Objet du Conseil n. 108 du 19 octobre 1988 - Resoconto
OBJET N° 108/IX - PROJET DE LOI REGIONALE CONCERNANT: "REGLEMENTATION DE L'ATTRIBUTION DE LA PRIME DE BILINGUISME AU PERSONNEL D'INSPECTION, DE DIRECTION, ENSEIGNANT ET EDUCATEUR DES ETABLISSEMENTS SCOLAIRES DEPENDANT DE LA REGION AUTONOME VALLEE D'AOSTE".
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola per dichiarazioni di voto il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (N.S.): Vorrei illustrare ulteriormente l'emendamento all'articolo 2 che ho presentato e rispondere ad alcune osservazioni che sono state fatte nel corso del dibattito generale.
Innanzitutto, anche se solo per una mera precisazione di dettaglio, vorrei far notare al Consigliere Beneforti che non è vero che in Commissione il disegno di legge è stato approvato all'unanimità, perché, come risulta anche dal verbale, è stato votato a maggioranza, essendo stato il mio voto contrario.
Nella discussione generale svoltasi questa mattina per spiegare, motivare e giustificare il contenuto di questo disegno di legge, è stato invocato, soprattutto da parte dei Consiglieri Beneforti e Pascale, il criterio della omogeneità tra la scuola e gli altri comparti del pubblico impiego. Questo criterio però, a mio avviso, risponde più a preoccupazioni di tipo politico che non di tipo giuridico. Ho notato, infatti, che anche nell'intervento dell'Assessore è stato richiamato con notevole vigore il contenuto del protocollo d'intesa intervenuto tra le organizzazioni regionali e l'Amministrazione regionale, che ha espresso un certo orientamento. Ripeto, però, che qui ci troviamo più nell'ordine dei criteri di opportunità di tipo politico che non dei criteri di carattere giuridico.
Devo osservare inoltre che il protocollo d'intesa esprimeva in realtà solo la necessità di arrivare ad un atto legislativo, in conformità con quanto succedeva nei restanti comparti del pubblico impiego, però non entrava sicuramente nei dettagli delle modalità delle situazioni e dei contenuti, per cui questi ultimi avrebbero potuto essere applicati secondo diverse modalità.
Il criterio dell'omogeneità viene poi applicato fino ad un certo punto e con una certa elasticità, perché chiaramente basterebbe confrontare il contenuto del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, più volte invocato come criterio normativo che assume valenza generale, con la normativa di accertamento prevista per i dipendenti della Regione, per vedere che già lì ci sono delle differenze. Mentre infatti nel D.P.C.M. si prevede l'esame scritto ed orale per tutte le qualifiche funzionali di un certo livello, per quanto riguarda i dipendenti dell'Amministrazione regionale è stata prevista una procedura diversa, per cui il criterio dell'omogeneità è stato comunque interpretato, come giustamente deve essere, con una notevole dose di elasticità.
Credo che il criterio di omogeneità vada applicato come elemento orientativo, ma soprattutto senza confondere realtà diverse tra di loro. Il problema di fondo, qui, è che veramente la scuola ha una situazione diversa e pertanto non possiamo porre sullo stesso livello l'insegnante della scuola valdostana ed il dipendente delle forze dell'ordine. Si tratta di due situazioni diverse che non possiamo pensare di poter assimilare o di applicare loro lo stesso criterio non solo nell'ammontare dell'indennità, ma anche nelle modalità di verifica, di accertamento della conoscenza o dell'esistenza di altri requisiti: sono realtà completamente diverse...
(...Interruzione...)
Il Ministero, infatti, prevede una certa modalità che, probabilmente, va bene per quel tipo di personale; del resto è lo Stato che paga quella indennità e quindi giustamente vuole che siano verificati certi requisiti; mentre nel nostro caso ci troviamo di fronte ad una realtà normativa ben diversa. Nella scuola l'accertamento della conoscenza della lingua francese è stato disciplinato già da tempo ed in particolare con la legge del '77, che ha disciplinato le modalità di accesso ai ruoli regionali, è stata prevista una certa normativa: per questo a mio avviso non sono assimilabili queste due realtà e non sono e non possono essere applicabili meccanicamente le stesse procedure.
Mantengo pertanto l’emendamento all'articolo 2, che ha lo scopo fondamentale di riconoscere il diritto all'indennità di bilinguismo a tutti gli insegnanti di ruolo e quindi anche a quei circa 180 o 200 insegnanti che sono entrati in ruolo per primi con la legge 23/77 e che, fra l'altro, nella loro quasi totalità in questi 10 anni sono stati coinvolti in una serie di iniziative di aggiornamento, di verifica in lingua francese o sulla lingua francese. Si può sostenere che il discorso sulla lingua francese non è rimasto assente dalla scuola, perché tutti gli insegnanti che hanno operato nella scuola hanno avuto a che fare, hanno operato e nella loro stragrande maggioranza hanno seguito dei corsi o conseguito delle competenze proprio nella lingua francese. Per questa ragione, quindi, non ha un valore culturale la proposta, contenuta nel disegno di legge, di sottoporre ad una prova di accertamento questa parte degli insegnanti. Inoltre, a mio avviso, come ho cercato di spiegare nell'intervento di carattere generale, anche se mi rendo conto che la materia è complessa e che non è facile seguire tutte le argomentazioni di tipo giuridico, non ci sono neanche le necessità di tipo giuridico per applicare l'impostazione contenuta nel disegno di legge.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Le trattative sui rapporti normativi ed economici dei diversi comparti sono svolte, di norma, tra Giunta regionale e organizzazioni sindacali. Noi abbiamo sempre assunto come criterio o come punto di riferimento il raggiungimento di accordi tra le parti. In questo caso si è avuta una situazione diversa da quella di qualche settimana fa per il personale regionale, quando tutte le organizzazioni sindacali avevano concordato su di un testo, che è passato senza discussione in Consiglio, proprio perché esisteva alla base un accordo tra la Giunta regionale e le organizzazioni sindacali.
In merito ai contenuti del disegno di legge, in sede di discussione generale abbiamo illustrato le nostre riserve che voglio ribadire. La scuola non deve essere considerata come uno qualunque dei settori del comparto pubblico: qualora fosse così considerata, a mio giudizio sarebbe prossima la sua fine. Io credo che la scuola si avvalga di una sua specificità, riconosciuta del resto nell'ultimo contratto particolare per gli insegnanti, che la distingue dagli altri settori. Nella scuola sono presenti motivazioni, competenze e normative che la contraddistinguono dal resto del comparto pubblico. Se ci fosse questa perfetta sintonia con il resto del pubblico impiego, credo che per la scuola si verrebbe a creare una situazione estremamente pericolosa.
Dovendo però esprimere un giudizio politico, il gruppo comunista ribadisce di aver dimostrato in Commissione ed in Consiglio la sua disponibilità a modificare ed a migliorare le normative di questo disegno di legge e voterà a favore dell'emendamento del Consigliere Riccarand. Tuttavia, poiché il disegno di legge ha comunque ricevuto da parte della maggioranza delle organizzazioni sindacali un giudizio sostanzialmente favorevole, pur se accompagnato da molte riserve, il Gruppo comunista rispetterà la richiesta delle organizzazioni sindacali, anche perché il presente provvedimento è il primo che istituisce questa particolare indennità per il mondo della scuola.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): Je crois que le débat d’aujourd’hui a quand même donné la possibilité de vérifier l'orientation des forces politiques qui avaient déjà signé un accord avec les forces syndicales. A ce propos, je crois que le rapport de l'Assesseur a déjà donné toutes les motivations qui étaient à la base des choix des forces politiques, qui ont été suivis ensuite par des pourparlers avec les forces syndicales pour donner lieu à ce projet de loi.
Je voudrais néanmoins rappeler que lorsque la chose a démarré il y a eu en effet une certaine difficulté de la part de l'Administration régionale, pour une raison assez simple qu'il y a eu un contrat des arrêtés de la part des ministères compétents sans qu'il y ait le minimum de consultations avec l'Administration régionale. Alors, pour une fois et encore une fois il y a eu de la part des organes de l'Etat une méfiance par rapport à ce qui passait dans la Vallée. En effet si la chose était discutée, tout en sachant qu'elle allait déclencher cette prime pour les salariés de l'Etat, c'était pour le moins normal que la même attitude soit adoptée pour le personnel régional.
A présent le personnel de l'ENEL et les autres veulent aussi la prime, donc lorsqu’on a pensé de donner cette prime au personnel de l'Etat on ne s'est pas posé le problème de savoir comment on disposerait à l'intérieur de l'Administration régionale. Personne n'a jugé nécessaire de faire une discussion comme celle que nous faisons aujourd'hui, pour voir la situation régionale et les éventuelles solutions dans les différentes situations.
M. Mafrica dit: "Attention à la spécificité de l'école!". C'est vrai: on a toujours jugé nécessaire de prévoir cette spécificité. Attention! La santé n'a pas de spécificité? Les autres secteurs ne sont pas spécifiques? Il y a une situation prévue par l'Etat avec possibilité d'examens à un certain niveau faits par l'Unité Sanitaire Locale? La faute d'origine est justement d'avoir prévu une prime au niveau de notre région comme cela se passait dans le Trentin-Haut-Adige, en sachant très bien que la situation était totalement différente.
Voilà notre difficulté car (2e point) tout le monde a interprété ce fait comme une possibilité de reconnaître la connaissance du français, mais l'article n° 51 de la loi n° 196 prévoyait déjà qu'il y ait " l'accertamento della conoscenza della lingua francese", alors si c'était pour reconnaître ce que le statut donne déjà c'était inutile.
En revanche, l'interprétation des forces politiques était de primer le fait que l'on connaisse mieux le français: "incentivazione". Là, il faudrait aussi faire un choix: certains ne veulent pas le connaître, ne veulent pas savoir utiliser le français, il est correct qu'ils ne perçoivent pas la prime. Elle n’est pas obligatoire!
Ici, l'on pense que c'est normal que tous les professeurs, instituteurs aient cette prime, comme dans les autres secteurs. Ce n'est pas obligatoire; on doit respecter le Statut pour ce qui est de la connaissance, mais ce n’est pas une prime. Il s'agit ici d'augmenter le salaire, voilà la différence. Il s'agit d'une augmentation de 200.000 lires par mois, tandis que les autres ont fait grève pendant des mois pour avoir 50.000 lires d'augmentation. Il faut donc reconnaître l'intérêt de l’Administration.
Le Conseiller Mafrica parlait de timbres, de "bolli": l'Administration veut savoir si les professeurs connaissent ou non le français. Et l'Etat n'a pas demandé de connaître si ceux-ci savent le français? La Région ne doit que payer!
Quelqu'un dans les coulisses disait même: "Mais ce n'est pas obligatoire pour l'Administration régionale de reconnaître cette prime aux enseignants qui donne un montant de 10 milliards. Personne ne tient ces raisonnements. Entre autres, il y a un problème que personne n'a souligné: parmi les accords signés avec les forces syndicales, le point principal résidait dans la formation professionnelle permanente, sinon on risquerait de reconnaître une prime aujourd'hui sans qu’il n'y ait rien par rapport à la connaissance du français. Aucun rapport car il ne s'agit que d'une augmentation de salaire, un point c'est tout: demain c'est la même chose qu’aujourd’hui. Alors quel est l'intérêt de reconnaître cette prime, s'il n'y a pas la possibilité au moins de faire de façon que, compte tenu de cette possibilité supplémentaire, les professeurs puissent mieux connaître et, partant, mieux enseigner le français.
Je crois que le débat a posé la question: 150 ne peuvent pas jouir de la "sanatoria" d'autrefois. Quel est le problème? S'ils connaissent le français comme question de principe, je crois qu'ils vont dire: "Nous ne voulons plus faire un examen". Mais, pour le restant, s'ils connaissent le français, ils se soumettront à cette épreuve, un point c'est tout.
Je crois vraiment qu’ici on a pris comme point de départ un discours qui n'a rien à voir avec la prime de la connaissance de la langue française, loin de là! Et alors, au-delà des grèves pour faire reconnaître quelque chose à 150 professeurs, ce serait mieux de voir ce qui s'est passé jusqu’à aujourd'hui. Il y aurait de quoi s'étonner de certaines attitudes et j'espère qu'il y aura au moins le bon sens de reconnaître que l'Administration régionale a maintenu les accords signés car rien n'était dû. Or on croit ici qu'il était normal qu'il y ait cette prime. Où était écrit cela?
Donc si l'on reprend le discours comme il a été fait jusqu'à présent je crois que l'on pourra s'entendre et alors ce qu'on dit les Conseillers sur ce projet de loi, qui est une augmentation de salaire finalisée à mieux faire connaître la possibilité d'être bilingue, on pourra mieux se comprendre, sinon cela n'a aucun sens. Il s'agit d'une augmentation gratuite.
PRESIDENTE: Passiamo alla votazione articolo per articolo.
Do lettura dell'articolo 1.
ART. 1er
1. A compter du 1er janvier 1986, ou de la date de leur recrutement, si elle est postérieure, les inspecteurs techniques périphériques inscrits dans les cadres régionaux, le personnel de direction et enseignant titulaire et non titulaire des écoles dépendant de la Région, y compris les instituts professionnels, les lycées artistiques et les instituts d'art, ainsi que le personnel de direction et éducateur titulaire et non titulaire du Collège régional "Federico Chabod" d'Aoste, qui possèdent les qualités requises prévues à l'art. 2 de la présente loi, perçoivent une prime mensuelle de bilinguisme selon les barèmes et la procédure prévus à l 'art. 3 du décret du Président du conseil des Ministres n ° 287 du 30 mai 1988.
2. Ladite prime n'est pas versée ou bien est réduite dans tous les cas de suspension ou de réduction du traitement.
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 1 testé letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 28
Votanti: 28
Favorevoli: 27
Astenuti: 1 (Riccarand)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'articolo 2.
ART. 2
1. La prime spéciale de bilinguisme prévue à l'article 1 précédent est allouée au personnel d'inspection, de direction, enseignant et éducateur qui remplit l'une des conditions ci-dessous énumérées:
a) avoir été reçu aux épreuves de vérification de la pleine connaissance du français dans un concours d'accès aux cadres régionaux respectifs;
b) avoir été reçu aux épreuves de vérification de la pleine connaissance du français dans les cas prévus au deuxième alinéa de l'art. 6 du décret du Président de la République n° 861 du 31 octobre 1975;
c) être titulaire du diplôme d'aptitude à l’enseignement du français dans les écoles et établissements d'éducation secondaire et artistique;
d) avoir obtenu, avant l’entrée en vigueur de la présente loi, des diplômes spécieux attestant l'aptitude à l’enseignement du français dans les écoles dépendant de la Région, délivrés par l'Assessorat régional à l'Instruction publique;
e) avoir été reçu aux épreuves de vérification de la connaissance du français prévues pour l'enseignement au Val d'Aoste ou à l'issue des cours d'aptitude ou des stages de recyclage linguistique organisés par l’Assessorat à l'Instruction publique;
f) être titulaire d'une attestation concernant un cours obligatoire de recyclage linguistique ou une période d'instruction didactique auprès d'écoles d'un niveau correspondent dans des pays francophones, organisés, en vue de la titularisation, aux termes des dispositions rendues à cet effet par l’assesseur régional à l'Instruction publique;
g) avoir été reçu aux épreuves de vérification de la pleine connaissance du français dans un concours d'affectation à l’I.R.R.S.A.E. du Val d'Aoste.
PRESIDENTE: Do lettura dell'emendamento all'articolo 2 presentato dal Consigliere Riccarand.
EMENDAMENTO
L'articolo 2 è abrogato e sostituito dal seguente:
- L'indennità di bilinguismo, prevista dal precedente articolo 1, è corrisposta al personale ispettivo, direttivo e docente che si trovi in una delle seguenti condizioni sottoindicate:
1) essere stati inseriti nei ruoli regionali istituiti con il D.P.R. 31 ottobre 1975, n. 861 e secondo le norme di attuazione contenute nella legge regionale 26 aprile 1977; n. 23 che ha, altresì, disciplinato le modalità di accertamento della piena conoscenza della lingua francese;
2) aver superato la prova di verifica della conoscenza della lingua francese prevista per l'insegnamento in Valle d'Aosta.
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'emendamento testé letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 29
Votanti: 7
Favorevoli: 7
Astenuti: 22 (Agnesod, Beneforti, Bich, Bondaz, Faval, Fosson Lanièce, Limonet, Louvin, Maquignaz, Marcoz, Mostacchi, Pascale, Perrin, Rollandin, Rusci, Stévenin, Trione, Vallet, Vesan, Viérin e Voyat)
Il Consiglio non approva
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (N.S.): Io voterò contro l'articolo 2 e contro gli articoli successivi, perché ritengo ingiustificato l'atteggiamento della maggioranza che non ha voluto accettare l’emendamento all'articolo 2, che, come torno a ripetere, pur non modificando l'impalcatura del disegno di legge, avrebbe potuto rappresentare un segnale migliorativo di notevole importanza.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Ribadisco che fino all'ultimo c'è stata la nostra disponibilità per cercare di migliorare il disegno di legge. Noi ci asteniamo su questo articolo, mentre voteremo il complesso della legge perché questo ci è stato richiesto dalle organizzazioni sindacali confederali ed inoltre perché si tratta dell'atto istitutivo dell'indennità di bilinguismo.
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 2 nel testo originale.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 29
Votanti: 23
Favorevoli: 22
Contrari: 1
Astenuti: 6 (Aloisi, Bajocco, Chenuil, Dolchi, Mafrica e Tonino)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'articolo 3.
ART. 3
1. Le personnel d’inspection, de direction, enseignant et éducateur, titulaire et non titulaire, en service dans les écoles dépendant de la Région durant la période comprise entre le 1er janvier 1986 et la date d'entrée en vigueur de la présente loi, qui ne répond pas aux conditions énumérées à l'art. 2 précédent, pourra participer à une session extraordinaire d'épreuves de vérification de la pleine connaissance du français, qui se déroulera dans les 60 jours à compter de l'entrée en vigueur de la présente loi.
2. Le personnel reçu à l'épreuve précitée percevra la prime de bilinguisme à compter de la même date que celle prévue pour le personnel visé à l'art. 1er de la présente loi.
3. La session extraordinaire de vérification de la pleine connaissance du français est également ouverte, en vue de l'obtention de la prime de bilinguisme lorsqu'ils sont en service, aux aspirants à l’enseignement inscrits dans les classements régionaux, de circonscription scolaire ou d'établissement, pour l'année scolaire 1988/1989, qui n'ont pas enseigné dans les écoles dépendant de la Région avant la date d'entrée en vigueur de la présente loi.
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 3 testé letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 29
Votanti: 29
Favorevoli: 28
Contrari: 1
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'articolo 4.
ART. 4
1. Le personnel titulaire et le personnel suppléant qui a été nommé pour toute l'année scolaire, n'ayant pas pris part ou n'ayant pas été reçu aux épreuves de la session extraordinaire de vérification de la pleine connaissance du français, visée au précédent art. 3, ainsi que le personnel chargé de l’enseignement de la religion catholique qui se trouve dans les mêmes conditions, pourront participer à des cours d’instruction linguistique organisés par l’Assessorat régional de l'Instruction publique selon les modalités établies par arrêté de l'assesseur à l'Instruction publique dans les soixante jours à compter de l'entrée en vigueur de la présente loi, les représentants des organisations syndicales scolaires entendus.
2. Les cours auront lieu en dehors de l'horaire de service, leur durée sera limitée à une année scolaire, pour un minimum de 80 heures.
3. le personnel inscrit aux cours visés aux alinéas précédents percevra une allocation spéciale d'étude et d'apprentissage, n’entrant pas dans le calcul de la pension retraite, dans la proportion de 70% de la prime de bilinguisme. L'allocation spéciale sera réduite en fonction des heures d'absence non justifiées par des raisons de service. Dans le cas où les absences non justifiées dépassent un tiers des heures du cours, l'allocation cesse d'être versée.
4. A l'issue des cours, les inscrits ayant obtenu une appréciation positive soutiendront une épreuve de vérification de la pleine connaissance du français.
5. Le personnel non titulaire qui n’est pas reçu à l’épreuve visée à l'alinéa précédent ne percevra plus l'allocation spéciale d'étude prévue au troisième alinéa. Il pourra, toutefois, se présenter, les années suivantes, aux épreuves de vérification linguistique prévues à l'art. 5 de la présente loi.
6. Le personnel titulaire qui, à la fin des cours, ne sera pas reçu à l'épreuve visée au quatrième alinéa précédent pourra fréquenter, les années suivantes, des cours analogues, jusqu'à un maximum de trois cours, et se présenter, à l'issue de chaque cours et ayant obtenu une appréciation positive, aux épreuves de vérification de la pleine connaissance du français en conservant le droit à l'allocation spéciale d'étude indiquée au troisième alinéa précédent. En cas d'appréciation négative, le versement de l'allocation spéciale d'étude est suspendu, l’enseignant ayant toutefois la possibilité de soutenir une épreuve d'aptitude après une période non inférieure à deux mois. S'il obtient à ce test une appréciation positive, il acquiert de nouveau le droit à l'allocation spéciale d'étude.
7. Le personnel titulaire qui, après avoir suivi pendant quatre ans consécutifs des cours d'instruction linguistique, n'est pas reçu à l'épreuve de vérification de la pleine connaissance du français, aura encore la faculté de suivre des cours spéciaux pendant trois ans au maximum, sans percevoir d'allocation spéciale.
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 4 testé letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 29
Votanti: 29
Favorevoli: 28
Contrari: 1
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'articolo 5.
ART. 5
1. Sans préjudice des dispositions prévues à titre transitoire par l'article 6 subséquent, l'inscription dans les classement régionaux, de circonscription ou d'établissement, de personnes aspirant à enseigner dans les écoles dépendant de la Région ainsi que la nomination des enseignants de la religion catholique sont assujetties, a compter de l'année scolaire 1989-1990, à la vérification préalable de la pleine connaissance du français qui sera effectuée chaque année selon une procédure analogue à celle prévue dans les cas visés par le deuxième alinéa de l'art. 6 du décret du Président de la République n° 861 du 31 octobre 1975.
2. A défaut des conditions requises à l'article 2 précédent, la vérification précitée remplace, en vue de l'attribution des remplacements, toute autre condition précédemment exigée par arrêté régional rendu en application du deuxième alinéa de l'art. 18 de la loi régionale n° 57 du 15 juin 1983.
3. le personnel nommé recevra, pour les périodes correspondent aux remplacements, la prime de bilinguisme prévue à l'article 1er de la présente loi.
4. En cas de nécessité absolue, justifiée et limitée à la durée de cette situation, le surintendant des écoles, après avoir procédé aux contrôles qui s’imposent, pourra autoriser le recrutement de suppléants dépourvus de l'attestation de la pleine connaissance du français, pourvu qu'il soient titulaires du diplôme requis pour l’enseignement. Dans ces cas, le personnel recruté n'a pas droit à la prime de bilinguisme.
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 5 testé letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 29
Votanti: 29
Favorevoli: 28
Contrari: 1
Il Consiglio approva
PRESIDENTE:Do lettura dell'articolo 6.
ART. 6
1. Les aspirants, inscrits pour l'année scolaire en cours dans les classements pour des suppléances d'enseignements dans les écoles dépendant de la Région, qui possèdent, pour ce qui est de la connaissance du français, des qualités autres que celles requises dans les deux premiers alinéas de l'art. 5 précédent, mais prévues aux mêmes fins par des dispositions régionales antérieures conservent leur droit à l'inscription et d’établissement. Les aspirants à l’enseignement de la religion catholique conservent, dans les mêmes conditions, le droit à la nomination.
2. A l'égard des aspirants visés à l'alinéa précédent, dans le cas où ils seraient nommés pour toute l'année scolaire, sont appliquées les dispositions des cinq premiers alinéas de l'article 4 précédent.
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 6 testé letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 29
Votanti: 29
Favorevoli: 28
Contrari: 1
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'articolo 7.
ART. 7
Les dépenses dérivant de l'application de la présente loi, estimées au total à L. 6.325.000.000 pour l'année 1988, à L. 17.471.000.000 pour l'année 1989 et à L. 6.606.000.000 à compter de l'année 1990, grèveront les chapitres ci-dessous indiqués au budget de la Région pour l'année en cours et les chapitres correspondants du budget des exercices financiers qui suivront:
- le chapitre 43000: pour l'application de l'article 1er et du 3e alinéa de l'art. 4, L. 5.767.000.000 pour l'année 1988, L. 15.894.000.000 pour l’année 1989 et L. 6.000.000.000 pour les exercices suivants;
- le chapitre 43005: pour l'application de l'article 1er et du 3e alinéa de l'art. 4, L. 553.500.000 pour l'année 1988; L. 1.531.000.000 pour l'année 1989 et L. 580.000.000 pour les exercices suivants;
- le chapitre 43310: pour l’organisation et le déroulement des épreuves de vérification prévues à l'art. 3 et au 4e alinéa de l'art. 4, L. 4.500.000 pour l'année 1988, L. 6.000.000 pour l'année 1989 et pour les exercices qui suivront;
- le chapitre qui sera institué dans la partie dépenses du budget de la Région, à compter de l'exercice 1989, sous la dénomination "Dépenses pour l'organisation des cours d’instruction linguistique prévus à l'art. 4 de la loi régionale n° du ", pour l'application des alinéas 1er et 2e de l'article 4 de la présente loi, L. 40.000.000 pour l'exercice 1989 et L. 20.000.000 par an pour les exercices suivants. A compter de l’exercice 1990, la révision éventuelle de la dépense sera effectué par la loi d'approbation du budget.
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 7 testé letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 29
Votanti: 29
Favorevoli: 28
Contrari: 1
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'articolo 8.
ART. 8
1. Il est pourvu à la couverture des dépenses indiquées à l'article précédent par:
- l'inscription de recettes accrues constatées au chapitre 300 de la partie recettes du budget pour l'année en cours, provenant de la taxe de concession de la Maison de jeu de Saint-Vincent;
- l'utilisation, pour les années 1989 et 1990 de la somme de L. 24.070.535.000 des ressources disponibles inscrites au programme 3-2 "Autres charges non ventilables" du budget pluriannuel 1988/1990
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 8 testé letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 29
Votanti: 29
Favorevoli: 28
Contrari: 1
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'articolo 9.
ART. 9
1. Le budget de la Région pour l'année 1988 fait l’objet des variations suivantes:
- RECETTES
Augmentation:
- chapitre 300 "Taxe de concession de la Maison de jeu de Saint-Vincent"
L. 6.325.000.000
- DEPENSES
Augmentation:
- chapitre 43000 - "Personnel d’inspection, de direction, enseignant et éducateur des écoles et des établissement d'éducation de la Région - traitements et autres allocations fixes"
L. 5.767.000.000
- chapitre 43005 - "Personnel d’inspection, de direction, enseignant et éducateur des écoles et des établissement d'éducation de la Région - contributions diverses à la charge de l'organisme public sur les traitements et autres allocations fixes"
L. 553.500.000
- chapitre 43310 - "Dépenses pour l'organisation et le déroulement des examens d’aptitude, de concours et de vérification de la connaissance du français, y compris les indemnités et les rémunérations des membres des jurys"
L. 4.500.000
TOTAL L. 6.325.000.000
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 9 testé letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 29
Votanti: 29
Favorevoli: 28
Contrari: 1
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'articolo 10.
ART. 10
1. La présente loi est déclarée urgente aux termes du troisième alinéa de l'art. 31 du Statut spécial et entrera en vigueur le jour suivant celui de sa publication au Bulletin Officiel de la Région.
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 10 testé letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 29
Votanti: 29
Favorevoli: 28
Contrari: 1
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola per dichiarazioni di voto il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (N.S.): Ho chiesto la parola per una dichiarazione di voto sul complesso del disegno di legge, nei confronti del quale io ribadisco il voto negativo perché non è stato recepito il mio emendamento all'articolo 2, ma l'ho chiesta anche per ottenere, se possibile, un chiarimento. L'intervento del Presidente della Giunta mi ha fatto sorgere un'ultima curiosità, nel senso che vorrei sapere come sarà tradotta in italiano la dizione "prime de bilinguisme", perché l'impostazione del discorso del Presidente della Giunta tende a fare capire che non ci si trova di fronte ad una indennità che viene data una volta per tutte in conseguenza di uno stato di fatto, ma come un premio ad una competenza sempre maggiore.
Intanto io direi che l'impostazione del disegno di legge non è questa, perché altrimenti ci dovrebbero essere delle verifiche "in itinere", ma soprattutto voglio dire che, se effettivamente si trattasse di un premio di bilinguismo e se quindi la dizione "prime de bilinguisme" venisse tradotta "premio di bilinguismo" e non "indennità di bilinguismo", ciò starebbe a dimostrare che esso non avrebbe nulla a che fare con l'indennità di bilinguismo per gli altri settori del pubblico impiego, per la quale non si fa alcun riferimento ad un discorso analogo; non facciamoci illusioni e non confondiamo i due piani, perché non c'è affatto questo discorso dell'indennità intesa come elemento per arrivare ad una maggiore conoscenza della lingua francese, ma essa è considerata come un'espressione di disagio, nel senso che è stata concessa come...
PRESIDENTE: Consigliere Riccarand, per cortesia! Io penso che ora siamo un po' fuori dal Regolamento, per cui la prego di fare una breve dichiarazione e di non voler riaprire tutta la tematica.
RICCARAND (N.S.): Cercherò di stringere, ma voglio solo dire che lo stesso termine "indennità" ha evidentemente in sé una connotazione di tipo negativo, nel senso che si tratta di un qualcosa che viene concesso per un disagio patito. Questo è lo spirito con cui, volenti o nolenti che noi siamo, alcune categorie sono partite per chiedere l'indennità. Ora, sentendo il discorso del Presidente della Giunta, che può essere bello in teoria, ma che a mio avviso non c'entra per niente con il contenuto di questa normativa, mi è sorta spontanea l’esigenza di voler capire se "prime de bilinguisme" sarà tradotto "premio di bilinguismo" oppure "indennità di bilinguismo".
PRESIDENTE: Il Consiglio è chiamato ora ad esprimersi sul complesso della legge.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 29
Votanti: 29
Favorevoli: 28
Contrari: 1
Il Consiglio approva
