Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 924 du 21 octobre 1999 - Resoconto

OGGETTO N. 924/XI Iniziative volte a ribadire la preoccupazione per l'eventuale ripresa della politica nucleare in Europa. (Approvazione di mozione)

Mozione A fronte della recente catastrofe nucleare di Tokaimura in Giappone, paese fortemente nuclearizzato e considerato fino ad oggi sicuro dal punto di vista del rischio nucleare;

Avendo appreso che esistono forti segnali sulla disponibilità a costruire un prototipo di reattore nucleare franco-tedesco, chiamato reattore E.P.R., in prossimità della centrale nucleare Superfénix, e che le Conseil Economique et social du Rhône-Alpes come pure le Conseil Général de l'Isère si sono espressi al riguardo in modo favorevole;

Constatato che in prossimità della nostra Regione sono già presenti decine di siti nucleari che dovranno, nei prossimi venti anni, essere progressivamente smantellati, e che tale operazione produrrà quantità enormi di scorie nucleari;

Considerato che il 28 novembre 1999 si terrà a Parigi una manifestazione internazionale in appoggio alla campagna "Pour une alternative énergétique-Non à un nouveau programme nucléaire";

Richiamata la delibera del Consiglio regionale n. 1248/X del 22-3-95;

Il Consiglio regionale

Ribadisce

la sua preoccupazione per una possibile ripresa di costruzione di nuove centrali nucleari in un paese a noi vicino, la Francia;

Aderisce

alla campagna "Pour une alternative énergétique-Non à un nouveau programme nucléaire";

Impegna

La Giunta, i Parlamentari valdostani ad esprimere alle autorità interessate, nelle diverse sedi istituzionali e nelle forme che riterranno più opportune, la preoccupazione della popolazione valdostana circa un'eventuale ripresa della politica nucleare in Europa.

F.to: Squarzino Secondina - Curtaz – Beneforti

PresidenteLa parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (PVA-cU)Con questa mozione vogliamo riprendere l'attenzione che questo Consiglio ha sempre avuto nei confronti della politica nucleare; attenzione nel senso che lo stesso ha espresso a più riprese la preoccupazione della presenza di centrali nucleari nella vicina Francia.

È chiaro che la distanza fra il luogo dove sono ubicate le centrali nucleari e la nostra Valle è importante per capire le conseguenze che possono esserci per la nostra Valle. Sappiamo che se succede qualcosa in qualche centrale nucleare, che sia in Russia che sia in nord Europa, delle conseguenze noi ne avremo, ma se succede proprio qui, a due passi da noi, l'attenzione diventa più alta.

Tant'è vero che questo Consiglio nel 1995 aveva votato all'unanimità una risoluzione in cui prendeva in esame la situazione della Centrale Superphénix, centrale che sembrava dovesse essere riattivata; aveva ribadito, di fronte a quest'ipotesi, la sua preoccupazione per il pericolo rappresentato per la Valle d'Aosta da questa centrale; aveva chiesto alle competenti autorità di decidere la riconversione dell'impianto di Creys-Malville ponendo fine alla pericolosa sperimentazione nella centrale autofertilizzante al plutonio; aveva infine impegnato la Giunta regionale ad assumere tutte le iniziative opportune perché questo avvenisse.

In questo periodo si sta profilando un analogo pericolo vicino a noi, nel senso che degli imprenditori responsabili dell'industria nucleare tedesca e francese stanno attivandosi per costruire altri reattori proprio in luoghi a noi vicini. Noi sappiamo che recentemente lo stesso Conseil économique et social du Rhône-Alpes ha dato un suo parere positivo all'attivazione di una centrale nucleare in questo sito, e la stessa cosa ha fatto le Conseil Général de l'Isère.

Credo che il nostro Consiglio non possa rimanere indifferente di fronte a quest'ipotesi di centrale nucleare che potrebbe essere attivata in luoghi a noi vicini, quindi la mozione chiede al Consiglio di ribadire questa preoccupazione, d'impegnare la Giunta, i Parlamentari, di esprimere nelle diverse sedi alle autorità interessate la nostra preoccupazione e la nostra contrarietà all'attivazione di nuove centrali.

Qui c'è un'adesione alla campagna che sta avvenendo in Francia in questo momento e che dice: "Non à un nouveau programme nucléaire, pour une alternative énergétique". Se questo è l'elemento che può impedire ai colleghi di approvare la mozione, siamo d'accordo nel togliere l'adesione a questa campagna che avviene in Francia a livello nazionale, in quanto la cosa importante non è affermare l'adesione a questa campagna, ma è impegnare questo Consiglio perché si faccia promotore di iniziative nei confronti dei nostri vicini Francesi, che sembrano essere più disponibili di noi ad attivare nuove centrali nucleari.

Si dà atto che dalle ore 18,07 presiede il Presidente Louvin.

PrésidentLa discussion est ouverte.

La parole à l'Assesseur au territoire, à l'environnement et aux ouvrages publics, Vallet.

Vallet (UV)Comme l'a souligné Mme Squarzino, le Conseil régional s'est déjà penché sur ce problème en 1995, en mettant en évidence les soucis de ce Conseil quant à la reprise de la politique du nucléaire.

Il est évident que face à ce problème il peut y avoir des approches différentes: on peut être antinucléariste, fidéiste viscéral ou de principe; il peut y avoir un antinucléarisme d'intérêt; il peut y avoir une approche responsable et critique.

Personnellement je me range parmi ceux qui abordent le problème avec une approche critique mais responsable, car sur ce thème il n'existe pas la vérité mais beaucoup d'aspects qui sont même contradictoires et qui mériteraient d'être examinés avec des compétences techniques.

A la suite des réflexions qui ont été menées à Kyoto, lors des accords sur le problème de la réduction de l'effet de serre, dû notamment aux émissions de CO2 résultant de l'utilisation de l'énergie fossile, l'Union européenne s'est engagée à réduire ces émissions en 2010 de 8 pour cent par rapport à 1990, alors que la tendance spontanée de nos économies porterait à une augmentation de 20 pour cent.

Les émissions de CO2 proviennent aujourd'hui pour 26 pour cent de la production d'électricité, pour 26 pour cent des transports et pour le solde du chauffage des bâtiments, de l'industrie et de l'agriculture. Attention: l'émission de CO2 dérivant de la production d'électricité est très différente selon l'énergie utilisée, quand elle est de 100 avec le charbon, elle n'est que de 50 avec le gaz, et de zéro avec le nucléaire.

Si la France voulait remplacer - et c'est pour cela que je disais qu'il y a des aspects contradictoires - entre 2010 et 2020 ses centrales nucléaires vieillissantes par des turbines à gaz, elle devrait émettre dans l'atmosphère 110 millions de tonnes de CO2 supplémentaires, à savoir une augmentation de 30 pour cent.

Cela dit, pour revenir à la motion, nous sommes disponibles à répéter une position vigilante et d'attention et de tracas même, quant à la reprise de la politique du nucléaire et quant aux intentions de construire de nouvelles centrales nucléaires, mais nous avons des réserves quant à l'opportunité d'adhérer à l'initiative, car les signataires de l'initiative poursuivent des buts que nous ne connaissons pas complètement, dont quelques-uns peut-être nous ne partageons même pas.

Donc si le Président veut nous accorder quelques minutes de suspension, on pourrait régler la question.

PrésidentLe Conseil est suspendu pendant cinq minutes.

Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 18,13 alle ore 18,16.

PrésidentNous reprenons nos travaux.

La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.

Squarzino (PVA-cU)La pausa di riflessione e di lavoro comune ha portato ad una conclusione positiva, nel senso che i firmatari di questa mozione raccolgono volentieri l'invito dell'Assessore a togliere ogni riferimento all'adesione alla manifestazione che si svolge a Parigi e a sostituire l'impegno del Consiglio a quello della Giunta e dei Parlamentari.

Credo che il Consiglio impegni anche sé stesso nel momento in cui dice di esprimersi nelle varie sedi, dal momento che il Consiglio ha le sue rappresentanze anche negli organismi, negli Interreg, e via dicendo, quindi ha la possibilità, nelle varie sedi, nelle forme che riterrà opportune, di esprimere questo disagio.

Penso che questa stessa mozione possa essere inviata alle autorità francesi di quelle regioni, in modo da far giungere anche a loro la nostra voce.

A seguito degli emendamenti concordati, nella mozione rimane la premessa nei paragrafi: "A fronte?", "Avendo?", "Constatato?"; viene cancellato il paragrafo "Considerato?". Nella parte impegnativa rimane "Il Consiglio ribadisce", viene tolto "Aderisce", e viene modificato "Impegna" non la Giunta, i Parlamentari valdostani, ma "Il Consiglio regionale ad esprimere alle autorità interessate, nelle diverse sedi istituzionali e nelle forme che riterrà più opportune, la preoccupazione della popolazione valdostana circa un'eventuale ripresa della politica nucleare in Europa".

PrésidentEst-ce que nous pouvons clore la discussion générale? La discussion générale est close.

Si personne ne demande la parole pour déclaration de vote, je soumets au vote la motion telle qu'elle a été amendée par la Conseillère Squarzino en accord avec le Gouvernement:

Mozione Il Consiglio

A fronte della recente catastrofe nucleare di Tokaimura in Giappone, paese fortemente nuclearizzato e considerato fino ad oggi sicuro dal punto di vista del rischio nucleare;

Avendo appreso che esistono forti segnali sulla disponibilità a costruire un prototipo di reattore nucleare franco-tedesco, chiamato reattore E.P.R., in prossimità della centrale nucleare Superfénix, e che le Conseil Economique et social du Rhône-Alpes come pure le Conseil Général de l'Isère si sono espressi al riguardo in modo favorevole;

Constatato che in prossimità della nostra Regione sono già presenti decine di siti nucleari che dovranno, nei prossimi venti anni, essere progressivamente smantellati, e che tale operazione produrrà quantità enormi di scorie nucleari;

Richiamata la delibera del Consiglio regionale n. 1248/X del 22-3-95;

Il Consiglio regionale

Ribadisce

la sua preoccupazione per una possibile ripresa di costruzione di nuove centrali nucleari in un paese a noi vicino, la Francia;

Si impegna

ad esprimere alle autorità interessate, nelle diverse sedi istituzionali e nelle forme che riterrà più opportune, la preoccupazione della popolazione valdostana circa un'eventuale ripresa della politica nucleare in Europa.

Conseillers présents: 27

Votants: 24

Pour: 24

Abstentions: 3 (Frassy, Lattanzi, Tibaldi)

Le Conseil approuve.