Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 943 du 3 novembre 1999 - Resoconto

OGGETTO N. 943/XI Notizie sulla ristrutturazione dell'Unità operativa di rianimazione. (Interpellanza)

Interpellanza Premesso:

- che l’Unità Operativa di rianimazione è stata ristrutturata per ospitare n° 8 posti letto;

- che, peraltro, soltanto cinque sono i posti letto disponibili;

Appreso:

- che spesso il sesto posto letto viene comunque ricavato utilizzando una barella;

- che da ormai molti mesi avvengono settimanalmente trasferimenti di pazienti in altri centri sanitari per l’impossibilità di ricoverarli nel reparto dell’ospedale regionale;

tutto ciò premesso i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

l’Assessore alla Sanità, salute e politiche sociali per sapere:

1) se sia a conoscenza di tale situazione;

2) quali siano i motivi del mancato completamento dell’Unità Operativa di rianimazione;

3) entro quali tempi verrà completato l’allestimento di tale reparto.

F.to: Frassy - Tibaldi - Lattanzi

Président La parole au Conseiller Frassy.

Frassy (FI)Con quest'interpellanza penso di essere fuori dal tempo, non per l'argomento, ma perché sentivo dire che il Consiglio doveva aver già finito i lavori sulle interpellanze, invece evidentemente le notizie dell'informazione pubblica non sempre sono così precise e perciò il Consiglio continua con le interpellanze.

Mi auguro che l'argomento "sanità" possa essere affrontato questo pomeriggio in maniera più serena di quanto non sia stato affrontato nella fine della mattinata, anche se probabilmente da parte nostra non ci sarà convergenza di vedute con le vedute della Giunta o dell'Assessore alla sanità, ma mi sembra che sia un diritto legittimo esprimere differenti punti di vista.

Per quanto concerne il problema specifico che abbiamo sollevato con quest'interpellanza, partiamo da un discorso che era già stato portato in quest'aula e riguarda la funzionalità e la sistemazione dell'Unità operativa di rianimazione.

Come l'Assessore sicuramente sa - e anche se noi gli chiediamo se è a conoscenza, sicuramente ne è a conoscenza - quando fu ristrutturata l'Unità operativa di rianimazione fu ristrutturata con la previsione di 8 posti letto. A distanza di tempo i posti letto reali rimangono in numero inferiore rispetto a quella che è la capacità del reparto, ossia rimangono a 5 posti letto. Che i cinque posti letto poi non siano sufficienti lo dimostra il fatto che sistematicamente viene attivato un sesto posto letto attraverso l'utilizzo non propriamente di un letto, ma bensì di una barella.

I Consiglieri probabilmente sapranno che i posti letto della Rianimazione hanno una particolarità rispetto ai posti letto delle altre unità operative. Nella Rianimazione i posti letto hanno tutta una serie di strumentazioni e di apparati specifici per quel tipo di assistenza medica, di conseguenza non si tratta semplicemente di prendere un letto qualsiasi da un reparto e spostarlo nel reparto della Rianimazione, ma si tratta di procedere all'acquisto di questi particolari letti tecnici.

A noi non risulta che siano stati mai fatti gli acquisti di questi ulteriori tre letti, che sarebbero necessari per il completamento del reparto, perciò domandiamo come mai ci sia questo sottoutilizzo del reparto, quando soprattutto i dati recenti dimostrano come questo reparto, sottoutilizzato per quanto concerne la sistemazione fisica degli spazi, nei fatti non riesce a stare dietro a quelle che sono le esigenze della sanità valdostana.

Da quest'estate sistematicamente, settimanalmente, assistiamo a trasferimenti in altre strutture sanitarie, fuori dai confini regionali, proprio perché l'attuale configurazione dei cinque posti letto in Rianimazione non riesce a soddisfare la necessità sanitaria del bacino della nostra regione. Allora auspichiamo che in tempi brevi si possa arrivare a un completamento della funzionalità del reparto. E mi riallaccio qui ai problemi dei posti letto.

L'Assessore stamani diceva che gran parte dei problemi di quest'estate erano stati risolti e aggiungeva che poche cose rimanevano ancora da fare dopo che il Consiglio regionale aveva votato, qualche settimana fa, un ordine del giorno con indicazioni precise. Fra le poche cose, ma riteniamo che non siano cose di poco conto, c'è il problema delle liste d'attesa.

Le liste d'attesa vanno sicuramente inquadrate anche nella difficoltà di avere i posti letto all'Ospedale di Aosta a pieno regime, in piena efficienza, perciò se l'oggetto di quest'interpellanza si limita ad affrontare il problema della Rianimazione, vorrei semplicemente ricordare come problemi analoghi vi siano in Chirurgia, problemi analoghi vi siano in Ortopedia. Speriamo che l'Assessore abbia un'ipotesi operativa, concordata o meno con l'USL, per poter ovviare a questi problemi.

PrésidentLa parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.

Vicquéry (UV)Premettendo che questi interventi sono stati realizzati direttamente dall'USL e che giustamente si tratta di interventi di ristrutturazione e non di ampliamento del reparto di Rianimazione, è vero quanto afferma l'interpellante che nel progetto erano previsti 8 posti, per andare ad un ampliamento rispetto alla situazione cristallizzata dal lontano 1980, da quando cioè è stata aperta la cosiddetta "ala nuova".

Preciso anche che i posti letto di Rianimazione, come tutti gli altri posti letto, sono standardizzati in base al numero dei posti letto degli ospedali in quanto tali e che il numero che era stato progettato nel lontano 1980 si confaceva e si confà ancora al numero globale dei posti letto. Questo non significa però che nell'ampliamento e nella ristrutturazione del reparto stesso non si fosse previsto questo aumento di 2 posti letto di fatto, utilizzando i locali di subintensive, perché 5 sono i posti in intensiva e 1 più 2 i posti di subintensive.

Pertanto sono a conoscenza della situazione, ho chiesto informazione relativamente anche ad alcuni casi di trasferimento fuori Valle che si sono verificati e che purtroppo si verificano spesso, ma non sempre per motivi di mancanza di posti letto, anche per motivi di tipo organizzativo e specialistico, soprattutto legato ad aspetti di neurochirurgia, e quant'altro. Quest'estate per di più c'è stata una situazione contingente, dovuta al fatto che tre pazienti hanno subito un ricovero molto lungo che ha occupato per molto tempo i posti letto. Per quanto riguarda la situazione allo stato attuale, il Commissario dell'USL, dr. Bosso, mi comunica quanto segue:

"La ristrutturazione della Rianimazione ha previsto una dotazione di 8 posti letto, di cui 6 per pazienti intensivi e 2 per pazienti subintensivi. A tutt'oggi non è stato possibile attivare 2 posti per pazienti subintensivi per carenze di personale infermieristico. Il sesto posto non è costituito da una barella, ma da un letto mobile di rianimazione. I pazienti trasferiti in reparti di rianimazione di altri ospedali sono stati in numero di 7 nel corso del presente anno (e non di 1 la settimana per fortuna). Il trasferimento è stato motivato dall'assoluta impossibilità di ricoverare presso altro reparto del nostro ospedale nessun paziente allettato in quel momento in rianimazione. L'istituzione del dipartimento di Anestesia e Rianimazione consentirà una più congrua gestione del sesto posto di rianimazione e l'eventuale temporaneo utilizzo di un settimo letto in réveil".

Il réveil è la struttura al primo piano della cosiddetta "ala nuova". Colgo l'occasione per dire che sulla gestione delle liste operatorie non ha nessuna rilevanza l'aspetto dei posti letto della Rianimazione, quanto piuttosto l'aspetto dei posti letto del réveil, perché si utilizza quella strutture per i post-operati e si manda in Rianimazione il caso acuto che ha bisogno di un certo tipo di assistenza. Ma in prima battuta è il réveil che viene utilizzato, perché semmai sarebbe quello il settore debole e non il settore della Rianimazione. In questo momento per ora il réveil non ha subito nessuna contrazione.

Mi dice Bosso che è presumibile che in tempi brevi, con l'acquisizione di monitor e ventilatori possono essere attivati ulteriori due posti letto, così da ottenere in totale 8 posti letto programmati, anche in considerazione dell'incremento di personale infermieristico previsto in tempi sufficientemente brevi.

Mi è stato detto che è in fase di aggiudicazione proprio in queste settimane l'acquisto dei monitor e dei ventilatori e che, come ho già avuto modo di dire stamattina, il fatto che entro metà novembre dovrebbero esserci rispetto alla situazione di quest'estate 15 infermieri in più dovrebbe consentire l'attivazione di questi due posti letto subintensivi. Va precisato che non è possibile inserire tout court il neoinfermiere in una struttura così complessa, perché fa formato e va strutturato, è un settore ad alta specialità così come lo sono i ferristi e vanno preparati per almeno 3-4 mesi prima di poter essere adibiti a funzioni di questo livello.

Però posso concludere dicendo che sono fiducioso che sicuramente quest'ampliamento di posti letto permetterà un miglior tipo di assistenza, anche perché con l'avvio nella primavera scorsa del collegamento via modem con il C.T.O. di Torino nel contesto del "progetto Patratrac", che sta per Piemonte, Valle d'Aosta, traumatologia cranica, questo sistema ha già fruttato dei notevolissimi progressi in termini di riduzione della mortalità, ma ha paradossalmente comportato un utilizzo maggiore dei posti di rianimazione.

Mi pare di aver risposto alle domande che sono state poste, spero di non dover ritornare sull'argomento perché le "promesse" dell'USL possono essere esaudite entro l'anno prossimo.

PrésidentLa parole au Conseiller Frassy.

Frassy (FI)Prendiamo atto con soddisfazione che l'Assessore in questo caso conviene sull'analisi che abbiamo fatto e confidiamo che questi tempi brevi possano essere effettivamente dei tempi brevi!