ancora con molta difficoltà si va verso la sua soluzione.

Secondo me dobbiamo porre il problema più generale, così, in due termini, i fini che ci proponiamo e i mezzi che andremo a scegliere per raggiungere il fine che si è proposto il Consiglio regionale e la Giunta quando si è posto questo problema.

I mezzi, evidentemente, sono d'accordo con il collega Andrione.

Se noi aspettiamo di cogliere il momento più giusto per arrivare a quello che può essere il perfezionismo, per arrivare a quello che è l'ultimo grido della tecnica ci mette a disposizione per risolvere il problema dell'eliminazione dei rifiuti solidi urbani, probabilmente aspetteremo ancora cento anni, perché non v'è dubbio alcuno che data la tecnologia così avanzata e così in continua evoluzione ci troveremo sempre davanti ad una soluzione diversa considerata o ritenuta sempre la migliore e attraverso questa metodologia non si arriverebbe mai alla fine e non ci daremmo mai il mezzo per eliminare queste immondizie.

Dico, d'altra parte i mezzi, oramai mi pare che la tecnica e li conosciamo tutti, il nostro è un paese che meglio di me lo sapete voi, non vive di materie prime, ma vive di trasformati, di lavorati, vive sulle trasformazioni di queste cose, quindi direi con una tecnologia abbastanza avanzata ci mette a disposizione gli inceneritori, inceneritori che sono in funzione in molte città d'Italia, che non sono evidentemente la perfezione che non sono certo la migliore delle soluzioni, ci mettono a disposizione altri mezzi tipo il compostaggio, il riciclaggio parziale o totale, direi c'è ancora il vecchio sistema che è quello della discarica controllata o no, ecco, direi che a questo punto, al limite, potremmo addirittura dirci che se avessimo, e avevo occasione di dirlo ad alcuni amici, avranno pazienza di riascoltare la solfa, che se noi avessimo degli enormi struzzi che fossero in grado di digerire ogni cosa, potremmo alimentare questi enormi struzzi per distruggere le immondizie, direi ecco, il mezzo è ricercabile e nella ricerca di questo mezzo, cercheremmo nel tentativo di ricercare il mezzo migliore perderemmo di vista quello che è invece ho detto all'inizio essere il fine che noi ci proponiamo ed il fine è quello di pulire la Valle d'Aosta, il fine è quello di raccogliere in modo organico le immondizie della Valle d'Aosta, quindi non vorrei che si perdesse di vista il fine che ci siamo proposti, alla ricerca di mezzi i più strani, i più complessi, i più tecnicamente avanzati, questo non lo, ma perdendo di vista, come dicevo, il fine che ci proponiamo, il fine è quello - mi pare sentito da tutti - di ripulire la Valle d'Aosta e quindi necessita arrivare a quel fine, direi anche se al limite il mezzo finale dovesse essere quello di una discarica controllata, per esempio, che è un'altra tecnica abbastanza in uso, in certi paesi, civili, come il nostro e anche più, ma direi questo semplicemente per dire che non è tanto il mezzo che dobbiamo rincorrere come la chimera che non raggiungeremmo mai, ma non perdere di vista e tener ben presente il fine che ci proponiamo con questo problema.

Ecco perché io invito caldamente la Giunta e l'Assessore a tener conto di queste considerazioni, perché hanno ragione i colleghi che mi hanno preceduto, noi avremmo tutti i giorni l'invito a vedere un impianto nuovo, un impianto diverso, un impianto che fa di più.

Avremmo ogni giorno sollecitazioni e proposte di questo tipo, e farebbe perdere a noi tutte queste proposte e queste sollecitazioni, e direi l'obiettivo finale che ci siamo posti.

Quindi, la preghiera è di sollecitare l'Assessore ai LL.PP. che ha in mano, ritengo come Assessorato competente la questione perché si porti avanti quello studio già fatto e mi pare abbastanza egregiamente fatto, non perché ha contribuito a questo il collega Bordon, ma sono sicuro, uno studio è egregiamente risolto, comunque, porci come elemento di fondo quello di raccogliere le immondizie.

Direi qualsiasi mezzo oggi è sufficientemente idoneo e danno sufficientemente garanzie, anche se è chiaro, non poniamocelo come obiettivo, non avremmo mai la perfezione in questo campo.

Benzo (DP) - Io vorrei fare alcune considerazioni, innanzi tutto perché Bordon ha fatto una precisa domanda, l'ha rivolta a me, ...indubbiamente l'Assessorato alla Sanità aveva seguito tutto questo problema, poi era stato passato, dopo che l'apposita Commissione l'aveva studiata, al competente Assessorato ai Lavori Pubblici per la parte esecutiva.

La Commissione esiste sempre, primo fatto, penso che fossero da sostituire uno o due Consiglieri regionali, penso questo, non so, in questo momento a che punto è la sostituzione, di questi due Consiglieri, ma l'Assessore Pollicini potrà dire - tu ci sei - i precedenti che sono ancora tutt'ora presenti sono ancora in Commissione, secondo punto, indubbiamente da quanto è emerso in questi ultimi tempi, nell'ultimo anno, anche se il Consiglio regionale aveva già preso una certa determinazione, dice bene il Consigliere Monami, l'evoluzione delle tecnologie sono state così violente che a un certo momento io ritengo che questo esame più approfondito della situazione che ha fatto la Commissione e l'Assessorato ai Lavori Pubblici ha impiantato dei tecnici anche nostri, sia anche doveroso, prima di spendere le cifre di quattro miliardi, indubbiamente dobbiamo anche sapere qual è in oggi, forse, non il perfezionismo, del tipo di impianto, perché io rimango convinto di una cosa che più sono semplici gli impianti e meno costano, quindi sotto quell'aspetto non è che si vada a ricercare l'impianto perfezionistico che forse i grandi impianti di incenerimento potrebbero essere molto complicati, comunque il problema è vedere i costi, di costruzione di un certo tipo di impianto e i costi di gestione che sono estremamente importanti, sul piano intellettuale, non so chi è che ha detto quello, ma forse il Consigliere Andrione, giustamente ha fatto questo e voleva dire sul piano scientifico, io penso che nessuno possa delegare il fatto che da un rifiuto sia meglio ottenere un qualche cosa di positivo, un qualche cosa che può essere ancora usato, piuttosto che da un rifiuto avere un altro rifiuto che deve poi trovare a sua volta una collocazione ed è giusto anche che ci siano, potrebbero venir fuori varie sollecitazioni, vediamo ancora questo, e vediamo ancora quello. Quello che mi pare importante, sia pure a tempi brevi è che la Commissione che giustamente Bordon ha ricordato, che aveva esaminato il problema, sia messa al corrente, come del resto mi pare richiesta, dalla mozione stessa, dal Consigliere Andrione che appunto era una richiesta, ma ha voluto in effetti giustamente fare oggetto di una discussione, non di una risposta tra la Giunta o gli Assessori, ...ma una discussione più generalizzata, vengano portati quegli elementi tecnici e scientifici per una valutazione che la Commissione può fare perché la scelta è di fondo, indubbiamente, avendo preso in riesame il problema e avendo trovato determinate situazioni, che se è vero, che possono avere dei sostenitori e da un lato e dall'altro, però certamente è una decisione poi di fondo, politica, deve essere presa al momento politico, da questa Commissione che è rappresentata, in cui sono rappresentate le forze politiche del Consiglio regionale ed i tecnici della Regione, e io ritengo che una decisione politica su base, però anche tecnica e scientifica possa essere presa da questa Commissione.

Il collega Assessore ai Lavori Pubblici forse vi dirà una delle notizie più recenti di quanto hanno, o abbiamo ritenuto di fare unitamente all'Assessore all'Agricoltura e a lui per ancora avere degli elementi seriamente, non per ritardare giustamente un problema che deve essere risolto, ma che alla luce di nuove situazioni deve certamente trovare il suo sfogo e una giusta, diciamo, determinazione da parte prima dell'apposita Commissione che tanto deve per la stessa legge regionale interessarsi del problema e poi del Consiglio regionale stesso, se del caso di una revisione.

Perruchon (Presidente) - C'è qualcuno che desidera prendere la parola? La parola alla Signorina Viglino.

Viglino (RV) - Io vorrei solo raccomandare a chi dovrà esaminare questi progetti, naturalmente la massima attenzione perché ricordo, quanto avvenuto anni fa, alla Società Cogne che aveva speso, se ben ricordo, mezzo miliardo per un impianto che avrebbe dovuto eliminare l'inconveniente del fumo sulla Città di Aosta e poi l'impianto non ha funzionato.

Ricordo ancora che c'erano stati degli articoli, dei giornali, in cui venivano promesse alle casalinghe, di Aosta, l'assicurazione che il loro bucato non avrebbe più ricevuto quella polvere finissima di color rossastro che generalmente continua a ricevere quindi, volevo semplicemente raccomandare alla Commissione incaricata la massima cura nello studiare i vari progetti che potrebbero poi essere... sottoposto.

Andrione (UV) - Solo per una piccolissima aggiunta quello che dicevo prima, in linea di massima potrei concordare con Monami, però, in quel caso, mi sembrerebbe indispensabile che la Giunta regionale proponesse al Consiglio l'abrogazione della legge che ha votato il Consiglio stesso precedentemente, cioè il problema è questo: contrariamente a quanto dice l'Assessore Benzo, non è che la Commissione o chi dovrà studiare questo problema si trovi in una terra di nessuno e debba fare una scelta assolutamente nuova tra opposte teorie, noi ci troviamo di fronte ad una legge regionale con tanto di appalto preparato e stiamo giocando a ping-pong, perché diciamolo chiaramente in Consiglio, non abbiamo il coraggio di fare quello che hanno votato, ma allora che il Consiglio prenda atto e che ognuno possa esprimere e dire: io sono dell'opinione della discarica, e io sono dell'opinione del compostaggio o del tipo giapponese, roba di questo genere; ma mi sembra che questo sia un modo di procedere corretto e democratico, che invece se noi dovessimo arrivare in Consiglio con una nuova proposta avendo quella legge, saremmo completamente fuori da ogni norma di vita del Consiglio.

Ecco.

Perruchon (Presidente) - C'è qualcuno che vuole ancora prendere la parola?

La parola al Consigliere Pollicini.

Pollicini (DP) - Ma mi pare che sia opportuno ricordare l'origine dei dubbi che sono sorti in Consiglio.

Sono sorti nel corso della discussione di un'interpellanza, anzi di una mozione, nel corso della quale, da parte di un Consigliere è stato messo in evidenza quello che poteva essere un metodo migliore di quello scelto dalla legge del 7.3.1973, cioè il sistema del compostaggio.

Ricordo allora che proposi una tavola rotonda per dibattere il problema per chiarirci le idee visto che in effetti nessuno di noi aveva le idee molto chiare, e nessuno di noi era certo sulla scelta da farsi proprio perché è una tecnologia continuamente in sviluppo, e in base a questo, abbiamo fatto una lettera al Ministero per l'Ambiente e al Ministero della Ricerca scientifica dove, vi leggo solo la parte che può interessare, ..."poiché è imminente l'espletamento degli appalti concorsi previsti dalla legge e d'altra parte lo sviluppo tecnologico, avvenuto nel settore suggerisce una certa prudenza prima di adire a soluzioni irrevocabili, questa amministrazione intenderebbe organizzare una tavola rotonda di verifica finale sulle scelte effettuate.

A questa tavola rotonda si vorrebbe intervenissero tecnici qualificati nel settore e non collegati con le ditte costruttrici di impianti sia di incenerimento che di altro genere, compostaggio, ecc. onde ricavare un giudizio quanto più obiettivo possibile.

A questo scopo si rivolge domanda a codesto Ministero di voler cortesemente segnalare i nominativi, ecc. Dopo numerosi solleciti, è arrivato ad Aosta l'Ispettore generale del Ministero della Pubblica Istruzione e qui sono le stranezze romane che pur avendo un Ministero per l'Ambiente, il Ministero per la Pubblica Istruzione ha una direzione generale che si occupa dell'Istituto nazionale di ecologia.

Quindi, Ministero per l'ambiente non aveva nessuno, ha passato la pratica, quindi, di sua competenza al Ministero della Pubblica Istruzione, è venuto questo Ispettore generale, accompagnato da altre due persone; dicendo di essere a disposizione per qualunque soluzione e proponendoci già una ditta di cui non faccio il nome che avrebbe risolto tutti i problemi, fossero (?) attraverso inceneritore la compressione o il compostaggio.

A questo punto è chiaro che il discorso della tavola rotonda è caduto perché non aveva il minimo presupposto di serietà.

È stata fatta quella visita a Blaubeuren il 12 di febbraio, mi pare positiva, se non altro per aver verificato un tipo di soluzione tecnologica, cui penso che la gran parte dei Consiglieri e dei tecnici abbaino opinioni abbastanza omogenee, dopo di che è stata fatta una proposta di una visita agli impianti di incenerimento per confrontare i due unici sistemi oggi esistenti.

Ma per evitare una visita corteo, così come è stata fatta in Germania, è stata proposta dalla Giunta una visita ad una città, dove da notizie che abbiamo dovrebbero esservi i migliori impianti di incenerimento, cioè Copenaghen, la quale ha cominciato un primo impianto 45 anni fa e ne ha uno recentissimo, le cui dimensioni sono all'incirca quelle che interessano noi perché interessano 70.000 persone quali sono in periodi invernali e circa il doppio quali sono in periodo estivo.

La visita a questi impianti, che potremmo anche definire prevista, avrà inizio giovedì prossimo, dopodomani, e sarà effettuata dall'Ing. Capo della Regione, dall'Ing. Rota, il consulente della Regione lombarda per gli incenerimenti e dal Dr. Moglia, grande simpatia della Sig.na Viglino.

È chiaro che poiché arriveranno in settimana, in base al rapporto che faranno i tecnici il Presidente ha già disposto la convocazione della Commissione generale per lo smaltimento dei rifiuti solidi, cui purtroppo non fa più parte il Consigliere Bordon, in quanto per legge un Consigliere della minoranza e due della maggioranza, e la minoranza è rappresentata dal Consigliere Andrione, esaminerà i risultati di questa visita avrà già i risultati poiché sul piano tecnico ci sono le relazioni dei tecnici, intervenuti in Germania, e si piglierà una decisione, si tornerà in Consiglio con la decisione che sarà una decisione abbastanza precisa che consenta di mandare avanti il problema, di non lasciarlo... però mi pare che un minimo di prudenza visto che l'impegno finanziario è, era perlomeno, di 4 miliardi in venti anni, richieda appunto un minimo di garanzia di non fare una scelta di cui ci si potrebbe magari pentire, quindi espletare tutte le ricerche in modo che non vi siano almeno volontariamente delle negligenze di informazione, tali da consentire elementi di convinzione, io penso che nell'arco di un mese, un mese e mezzo si possa assumere una decisione su quale strada incamminarci per risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti.

Andrione (UV) - Mi dispiace che indirettamente l'Assessore Pollicini abbia detto che io sono il più immondizia della minoranza - a parte questo fatto, noi prendiamo per buono questo termine - quello che ci preoccupa non è evidentemente il sistema, la nostra preoccupazione è che la discussione sia portata al giusto livello, che avvenga in Consiglio, che ci sia una responsabilizzazione e se volete uno scontro su posizioni differenti, ma che non si faccia un tour de passe passe, come si dice in francese e che si arrivi a un certo momento con la magnifica soluzione che è stata applicata a Tokio o a Dakar o va a sapere in quale parte dell'Oceania e ci si pianti lì di fronte a un problema del quale, noi, adesso a parte la questione, che abbiamo potuto controllare per quanto mi riguarda un certo tipo di impianto, ...quale noi non sappiamo niente, per cui ritornando indietro 7 marzo 1973 avevamo preso una certa decisione, c'è stato un anno di palleggio, concediamo questo termine di un mese, un mese e mezzo, però usciamone una volta per tutte, perché se no, ci copriamo tutti insieme anche noi della minoranza di ridicolo.

Perruchon (Presidente) - Dopo le parole del Consigliere Andrione, si ritiene di ritirare la mozione.

Ci sono delle dichiarazioni di voto?

Nessuna. Allora metto in votazione la mozione.

Chi è favorevole ad accogliere la mozione? La mozione è accolta. 24 votanti - 24 voti favorevoli.