Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 2219 du 3 octobre 2001 - Resoconto

OGGETTO N. 2219/XI Iniziative per la riqualificazione degli stabilimenti termali valdostani. (Interpellanza)

Interpellanza Premesso:

- che la legge regionale 38/1998, successivamente modificata, prevede interventi finanziari a favore del settore termale e, nella fattispecie, alla riqualificazione delle strutture esistenti a Saint-Vincent e a Pré-Saint-Didier;

- che il Comune di Saint-Vincent ha individuato, nel marzo dello scorso anno, la ATA-Hotel S.p.A. quale soggetto prescelto per la concessione;

- che nell’ottobre dello scorso anno l’Amministrazione regionale ha individuato, nell’ambito della procedura attivata per la valorizzazione delle Terme di Pré-Saint-Didier, la Quadrio Curzio S.p.A. quale soggetto promotore;

tutto ciò premesso, il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

l’Assessore regionale delegato per conoscere:

1) a quale punto si trovano i rispettivi procedimenti e, in particolare:

a) per quanto riguarda lo stabilimento di Saint-Vincent: se è stato approvato il progetto dell’opera;

b) per quanto riguarda lo stabilimento di Pré-Saint-Didier: se è stato approvato il progetto dell’opera e se sono state apportate le necessarie varianti agli strumenti urbanistici vigenti;

2) quali iniziative intende adottare per accelerare e concretizzare la riqualificazione degli stabilimenti termali valdostani.

F.to: Tibaldi

PrésidentLa parole au Conseiller Tibaldi.

Tibaldi (FI)La legge regionale n. 38/98 e successive modificazioni prefigurano un aspetto qualificante dell’obiettivo della valorizzazione turistica nel suo complesso ed è l’aspetto del rilancio del termalismo che in Valle d’Aosta può trovare sede in due siti: Saint-Vincent e Pré-Saint-Didier, in entrambi dei quali ci si sta già attivando in questa direzione. L’interpellanza in oggetto serve a fare il punto della situazione. Non è la prima interpellanza presentata dal gruppo di Forza Italia, ce ne sono già state altre in passato, visto che con queste iniziative vogliamo seguire passo passo un lento, ma auspichiamo proficuo, lavoro da parte degli enti preposti per addivenire alla realizzazione o ristrutturazione delle due sedi termali. L’interpellanza quindi riguarda entrambe le sedi, le cui procedure a Saint-Vincent sono di tipo comunale, mentre a Pré-Saint-Didier sono di tipo regionale, in quanto le strutture appartengono rispettivamente al Comune e alla Regione.

A Saint-Vincent l’Amministrazione comunale ha pensato di rilanciare il sito termale collocandolo all’interno di un ampio progetto di riqualificazione globale del territorio. Nella fattispecie con una delibera della Giunta del 22 marzo dello scorso anno il Comune ha individuato, al termine di una fase pubblicistica, la società ATA-Hotel S.p.A. quale soggetto prescelto per la concessione relativa alla riqualificazione delle terme e con essa avrebbe dovuto aprire la fase della trattativa. Usiamo il condizionale perché poi non si è più ben saputo quale sia stato l’iter seguito e i risultati del medesimo iter.

È vero che questa trattativa, se è stata aperta, non comporta un impegno preciso per l’Amministrazione comunale alla definitiva aggiudicazione però, sulla base di una risposta che l’Assessore aveva fornito a una nostra precedente interpellanza, entro la fine dell’anno, ed era l’anno 2000, si sarebbe dovuti arrivare all'aggiudicazione definitiva delle opere, questo sia per Saint-Vincent che per Pré-Saint-Didier.

Per quanto riguarda invece lo stabilimento termale di Pré-Saint-Didier, a un'interpellanza del 21 febbraio scorso, l’Assessore aveva fornito un'esaustiva risposta, perfino eccessivamente dettagliata, entrando nei particolari di quella che sarà la struttura termale nel suo complesso, spiegando come verranno utilizzati gli spazi, quali servizi potranno offrire, quali sinergie turistico-sanitarie potrebbero essere create in loco. Sui tempi c’è stata anche una scansione di date, se non precise comunque significative, anche perché l’iter da seguire per l’individuazione del soggetto, che nel caso di Pré-Saint-Didier coincide con la società Quadrio Curzio.

Innanzitutto era necessaria il 21 febbraio 2001, data della risposta dell’Assessore, una modifica parziale del progetto presentato dal soggetto promotore, la Quadrio Curzio appunto, secondo le indicazioni dell’Amministrazione. Era stata convocata una riunione interna all’Amministrazione stessa con tutte le strutture interessate per competenza: quella delle opere pubbliche, la Sovrintendenza ai beni culturali, architettonici e archeologici e tutela del paesaggio e Sanità e Turismo, i due Assessorati coinvolti, riunione necessaria per programmare la successiva fattibilità, "? ferma restando la possibilità di ricorrere ad eventuali consulenze esterne?" aggiungeva l’Assessore "? come Finaosta o esperti del settore termale?". Il tempo previsto per la presentazione del progetto appaltabile era formulato in circa tre mesi, quindi da febbraio i tre mesi sono trascorsi ampiamente e non sappiamo se il progetto sia stato presentato o meglio non ci risulta. Successivamente era prevista anche la modifica da apportare agli strumenti urbanistici e il piano particolareggiato in questo caso avrebbe dovuto essere modificato secondo una procedura prevista dalla legge n. 11/1998, procedura che avrebbe dovuto esaurirsi nell’arco di sei mesi, quindi è il periodo di settembre-ottobre quello in cui possiamo cercare di fare un consuntivo.

Sulla base di queste indicazioni sommarie, che utilizziamo per illustrare l’interpellanza, vorremmo sapere ad oggi a quale punto si trovano i rispettivi procedimenti; se per entrambi i siti il progetto dell’opera è stato effettivamente approvato, mentre, per quanto riguarda il solo stabilimento di Pré-Saint-Didier, se le necessarie varianti agli strumenti urbanistici vigenti sono state apportate. La seconda domanda vuole capire quale sia l’intenzione più propriamente politica della Giunta regionale per quanto concerne la concretizzazione del rilancio del termalismo, ritenuto unanimemente un punto qualificante della valorizzazione turistica della Valle d’Aosta anche per sapere se, alla luce delle procedure tuttora in corso e che ci sembra stiano andando avanti piuttosto a rilento, ci siano intendimenti per addivenire a una soluzione più concreta e più rapida.

PrésidentLa parole à l’Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.

Lavoyer (SA)Come ha già bene sottolineato l’interpellante, i due interventi hanno iter completamente diversi quindi, per quanto attiene il Comune di Saint-Vincent, essendo il complesso termale di proprietà comunale, l’iter viene seguito direttamente dal Comune, mentre per quanto attiene Pré-Saint-Didier l’iter è seguito direttamente dall’Amministrazione regionale.

Quindi su Saint-Vincent, a seguito dell'iniziativa del Consigliere Tibaldi, abbiamo chiesto notizie in merito al Comune ottenendo una risposta che adesso sintetizzo.

Nella fase in cui è stata individuata come controparte per la gestione dello stabilimento termale Fons Salutis la società ATA-Hotel S.p.A., la stessa ha già provveduto a presentare una soluzione da ritenersi definitiva perché, rispetto alla soluzione iniziale, c’erano alcuni correttivi; da notizie ufficiose so che forse oggi questa proposta viene esaminata dalla commissione edilizia o comunque da una commissione comunale.

Il Comune sta valutando e raccogliendo le diverse osservazioni, penso oggi darà delle risposte; ha già predisposto la necessaria convenzione. La novità importante è che il Comune sta richiedendo all’Amministrazione regionale il trasferimento definitivo in capo all’Amministrazione comunale dell’Hôtel Source affinché la stessa possa disporne completamente e portare a termine la gara di affidamento entro la fine dell’anno in corso.

Relativamente alle Terme di Pré-Saint-Didier, l’iter è seguito direttamente dall’Amministrazione regionale e mi pare che qui, per quanto attiene l’Amministrazione, i tempi sinora siano stati rispettati e saranno rispettati. Si è un tantino allungato il periodo relativo alla revisione del progetto perché, se ci riferiamo all'individuazione definitiva, lo abbiamo fatto con delibera di Giunta del 15 gennaio 2001 quando abbiamo individuato la società Quadrio Curzio come referente del "Project financing".

La stessa doveva peraltro nell’arco di 3-4 mesi presentare alcune integrazioni e modifiche progettuali che erano quelle richieste dall’Amministrazione regionale.

Hanno provveduto a presentare questa documentazione, però ce l’hanno presentata in data 3 agosto 2001. Quindi in data 3 agosto hanno presentato all’Assessorato il progetto preliminare dell’intervento che è il progetto poi da porre in gara, viste le procedure del "Project financing", per l’effettuazione della procedura di evidenza pubblica.

La procedura del "Project financing", come sappiamo, è quella scelta per fare in modo che non sia l’Amministrazione a finanziare, ad appaltare e a seguire.

Abbiamo individuato il soggetto promotore il quale ha affinato il progetto, adesso siamo nella condizione di avviare la gara con tutte le caratteristiche di prelazione che può avere il soggetto promotore. L’iter da seguire a questo punto ritengo che si possa sintetizzare in sei fasi.

La prima è l’istituzione di una conferenza di servizi con tutte le strutture dell’Amministrazione allo scopo di ottenere i necessari pareri per la realizzazione dell’opera: è già stata convocata per l’8 ottobre 2001. All’interno della conferenza dei servizi verranno date contestualmente tutte le autorizzazioni e i pareri richiesti.

La seconda fase è quella dello svolgimento delle procedure per le modifiche da apportare agli strumenti urbanistici e questa era un'iniziativa comunale; è infatti necessaria una variante al vigente piano particolareggiato secondo le indicazioni previste per le procedure di iniziativa pubblica di cui all’articolo 50 della legge n. 11/98; l’incarico per la variante del PUD è già stato affidato all’Arch. Bellone da parte del Comune ed il progetto dovrà essere presentato ed approvato dal Consiglio comunale in una delle prossime sedute per poi seguire l’iter di legge consistente nella valutazione di impatto ambientale.

La progettazione, terzo punto, del complesso termale sempre a livello preliminare deve essere posta in osservazione per trenta giorni e su di essa chiunque può presentare le proprie considerazioni. Scaduto tale termine vengono portate le conseguenti eventuali modifiche tenuto conto anche dei pareri proposti in conferenza dei servizi.

La proposta così elaborata viene accolta definitivamente e conseguentemente il progetto viene approvato; viene quindi indetta la gara a licitazione privata con procedura ristretta con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa per l’affidamento della concessione a cui partecipa anche il soggetto promotore. I partecipanti alla gara saranno chiamati a sviluppare il progetto definitivo che costituirà riferimento per la stipulazione della convenzione di concessione e si provvederà quindi agli atti necessari per la concessione del mutuo come previsto dalla legge regionale n. 38/1998.

Il concessionario individuato dovrà a questo punto procedere alla realizzazione della progettazione esecutiva che sarà approvata con deliberazione di Giunta. Ad approvazione avvenuta il concessionario dovrà realizzare l’opera, tempo previsto quindici mesi, e provvedere alla successiva gestione per un periodo pari a trenta anni dalla durata della concessione.

Su cosa deve fare l’Amministrazione, per quanto riguarda Saint-Vincent l’iter lo segue l’Amministrazione comunale; so che la stessa sta seguendo con puntiglio l’evolversi della situazione perché è interesse di tutta la comunità che decolli questo importantissimo investimento.

Per quanto attiene Pré-Saint-Didier, abbiamo ricevuto il 3 agosto i progetti che danno il via alle procedure; seguiremo con determinazione la tempistica che adesso ho illustrato. È nostra intenzione fare più in fretta possibile in modo che si possa finalmente avviare l’appalto definitivo.

PrésidentLa parole au Conseiller Tibaldi.

Tibaldi (FI)Pur ringraziando l’Assessore per la risposta che ha dato in merito a entrambe le situazioni, c’è da dire che le acque termali, per sintetizzare con una battuta, si trovano in alto mare in questo momento perché dalla risposta dell’Assessore, pur esaustiva, abbiamo appreso del rinvio di termini che erano stati inizialmente fissati per certe date e che oggi sono procrastinati inseguito a intoppi di carattere burocratico. Per quanto riguarda la situazione di Saint-Vincent, come sappiamo il dominus qui è il Comune e di conseguenza esorbita dalla procedura regionale, la Regione è interessata marginalmente visto che viene chiamata in causa per la cessione della proprietà dell’Hotel Source.

Tuttavia, abbiamo appreso oggi dalle parole dell’Assessore, il quale a sua volta da quello che abbiamo capito è stato informato dagli organi comunali competenti, che ATA-Hotel avrebbe già provveduto a presentare una proposta da ritenersi definitiva. Così grosso modo si diceva anche all’inizio di febbraio, perché poi una proposta formulata inizialmente con cui si individuavano anche nella sede termale di Saint-Vincent 25 camere di albergo?, se non sbaglio, ha suscitato la contrarietà non solo di molti operatori della zona, ma anche di una parte politica all’interno della stessa maggioranza comunale.

Lo scorso mese di aprile, il Sindaco ha comunicato al Consiglio che sarebbero iniziate delle trattative con ATA-Hotel. Oggi apprendiamo che queste trattative in realtà non sembrano essersi concretizzate, e che ATA-Hotel, come diceva prima l’Assessore, avrebbe provveduto a presentare una proposta che il Comune sta valutando. Siamo quindi rimasti alla fase della proposta, Assessore, e lei non può negarlo.

So che in questo caso non dipende dalla sua volontà, ma ciò conferma che siamo ancora ad una fase propedeutica e che la procedura si è arenata: di fatto sull’ATA-Hotel di Saint-Vincent non ci sono novità significative.

E significative novità non ci pare emergano neppure per quanto concerne la situazione di Pré-Saint-Didier, anche se è vero che avete individuato sei fasi e che avete previsto l'istituzione di una conferenza di servizi, convocata per l’8 ottobre, cioè per lunedì. Questo da un lato ci può far piacere, perché vuol dire che gli stimoli servono anche per innescare le accelerazioni dei procedimenti, d’altro canto però sappiamo che, a parte questa nuova scansione temporale che è stata individuata in queste sei fasi, il soggetto promotore non ha dimostrato grande intenzione di avviare un progetto termale nel senso stretto della parola, bensì vorrebbe avviare un centro di benessere tenendo in considerazione marginale l’aspetto più propriamente sanitario del discorso termale.

Penso che anche all’Assessore corrisponda che la Quadrio Curzio non ha tanto un interesse termale in senso stretto quanto interesse ad un centro benessere, fitness, turistico-ricettivo. Inoltre sulla proprietà privata di alcuni terreni, e di questo l’Assessore non ha fatto cenno, non ci risulta che ci sia accordo fra il privato e gli enti pubblici, cioè Regione e Comune, di conseguenza non è stata ancora completata l’acquisizione di tutti gli immobili previsti.

Non so se alla Regione è stato notificato, ma risulterebbe esserci un’iniziativa legale in corso o perlomeno un'intenzione che non è tanto ispirata da principi di concordia e di accordo quanto da questioni che rischiano di sfociare in situazioni conflittuali, difficilmente favorevoli al completamento, alla realizzazione e alla ristrutturazione dello stabilimento termale di Pré-Saint-Didier.

Ripeto, pur ringraziandola per le informazioni che ci ha fornito, Assessore, ci pare che il termalismo in Valle d’Aosta abbia ancora delle grosse difficoltà che sono prima di tutto procedurali perché, nonostante l’attenzione di una legge che è la n. 38/98, ci sono degli intoppi burocratici e degli intenti fra enti pubblici e soggetti privati che non sembrano assolutamente collimare. Ribadiamo dunque la necessità di addivenire al superamento di questi intoppi e alla concordanza degli intenti fra le parti perché riteniamo che il termalismo debba avere una funzione qualificante per la valorizzazione turistica valdostana.

PrésidentJe suis sûr de rencontrer votre adhésion en levant la séance. Je vous rappelle qu’elle reprendra à 16 heures.

La séance est levée.