Objet du Conseil n. 154 du 9 novembre 1988 - Resoconto
OGGETTO N. 154/IX - DISPARITA' DI TRATTAMENTO DI INTERVENTI REGIONALI PER IL CREDITO AGEVOLATO PER LA CASA. (Approvazione di mozione)
PRESIDENTE: Do lettura della mozione in oggetto, presentata dai Consiglieri Mafrica, Bajocco, Tonino, Chenuil e Dolchi.
MOZIONE
VERIFICATO che la legge regionale 5 maggio 1983, n. 31, relativa alla concessione di mutui per l'acquisto, la costruzione e la ristrutturazione della "prima casa" stabilisce, per le diverse fasce di reddito, il pagamento di tassi di interesse molto superiori a quelli previsti per i beneficiari della successiva legge 28 dicembre 1984, n. 76, avente le stesse finalità;
RICORDATO che la principale finalità di entrambe le leggi era quella di abbattere il costo del denaro rispetto ai tassi praticati dalle banche, onde permettere ad una più ampia fascia di cittadini di risolvere il problema dell'abitazione;
CONSIDERATO che per analoghe situazioni si è già provveduto ad uniformare i tassi a carico dei primi beneficiari a quelli oggi in vigore;
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
DELIBERA
di impegnare la Giunta regionale a presentare entro due mesi all'esame del Consiglio regionale un provvedimento atto a superare l'attuale situazione di disparità di trattamento.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Tonino; ne ha facoltà.
TONINO (P.C.I.):La mozione, come è stato sottolineato dalla stessa presentazione fatta dal Presidente del Consiglio, solleva un problema di disparità di trattamento. Quando il Consiglio regionale nel 1983 ha deciso di rivedere nella sostanza l'impianto della legislazione di sostegno all'acquisto, alla costruzione ed alla ristrutturazione della prima casa, si trovava in una fase in cui il rapporto si era instaurato tra la Regione e le banche, in un momento in cui l'inflazione registrava dei tassi superiori al 20%.
Con la legge n. 31 del 1983, in effetti, il contributo della Regione, secondo le varie fasce, era all'incirca del 7%, del 10% o del 13%, con un costo per i beneficiari del mutuo che si aggirava anch'esso, secondo le fasce, intorno al 13%, al 10% o al 7%. Subito dopo la legge regionale è stata modificata, sono cambiati i tassi di interesse e si è giunti fino alla situazione più favorevole che è quella instauratasi nel momento in cui il rapporto per l'erogazione dei mutui fu stabilito con la Finaosta.
Con la mozione noi chiediamo di valutare quali provvedimenti si possono mettere in atto per riportare un po' di equilibrio, tenuto conto - non lo abbiamo scritto nella mozione, ma abbiamo avuto modo di verificarlo con le deliberazioni già adottate da questo Consiglio regionale - che un atteggiamento di questo tipo è già stato riservato dalla Regione al settore industriale, dove i mutui in corso, quindi con contratti stipulati ai sensi della legge n. 33 sui fondi di rotazione, sono stati adeguati di recente ai tassi agevolati praticati dalla Finaosta. Anche in quel caso, quindi, si è andati verso un tentativo di riequilibrio.
La materia deve essere valutata e studiata per capire in che modo la Regione possa intervenire, ma con la mozione sostanzialmente chiediamo alla Giunta di valutare quali provvedimenti può mettere in atto e di portarli all'attenzione del Consiglio.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l'Assessore ai Lavori Pubblici, Fosson; ne ha facoltà.
FOSSON (D.C.):Il problema sollevato da questa mozione è analogo per tutta una serie di mutui relativi all'edilizia residenziale. Per il trattamento riservato ai mutuatari, in effetti, non solo è diversa la legge n. 31 del 1983 rispetto alla legge n. 76 del 1984, ma sono diversi anche altri tipi di mutuo, come ad esempio quelli concessi dall'INAIL, sui quali stiamo facendo delle valutazioni. Il problema va rivisto, quindi, in senso più generale.
Non sto a ripetere le considerazioni che ha fatto il Consigliere Tonino, cioè non sto a risottolineare il meccanismo della legge n. 31 del 1983, ma voglio semplicemente far rilevare che, se c'è disparità, questa è ridotta a pochissimi casi. Con la legge n. 31 sono stati erogati 300 mutui, ma da un controllo su un campione di 45 mutui, è risultato che 24 mutui, quindi molto più della metà, pagano un tasso di interesse inferiore al 4%; 5 mutui pagano un tasso fra il 4% ed il 5%, 10 fra il 5% e l'8%, mentre soltanto 6 mutui hanno un tasso superiore all' 8% con una punta del 10, 35%.
Molto probabilmente questo sta ad indicare che i casi di disparità nei confronti della legge n. 76 sono molto pochi; anzi è probabile addirittura che molti titolari di mutui previsti dalla legge n. 31 siano più favoriti rispetto a titolari di mutui previsti dalla legge n. 76. Il tasso minimo di quest'ultima legge, infatti, in questo momento è del 4%, mentre 24 mutuatari del nostro campione, che beneficiano di un mutuo della legge n. 31, hanno un tasso inferiore al 4%, che anzi, va dallo 0,25% al 3,80%.
Resta comunque il problema della disparità di trattamento tra i diversi mutui e, proprio al fine di dare una parità di condizione a tutti i cittadini, noi pensiamo di poter concordare con la proposta di rivedere ed unificare il più possibile la politica dei mutui ed i tassi dei mutui.
Chiederei soltanto di non mettere nella parte deliberativa della mozione la dizione "entro due mesi", perché questo termine, dati i tempi dell'Amministrazione, mi sembra eccessivamente breve; proporrei, invece, la dizione "entro sei mesi", così avremo modo di valutare sia il problema sollevato oggi, sia quello relativo ai mutui concessi dall'INAIL o da altri istituti analoghi. Stiamo facendo una ricerca con la Federazione delle cooperative, proprio al fine di avere un quadro dei mutui dati alle cooperative e per trovare un meccanismo che metta tutti i cittadini della Valle d'Aosta sullo stesso piano.
Si dà atto che dalle ore 19,21 riassume la Presidenza il Presidente BICH.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (N.S.):Ho chiesto la parola per dichiarare il mio voto favorevole alla mozione, accompagnato però da una raccomandazione alla Giunta, sempreché possa e voglia accoglierla.
Noi riteniamo che l'impostazione di questi mutui debba essere rivista sotto un particolare aspetto, nel senso che condividiamo che siano mantenuti i mutui per l'acquisto della casa e che possibilmente siano anche estesi i mutui per le ristrutturazioni e per i ricuperi. Siamo invece sempre più perplessi, anzi siamo dell'avviso che bisognerebbe riflettere seriamente, sull'opportunità di abolire i mutui per le nuove costruzioni.
E' inutile riaprire qui tutto un nuovo discorso, ma esiste effettivamente un pericolo edilizio oggettivo, perché c'è il pericolo che sia già in atto un'eccessiva estensione dell'edificazione. Non è bene, quindi, che la pubblica amministrazione dia un'ulteriore incentivazione in questa direzione. A nostro avviso, quindi, il ruolo di sostegno della pubblica amministrazione deve riguardare principalmente il ricupero, la ristrutturazione e l'acquisto, ma occorre trovare delle formule per non incentivare ulteriormente le nuove edificazioni.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l'Assessore ai Lavori Pubblici, Fosson; ne ha facoltà.
FOSSON (D.C.):Rispondo con un flash: dall'esame delle domande dei mutui relativi alla legge n. 76 del 1984, quella attualmente in vigore, si può vedere che la maggior parte dei mutui è destinata all'acquisto di alloggi, che è in aumento quella destinata alla ristrutturazione ed al recupero ed infine che è abbastanza costante, ma molto ridotta in percentuale, quella relativa alle nuove costruzioni. Non me la sentirei, però, di strozzare le nuove costruzioni, perché, anche se è certamente interessante procedere al recupero dell'esistente, non si può eliminare totalmente la nuova costruzione, perché c'è un problema di ricambio edilizio.
Si tratta comunque di un'altra discussione che richiederebbe altri tempi ed altri argomenti.
PRESIDENTE:Do lettura di un emendamento alla mozione presentato dall'Assessore ai Lavori Pubblici Fosson.
EMENDAMENTO
Nel deliberato, sostituire le parole "due mesi" con "sei mesi".
PRESIDENTE:Do lettura della mozione nel testo emendato.
MOZIONE
VERIFICATO che la legge regionale 5 maggio 1983, n. 31, relativa alla concessione di mutui per l'acquisto, la costruzione e la ristrutturazione della "prima casa" stabilisce, per le diverse fasce di reddito, il pagamento di tassi di interesse molto superiori a quelli previsti per i beneficiari della successiva legge 28 dicembre 1984, n. 76, avente le stesse finalità;
RICORDATO che la principale finalità di entrambe le leggi era quella di abbattere il costo del denaro rispetto ai tassi praticati dalle banche, onde permettere ad una più ampia fascia di cittadini di risolvere il problema dell'abitazione;
CONSIDERATO che per analoghe situazioni si è già provveduto ad uniformare i tassi a carico dei primi beneficiari a quelli oggi in vigore;
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
DELIBERA
di impegnare la Giunta regionale a presentare entro sei mesi all'esame del Consiglio regionale un provvedimento atto a superare l'attuale situazione di disparità di trattamento.
PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la mozione in oggetto nel testo emendato testé letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 32
Il Consiglio approva all'unanimità
PRESIDENTE:A questo punto, avendo esaurito l'ordine del giorno, dichiaro sciolta la riunione.
Il Consiglio sarà convocato a domicilio.
La seduta è tolta
