Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 353 du 28 janvier 2004 - Resoconto

OGGETTO N. 353/XII - Mancata partecipazione della Regione alla Conferenza Stato/Regioni del 10 dicembre 2003. (Interrogazione)

Interrogazione

Visto il verbale della seduta del 10 dicembre 2003 della Conferenza Unificata Stato Regioni, in cui è stato espresso parere sul Decreto Legislativo di attuazione delle norme della legge 53/2003 (la cosiddetta Riforma Moratti), per quanto riguarda la scuola dell'infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado;

Letto che il rappresentante della Regione Emilia Romagna "ha dichiarato di non conoscere il parere della Regione Valle d'Aosta, da comunicare in questa sede";

Ritenuto opportuno conoscere le motivazioni di tale assenza, tanto più che lo stesso Assessore della Cultura aveva, in occasione di una precedente iniziativa, ribadito l'importanza di partecipare ai momenti tecnici e politici di confronto previsti in occasione della conferenza Stato/Regioni;

La sottoscritta Consigliera regionale

Interroga

l'Assessore competente per sapere:

1) per quali motivi la Regione Valle d'Aosta ha deciso, sia di non partecipare alla Conferenza, sia di non far conoscere il proprio parere al rappresentante delle Regioni;

2) se non ritenga che tale comportamento possa avere incidenza sulle scelte che l'amministrazione regionale è chiamata a fare prossimamente in ambito scolastico.

F.to: Squarzino Secondina

Président - La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Charles Teresa.

Charles (UV) - Première question, le 10 décembre 2003, il était prévu que je participe à la Conférence unifiée Etat-Régions pour exprimer dans un sens politique un avis sur le principe de décret législatif concernant la définition des normes générales relatives à l'école de la première enfance du premier cycle de l'éducation selon la loi du 28 mars 2003, n° 53. Sur ces entrefaites une communication extraordinaire et urgente du Gouvernement régional a empêché mon déplacement à Rome, qui a été annulé. Il faut bien préciser pourtant que la Région était intervenue d'un point de vue technique à la conférence sur ce thème à la présence de l'Inspecteur Piero Floris. Au cours de cette réunion, la nécessité de la sauvegarde des compétences du Statut de la Région en matière d'éducation a été confirmée. Cette demande avait été formellement exprimée au Président de la Conférence Etat-Région par le Président Carlo Perrin par la note du 25 novembre adressée à son collègue, le Président Enzo Ghigo.

Quant à la deuxième question, l'Administration est en train de prendre une série de mesures pour concrétiser cette compétence renouvelée et en même temps vitale, qui avait été complètement oubliée lors du passage du décret-loi qui le prévoyait sur le canevas de décret qui, au contraire, l'ignorait totalement. En attendant il a été préparé une confrontation avec les organisations syndicales de catégorie, parce qu'il nous semble nécessaire et opportun d'impliquer les représentants des enseignants dans le processus de réforme qui se réalisera en Vallée d'Aoste.

La Surintendante aux études a pendant ce temps constitué des groupes techniques composés de dirigeants d'institutions scolaires et d'enseignants pour la lecture et l'analyse du texte du décret en vue de son adaptation à notre contexte. Par ailleurs, j'ai établi des contacts avec le Ministère, en particulier avec le Sous-Secrétaire Valentina Aprea, pour éventuellement souscrire une entente qui permette à notre Région, au moment de l'entrée en vigueur du décret, de procéder graduellement et de manière expérimentale à la mise en place de la réforme, en vue de l'adoption de mesures ou d'adaptation des programmes ou aussi, si les conditions seront présentes, d'une loi régionale.

J'ajoute encore quelque chose, qui devrait être l'argument de cette entente. Le domaine d'une intervention devrait concerner, à mon avis, l'enseignement généralisé - naturellement confronté avec tout le système - de la langue anglaise à l'école élémentaire, même dans une situation de bilinguisme paritaire italien-français et de trilinguisme italien-français-allemand dans les écoles walser, ce qui doit encore être défini officiellement; mesures relatives à l'alphabétisation informatique dans les premières classes de l'école élémentaire; rationalisation du temps passé à l'école dans les trois degrés d'école; la reconnaissance de la spécificité due à l'enseignement de la langue française du personnel scolaire, à travers la stipulation d'accords contractuels intégratifs régionaux; le maintien de la dotation organique du personnel enseignant pour la réalisation de l'éducation bilingue dans les trois degrés de l'école valdôtaine; le recours à une dotation éventuelle organique supplémentaire, là où cela sera nécessaire, en relation à la réalisation de la réforme; généralisation de l'enseignement de la langue anglaise - je l'ai dit - et pour les activités d'assistance éducative à la réfection actuellement, activées dans des formes qui parfois sont précaires.

Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Ho ascoltato con attenzione quanto ha detto l'Assessore, mi sembra che l'Assessore abbia sottovalutato l'importanza del momento della Conferenza Stato-Regione, perché lei ha detto: "abbiamo messo in programma, poi, per motivi di una Giunta urgente", mi sembra che si parlasse del Casinò in quella Giunta urgente, per cui fra l'altro mi stupisce che l'Assessore all'istruzione rinunci ad un momento politico importante per preoccuparsi del Casinò, mi sembra non conforme alla sua funzione educativa; comunque chiusa parentesi.

Lei ha ripreso un'affermazione fatta precedentemente, cioè che la Regione è intervenuta sul piano tecnico; fra l'altro, credo che in Conferenza Stato-Regioni il clima sia migliore che non qui… quindi forse si diverte di più qui, forse ha ragione a non andare a Roma, in questo senso condivido le sue scelte, chiusa parentesi…

(interruzione dell'Assessore Charles Teresa, fuori microfono)

… mais c'était ironique, vous avez bien compris…

Dicevo, lei si è preoccupata di intervenire sul piano tecnico, ma qui la richiesta era sul piano politico e lei lo sa benissimo. Il piano politico, che riguarda la salvaguardia delle competenze delle Regioni a statuto speciale, era già presente all'interno della legge, per cui, sì, si poteva ribadire, ma era impensabile che un decreto attuativo, anche se non lo avesse contenuto, potesse disattendere la legge…

(nuova interruzione dell'Assessore Charles Teresa, fuori microfono)

… c'est un "déjà dit", un "déjà vu"… lo abbiamo già detto l'altra volta.

La cosa che mi ha stupito è che lei non si sia preoccupata di far pervenire in tempo il parere della Regione sull'intera riforma perché, fra l'altro, lei ha visto che i giudizi dei presenti alla conferenza erano giudizi che si equilibravano abbastanza come numero di pareri favorevoli e contrari alla riforma da parte delle regioni. Forse allora il parere contrario o favorevole della Regione alla riforma avrebbe chiarito maggiormente qual era la posizione delle regioni: lei sa che c'erano 8 regioni contrarie, fra cui anche Regioni - come Bolzano - a statuto speciale, che avevano visto salvaguardata la loro specificità. Mi spiace quindi che la Regione Valle d'Aosta non abbia espresso in modo chiaro il proprio parere sulla riforma, sì o no, e non l'abbia neanche fatta presente al rappresentante delle regioni in sede Stato-Regione.

Lei poi dice che ha avviato tutta una serie di misure per la Valle d'Aosta, su queste casomai ci torniamo in modo più diffuso più tardi. Il nostro gruppo ha presentato una risoluzione su questo argomento, quindi in occasione del dibattito affronteremo in modo più diffuso i vari punti che lei ha oggi elencato, partendo dal confronto con i sindacati che, a quanto risulta dai comunicati stampa che sono stati diffusi, sono confronti poco improntati al dialogo, perché addirittura è stata dichiarata l'apertura dello stato di agitazione; comunque, ripeto, ci torneremo sopra discutendo una risoluzione che presentiamo in giornata.