Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 174 du 30 novembre 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 174/IX - INTERPRETAZIONE AUTENTICA DEL PUNTO 1-) DEL DELIBERATO DELL'ATTO CONSILIARE N. 703 DEL 13 LUGLIO 1984 CONCERNENTE "CASA DA GIOCO DI SAINT-VINCENT - NORME PROCEDURALI DI ESERCIZIO".

PRESIDENTE:Do lettura del testo della delibera:

IL CONSIGLIO

- Richiamata La propria deliberazione n. 703 del 13 luglio 1984, con la quale sono stati regolamentati i fenomeni degli "orfanelli" e delle "poussettes" presso La Casa da Gioco di Saint-Vincent, stabilendo che il 90% delle relative somme venisse introitato a budino e il rimanente 10% venisse ripartito, a titolo di mancia, tra gli impiegati che avessero individuato l'orfanello o la poussette;

- Atteso che il Commissario regionale di allora, sig. Sanchioli, con nota del 13 agosto 1984, segnalava che l'applicazione del dispositivo in deliberazione, secondo l'interpretazione pedissequa data alla disposizione, comportava una distonia a tutto il sistema mance", creando sperequazioni ed equivoci;

- Considerato che con comunicazione del 23 agosto 1984 la Presidenza della Giunta dava La propria interpretazione circa la effettiva portata della norma deliberata, precisando che il 10% trattenuto a titolo di mancia era da ripartirsi genericamente tra tutti gli impiegati tecnici, e, comunque., con gli stessi criteri in uso per la ripartizione delle mance;

- Atteso che il Commissario regionale, con nota del 10 sett. 84 pur adeguandosi alla interpretazione data al riguardo dalla Giunta, formulava nuove proposte per la regolamentazione degli "orfanelli" e delle "poussettes ";

- Visto che il conseguenze problema di una eventuale modificazione della deliberazione veniva posto all'esame della Commissione consiliare Affari Generali e Capigruppo, la quale, sulla scorta dei relativi atti, non riteneva opportuno di proporre modifiche alla succitata deliberazione n. 703/1984;

- Constatato che la forma letterale utilizzata nell'ambito del punto 1°) del deliberato dell'atto consiliare citato ha, comunque, provocato interpretazioni contrastanti sulla pratica attuazione delle disposizioni consiliari di cui trattasi;

- Ritenuto, pertanto, di fissare, con apposito atto deliberativo, l’interpretazione autentica della suddetta disposizione, al fine di uniformare le diverse disposizioni e di rendere univoca la regolamentazione del fenomeno degli "orfanelli" e delle "poussettes" e la relativa interpretazione;

DELIBERA

l'interpretazione autentica (da valere ex tunc) della disposizione della deliberazione consiliare n. 703 del 13 luglio 1984, laddove regolamento il 10% trattenuto a titolo di mancia nell'ambito dei fenomeni degli "orfanelli" e delle "poussettes", è nel senso che detto 10% è ripartibile con la prassi e con gli stessi criteri in uso consuetudinario per la ripartizione di tutte le altre mance.

PRESIDENTE:Questo atto deliberativo è stato proposto il 14 ottobre, è stato assegnato alla I^ Commissione il 18 ottobre, la Commissione ha dato parere favorevole e la decorrenza dei termini partiva dal 17 novembre 1988. La parola al Presidente della Giunta Rollandin, ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.):Je crois qu’on a déjà éclairci les raisons qui sont à la base du choix de présenter cette délibération d'interprétation authentique de la délibération qui avait été adoptée le 6 août 1984 au moment où l'on a eu la rencontre avec la Commission compétente. En effet, j'ai transmis au mois de septembre de la même année une lettre à la Commission compétente où je soulignais les difficultés qui étaient nées lors de l'application.

Sur ce même problème, il y a eu une série de lettres du Commissaire du Casino, envoyées à l'Administration régionale et traitant toujours de l'application de la délibération (problème des "poussettes" et "orfanelli"). Par conséquent, on a présenté cette lettre pour éclaircir définitivement le problème qui a déjà été discuté il y a longtemps.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

RICCARAND (N.S.): Io ho già espresso in sede di Commissione il mio dissenso rispetto a questo atto deliberativo, anzitutto perché qui si parla di un'interpretazione autentica di quanto deliberato dal Consiglio il 13 luglio 1984, mentre in realtà non si tratta di un'interpretazione autentica, ma di una modifica della norma. Quanto deliberato dal Consiglio il 13 luglio 1984 prevedeva che il 90'/. degli "orfanelli" venisse introitato a budino rientrando cosi nella valutazione del tavolo, mentre il rimanente 10% venisse ripartito a titolo di mancia fra gli impiegati tecnici che hanno individuato "l’orfanello". La dizione era molto precisa mentre qui adesso si afferma che il 10% viene trattenuto a titolo di mancia ed è ripartito con gli stessi criteri di uso consuetudinario per la ripartizione di tutte le altre mance. Si tratta cioè di una procedura completamente diversa, non è un'interpretazione autentica, ma una modifica della norma. Quella quota del 10% che andava a un numero limitato di impiegati, viene adesso deciso di ripartirla con criterio delle mance, cioè è al 10% fra società di gestione e impiegati.

Non capisco perché si sia insistito a presentarla come un'interpretazione autentica quando cosi non è. Ma al di là di questo, rimane comunque un dubbio di fondo sulla opportunità di comportarsi in questo modo rispetto al problema degli "orfanelli" e delle "poussettes", nel senso che come ci ha detto anche il Commissario regionale (o colui che fa le funzioni di Commissario regionale in questo momento),questa prassi in queste forme esiste soltanto al Casinò di Saint-Vincent, non esiste negli altri casinò italiani, non esiste nei casinò francesi. In tutti gli altri casinò italiani la massa delle l'orfanelle" viene semplicemente incamerata al tavolo. Nei casinò francesi in cui c'è una precisa legge che regolamenta tutto questo, la massa viene registrata, viene incamerata al tavolo e poi viene devoluta all'ente di assistenza a livello regionale. Quindi è un'impostazione che non si giustifica, non si capisce perché la SITAV deve incamerare, a quale titolo e per quale motivo, il 50% del 10% della massa complessiva delle "orfanelle" e delle "poussettes".

La deliberazione consiliare del 13 luglio 1984 doveva in realtà sanare una situazione che risaliva agli anni precedenti, che era venuta alla luce con le famose vicende giudiziarie del novembre dicembre 1983, e quindi per porre un punto fermo su quella che era una prassi non regolamentata, non disciplinata da nessuna norma, ma che era andata avanti per anni. Secondo tale prassi, fra l'altro, la percentuale media di devoluzione agli impiegati sulle "orfanelle" o "poussettes" era comunque inferiore al 10%, come poi è stato stabilito. Quello che era sostanzialmente un provvedimento che poteva servire a sanare provvisoriamente la situazione, in questo caso viene codificato, modificato nelle sue caratteristiche a mio avviso in un senso che non è condivisibile. Noi ribadiamo un giudizio negativo su questa impostazione, riteniamo che il problema delle "orfanelle" e delle "poussettes" dovrebbe essere trattato diversamente, in analogia con quello che avviene in altre case da gioco d'Italia e d'Europa.

PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Io direi che più di una interpretazione autentica qui si tratta di una interpretazione ipocrita. E' stato votato un provvedimento il 13 luglio 1984; un mese dopo la Giunta dà un'interpretazione di questo provvedimento che a mio giudizio non rispetta la volontà del Consiglio, perché il provvedimento diceva di dividere il 10% delle "orfanelle" tra gli impiegati che hanno individuato l’"orfanella", mentre la Giunta dice: mettete pure, come fate per il resto, nel calderone comune, che è una cosa del tutto diversa. Il Commissario chiede spiegazioni; dall'84 a oggi sono passati quattro anni; è già stato chiesto una volta alla Commissione Affari Generali se si riteneva di modificare e la Commissione Affari Generali ha detto di no. A quattro anni di distanza si viene a dare un'interpretazione autentica che di fatto è una sanatoria rispetto alla interpretazione che ha dato la Giunta regionale. Quindi in sostanza siccome c’è un 'da valere ex tunc’, che significa saniamo le cose, si vuole sanare una situazione di fatto con una interpretazione autentica che è una modifica all'atto originario.

Al di là del fatto, ci sembra questo un modo tutto strampalato di procedere, perché sarebbe più corretto fare un nuovo provvedimento, ammettere di aver cambiato opinione, che quel metodo suggerito dal Consiglio nel 1984 non funziona. Proponiamo di fare come si fa per il resto, piuttosto che trovare questa forma dell'interpretazione autentica che lascia molto perplessi. Ci rendiamo conto che si vuole convalidare ciò che è avvenuto, però chiamarla un'interpretazione autentica non ci sembra una grande trovata.

Noi voteremo contro questo provvedimento.

PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta Rollandin, ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.):L'interprétation qui a été faite par M. Mafrica - s'il me le permet - est un peu exagérée. On peut dire certainement qu’on présente cette délibération trop tard, mais c'est à cause d'un malentendu que je vais expliquer. Lorsqu’a eu lieu cette délibération, c’était au mois de juillet. On a envoyé la lettre pour présenter la délibération qui avait été adoptée conformément aux indications données, car - je le répète - comme beaucoup d'entre nous, personne ne connaissait les différentes propositions qui avaient été adoptées jusqu’alors. On avait donc adopté cette délibération au mois de juillet pour dire, comme l'a rappelé également M. Riccarand: "il y a là un certaine attitude face au problème des "poussettes" et "orfanelli", on va délibérer afin qu’il y ait la possibilité de connaître définitivement ce qui se passe".

Suite à cette lettre que j’avais envoyée au Commissaire Sanchioli, j'ai reçu une réponse du Commissaire en question, où il disait (et je crois que M. Mafrica connaît cette lettre): "La delibera stabilisce che il 10% delle "orfanelle" venga ripartito a titolo di mancia tra gli impiegati tecnici che hanno individuato l’"orfanella" stessa. Com'è noto e come è prassi costante nella consuetudine della Casa da gioco, la mancia corrisposta a qualsiasi titolo non è da considerare elemento soggettivo e personale, cioè del singolo e specifici impiegati tecnici, bensì viene incamerata in una globale entità che poi verrà ripartita seguendo criteri e parametri ben codificati nell’ambito degli aventi diritto. Applicare pertanto pedissequamente quanto deliberato dal Consiglio comporta una distonia sostanziale a tutto il sistema mance e creerebbe inoltre sperequazione ed equivoci tra gli impiegati tecnici interessati e le stesse società interessate al fenomeno. Né d'altra parte se si dovesse far rispettare la norma così come è stata formulata potrei consentire che al tavolo si proceda ad un trapasso quanto meno strano ed equivoco, e cioè l’assegnazione del 10% all'impiegato individuatore che a sua volta dovrebbe decentrare l'importo alla mancia comune".

Suite à cette réponse - et je veux rappeler a M. Mafrica que c’était pendant les vacances - on a écrit une lettre dans laquelle on disait que si les difficultés sont si graves, on acceptait de continuer conformément à cette proposition. En même temps j'ai envoyé également une lettre au Président de la Commission du Conseil: "Si trasmette in allegato copia della nota riguardante l'oggetto, con preghiera di valutare l'opportunità o meno di eventuali modifiche della deliberazione." c'est-à-dire que j’ai transmis ce qu’on avait accepté et je lui ai demandé si c’était le cas de modifier tout de suite la délibération, ou bien si l'interprétation qui avait été donnée était valable. Réponse: "In riferimento alla nota comunico che la Commissione riunitasi il 17 ottobre per l'esame della questione non ha ritenuto opportuno proporre modifiche."

L'interprétation que j'ai donnée dans cette lettre était suffisante. C'est pour cela que je parle de malentendu, étant donné que je crois que le Conseil connaissait très bien l'attitude qui avait été adoptée par la Junte. Voilà pourquoi on a présenté cette délibération. Peut-être dire "interprétation authentique" est exagéré, mais tout de même c'est une façon de régulariser un système qui avait été adopté et d'offrir la possibilité aux conseillers de connaître ce qui se passait: voilà le sens de cette délibération.

PRESIDENTE: Pongo in votazione la delibera in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 28;

Votanti: 27;

Favorevoli: 22;

Astenuti: 1; (Aloisi)

Contrari: 5.

Il Consiglio approva