Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 188 du 5 décembre 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 188/IX - ATTIVITA' DELL'UNITA' OPERATIVA DI ASSISTENZA AI TOSSICODIPENDENTI. (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell’interpellanza in oggetto, presentata dai Consiglieri Tonino e Mafrica ed iscritta al punto 6 dell’ordine del giorno.

INTERPELLANZA

RICORDATO che con legge regionale n. 56 del 17 giugno 1988 è stata istituita una unità operativa specifica per l'assistenza ai tossicodipendenti, con una dotazione organica di 4 medici, 3 psicologi, 3 assistenti sociali, 3 infermieri, 2 amministrativi ed un sociologo;

RICORDATO altresì che 1l servizio in questione ha preso il via da pochi mesi, avvalendosi nella fase iniziale di consulenze specialistiche esterne;

CONSTATATO che a tutt’oggi l’organico di tale importante servizio risulta ben lontano dall'essere completo e che tale fatto indubbiamente crea difficoltà sia agli operatori interessati che agli utenti effettivi e potenziali di tale unità operativa;

i sottoscritti Consiglieri regionali

INTERPELLANO

l'Assessore competente per conoscere:

1) il giudizio della Giunta regionale sui risultati dei primi mesi di attività dell'Unità Operativa di Assistenza ai Tossicodipendenti;

2) quali sono gli intendimenti della Giunta rispetto alla prosecuzione delle consulenze specialistiche esterne:

3) quali provvedimenti ha preso o intende assumere la Giunta per completare al più presto l'organico di un servizio essenziale per far fronte in modo specifico ad uno dei problemi che più assillano tante famiglie valdostane.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (PCI): Nel settembre di quest'anno, dopo un'attesa piuttosto lunga, è finalmente decollato il servizio di assistenza ai tossicodipendenti.

La legge approvata nel maggio di quest’anno aveva istituito una unità operativa con una dotazione organica costituita da: 4 medici, 3 psicologi, 3 assistenti sociali, 3 infermieri, 2 amministrativi ed 1 sociologo. Mi pare, però, che a tutt'oggi la dotazione organica non sia corrispondente a quanto previsto dalla legge ed infatti, a titolo d'esempio, operano soltanto un medico ed un assistente sociale. Mancano anche altre figure previste dalla legge e questo provoca dei disagi al servizio.

Con questa interpellanza noi vorremmo avere un giudizio della Giunta sui risultati che si sono avuti nei primi mesi di attività dell'unità operativa di assistenza ai tossicodipendenti, ma soprattutto vorremmo sapere quando e come verrà completato l'organico, perché questa struttura è uno dei tasselli essenziali dell'attività di prevenzione e di intervento nei confronti delle tossicodipendenze. Non si può rimanere con un solo medico, perché, se questo va in ferie oppure si ammala, viene meno la funzionalità del servizio.

Ecco, noi vorremmo avere delle risposte e delle assicurazioni che chiariscano anche cosa si intende fare rispetto alle consulenze specialistiche esterne. Infatti, poiché ci pare siano state chiamate delle figure professionali dall'esterno, noi vorremmo sapere se il servizio è già in grado di continuare a lavorare con le proprie Forze, oppure se si intende prolungare il ricorso alle consulenze specialistiche esterne anche in futuro.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, Lanièce; ne ha facoltà.

LANIECE (DC):Il problema delle tossicodipendenze è grave anche nella nostra Regione, come è stato dimostrato pochissimi giorni fa da alcuni fatti di cronaca, e la nostra attenzione deve essere certamente focalizzata su questo triste fenomeno.

Aprire gli occhi sulle tossicodipendenze e parlarne in Consiglio regionale, anche attraverso interrogazioni, interpellanze e mozioni, può contribuire a mettere in guardia i giovani e le famiglie, e devo ammettere che serve pure a pungolare gli amministratori. Il sentimento che ognuno di noi ha in cuore, nei confronti della droga, è soprattutto quello di una certa impotenza. Non dico una novità, perché la coscienza dell'attuale impotenza è universale.

Come è stato ricordato nell'interpellanza e ribadito in aula, l'unità operativa per le tossicodipendenze è stata istituita con la legge regionale del 17 giugno 1988. Nonostante il clima elettorale e la susseguente stagione feriale, la nuova unità operativa ha potuto iniziare prontamente la sua attività il 1° settembre scorso con un breve stage intensivo di formazione degli operatori assegnati. L'apertura al pubblico è avvenuta il 13 settembre e alla data del 30 novembre gli interventi possono essere così riassunti:

a) sono state aperte 97 cartelle: 88 riferite a soggetti residenti in Valle e 9 a non residenti;

b) i soggetti presi in carico per la prima volta, cioè sconosciuti alla stessa unità di psichiatria alla quale il problema era prima affidato, sono 17 e questo numero è assai alto per un così breve periodo di tempo;

c) i casi vengono seguiti da un punto di vista medico e psicosociale, tenendo conto che la tossicodipendenza è determinata da una molteplicità di fattori; per questo si cerca di operare anche nei confronti dei genitori e dei nuclei familiari dei soggetti in carico;

d) l'unità operativa, su segnalazione della direzione della casa circondariale, assiste pure tutti i soggetti in carcere, in attesa di poter disporre di personale sufficiente per l'avvio di un rapporto convenzionale più stabile ed articolato;

e) vengono fatti gli opportuni inserimenti in comunità terapeutiche per il ricupero degli ex tossicodipendenti.

Il nostro giudizio sui risultati di questi primissimi mesi di attività dell'unità operativa di assistenza ai tossicodipendenti è pertanto positivo, anche se ci rendiamo conto che molto resta da fare. Alcune parti del programma iniziale, infatti, hanno dovuto essere rinviate, come ad esempio: le équipes itineranti sul territorio, il decentramento della distribuzione del metadone nelle farmacie, e/o attraverso i medici di base, per evitare la consegna di farmaco sostitutivo, i progetti di lavoro sociale..

Il motivo di questi rinvii è uno solo: la carenza di personale; e ciò mi porta a rispondere al punto 3) dell'interpellanza.

Attualmente risultano assegnati all'unità 6 dipendenti: 1 assistente medico della disciplina operativa, 1 psicologo coadiutore, 1 sociologo coadiutore, 2 infermiere professionali ed 1 assistente amministrativo. Per completare l'organico previsto mancano ancora 1 aiuto corresponsabile (disciplina di psichiatria), 1 assistente medico, 1 psicologo collaboratore, 2 assistenti sociali collaboratori, 1 assistente sociale coordinatore.

I relativi concorsi sono in fase di espletamento. Alcuni termini per la presentazione delle domande sono scaduti in parte il 7 ottobre scorso (aiuto corresponsabile ed assistenti sociali collaboratori). Per il posto di psicologo collaboratore il termine scadrà il prossimo 21 dicembre, mentre per il posto di assistente sociale coordinatore si sono dovuti riaprire i termini per la presentazione delle relative domande. Salvo quest'ultimo, tutti i concorsi si concluderanno tra la seconda quindicina di gennaio ed il mese di febbraio 1989.

Gli interpellanti riconosceranno che. anche a prescindere dai tempi previsti dalle norme dei concorsi, si è cercato di procedere con la massima sollecitudine possibile per risolvere i problemi del personale.

Aggiungo ancora che, in attesa della conclusione dei concorsi, si era pensato di conferire degli incarichi temporanei, ma gli avvisi pubblici relativi ai tre posti di assistente sociale sono purtroppo andati deserti: nessun candidato si è proposto per occupare tali posti. Pertanto, con l'attuale situazione del personale (e vengo a rispondere al punto 2 dell'interpellanza), la prosecuzione delle consulenze specialistiche rappresenta un po' una scelta obbligata, anche in considerazione dell'ingente carico di lavoro, per evitare il rischio di una paralisi del servizio sul piano organizzativo e funzionale.

Vi è dunque la necessità di garantire al servizio una consulenza il più possibile intensiva per un minimo di ulteriori sei mesi, in modo da consentire il rafforzamento del servizio stesso sia sul piano tecnico ed organizzativo interno sia nella messa a punto di modalità di raccordo e di interazione con gli altri settori dell'U.S.L. e con la realtà esterna, anche per consentire l'inserimento e l'avvio della formazione degli operatori vincitori dei concorsi in via di espletamento.

Per un successivo periodo di sei mesi può essere opportunamente ipotizzato un rapporto di consulenza e supervisione, con prestazioni più diradate nel tempo, sino al raggiungimento di un buon livello di autonomia da parte del servizio stesso.

Queste che ho indicato sono le precise intenzioni degli organi tecnici competenti.

Le équipes di consulenti esterni hanno ribadito la loro disponibilità a continuare la collaborazione.

In conclusione, per l'assistenza ai tossicodipendenti noi riteniamo di aver fatto e di fare quanto è in nostro potere, ma la lotta alla droga si fa soprattutto con la prevenzione ed è in questa direzione che intendiamo operare per debellare questa preoccupante piaga sociale.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (PCI):Non ho ben capito l'osservazione dell'Assessore sul clima elettorale. Vuol forse dire che in clima elettorale non ci si deve preoccupare dei tossicodipendenti?...

(... Interruzione dell'Assessore Lanièce ...)

... Prendo invece atto delle intenzioni di completare al più presto l'organico, perché credo che sia opportuno arrivare in tempi brevi ad una struttura dotata di organici completi. Prima dicevo del medico, mentre adesso apprendo dall'Assessore che è andato deserto anche un primo avviso pubblico per assistenti sociali. Mi pare un po' preoccupante che non si riesca a reperire il personale idoneo a ricoprire dei ruoli in particolari e delicati settori della nostra società, per cui penso che l'Assessorato dovrebbe porsi il problema di studiare delle soluzioni possibili. Si potrebbero individuare delle strutture di formazione che garantiscano ad un adeguato numero di giovani la possibilità di intervenire in questo campo, senza rassegnarsi alla situazione attuale, nel senso che, andato deserto un concorso, si riprova a farne un altro. Io penso che occorra qualche provvedimento più incisivo.

Prendo atto e condivido il giudizio positivo sul funzionamento del centro in questi pochi mesi, anche se i 17 nuovi casi emersi in questo poco tempo sono il sintomo preoccupante di una realtà che continua ad essere drammatica.

Per ciò che riguarda l'ultimo aspetto, concordo anch'io nel ritenere che la funzione della prevenzione sia determinante, ma non sono convinto che in questa Regione si sia fatto o si stia facendo tutto il possibile per evitare che nuovi giovani siano coinvolti in questa drammatica vicenda.