Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 921 du 21 octobre 1999 - Resoconto

OGGETTO N. 921/XI Approvazione del piano di bacino di traffico della Valle d'Aosta per il decennio 2000-2009, ai sensi della l.r. 29/97. (Approvazione di ordine del giorno)

PresidenteEravamo al punto 29 ed era stata chiusa la discussione generale.

La parola all'Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, Lavoyer per la replica.

Lavoyer (FA)Ringrazio tutti i consiglieri che sono intervenuti a questo dibattito contribuendo ad approfondire l'argomento in discussione.

Prima di entrare nel dettaglio su alcuni quesiti che mi sono stati posti, volevo fare alcune considerazioni di carattere generale, innanzitutto sul fatto che qualcuno, come il Consigliere Collé, abbia sottolineato le problematiche legate all'approvazione di un documento in modo frettoloso e poco approfondito. A parte il fatto che il documento oggi in discussione, oltre ad avere avuto un lungo approfondimento all'interno della commissione consiliare competente, durante tutto il 1999 è stato oggetto di discussione e di confronto con gli enti locali, con le organizzazioni sindacali, con le categorie interessate, con i gestori attuali delle concessioni e questi incontri e questa richiesta di collaborazione, di confronto e di concertazione è documentata dagli uffici e molti di questi documenti sono stati distribuiti ai Consiglieri della commissione competente, al di là di questo vi è poi un motivo concreto.

Bastava che il Consigliere Collé leggesse il 2° comma della delibera in discussione, dove viene ricordato che la legge ha prorogato fino al 31 dicembre 1999 la validità del piano di bacino di traffico, quindi noi entro la fine dell'anno dovevamo comunque presentare un nuovo piano di bacino di traffico, a maggior ragione l'approvazione di questo documento si rendeva indispensabile perché il 31 dicembre 1999 scade anche l'attuale periodo di gestione delle attuali concessioni del trasporto su gomma. Questo è pertanto uno strumento indispensabile che deve essere approvato in tempo utile affinché gli uffici possano predisporre la documentazione per le nuove gare di concessione.

Per quanto attiene l'incertezza sulle modalità di assegnazione delle concessioni stesse alle società concessionarie, penso di avere almeno, per quanto attiene il Consigliere Collé, risposto in modo esauriente all'audizione della commissione consiliare competente.

La volontà della Giunta è quella di procedere in questa prima fase, cioè fino al 31 dicembre 2001 con una procedura negoziata e poi parallelamente predisporre tutta la documentazione necessaria per un appalto europeo che partirà dal 2001 fino al 2009. Mi pare che su quest'argomento siano informati tutti i soggetti interessati, i sindacati, le società concessionarie, i consiglieri regionali e in particolare coloro che facevano parte della commissione competente.

Per quanto attiene tutta una serie di richieste più nel dettaglio, in particolare le osservazioni fatte dal Consigliere Borre, voglio sottolineare che questo è un piano regolatore. Qui non andiamo a fare il progetto della villetta o a definire il colore della recinzione del giardino, qui andiamo a fare un piano regolatore, quindi andiamo ad individuare delle zone che possono essere, come prevede il piano regolatore, edificabili, altre aree verdi, però non andiamo a definire il progetto, il tipo di costruzione, se faremo il condominio o se faremo la villetta.

Questo è un piano regolatore, prevalentemente va a definire la suddivisione dei sub-bacini, va a predisporre le linee direttrici della politica dei trasporti, quindi tutta una serie di richieste che sono riferite in particolare alle audizioni che la commissione ha fatto e che sono scaturite da richieste fatte prevalentemente dalle organizzazioni sindacali e dagli enti locali premesso che di tutte queste richieste ho un dossier preciso punto per punto e che in 4 ore di audizione all'interno della commissione competente ho dato risposta a ogni punto sollevato, anche i punti che non interessavano direttamente il piano di bacino di traffico, ma molte di queste richieste non hanno nulla a che vedere con quelli che sono i compiti del piano di bacino di traffico che andiamo ad approvare. Ne posso citare alcune, Consigliere Borre; chiaramente il piano di bacino di traffico non può dare le risposte al Conseil de la Plaine quando chiede gli interventi infrastrutturali correlati al sistema di trasporto pubblico, esigenza di chiarire a quale soggetto spetti l'onere dell'apprestamento delle fermate, soprattutto quando queste vanno ad interessare linee intercomunali e ricadono su strade non di proprietà dei singoli comuni.

Ho risposto comunque all'interno della commissione competente che basta vedere l'articolo 37, comma 1, del Codice della strada che recita: "L'apposizione e la manutenzione della segnaletica fanno carico agli enti proprietari delle strade fuori dai centri abitati, ai comuni nei centri abitati, compresi i segnali d'inizio e di fine dei centri abitati anche se collocati su strade non comunali".

Però sono interventi che non hanno nulla a che vedere con il piano di bacino di traffico e il 90 percento delle richieste fatte dal Conseil nulla hanno a che vedere con il documento che andiamo ad approvare oggi. Almeno le richieste di cui sono a conoscenza io e sono quelle che sono state recepite all'interno delle audizioni che sono state fatte in commissione.

Nulla vieta che su un argomento di tale importanza ognuno dica tutto quello che vuole e possa portare ogni tipo di argomentazione, ma da lì andare a dire che il piano di bacino di traffico è incompleto, non è sufficientemente dettagliato, non definisce con sufficienza alcune problematiche, questo è completamente fuori dalle prescrizioni della legge n. 29 ed ho l'impressione che molti non abbiano letto la legge n. 29.

Penso che le cose più importanti siano state comunque recepite, prova ne è che alcuni emendamenti che sono stati illustrati oggi dal presidente della commissione recepiscono una serie di osservazioni che sono state fatte all'interno della commissione e che potevano essere recepite e programmate all'interno di questo documento.

Sempre per le considerazioni di carattere generale, riferendomi all'intervento della Consigliera Squarzino, devo dire che dopo quell'intervento mi sono sentito come uno scolaretto che aveva sbagliato completamente il compito, sembrava la professoressa che correggeva il compito dello studente, facendo riferimento allo scolaro più bravo, che era il mio predecessore per cui tutto quanto ha fatto il mio predecessore è perfetto, tutto quanto viene fatto da quest'Assessore nel settore dei trasporti è totalmente errato.

Io l'ho sottolineato anche nella mia premessa che il provvedimento che è oggi in discussione in Consiglio regionale ha una forte continuità con il documento precedente, prova ne è che abbiamo scelto la società di consulenza per predisporre e fare tutte le indagini sul territorio, tutte quelle consultazioni che oggi abbiamo sentito non sono state fatte secondo qualcuno; è la stessa società che ha supportato il mio predecessore, quindi quando i tecnici lavorano per l'Assessore Riccarand sono dei bravi tecnici, quando lavorano per l'Assessore Lavoyer sono dei tecnici incapaci.

Queste sono le conclusioni che devo trarre dalla difesa fatta a spada tratta da parte della Consigliera Squarzino di quanto ha fatto il mio predecessore e della "diminutio" che ha dato su tutto quanto oggi è in discussione.

Per quanto attiene l'argomento clou dell'intervento della Consigliera Squarzino, che sono le ferrovie dello Stato, secondo la Consigliera il mio predecessore aveva fatto un intervento molto importante perché aveva predisposto per primo il provvedimento che prevedeva il trasferimento di 5 miliardi circa all'anno alle ferrovie dello Stato per mantenere il servizio che è sotto gli occhi di tutti che è un servizio scadente, ma non è un servizio scadente per l'azione dell'Assessore Lavoyer, è un servizio scadente perché le ferrovie dello Stato sono nelle condizioni in cui tutti sappiamo, quindi l'intervento dell'Assessore Riccarand è stato quello di trasferire una massa di denaro molto importante per avere in contropartita un servizio molto scadente e non ho visto una differenziazione fra il servizio che viene offerto dal giugno 1998 dopo le elezioni da parte delle ferrovie dello Stato rispetto a quello che veniva offerto precedentemente.

Per la verità prima si sognava molto, si parlava di collegamenti da mondo delle fiabe fra Aosta e Pré-Saint-Didier, si parlava di metropolitane che by-passavano la città di Aosta con costi miliardari, forse non sarebbero bastati i due interi bilanci dell'Amministrazione regionale, si parlava di materiale rotabile nuovo fiammante, ma tutte cose che nella realtà non esistono, allora o vogliamo fare della propaganda o vogliamo andare sulla concretezza.

Sulla concretezza, tutta la tematica legata alle ferrovie dello Stato, quindi alla qualità dei servizi, alla qualità del materiale rotabile, al futuro dell'Aosta/Pré-Saint-Didier, al futuro del collegamento Aosta-Torino con la bretella di Chivasso, saranno argomenti che l'Amministrazione regionale, l'assessorato "in primis" potrà affrontare con concretezza dopo che saranno definiti i trasferimenti delle competenze e i trasferimenti delle competenze non sono una definizione unilaterale, non dipende dalla Giunta regionale o dall'Assessore accelerare o meno il trasferimento di queste competenze e sulle risorse insieme alle competenze sono delle ipotesi, qualcuno parlava di 30 miliardi, ma sono delle ipotesi?

(interruzione dei Consiglieri Squarzino Secondina e Curtaz, fuori microfono)

? sono delle ipotesi, non è una pubblicità assolutamente. Dopo che avremo il trasferimento di queste competenze saremo in grado di fare delle previsioni più precise su quello che sarà il futuro del collegamento Aosta/Pré-Saint-Didier ed eventualmente prevedere il collegamento fino a Courmayeur, saremo nella condizione di gestire in modo corretto le fermate, saremo anche nella condizione di essere responsabili "in primis" di quella che sarà la qualità dei servizi.

Per la situazione attuale inviterei soprattutto le forze politiche che attualmente fanno parte della maggioranza e del Governo D'Alema - e mi pare che i Verdi abbiano dei rappresentanti - di attivarsi affinché questi servizi vengano migliorati, affinché le ferrovie dello Stato migliorino e rispettino perlomeno il contratto dei servizi. Noi più che avere una funzione di controllo, eventualmente comminare delle sanzioni, in questa fase siamo piuttosto in grande difficoltà.

La realtà dei fatti è questa, tutto il resto è propaganda, infatti abbiamo visto che nei fondi globali nei bilanci dal 1993 al 1998 c'erano sempre delle somme importantissime destinate a progetti di miglioramento della tratta ferroviaria Aosta/Pré-Saint-Didier, ma non è stato fatto assolutamente nulla.

Questa premessa mi sembrava doverosa per riportare la discussione sui termini della correttezza e dell'oggettività dei fatti.

Per quanto attiene le problematiche più specifiche relative al quesito sollevato dal Consigliere Collé su quando entrerà in vigore la tariffazione integrata, posso dire che questo progetto? stiamo procedendo, abbiamo già previsto il finanziamento di alcune società concessionarie, ma la risposta sui tempi precisi entro cui questo progetto sarà concretizzato è difficile, perché non dipende solo dall'Amministrazione regionale che ha fatto tutto quanto era suo dovere fare.

Adesso aspettiamo che siano i concessionari a dotarsi della strumentazione necessaria, a far funzionare il consorzio che hanno a suo tempo costituito.

Sul quesito specifico della Consigliera Squarzino, relativo alle quote dei chilometri destinati ai comuni, in particolare mi sembrava che il quesito si riferisse all'articolo 4, comma 2, che recita che: "I comuni, con deliberazione adeguatamente motivata e assumendosi gli oneri di eventuali obblighi di servizio, possono rilasciare concessioni per servizi di trasporto con autobus che si svolgono esclusivamente nell'ambito del territorio comunale e che non presentano necessità d'integrazione con la rete regionale del trasporto pubblico", e qui rispondo anche indirettamente al quesito del Consigliere Borre, il piano inizia una fase in cui viene data una maggiore autonomia alle amministrazioni comunali.

Questo presupposto, necessario per la completa autonomia di programmazione, è come è previsto dall'articolo 4, comma 2, l'assunzione degli eventuali obblighi di servizio; i comuni, quindi, qualora intendano organizzare servizi ulteriori a quelli previsti dal piano di bacino di traffico, hanno, ai sensi di quest'articolo, la possibilità di farlo però, entrare nel dettaglio di quali sono questi servizi, sui servizi integrativi, l'elenco dei servizi integrativi è specificato sulla legge ed è ripreso dal piano di bacino di traffico, ma io mi chiedo: l'Assessore Riccarand come mai non ha specificato i servizi integrativi? I servizi integrativi sono servizi che saranno specificati di volta in volta nel momento in cui ci sarà l'esigenza o da parte degli operatori turistici o delle amministrazioni locali e non fanno neanche parte in prima battuta delle concessioni che vengono assegnate alle società concessionarie, quindi è inutile che si pretenda che il piano di bacino di traffico entri nel dettaglio di questi servizi.

Mi pare, e sono stupito, che la Consigliera Squarzino abbia studiato piuttosto poco questo documento, ne sono stupito perché ero convinto che arrivasse con delle argomentazioni molto più approfondite.

(interruzione della Consigliera Squarzino Secondina, fuori microfono)

? no, il voto l'ho preso io prima.

Sul quesito posto dal Consigliere Nicco, sull'importanza della stazione di Nus, questo collegamento legato alla soppressione delle linee ferroviarie è risolto con la creazione di un collegamento ad hoc per i comuni, cioè Nus, trovandosi in una posizione abbastanza baricentrica rispetto ai Comuni di Fénis, Saint-Marcel, ai Comuni delle vallate laterali, era stato prescelto come una di quelle stazioni da salvaguardare come Châtillon e Pont-Saint-Martin. È chiaro che bisognerà, successivamente all'approvazione di questo documento e alla definizione dei trasporti su gomma, prevedere tutti quei collegamenti che in questo momento sono carenti fra Saint-Marcel, Fénis e la stazione stessa, quindi si era scelta la stazione di Nus anche per la sua posizione più strategica rispetto alla strada statale che faciliterà molto questo collegamento integrativo su gomma.

Per quanto attiene invece l'emendamento proposto dal Consigliere Nicco, concordiamo che può essere inserito all'interno del documento in discussione.

Il Consigliere Tibaldi faceva riferimento ad un notevole aumento dei costi destinati ai trasporti rispetto alla qualità dei servizi, innanzitutto mi pare che i dati esposti dal Consigliere non siano assolutamente riferiti ai trasporti che sono oggetto del documento del piano di bacino di traffico bensì alla quantità di risorse che sono complessivamente destinate al servizio dei trasporti, quindi penso che il fatto che queste risorse siano aumentate, oltre a sottolineare l'importanza che diamo a questi servizi non solo per gli utenti residenti ma anche per i turisti, va nella direzione di sottolineare che, mentre si stanno facendo tutta una serie d'interventi, non ultimo le migliorie dell'aeroporto, l'allungamento della pista, l'illuminazione della stessa, la predisposizione della strumentazione per l'atterraggio strumentale, si sta anche creando tutta una serie di servizi integrativi per migliorare i servizi per gli operai e per gli studenti, quindi penso che non sia assolutamente una nota di demerito se il servizio destinato ai trasporti ha avuto un incremento negli anni.

In conclusione non posso che ringraziare le strutture dell'assessorato per l'ottimo lavoro che hanno fatto, posso tranquillamente affermare che questo piano di bacino di traffico è assolutamente migliorativo del documento precedente e in questo senso posso rassicurare il Consiglio regionale che votando questo documento, che conclude un iter piuttosto lungo, non farà che portare dei benefici sia per gli utenti residenti che per i turisti che sceglieranno di trascorrere le loro vacanze in Valle d'Aosta.

PresidenteNel procedere all'approvazione del piano di bacino di traffico, per ordine dei lavori, vi comunico che intenderei procedere nel seguente modo: ordine del giorno del Consigliere Fiou, discussione e votazione; dichiarazioni di voto; discussione e votazione dell'emendamento del Consigliere Nicco; votazione del piano di bacino di traffico con già inseriti tutti gli emendamenti numerosi e tecnici della commissione, quindi votando insieme il piano di bacino di traffico comprensivo degli emendamenti.

Se siamo d'accordo, procediamo in tal senso, allora si passa all'esame dell'ordine del giorno del Consigliere Fiou.

Ordine del giorno Il Consiglio regionale

- vista la proposta di Piano di Bacino di Traffico per il decennio 2000-2009;

- visto l’articolato dibattito che si è acceso attorno allo stesso;

- considerata l’importanza del Piano in relazione allo sviluppo futuro degli insediamenti ed alle trasformazioni del tessuto economico e sociale dell’intera regione;

Ritiene

importante valorizzare gli stimoli e gli apporti che Enti Locali, OO.SS. e aziende del settore hanno portato nelle varie fasi dell’iter di discussione del Piano;

Evidenzia

fra le indicazioni emerse in particolare l’esigenza di:

1) consolidare la complementarietà dei vari sistemi di trasporto pubblico, definendone con attenzione le interconnessioni in modo da garantire migliori servizi all’utenza e nel contempo evitare sovrapposizioni e perciò sprechi di risorse;

2) rafforzare concretamente il ruolo centrale della ferrovia all’interno del sistema di trasporto pubblico regionale e contemporaneamente esaltarne il compito di collegamento interregionale in attesa che si consolidino i progetti più ambiziosi di collegamenti ferroviari internazionali interessanti la nostra realtà. L’impegno di rafforzamento deve riguardare un progetto definitivo per l’Aosta – Pré-Saint-Didier e un ripensamento complessivo dell’Aosta – Chivasso, compreso la sua interconnessione con la Torino – Milano in via di alta ristrutturazione;

Tutto ciò premesso, al fine di garantire il giusto approfondimento su queste e altre problematiche da affrontare nella fase attuativa del Piano di Bacino di Traffico, compresa la tematica relativa ad una politica delle infrastrutture;

Il Consiglio

impegna l’Assessore al Turismo, Sport, Commercio e Trasporti ad istituire, su questi temi dopo l’approvazione del P.B.T., un tavolo di confronto fra l’Assessorato stesso, rappresentanti degli Enti Locali e delle parti sociali interessate al settore dei trasporti.

F.to: Fiou

La parola al Consigliere Fiou.

Fiou (GV-DS-PSE)Il dibattito così come le audizioni hanno evidenziato aspettative che vanno un po' oltre una lettura che, permettetemi il termine, potrebbe essere un po' burocratica della legge n. 29/97.

Il piano di bacino di traffico, avendo una valenza decennale, poggia necessariamente su un quadro di riferimento molto ampio che va analizzato con attenzione dagli sviluppi della rete viaria, da tutte le infrastrutture alle prospettive di rinnovo della struttura ferroviaria, dalle scelte relative ai piani urbani di traffico anche con lo sviluppo della pedonalizzazione dei centri storici che sposta mobilità dalle auto private ai servizi pubblici, eccetera, cioè ci sono tante questioni che vengono messe in campo anche se non fanno parte nello specifico del servizio su pullman.

Credo che sia dall'analisi di tutto questo quadro di riferimento che debbano discendere le scelte che devono essere fatte nello specifico e queste analisi e queste scelte è opportuno che coinvolgano tutte le parti interessate, dagli enti locali alle parti sociali direttamente coinvolte nella questione dei trasporti.

Il significato di quest'ordine del giorno è di risottolineare, accanto a quanto detto nel piano urbano del traffico, alcune linee che sono emerse dal dibattito e consolidare un tavolo di confronto fra l'assessorato e i rappresentanti di queste entità interessate al trasporto in modo da andare ad affrontare settore per settore tutta questa vicenda e quindi calare in un quadro più complessivo le scelte interessanti anche lo specifico del piano di bacino di traffico.

PresidenteLa parola al Consigliere Collé.

Collé (Aut)Siamo di fronte ad un ordine del giorno anomalo, strano perché credo che sia la prima volta che il Consiglio regionale, adottando un atto portato dalla Giunta, nello stesso momento una forza politica accompagni quest'atto con un ordine del giorno di questo tipo. Crediamo che questo sia il prezzo che l'Assessore ai trasporti deve pagare affinché questo piano oggi venga votato in aula e lo diciamo con molta tranquillità perché una forza politica appartenente alla maggioranza non ha fiducia in un Assessore che è sui banchi della Giunta perché, nel momento in cui un atto viene portato avanti, crediamo che nella logica della politica quest'atto debba essere discusso prima di arrivare in aula e nelle commissioni, ma anche nella parte politica che fa parte della maggioranza. Evidentemente questo iter a una forza politica non è bastato, evidentemente questa forza politica ha delle necessità nei confronti di qualcuno e doveva portare a casa qualcosa.

Non è la prima volta che assistiamo ad una situazione del genere, vi abbiamo assistito il Consiglio scorso quando, sempre per necessità della stessa forza politica, questo Consiglio si è dovuto esprimere su un altro ordine del giorno che non aveva senso di esistere e ci troviamo di nuovo di fronte alla stessa situazione.

Per certi versi ci dispiace, ma non lo diciamo - così come potrebbe essere interpretato da molti - perché gli Autonomisti aspirano a passare da altre parti, lo diciamo proprio così come dovrebbe essere il senso della politica che qualcuno si adoperi come ancora di salvataggio nei confronti di questa forza politica. Lo diciamo con rammarico perché crediamo che si debba discutere di politica ad altri livelli e in un altro modo e che certe cose almeno in Consiglio non debbano arrivare.

Crediamo che questo rappresenti un precedente perché da oggi in poi tutti saranno legittimati nel momento in cui un Assessore piuttosto che un altro porterà in aula un disegno di legge, un progetto di legge, un atto amministrativo importante ad accompagnarlo ad un ordine del giorno che impegnerà l'Assessore a far sì che durante l'iter di questo disegno di legge l'Assessore si comporti bene.

Credo che sia venuto a mancare un presupposto fondamentale; è vero gli Autonomisti fanno parte della minoranza e dell'opposizione, non è cosa nostra, è cosa vostra però, così come siamo qui a fare opera di controllo, ci sembra altrettanto giusto far presente queste cose anche all'opinione pubblica.

PresidenteLa parola al Consigliere Curtaz.

Curtaz (PVA-cU)Per dichiarazione di voto su quest'ordine del giorno.

Dico la verità sono un po' a disagio nel parlare di quest'ordine del giorno perché nel giro di poche settimane è il secondo "taccone" all'interno di una maggioranza che oggi ha dimostrato per vari versi una certa fibrillazione, un certo sfilacciamento rispetto a degli atti amministrativi importanti. Fra l'altro trovo che sia un "taccone" modesto perché, mentre il piano di bacino di traffico durerà dieci anni, di quest'ordine del giorno fra sei mesi nessuno si ricorderà più, quindi come nella scorsa occasione viene condizionato il voto a un piano che è insoddisfacente e che da più parti, anche da parte di consiglieri di maggioranza, viene considerato tale, attraverso questo zuccherino che dal punto di vista formale consentirà a una forza politica di votare il piano turandosi il naso ma non cambierà assolutamente nulla rispetto all'impostazione politica del piano.

Ciò dico evidenziando come peraltro i contenuti dell'ordine del giorno possono essere condivisibili perché chiedono di fare tutto quello che andava fatto e non è stato fatto, ma se quello che andava fatto non è stato fatto, si vota contro il piano e non si fa un ordine del giorno, che dice il contrario di quello che si andrà a votare con un voto separato. Si voteranno due cose contraddittorie: da una parte il piano che è carente sotto questo profilo e dall'altra un documentino che tenta di far rientrare dalla finestra quello che è uscito dalla porta. Sarà poi curioso capire cosa succederà quando ci saranno le decisioni da prendere. Perché l'ordine del giorno prevederà una soluzione X e il piano la soluzione Y. Quale verrà adottata in concreto dalla maggioranza? Ci sarà da stabilire una sorta di gerarchia di norme amministrative: se preverrà il piano o quest'ordine del giorno.

Mi sembra una cosa poco seria. Personalmente e a nome del gruppo mi asterrò su quest'ordine del giorno, più che altro per rispetto nei confronti del proponente, Consigliere Fiou.

PresidenteLa parola al Consigliere Lattanzi.

Lattanzi (FI)Non darei tutta quest'importanza a questa risoluzione perché effettivamente qualche contraddizione anche sostanziale c'è; semmai questa risoluzione ha un pregio, quello di evidenziare ancora una volta quelli che sono gli imbarazzi dei Democratici di Sinistra all'interno di questa maggioranza.

Abbiamo già potuto denunciare i pruriti della Sinistra in occasione del dibattito sulle riforme dello Statuto in materia elettorale, abbiamo potuto vedere i Democratici di Sinistra fare tutto e il contrario di tutto, abbiamo visto i Democratici di Sinistra non intervenire assolutamente in due giorni di dibattito e dopo dire che non erano d'accordo, ma che poi dopo invece erano d'accordo.

Quindi sotto l'aspetto dei contenuti di quest'ordine del giorno mi stupisco ancora che il Consigliere Fiou, che conosco come persona sensata, si imbarchi ancora in queste vicissitudini però, se uno va a leggere "Le Travail" appena uscito da qualche giorno, organo dei Democratici, capisce che tutte queste risoluzioni, questi distinguo, questi: "Siamo in maggioranza, ma non ci siamo perché contestiamo", quest'ultima che poi fa riferimento a quella lettera inviata dalle organizzazioni sindacali, tradiscono un qualche imbarazzo dei Democratici di Sinistra perché devono approvare un piano che loro con le organizzazioni sindacali non condividono, ma che devono condividere perché sono in maggioranza.

Ribadisco il giudizio politico a quest'attività politica della Sinistra nell'ultimo intervento che abbiamo avuto modo di esternare proprio su questo comportamento politico: più onesto intellettualmente sarebbe, anziché scrivere sul giornale che sono della maggioranza, ma non lo sono, non esserlo, ritirare la fiducia a questa maggioranza e fare quello che vorrebbero, ma non possono perché il sedere attaccato alla poltrona è talmente incollato che costa tirarlo via e allora qualcuno nidifica, qualcun altro si prepara alle future elezioni, l'imbarazzo di essere, come dice Sandri, nella maggioranza, ma all'opposizione.

Ricordo che qualcuno fece già questa strategia, i Verdi, il risultato lo abbiamo visto, ma noi auspichiamo che la cosa continui?

(ilarità dell'Assemblea)

? auspichiamo che la cosa continui anche per i Democratici di Sinistra così potremo aprire dei dialoghi politici più chiari e trasparenti.

PresidenteLa parola al Presidente della Giunta, Viérin Dino.

Viérin D. (UV)Nous voterons en faveur de l'ordre du jour qui a été présenté et, en même temps nous exprimons quelques réflexions quant à l'interprétation politique que l'on veut donner à cet ordre du jour.

Il est toujours bien de voir que c'est d'autres qui pensent, décident pour nous; je ne sais si M. Collé parlait pour lui, parlait pour d'autres, mais je suis flatté qu'il ait tout cet intérêt pour les problèmes de notre majorité. Nous avons là un ?il attentif et nous pensons également un soutien afin que cette majorité se consolide, étant donné qu'avec ces arguments difficilement l'on pourra trouver des raisons politiques pour changer de cap. Surtout que, très sincèrement - et je me réfère à l'ordre du jour - je me serais attendu à ce que ce soient les Conseillers qui sont intervenus et qui ont exprimé des critiques à présenter un ordre du jour pour solliciter ce Gouvernement, afin qu'il approfondisse certains thèmes.

Le Gouvernement a approuvé le projet de plan qui a été soumis à l'attention de la IVème Commission. Lors de l'examen de la commission, il y a eu des requêtes.

L'ordre du jour souligne que le Gouvernement n'était pas sourd à ces requêtes, mais que ce n'était pas le plan l'instrument le plus opportun pour satisfaire ces requêtes, compte tenu de ses finalités et de son contenu. Affirmer, comme l'a bien fait l'Assesseur, qu'il s'agit d'un plan qui doit définir les grandes orientations du secteur, ne veut pas dire que nous ne sommes pas attentifs aux problèmes soulevés par les collectivités locales et par les organisations syndicales. Et dans les déclarations formulées par l'Assesseur il y avait déjà signe de disponibilité.

Le fait de souligner cet engagement - je veux le citer parce que, sur la base des considérations exprimées par ceux qui sont intervenus, nous serions, avec le vote favorable sur cet ordre du jour, en opposition avec le plan -: "? evidenzia? l'esigenza di consolidare la complementarietà dei vari sistemi di trasporto pubblico, definendone con attenzione le interconnessioni in modo da garantire migliori servizi all'utenza e nel contempo evitare sovrapposizioni e perciò sprechi di risorse?"

(interruzione del Consigliere Curtaz, fuori microfono)

? non, là M. Curtaz il faut savoir lire aussi et, il faut une disponibilité différente de celle dont font preuve ceux qui se considèrent comme étant toujours à l'avant-garde. Il faudrait pouvoir se confronter vu que les faits démontrent que la distinction entre avant-garde et arrière-garde, n'est pas si schématique comme quelqu'un le prétend.

Nous voulons consolider notre système des transports. D'ailleurs c'est l'objectif du plan. C'est également le sens de l'amendement présenté par M. le Conseiller Nicco et que le Gouvernement a accepté et qui affirme vouloir "? rafforzare concretamente il ruolo centrale della ferrovia?", ce sont des objectifs que nous partageons. Nous voulons donner des réponses positives également à ceux qui ont soulevé certains problèmes, qui ne sont pas d'orientation, mais d'application de ces principes, nous voulons leur donner une réponse positive et la présentation de cet ordre du jour pour lequel, il est vrai, il y a eu une suspension de séance M. Lattanzi?

(interruzione del Consigliere Lattanzi, fuori microfono)

? mais ce n'est pas un scandale, vous voulez toujours chercher midi à quatorze heures. C'est légitime, mais la politique est l'art du possible et ce n'est pas toujours le modèle de politique "Berlusconien" qui est le meilleur: si je devais suivre la même logique, j'aurais en tout cas quelques réflexions à faire en ce qui concerne votre force politique, mais je considère que ce n'est pas la façon la plus utile pour se confronter.

Alors je ne veux pas vous faire la morale, mais tout simplement vous exprimer mes considérations concernant notre majorité. Du point de vue politique vous voulez uniquement - c'est légitime, mais je veux le souligner vu que quelqu'un a voulu le faire - semer la zizanie. J'ai déjà eu l'occasion de dire que cette majorité est une majorité plurielle et que pourtant il y a débat et confrontation.

Quant'au plan, nous ne sommes pas sourds nous l'avons approuvé comme Gouvernement; nous avons accepté et partagé les amendements formulés par la commission; nous voulons par cet ordre de jour, en toute transparence, reconfirmer aux collectivités locales et aux organisations syndicales que, au-delà des temps, qui représentent un élément fondamental, nous voulons tenir l'engagement que l'Assesseur a pris. Quelqu'un disait: "Nous sommes déjà certains qu'il n'y aura jamais de plan présenté", par contre nous l'avons présenté. Ce plan a une durée, mais il prévoit que chaque année l'on pourra y apporter des modifications. Quant à son application, et c'est la réponse politique et le sens que nous donnons à cet ordre du jour, nous voulons démontrer que nous ne sommes pas sourds, mais qu'au contraire nous sommes disposés à discuter et à nous confronter pour lui donner une application correcte sur la base des orientations que nous avons définies et que par cet ordre du jour sont simplement réaffirmées.

Si les messages que l'on veut lancer à l'opinion publique sont des messages de vents de crise, je crois que la une des journaux est déjà suffisamment remplie par des vents de crise qui sont en train de souffler ailleurs. Au Val d'Aoste par contre, il y a encore une majorité. Quand les forces politiques qui font partie de cette majorité, dans leur autonomie, décideront de ne plus en faire partie, elles n'auront pas besoin d'ordre du jour; elles décideront de sortir de cette majorité qui ne représente pas une obligation. C'est un accord qui est fondé sur un programme, sur un consensus. Nous voterons donc cet ordre du jour avec ces convictions et ces perspectives.

PresidentePongo in votazione l'ordine del giorno:

Consiglieri presenti: 30

Votanti: 23

Favorevoli: 20

Contrari: 3

Astenuti: 7 (Beneforti, Collé, Comé, Curtaz, Lanièce, Marguerettaz, Squarzino Secondina)

Il Consiglio approva.

All'inizio dei lavori ho fatto la scaletta di come avremmo proceduto, la ripeto per maggiore chiarezza.

Ordine del giorno che abbiamo appena votato, dichiarazioni di voto sul piano, votazione e discussione dell'emendamento del Consigliere Nicco, votazione del piano integrato dagli emendamenti della commissione.

Procediamo con le dichiarazioni di voto, allora se nessuno chiede la parola, si passa all'esame degli emendamenti.

La parola al Consigliere Curtaz per mozione d'ordine.

Curtaz (PVA-cU)Può darsi che mi sia distratto, però mi sembra non lineare il fatto che venga posto in discussione il piano senza la discussione precedente degli emendamenti.

PresidenteAll'inizio dei lavori ho proposto una procedura, la mozione d'ordine poteva presentarla in questo momento, non è che ho inteso che quella procedura era una procedura obbligata, era una proposta di procedura. Non è stata fatta nessuna mozione d'ordine, pertanto procedo come ho presentato l'ordine.

Curtaz (PVA-cU)Non ho capito, altrimenti l'avrei detto subito, le chiedo scusa. Ritengo, non so se i colleghi sono dello stesso parere, essenziale discutere, come si fa sempre peraltro, prima degli emendamenti e poi affrontare la votazione del documento complessivo, altrimenti votiamo un documento che è poi emendabile?

Cerise (fuori microfono) Normalmente gli emendamenti si discutono nel momento in cui si collegano ai relativi articoli di legge.

Curtaz (PVA-cU)? peccato che qui non c'è articolato.

PresidenteNon è una legge, giustamente, gli emendamenti sono sull'allegato. Qui non ci sono regole fisse, se preferite procedere sugli emendamenti, si procede sugli emendamenti. Lo facevo per semplificare i lavori e per dare maggiore chiarezza ai lavori, visto che gli emendamenti sono numerosissimi e anche tecnici, e sono già stati vagliati dalla commissione. Credo che nell'interesse di tutti sia necessario darsi un ordine.

Procediamo con l'emendamento del Consigliere Nicco, poi ci sono gli emendamenti della commissione che sono numerosi?

(al banco della Presidenza viene suggerita una procedura diversa)

? la seduta la presiedo io, vi ho proposto un procedimento, nessuno ha voluto fare osservazioni in merito, quindi procediamo come previsto!

Adesso se ritenete necessario discutere gli emendamenti, discutiamo gli emendamenti, dopodiché faremo le dichiarazioni di voto.

Do lettura dell'emendamento del Consigliere Nicco:

Emendamento Al paragrafo 2.1. Il ruolo della ferrovia, alla lettera a) [per la tratta ferroviaria Aosta-Chivasso?] è inserito, dopo il secondo capoverso, il seguente punto:

"potenziamento delle stazioni di Pont-Saint-Martin, Verrès, Châtillon, in quanto centri di interscambio modale, assicurando, tra l'altro, il personale di front-line nelle stesse."

La parola al Consigliere Curtaz.

Curtaz (PVA-cU)Voteremo a favore di quest'emendamento, tra l'altro si tratta di una materia che condivido, per una pura casualità abbiamo depositato questa mattina un'interpellanza sullo stesso problema. Io non ho copiato dal Consigliere Nicco, lui non ha copiato da me, lo abbiamo scoperto dopo che abbiamo assunto in vesti diverse la stessa iniziativa sul merito.

Volevo sottolineare un'altra cosa per confrontarla al documento votato prima: in questo caso siamo nel campo della correttezza rispetto al provvedimento complessivo, perché viene presentato un emendamento al piano; quest'emendamento incide immediatamente sul piano, mentre l'ordine del giorno che ho criticato, non l'ho criticato tanto sul merito, che è condivisibile, ma l'ho criticato perché si tratta di documento collaterale, per certi versi contraddittorio al piano, e che non ha nessuna influenza su quella che sarà l'applicazione del piano.

È più un documento politico, l'ordine del giorno, a giustificazione di un voto che immagino sarà positivo dei Democratici di Sinistra all'intero piano.

Ribadisco che rispetto all'emendamento del Consigliere Nicco, invece, il voto del nostro gruppo sarà favorevole.

PresidentePongo in votazione l'emendamento del Consigliere Nicco:

Consiglieri presenti: 29

Votanti: 26

Favorevoli: 23

Contrari: 3

Astenuti: 3 (Collé, Lanièce, Marguerettaz)

Il Consiglio approva.

Adesso procedendo, che era quello che avevo già proposto prima, se vogliamo votare il piano già integrato degli emendamenti della commissione, dobbiamo fare le dichiarazioni di voto perché sennò votiamo già il piano che era quello che avevo proposto prima. Adesso è più chiaro?

La parola al Consigliere Curtaz per dichiarazione di voto.

Curtaz (PVA-cU)Ci siamo più o meno capiti con il Presidente. Voglio annunciare a nome del mio gruppo il voto contrario al piano facendo alcune osservazioni che cercherò di contenere nei limiti temporali che mi sono concessi. Innanzitutto mi sembra che la discussione generale abbia evidenziato un elemento comune e cioè che questo piano ha scontentato, se non proprio tutti, quanto meno molte persone sia all'interno di quest'aula sia fuori da quest'aula e ha rappresentato, al di là delle precisazioni che pure ha dovuto fare il Presidente della Giunta, un certo sfilacciamento della maggioranza sia all'interno dei singoli gruppi politici, sia fra gruppo politico e gruppo politico.

Quello che contestiamo, Assessore, non è il lavoro dell'ufficio tecnico o di chi è stato incaricato di redigere il piano, sappiamo che lavorano bene e avranno lavorato bene anche in quest'occasione. Quello che contestiamo è la carenza d'indirizzi politici su questo piano tant'è vero che, per indicare un po' di indirizzi politici, avete dovuto votare anche un ordine del giorno.

Si è parlato molto nel dibattito di questa mattina di continuità e di discontinuità rispetto al piano precedente; voglio esprimere onestamente la mia opinione.

Io ci trovo una qualche continuità per quello che riguarda il trasporto su gomma, vedo invece dei grossi elementi di discontinuità per non dire un'inversione di tendenza per quanto riguarda il settore del trasporto su rotaia. Può anche darsi che la precedente gestione dell'assessorato prevedesse degli indirizzi un po' utopistici, però si vedeva una direzione, si vedeva una voglia di fare, si sono visti dei risultati e a questo proposito mi dispiace che il Consigliere Nicco non abbia visto dei miglioramenti sulla linea ferroviaria Aosta-Torino e così l'Assessore, perché gli utenti non la pensano allo stesso modo.

Lo dicono le statistiche: nei pochi anni in cui il piano è stato in vigore, l'utenza ferroviaria sulla tratta Torino-Aosta è aumentata del 50 percento. Mi sembra che sia un dato inconfutabile.

Questo non significa che ci siano state delle carenze, che ci siano dei problemi piuttosto seri soprattutto in termini di pulizia delle carrozze, di decoro, di tempi, di puntualità, eccetera, ma oggi stiamo assistendo non solo all'abbandono di tutta una serie di progetti: metropolitana leggera, métro Mont-Blanc, eccetera, ma stiamo contraddittoriamente assistendo a dichiarazioni di principio, peraltro condivisibili, sull'Aosta-Martigny e si va verso un progressivo abbandono della linea ferroviaria Aosta-Chivasso.

Abbiamo affrontato la chiusura delle piccole stazioni, abbiamo appreso della chiusura di tutte le stazioni, cosa di cui ci occuperemo nel prossimo Consiglio, fra Aosta e Ivrea con le conseguenze che lascio immaginare in termini anche di decoro dei manufatti.

Questi sono i punti salienti di questo piano di bacino di traffico a cui va associata un'ultima osservazione molto importante che è quella dei gravissimi ritardi rispetto all'integrazione tariffaria che sono peraltro conseguenza di una mancata integrazione del trasporto vero e proprio. A leggere il piano non si capisce qual è l'anima di questo piano. Oggi qualcuno di coloro che mi hanno preceduto ha fatto riferimento alla necessità di conservare l'asse ferroviario e di fare in modo che ci siano degli snodi di traffico locale per salire nelle valli e questa è la vecchia concezione condivisa da tutti, ma queste cose nel piano non ho visto con chiarezza affermarle.

Per queste ragioni, che ho sintetizzato anche per problemi di tempo, il voto del nostro gruppo sarà contrario.

PresidenteLa parola al Consigliere Collé.

Collé (Aut)C'è stato detto da parte dell'Assessore che quello che è stato presentato oggi è stato un piano approfondito al quale l'Assessore ha dedicato dei mesi per approfondirlo e per confrontarsi, allora c'è qualcosa che non funziona e lo abbiamo potuto vedere noi da parte delle organizzazioni sindacali, da parte degli enti locali, da parte nostra oggi qui perché non possiamo ignorare il dibattito che c'è stato, non possiamo ignorare interventi di consiglieri che fanno parte della maggioranza che hanno fortemente criticato questo piano, ma l'Assessore ha detto: "Non avete capito". Evidentemente allora in Valle d'Aosta c'è tanta gente che non capisce all'esterno e all'interno di quest'aula e fra queste ci siamo anche noi anche perché, avendo questa mattina fatto tutta una disquisizione sulle problematiche legate a questo piano, evidentemente non abbiamo capito.

Non entrerò nel merito delle risposte date anche perché mi sembra che gli atteggiamenti in quest'aula stiano diventando di un certo tipo, stiano andando a senso unico quindi, quando non si intravede la volontà di dialogo, viene difficile rispondere.

Mi permetto di dire ancora una cosa: crediamo che quest'atto sia stato portato in quest'aula con troppa fretta, che un confronto che ci doveva essere non c'è stato o perlomeno che questo confronto non è stato sufficiente.

Sono queste le motivazioni che stamani ci hanno fatto votare la proposta di rinvio che poteva essere una proposta di rinvio per alcuni mesi, ma che sicuramente avrebbe dato la possibilità a chi non aveva capito, come me, di capire meglio e probabilmente agli attori fondamentali di questo piano di approfondire l'argomento.

Credo che quanto sto dicendo non sia del tutto fuori tempo perché l'ordine del giorno che è stato votato poco fa va proprio in questa direzione. Se questo piano avesse avuto il tempo necessario in più per l'approfondimento, sicuramente oggi non si sarebbe votato un ordine del giorno di questo tipo.

Un ordine del giorno, mi si consenta, che ha anche del contraddittorio. Questa mattina l'Assessore ha parlato, riferendosi al progetto Riccarand per quanto riguarda l'Aosta/Pré-Saint-Didier, come di un progetto fiabesco, di una fiaba e poi però vediamo che su quest'ordine del giorno viene inserito il progetto definitivo per l'Aosta/Pré-Saint-Didier.

Sono un po' queste le motivazioni espresse questa mattina e adesso in occasione della dichiarazione di voto per le quali annuncio che il gruppo degli Autonomisti si asterrà dal votare quest'atto.

PresidenteLa parola al Consigliere Tibaldi.

Tibaldi (FI)Ho due sensazioni al termine di questo dibattito. Mi sembra che questo piano non abbia raccolto larghi consensi da parte di quest'Assemblea anche perché abbiamo sentito alcune voci fuori dal coro ed erano voci circostanziate, motivate.

Possiamo dire, per mutuare un termine che ogni tanto ci vediamo allegare quando si lavora in commissione, in calce a certe leggi o atti amministrativi che c'è un parere di larga massima come usa il CELVA. Non sai se questa larghezza deve essere intesa in senso piuttosto assembleare oppure nel senso di tenere le maglie larghe per impedire che si blocchi tutto.

Questo consenso carente è stato dimostrato e da interventi precisi fatti da colleghi in particolare della maggioranza e anche dal documento che è stato presentato a firma del Consigliere Fiou che qualcuno ha definito un "taccone". Si rischia che il "taccon sia peggio del buso" alla fine. Non so quanto sia efficace questo documento che viene utilizzato per recuperare un piano che è nato un po' claudicante; come bozza poteva essere una buona bozza di piano.

Questo piano, come da più parti è stato sollevato, ha una carenza di fondo, cioè la debolezza programmatica perché di fatto dice tante cose in maniera molto generica, ne dimentica altre, non fa alcun cenno sulla tempistica e questa è una grave lacuna perché un piano decennale non può dimenticare la tempistica dei lavori e degli interventi.

A nostro avviso - ed è la seconda sensazione che volevo aggiungere - questo piano lascia una grande libertà di azione al manovratore, cioè l'Assessore. Visto il presupposto della debolezza programmatica a monte, è bene che il manovratore si informi lungo il percorso ed intervenga di volta in volta con i provvedimenti del caso e abbia la possibilità di gestire quei famosi 60 miliardi nel settore dei trasporti che sono un più 50 percento rispetto a sei anni fa con estrema disinvoltura e con un piano che contiene delle maglie molto larghe. Questa sensazione mi pare di averla colta anche dalle parole di alcuni consiglieri di maggioranza.

Per queste due sensazioni, che sintetizzano un po' le preoccupazioni che ora non sto a ripetere, che sono state segnalate durante l'intervento in sede di discussione generale da parte nostra, non ci sentiamo di approvare questo piano, nei confronti del piano esprimeremo un voto fermamente contrario. Ci sembra un piano finto che, ripeto, lascia un forte margine di discrezionalità all'Assessore, il quale potrà agire indisturbato nel settore dei trasporti.

PresidentePongo in votazione il piano del traffico con gli emendamenti presentati dalla IV Commissione ed integrato dall'emendamento del Consigliere Nicco testé approvato:

Consiglieri presenti: 28

Votanti: 25

Favorevoli: 19

Contrari: 6

Astenuti: 3 (Collé, Lanièce, Marguerettaz)

Il Consiglio approva.