Objet du Conseil n. 2430 du 6 février 2002 - Resoconto
OGGETTO N. 2430/XI Corsi sperimentali presso la Fondazione Istituto Musicale di Aosta. (Interrogazione)
Interrogazione Visto che la mancanza di risorse finanziarie è il dato con cui la Fondazione Istituto Musicale ha motivato la non accettazione per l’anno 2001/2002 delle nuove iscrizioni di alunni ai corsi sperimentali, ivi compreso quello di ritmica propedeutico al Suzuki;
Considerato che, in particolare, per quanto riguarda l’attivazione del corso introduttivo al metodo Suzuki, la quota di iscrizione degli alunni, pari a lire quattrocentomila, coprirebbe abbondantemente la spesa di un’ora settimanale di lezione;
Visto che recentemente la Fondazione ha deciso l’attivazione di corsi di specializzazione post diploma, che non si pensa avvengano a costo zero;
la sottoscritta Consigliera regionale
Interroga
l’Assessore competente per sapere:
1) se è a conoscenza dell’attivazione di corsi di specializzazione post diploma e quale è il costo dell’iniziativa;
2) se condivide l’utilizzo di risorse della Fondazione a vantaggio dei corsi pareggiati a scapito dei corsi sperimentali;
3) a quanto ammontano complessivamente le quote di bilancio della Fondazione impegnate per l’anno scolastico 2001/2002, per le attività del settore "pareggiato" dell’Istituto Musicale, e quanto è stato impegnato per il settore "non pareggiato".
F.to: Squarzino Secondina
PrésidentLa parole à l’Assesseur à l’éducation et à la culture, Pastoret.
Pastoret (UV)Je voudrais noter, M. le Président, qu’il ne s’agit pas d’une question sur des "corsi sperimentali", mais sur des cours de spécialisation.
PrésidentJ’ai pris bonne note, merci, M. l’Assesseur.
Pastoret (UV)Sur cette question je dois remarquer qu’il y a des prémisses qui ne correspondent pas au vrai. Tout en particulier ne répond pas au vrai l’affirmation du point 3, qui d’ailleurs fournit le prétexte de la question, qui est posée, et sur la base de laquelle on me demande si je suis informé de l’organisation des cours de spécialisation post-diplôme et à combien se chiffrerait cette initiative.
Je disais qu’elle ne correspond pas au vrai, car la Fondation Institut musical de la Vallée d’Aoste n’a pas organisé des cours de spécialisation post-diplôme. Je l’affirme sur la base d’une documentation que j’ai demandée, et je vais citer la note de la Fondation Institut musical, qui m’a été remise le 1er février 2002, référence n° 162, et qui dit: "Il comma 3 dell’articolo 4 della legge di riforma dei conservatori, n. 508/1999, prevede, per gli allievi diplomati che ne facciano richiesta entro il termine di 3 anni dalla data di entrata in vigore della succitata legge, corsi integrativi della durata minima di un anno, al fine del conseguimento dei diplomi accademici, secondo modalità e criteri stabiliti con regolamenti appositi. Poiché i citati regolamenti non sono mai stati emanati, di conseguenza le richieste dei ragazzi diplomati, pervenute alla scuola, non sono state accettate e pertanto nessun corso di specializzazione post-diploma è stato attivato".
Ensuite, on me demande si je partage l’emploi des ressources de la fondation au profit des cours reconnus et au détriment des cours expérimentaux. Je pense que cette question que vous m’avez posée, est conséquente à la première; donc, si les cours n’ont pas été organisés, évidemment il n’y a pas de réponses à cette deuxième question.
Vous me demandez ensuite, comment elle est repartie la somme du budget 2001-2002 entre le secteur reconnu de l’Institut musical et le secteur non reconnu "corsi sperimentali". Le budget de la Fondation n’a pas de répartition dans ce sens, mais je vais vous fournir des données, afin que cela soit plus clair. L’Administration régionale affecte au fonctionnement de l’Institut musical une somme se chiffrant à 2.149.777 euro (4.240 millions de lires). Les recettes de la Fondation provenant des inscriptions des élèves pour l’année scolaire 2002 se chiffrent à 140 millions de lires, ce qui nous donne un total de 4.380 millions de lires de recettes totales disponibles.
L’engagement de fonds inscrits au budget de la Fondation pour l’année scolaire 2001-2002, recouvrant les frais de rétribution du personnel enseignant, se chiffre à 4.147 millions de lires; vous avez donc une différence de 233 millions de lires, qui restent disponibles pour toutes les activités. Avec cette somme la Fondation doit couvrir tous les autres frais de gestion de l’Institut: fonctionnement du siège, chauffage, eau, nettoyage, frais du Collège syndical, activités diverses, achat et maintien des instruments, comptabilité, et cetera.
PrésidentLa parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU)Prendo atto delle risposte dell’Assessore. Mi permetto di dare un supplemento di informazione, cioè cerco di evidenziare il senso sia delle domande, sia delle sue risposte. Perché ho fatto questa domanda? Perché in data 25 ottobre 2001, durante l’audizione dei responsabili della Fondazione con le commissioni consiliari, era stato detto da parte del Presidente della Fondazione che c’era la volontà di attivare dei corsi, cito le sue parole: "abbiamo un programma di istituzione di corsi superiori" (forse non sono corsi di specializzazione, sono corsi superiori) "e questo non sarà finanziato totalmente dal Fondo sociale europeo, nel senso che anche l’istituto dovrà mettere alcune sue risorse". Era da questo dato di fatto che ero partita.
Può darsi che la mia interrogazione sia prematura, o non sia stata precisa, però c’era questa volontà esplicita da parte della Fondazione di attivare questi corsi superiori - forse il termine è "corsi superiori", e non "corsi di specializzazione" - e allora la mia domanda era: ma come, una fondazione che dice che non può attivare i corsi sperimentali per mancanza di fondi, trova poi i fondi per attivare dei corsi superiori? Questa è la domanda che la gente normale si pone, quindi io le riproporrei questa domanda, Assessore, in modo che lei verifichi se, al di là dei corsi di specializzazione, c’è questa volontà di attivare dei corsi superiori. La pregherei di farlo.
La seconda osservazione, che mi stupisce assai, è che la Fondazione abbia fatto riferimento alla nuova legge sui conservatori per dire che non può ancora attuare quei corsi perché manca il regolamento, e via dicendo. Ma la nuova legge sui conservatori, se la Fondazione l’avesse letta con attenzione, avrebbe impedito alla Fondazione di continuare la sua attività come Istituto musicale, perché tale legge colloca i conservatori a livello di post-diploma, a livello universitario.
Ora lei mi dica come può una fondazione, che si richiama a questa legge per attivare eventualmente corsi superiori di specializzazione, non richiamarsi alla medesima legge quando deve decidere l'età degli alunni che possono iscriversi ai corsi. Tale legge, infatti, impedirebbe di iscrivere alunni senza diploma per non parlare dei ragazzi con età inferiore a nove anni! Quindi c’è questa contraddizione, che non capisco, Assessore.
Se allora questa legge ha un suo senso, la Fondazione vi deve fare riferimento per i corsi superiori, ma vi deve fare riferimento anche per la collocazione nel sistema scolastico dell’intero istituto! Qui c’è veramente qualcosa che non va, Assessore, e la pregherei ancora una volta di attivare le sue competenze di verifica e di valutazione.
Non credo che questo ispettore che è stato nominato a ottobre, impiegherà un anno intero per rispondere! È vero, Assessore, che non c’è questa distinzione nel budget fra sperimentale e pareggiato, ne prendo atto, però credo che un piccolo calcolo consenta di capire in quale settore sono impiegate il maggior numero di risorse.
Se è vero che la maggior parte delle risorse vanno per gli insegnanti, lei sa benissimo che i corsi pareggiati, con un 200 alunni, circa, necessitano di 35 docenti; i corsi sperimentali, "Suzuki" compreso, con 222 alunni, quindi grosso modo con la stessa cifra di alunni, necessita di 17 docenti. Questo vuol dire che i corsi pareggiati costano il doppio degli sperimentali, e qui vorrei ricordare che quest’anno una serie di alunni, che si erano iscritti ai corsi sperimentali, sono stati dirottati ai corsi pareggiati e questo ha aumentato ulteriormente la spesa dell’istituto sui corsi pareggiati.
Non solo, ma se l’istituto avesse fatto un minimo di calcolo, i 30 alunni del corso ritmica del "Suzuki", che hanno pagato 400 mila lire di iscrizione, loro soltanto con 200 milioni avrebbero coperto di gran lunga il costo dell'ora necessaria per attivare la lezione di ritmica, così pure i 116 alunni dei corsi sperimentali non accettati avrebbero portato alla cassa dell’istituto 46,4 milioni! Sono tutte risorse che l’istituto non accetta, pur di portare avanti la sua scelta dei corsi pareggiati.
