Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 79 du 5 octobre 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 79/IX - PROBLEMI CONCERNENTI LA LOCALIZZAZIONE IN LOCALITA' DERBY DI UN IMPIANTO DI DEPURAZIONE DELLE ACQUE DELLA VALDIGNE. (Reiezione di mozioni e di risoluzione)

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Credo che sia opportuno unificare il dibattito.

PRESIDENTE: Questa procedura non è possibile, per l'art. 110 del Regolamento interno.

La procedura relativa all'approvazione di delibere in sede di ratifica. ordini del giorno, interpellanze, mozioni e quanto altro previsto dal Regolamento è diversificata per ciascuna di esse, pertanto unificarle diventa estremamente complesso. Se si vuole procedere ad una discussione generale su una di queste ratifiche e centrare gli aspetti politici di un oggetto, diventa il punto preponderante della discussione; viceversa diventa molto difficile omogeneizzare ed unificare gli interventi.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Aloisi, per mozione d'ordine, ne ha facoltà.

ALOISI (M.S.I.): Se ho ben capito, l'accordo era che sia le delibere sia le due mozioni venissero discusse contemporaneamente. Chiedo che si inizi il dibattito con le due mozioni e dopo si passi alla votazione sulle delibere.

PRESIDENTE: Va bene, ritengo che 1e mozioni abbiano una valenza politica, a questo punto la discussione è eminentemente politica, dopo di che passiamo agli interventi sui provvedimenti amministrativi.

Do lettura delle mozioni presentate dal Consigliere Aloisi e dai Consiglieri Mafrica, Bajocco, Tonino, Dolchi e Chenuil, che verranno discusse congiuntamente:

MOZIONE

AVUTA NOTIZIA dei malumori, delle proteste motivate, dei dissapori insorti in ordine al costruendo complesso finalizzato allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani nella Valdigne, con una localizzazione come quella di Derby nel Comune di La Salle che desta perplessità perché muta la destinazione e la vocazione turistica di una frazione, trasformandola in una enorme "pattumiera".

Ciò premesso, il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

DELIBERA

1°) di incontrare la popolazione di Derby al fine di chiarire i termini della dislocazione del depuratore entro trenta giorni dalla presente;

2°) di demandare alla Commissione competente, Ambiente e Territorio, il compito di valutare sotto il profilo logistico, eventuali alternative in ordine alla fruizione di altre aree disponibili, sempre a Derby;

3°) di esaminare, d'intesa con la Civica amministrazione di La Salle, eventuali varianti organiche al progetto originario, al fine di consentire l'esecuzione del Servizio d'interesse pubblico, contemperandola con le esigenze più volte manifestate dai residenti di Derby in La Salle.

MOZIONE

ESAMINATA la petizione popolare con cui numerosi cittadini residenti in Comune di La Salle esprimono preoccupazione per le possibili conseguenze dell'insediamento in frazione Derby di un complesso di impianti per il trattamento dei rifiuti della Comunità Montana Valdigne;

VERIFICATO che il Comitato promotore della petizione, nel sollevare obiezioni di carattere paesaggistico, ambientale e tecnico alla proposta di localizzazione degli impianti, ha responsabilmente proposto una soluzione alternativa;

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

DELIBERA

di impegnare

1) le Commissioni consiliari competenti a valutare, mediante un approfondito esame tecnico-scientifico, le caratteristiche dell'insediamento degli impianti sia nella zona individuata dal Direttivo della Comunità Montana Valdigne che in quella proposta dal Comitato per la tutela del territorio di Derby;

2) la Giunta regionale a sospendere ogni decisione in merito alla localizzazione degli impianti di trattamento rifiuti di cui sopra, in attesa di un motivato parere da parte delle Commissioni consiliari competenti.

PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare la mozione iscritta al punto n. 37 il Consigliere Aloisi, ne ha facoltà.

ALOISI (M.S.I.): Signor Presidente, colleghi Consiglieri, sono in parte commosso a dover affrontare questo argomento e a dover illustrare questa mozione.

Che sono commosso non lo dico per demagogia, lo dico perché bisogna prendere atto della caparbietà, dell'impegno, del sacrificio - sacrificio anche di carattere economico - da parte della popolazione di Derby, che con tenacia e determinazione ha portato avanti questa battaglia, che ha coinvolto tutte le forze politiche presenti in questo Consiglio. Ogni forza politica è stata contattata, è stata messa al corrente della situazione reale che si era creata sulla costruzione o meno di questo depuratore a Derby. Ogni forza politica, quindi, può oggi giudicare con serenità e mi auguro soprattutto con onestà. Oggi ognuno di noi può analizzare e quindi decidere, perché dipende da questo Consiglio prendere una decisione in merito a questo problema, e mi auguro - anche se sono molto scettico su questo argomento - che da parte di tutte le forze politiche ci sia l'impegno ad affrontare questo argomento con serenità, senza strumentalizzazioni né da una parte né dall'altra, ma soltanto nell'esclusivo interesse della popolazione, che noi qui siamo chiamati a tutelare.

Brevemente, per fare una breve storia di questo argomento, che ormai conoscono tutti, ricordo che c'è stato da parte della popolazione di Derby un esposto alla Commissione di Coordinamento contro le delibere che stiamo per votare: sono le delibere nn. 6726 e 6727 del 15.7.1988 e n. 6941 del 22.7.1988. Esse riguardano la prevista costruzione in località La Salle del depuratore comprensoriale della Comunità Montana Valdigne.

Il Comitato della popolazione di Derby sostiene che il progetto da realizzarsi a La Salle non tiene conto dell'elevato pregio naturalistico della zona umida, nella quale si vorrebbe costruire il depuratore; pensate che sono stati decisi ben 60mila mq per la costruzione di un depuratore, che mi sembrano veramente eccessivi, malgrado la protezione esercitata dalle leggi regionali, la n. 14 del 15.6.1978 e la n. 32 del 9.6.1981.

Inoltre, gli abitanti di Derby sostengono che la Giunta non rispetta le direttive nazionali per la protezione dell'ambiente naturale, la cosiddetta legge Galasso; non rispetta le disposizioni di applicazione della legge Merli (G.U. n. 48 del 27.2.1977) e non rispetta la direttiva CEE n. 337 del 27.6.1985, recepita e regolamentata di recente con decreto del Presidente del Consiglio.

Ci troviamo di fronte ad una situazione che si ha l'impressione che voglia essere portata avanti in violazione di leggi specifiche.

Non dobbiamo dimenticare le dichiarazioni che ha fatto il Presidente della Commissione di Coordinamento; in una intervista sulla stampa ha dichiarato testualmente: "Il visto delle deliberazioni regionali da parte nostra non ne garantisce la legittimità. Nell'esame, a nostro avviso, non erano apparse violazioni delle leggi richiamate nell'atto, ma malgrado l'azione di controllo da noi esercitata tenga conto di tutta la normativa vigente, potrebbe esserci sfuggito qualche particolare".

Abbiamo anche una dichiarazione del Presidente del Coordinamento, dove mette in dubbio la legittimità di questi atti.

Inoltre la Giunta regionale non ha tenuto conto dell'impatto ambientale, in una zona già vicina ad un punto di compromissione grave, a causa dell'addensamento in una fascia estremamente limitata di territorio, dove già vi scorre la superstrada, l'elettrodotto Superphoenix e dove verrà a mesi costruita la nuova autostrada. Inoltre non viene considerato il pericolo di inondazioni nell'area di La Salle e il progetto non è suffragato da dati sulla permeabilità del terreno, sul livello della falda acquifera e sugli effetti degli scarichi nei periodi di magra della Dora. La popolazione di Derby sostiene che il depuratore può essere fatto in un'altra zona.

Quindi ci troviamo di fronte ad una presa di posizione della popolazione che sostiene la violazione di legge e sostiene, suffragata come vedremo da perizie, la non possibilità di costruire un depuratore in quella zona.

Il Sindaco di La Salle sostiene invece che la zona dell'Equilivaz è già stata giudicata non idonea ad ospitare il depuratore dal perito nominato dalla Regione - cioè la zona alternativa proposta dalla popolazione di Derby.

"Inoltre", continua il Sindaco, "questa soluzione impedirebbe, per mancanza di spazio, eventuali ampliamenti dell'impianto che potrebbero rendersi necessari in futuro". Persino il Presidente della Giunta, in una intervista su "La Stampa" del 26 agosto scorso, aveva dichiarato che in località Les Iles sono previsti il depuratore comprensoriale e un centro di raccolta rifiuti grande come un camion, che servirà soltanto il Comune di La Salle. "Le polemiche, quindi", aggiunge il Presidente della Giunta, Rollandin, "non hanno ragione di esistere. Quando si tratta di prendere una decisione, c'è sempre qualcuno che non è d'accordo".

Allora, come mai, ci domandiamo, in un primo momento per la costruzione del depuratore in località Les Iles era stata prevista l'occupazione di 16mila mq, poi invece con il nuovo piano regolatore, approvato lo scorso anno, la destinazione è stata di oltre 59mila mq? I dubbi legittimi della popolazione di Derby, e i dubbi che noi stessi abbiamo, sono che nella zona Les Iles, oltre al depuratore, la Giunta regionale ha già la manifesta intenzione di realizzare qualcos'altro. Quindi non è vero, o perlomeno noi siamo convinti che non sia vero, che si ha soltanto l'intenzione di costruire il depuratore in quella zona. Quindi, oltre al depuratore, probabilmente verrà inserito un compattatore, forse un inceneritore, ci sarà una grossa discarica e un centro raccolta rifiuti.

A questo punto alcune considerazioni. Prima considerazione: la Giunta regionale non è credibile quando sostiene, per bocca del suo Presidente, che in località Les Iles verrà costruito soltanto il depuratore. E' logico: 60 mila mq per un depuratore, persino i ragazzi delle scuole elementari riescono a capirlo, sono veramente troppi. Seconda considerazione: la popolazione di Derby, con grande senso di responsabilità, non rifiuta il depuratore; propone invece la costruzione del depuratore in un'altra zona, in un'area giudicata geologicamente idonea nell'altra località alternativa che ha proposto. Gli abitanti di Derby con molta discrezione e compostezza si sono rivolti al Consiglio regionale, a tutte le forze politiche, per impedire lo scempio del loro territorio. Pensate: sono stati persino abbandonati dal loro "Primo cittadino", che certamente ha dimenticato che Derby fa parte del Comune di La Salle. Aspettano da noi delle risposte certe, per evitare che Derby diventi la discarica dell'Alta Valle.

Qual è allora il motivo della presentazione di questa mozione? Abbiamo avuto un incontro alcune ore fa con un comitato ristretto dei rappresentanti di Derby, che ci hanno illustrato quella che è veramente la situazione. Ci è stato detto che sono state prese delle decisioni a insaputa della popolazione; noi stessi eravamo all'oscuro di tutto. Abbiamo cominciato ad apprendere questo problema nel momento in cui siamo stati contattati dalla popolazione di Derby.

Si tentava quasi meschinamente di far passare questa operazione sotto banco, invece questo non deve accadere; in quest'aula è doveroso da parte di tutti noi intervenire, dare il nostro giudizio, esprimere quello che pensiamo, perché la posizione della Giunta regionale non è credibile. Soprattutto, dietro questa operazione, almeno io ne sono convinto, si nasconde qualcosa di poco chiaro. Non è credibile, infatti, la costruzione del depuratore in 60mila mq; non è neanche credibile la volontà da parte della Giunta regionale di ridurre l'area da 60mila a 15mila o 16mila, perché basterebbe poi una nuova delibera da parte del Consiglio comunale per ampliarla di nuovo, se non adesso fra un anno, da 15mila a 60mila, perché c'è la volontà - dall'atteggiamento che ha dimostrato di avere la Giunta regionale - di non fare in quell'area solo il depuratore.

Quello che rimprovero alla Giunta, al Presidente della Giunta, è di non essere sincero. Se lì veramente si vuole fare soltanto il depuratore, lo si dica; oppure si dica effettivamente se lì veramente si vuole fare un centro raccolta, un compattatore, tutto l'impianto per l'Alta Valle. Soprattutto noi vorremmo che ci fosse la sincerità, e questa sincerità non c'è.

Di conseguenza, la proposta che voglio fare - ma che anche gli altri colleghi dell'opposizione vogliono fare - è la seguente: non sosteniamo la tesi per cui si dice che non vogliamo la costruzione del depuratore in quella zona, anche se forse la sola perizia che è stata fatta per costruire il depuratore nella zona di Derby è stata fatta dalla popolazione di Derby. Oltretutto si tratta di una perizia che è costata sacrificio economico, che avrebbe dovuto fare il Consiglio comunale, il Comune di La Salle; invece hanno dovuto sacrificarsi loro per dimostrare che la loro tesi è valida.

Non vogliamo sposare completamente la tesi dei cittadini di Derby, noi vogliamo capire fino in fondo questo problema. Abbiamo avuto questi incontri, ci siamo resi conto che le loro osservazioni sono giuste, sono suffragate da elementi tecnici, concreti; dall'altra abbiamo una pseudoperizia, fatta su incarico della Giunta, di una pagina e mezza, dove si dice che la fattibilità del depuratore in quella zona non è valida, proprio per la situazione in cui si viene a trovare quel territorio. E' un territorio, fra l'altro, pericoloso, su cui incombono delle frane; ancora adesso ci sono dei residui di una frana di qualche anno fa. E' una zona umida, vi sono sorgenti da tutte le parti.

Quindi sta a noi oggi prendere una decisione. In coscienza ognuno di noi deve decidere, senza farsi strumentalizzare da nessuno, perché non vogliamo essere complici di cose già predisposte. Se ho ben capito, è già stato deciso chi deve essere il costruttore, chi deve essere l'appaltatore; forse è già stato consigliato da coloro che hanno fatto una certa perizia. Sono voci che devono essere allontanate, sono indiscrezioni che non devono essere assolutamente prese in considerazione.

Dobbiamo oggi chiedere a tutte le forze politiche di sospendere la votazione di queste delibere, di riportare il tutto nella Commissione competente, di discutere con i tecnici delle due parti, perché da una parte vi è una perizia valida, seria, dall'altra c'è solo una ipotesi di fattibilità. Quindi dobbiamo controllare e analizzare insieme e dare poi una valutazione definitiva, ma con chiarezza, alla luce del sole.

Ecco quella che è la richiesta che ho voluto portare in quest'aula con la presentazione di questa mozione.

Mi auguro che da parte di tutti i colleghi Consiglieri su questo argomento vi sia una presa di coscienza seria, non vi siano da parte di nessuno dei condizionamenti, e soprattutto ritengo che sia nostro dovere cercare di andare incontro a quelle che sono le richieste legittime della popolazione.

Noi siamo qui al servizio della gente, quindi di fronte ad un caso macroscopico come la questione del depuratore di Derby; sta a noi valutarlo seriamente e poi dare un giudizio, che deve essere suffragato da elementi tecnici. Chiedo che il tutto venga riportato nella Commissione competente e che vengano ritirate le delibere del depuratore nella zona di Derby.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, per illustrare la mozione iscritta al punto 38 dell'ordine del giorno, ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): La vicenda del depuratore di Derby può essere un episodio sintomatico dei rapporti che il Consiglio regionale intende in questa legislatura stabilire con la popolazione e può essere anche sintomatico dei rapporti all'interno del Consiglio regionale.

Credo che si debba ricordare che la popolazione di Derby ha antiche tradizioni di impegno democratico e comunitario. Già negli anni del fascismo questa popolazione si era autotassata per pagarsi una scuola di frazione; con le proprie forze si è costruita una pista di fondo; si è predisposta delle aiuole alberate; ha ristrutturato una frazione che ha un suo valore paesaggistico indubbio.

In questa vicenda credo si debba riconoscere che la popolazione di Derby ha dato un esempio raro di unità, serietà e senso di responsabilità.

Quando è venuta a conoscenza della notizia del depuratore, come ci è stato ancora confermato nella riunione dei Capigruppo, non si è abbandonata a proteste generiche, non si è limitata a dire di non volere il depuratore; ha affrontato invece il problema dal punto di vista tecnico ed ha cercato soluzioni al problema. E questo va apprezzato.

Vediamo quali sono le argomentazioni che sono state sollevate in questi giorni e che a nostro giudizio sono tutte meritevoli di attenzione.

Dice la popolazione che l'area scelta dalla Comunità Montana, l'area di Les Iles, si trova in zona franosa (questo è riconosciuto anche nelle perizie fatte predisporre dalla Giunta regionale), si trova in una zona dove vi sono sorgenti in superficie e sotterranee (anche questo fatto è riconosciuto nelle perizie regionali). Questa zona si trova a due metri, in alcuni punti, dal livello della Dora ed è un'area che la popolazione di Derby ritiene utile per il suo sviluppo economico, perché la presenza turistica nella zona è anche legata alla possibilità di passeggiate in quegli ambienti. Si tratta di un'area umida che si trova a poche centinaia di metri dall'abitato; fatto che potrebbe rivelarsi importante in caso di incidente.

Lamenta, la popolazione di Derby, che l'ampliamento dell'area - che sarebbe già di per sé stata sufficiente - è avvenuto in modo non molto chiaro; ancora in questi giorni si sta discutendo chi abbia preso l'iniziativa (e per quale ragione) di un ampliamento dell'area. Non è chiaro se è stato il Comune o la Regione, soprattutto non è chiaro per quali scopi si è addivenuti ad un ampliamento di quest'area.

"Se ci si vuole limitare a costruire un depuratore" - dice la popolazione di Derby - "perché non si prende in considerazione l'area di Equilivaz, che è di oltre 15mila mq?" Tale area, da una perizia di uno studio geologico consultato dalla popolazione, viene definita come idonea, perché, rispetto all'altra, si trova in zona non franosa, in zona stabile, in zona asciutta, in zona non soggetta a esondazioni dall'alveo della Dora, in una zona che è lontana dall'abitato.

Chiedono gli abitanti di Derby, che si sono autotassati per ricorrere al TAR, per dare mandato per perizie e per informare la gente, che il loro problema venga approfondito. Credo che si debba discutere sui motivi che possono ostacolare tale approfondimento. Vorrei capire questo: perché un tale approfondimento non è possibile?

Una argomentazione sentita in questi giorni è quella che vi sarebbe un ritardo nell'inizio dei lavori e quindi un conseguente pericolo di perdita di finanziamenti a ciò destinati.

Credo che i fondi assegnati dal FIO alla nostra Regione siano stati dati per la finalità dell'opera, per il fatto che si tratta di opere che tendono al risanamento delle acque, e non per la localizzazione dell'opera. Quindi, non mi pare che un mutamento di poche centinaia di metri nella localizzazione dell'opera sia determinante e possa costituire un intralcio grave al mantenimento dei finanziamenti. D'altronde, questa Regione ha già ottenuto dallo Stato proroghe per altri finanziamenti (ricordo le leggi per la case); credo pertanto che un impegno della Giunta e del Consiglio rispetto a problemi di questo tipo potrebbe essere facilmente preso.

Si dice che si ritardano i lavori: ma per quale impianto? Voglio ricordare che la delibera relativa al depuratore è di un appalto concorso e che in questa delibera viene precisato, all'art. 2 delle norme generali, che i concorrenti sono tenuti a prendere cognizione dello stato di fatto e di luogo, in modo da permettere l'esatto inserimento delle opere. Sono parimenti tenuti ad effettuare sondaggi, prove, esplorazioni e quanto altro necessario per accertare le caratteristiche del suolo e sottosuolo, al fine di valutare la stabilità delle opere e la loro eseguibilità, le opere di difesa fluviale dell'area considerata, il sistema di viabilità da adottare per accedere alla stessa.

Mi pare che lo stesso capitolato dell'appalto concorso precisi che i concorrenti devono predisporre un progetto, accertare una serie di questioni relative al territorio che oggi invece si vogliono dare per scontate. Si ritarderebbero i lavori per un'opera che invece non è ancora ben definita, in quanto l'onere di definirla tocca ai concorrenti.

Non mi pare quindi che sia la questione finanziaria e non mi pare neanche che sia lo stato avanzato della progettazione la ragione che può portare al rifiuto di un approfondimento della questione.

Un'altra argomentazione sollevata in questi giorni è la seguente: si dice che non si può con una decisione del Consiglio regionale sconfessare l'operato del consorzio della Valdigne, non si può sconfessare l'operato della Giunta regionale, non si può sconfessare l'operato del Comune, perché, se ci si mettesse su quella strada, allora in futuro potrebbero esserci dei problemi, in quanto chiunque potrebbe opporsi.

Credo che la situazione che stiamo discutendo sia molto diversa: non siamo qui nella situazione che si presenta negli Stati Uniti, dove gli unici movimenti che riescono a trovare forza sono quelli che dicono di non volere una certa cosa e di trasferirla da un'altra parte. C'è una presa di posizione molto responsabile in questo caso; non si è detto: "Non vogliamo il depuratore, trasferitelo da un'altra parte", ma si è trovata una soluzione alternativa sostenuta, come per loro è stato possibile, dal punto di vista tecnico.

Non si tratta qui di sconfessare nessuno: la popolazione chiede che si approfondisca il problema. Ci sono ottocento firme che chiedono

questo approfondimento; fra queste credo che ci sia la quasi totalità dei residenti di Derby. Questi organi che hanno deciso in passato, che devono decidere oggi, che rappresentano anche quella popolazione, in che rapporto democratico e politico si vogliono mettere con questa popolazione? Cosa significa "pericolo di essere sconfessati"?

A me pare che invece, visto che non esiste mai una scelta perfetta e irreversibile, sarebbe un atto di responsabilità e di attenzione democratica da parte di questo Consiglio quello di dire: "Va bene, ci sono delle proposte, esaminiamole, verifichiamole, andiamo a decidere, conoscendo le cose; non con la volontà di non fare mai un passo indietro".

A me pare che se alla popolazione di Derby oggi si dicesse un no, si darebbe un cattivo segno della validità dei rapporti democratici in questa Regione. Non si tratta qui di cedere ad un gruppo di sovversivi o di eversori: si tratta di dare una risposta democratica di attenzione ad esigenze molto sentite dalla quasi totalità della popolazione, che fa delle proposte semplici e che nessuno ancora ha dimostrato essere infondate. Perlomeno non si è avuto il tempo e il modo di approfondire la questione.

Credo che sia opportuno non dare un grave segno di superficialità e di prepotenza in questo Consiglio.

E vediamo anche la questione dei rapporti all'interno del Consiglio. Abbiamo cominciato dalla prima seduta a segnalare il fatto che non era stata rispettata la minoranza all'interno delle Commissioni. Abbiamo espresso il nostro disagio per questo modo di impostare le cose, ancora oggi in molte votazioni abbiamo verificato come ci sia la tendenza da parte della maggioranza di non volere rappresentanti della minoranza, anche quando si tratta di tecnici stimati o di persone che dal punto di vista politico non hanno opinioni prestabilite. Ci pare questo molto pericoloso, ci pare questa una strada che possa portare modifiche di quelli che sono i compiti e le funzioni del Consiglio regionale.

Noi come Consiglieri di minoranza ci rifiutiamo di approvare ciò che non conosciamo; noi vogliamo esaminare ciò che è di competenza del Consiglio all'interno delle Commissioni. Se la Giunta regionale pretende di portare delle deliberazioni all'approvazione del Consiglio e di farle votare solo perché ha deciso, si sbaglia. E' nella difesa dei diritti di ogni Consigliere quello di esigere che le decisioni prese dalla Giunta con i poteri del Consiglio siano esaminate e discusse dal Consiglio regionale.

In questo caso, le deliberazioni in oggetto sono state prese con i poteri del Consiglio; il Consiglio non le ha potute esaminare, si chiede un approfondimento: se oggi si va ad una decisione si fa un sopruso grave nei confronti del Consiglio. Si dia al Consiglio il tempo di avere una cognizione di causa; il senso della nostra mozione è che si porti alle Commissioni il progetto della Giunta, si chiamino i tecnici che hanno firmato con il loro nome le perizie proposte dal comitato promotore per la salvaguardia ambientale di Derby, e poi si dia un giudizio. Se invece si vuole tagliare la testa al toro soltanto con i numeri, si sappia che non siamo d'accordo e troveremo

tutte le strade per opporci a queste procedure che temiamo fortemente.

Voglio terminare con questa osservazione: c'è da qualche anno in Italia e sta prendendo piede in Valle d'Aosta la moda del decisionismo. Questa moda può anche andare bene e può anche risultare pagante dal punto di vista elettorale; quando questo decisionismo troppo pieno di sé comincia a non rispettare più gli altri, all'ora è il momento che può rivelarsi come un fatto negativo.

Noi siamo minoranza in questo Consiglio, la popolazione di Derby è una minoranza dentro La Salle, è una minoranza dentro la Valle d'Aosta: chiediamo alla maggioranza di questo Consiglio di rispettare la minoranza del Consiglio e questa minoranza. Se si comincia, a suon di numeri, a passare su queste cose, probabilmente si vince oggi, si vince domani, ma a lungo andare ci sarà qualcosa che non funziona nella vita del Consiglio e nella vita di questa Regione.

Termino con una richiesta: abbiamo cinque Consiglieri, abbiamo accettato noi il Regolamento che richiede sette voti per la votazione segreta, chiediamo se ci sono altri Gruppi della minoranza o della maggioranza disposti a cooperare perché si abbia la votazione segreta sulla deliberazione che riguarda il depuratore di Derby.

Si dà atto che dalle ore 19,10 alle ore 19,17 assume la Presidenza il Vice Presidente Dolchi.

PRESIDENTE: Dichiaro aperta la discussione generale sui due argomenti abbinati.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Mostacchi, ne ha facoltà.

MOSTACCHI (U.V.): Penso che non sia il caso di aggiungere molto a quello che hanno detto i colleghi che mi hanno preceduto; più o meno rischierei di essere ripetitivo. Vorrei solo fare alcune considerazioni.

Lo studio tecnico della Zollet, che viene da molto lontano, è stato incaricato di redigere il progetto per il depuratore della comunità Valdigne. Con una grossa superficialità ha individuato nella zona di Les Iles, nel Comune di La Salle, la localizzazione di questo impianto, senza minimamente interessarsi di quelle che erano le esigenze, le opinioni, le perplessità, le necessità della popolazione locale. Tutto questo lo ha fatto con il tacito assenso delle autorità comunali e regionali.

Quando è successo il caso Messner, ho visto che le autorità regionali e comunali sono subito intervenute a dire: "Ma cosa fa questo signore? Viene qua a fare delle proposte su un territorio non suo, senza nemmeno rendersi conto di quali sono le esigenze della popolazione locale". In questo caso, il comportamento delle autorità regionali e comunali è stato diametralmente opposto.

Ci sono, sulla zona di Les Iles, due relazioni geologiche: una dei tecnici incaricati dalla Regione, una dei tecnici incaricati dal comitato. Entrambe dicono la stessa cosa, giudicano la zona di Les Iles inidonea a ricevere l'impianto. Ratificare oggi queste delibere penso che voglia dire assumersi delle grosse e gravissime responsabilità e penso che sia indispensabile da parte di questo Consiglio un momento di riflessione e la ricerca di soluzioni alternative. Penso che in questo Consiglio prevalga ancora la logica, prevalga ancora il buon senso, prevalga ancora il ragionamento.

Ratificare queste delibere vuol dire tornare indietro di cinquant'anni e mi auguro che pochissimi di noi abbiano nostalgia di quei tempi.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

RICCARAND (N.S.): Credo che fra tutti coloro che si sono occupati in questi ultimi mesi di questa questione, che hanno cercato di conoscerla e di approfondirne i dati, siano emerse delle perplessità rispetto alla proposta di localizzazione che è stata fatta dall'Amministrazione regionale e comunale di La Salle, perché ci sono indubbiamente degli elementi di preoccupazione e dei dati che fanno sicuramente riflettere.

Ricordo alcune cose che già sono state illustrate in parte da chi mi ha preceduto e che noi ritroviamo sui documenti ufficiali degli stessi studi commissionati dall'Amministrazione. Tutti gli studi, tutte le documentazioni mettono in luce questo rischio della zona di Les Iles di essere sottoposta a delle esondazioni della Dora. La stessa nota del geologo dell'Amministrazione regionale Bonetto mette in luce come si tratti di un'area alta soltanto due metri sopra il livello dell'acqua, che può facilmente essere, in caso di ingrossamento della Dora, invasa dalle acque.

Tutti mettono in luce questa instabilità del pendio a sud della zona in cui verrebbe localizzato l'impianto e nello studio della stessa Zollet viene sottolineato come lo scarso soleggiamento della zona prescelta ponga dei problemi delicati nella stessa conduzione e gestione dell'impianto e nel suo funzionamento.

Ci sono dei problemi di viabilità molto complessi, che nel progetto si prevede di risolvere in parte con la costruzione di un ponte, che comunque è opera non facilmente realizzabile, con dei problemi di inserimento sulla strada statale non indifferenti, e che pongono comunque delle questioni notevoli. Del resto, se non venisse realizzato questo accesso alternativo, credo che l'impianto non sarebbe neppure realizzabile, perché non è ipotizzabile far passare degli automezzi pesanti attraverso l'abitato di Derby.

C'è poi il problema, quello che ha suscitato in particolare la reazione degli abitanti della frazione di Derby, della vicinanza alla zona abitata.

Sono tutte questioni che hanno una loro rilevanza e credo che nessuno possa affermare che le preoccupazioni espresse dagli abitanti della frazione di Derby e dal comitato che essi hanno espresso, siano infondate.

C'è da sottolineare anche che queste preoccupazioni sono emerse con forza e sono sfociate in forme di protesta molto evidenti quando la comunità di Derby è venuta a conoscenza di questa espansione abnorme che ha avuto l'area che in primo luogo doveva essere destinata a depuratore, che in una prima fase doveva essere molto più piccola e che poi è stata estesa fino all'enormità di 60mila mq.

Un altro elemento di preoccupazione è stato determinato dalla scelta di modificare quello che era il piano originario, perché in un primo tempo il piano degli impianti di depurazione prevedeva la costruzione di un depuratore nel Comune di La Thuile e un altro per la Valdigne nella zona di Morgex e di La Salle.

Come sappiamo, la scelta del depuratore di La Thuile è stata cancellata, credo per problemi di localizzazione del sito, fatto sta che è stata fatta questa scelta di portare le condutture fognanti da La Thuile fino a Derby, con problemi anche di dimensionamento dell'impianto.

Inoltre, un altro elemento di preoccupazione è stato determinato da una comunicazione in qualche modo ufficiale dell'Amministrazione regionale che sottolineava l'opportunità di trasferire in località Les Iles a Derby anche l'impianto di compattazione.

L'insieme di questi elementi ha suscitato una reazione preoccupata la cui infondatezza credo che da nessuno possa essere sostenuta.

Anch'io, come i Consiglieri che già sono intervenuti, ritengo che sulla questione ci debba essere un approfondimento. Non credo che il Consiglio sia stato posto nelle condizioni di esprimersi in maniera convinta su questo argomento, perché i dubbi e le perplessità sono notevoli. Gli approfondimenti necessari non sono stati fatti; in particolare, ho sentito parlare, soprattutto da parte di esponenti della Giunta, di una perizia dell'Amministrazione; se però poi leggiamo questo foglio firmato dal geologo, si vede che questa non è una perizia ma è una nota (come giustamente dice il geologo) sommaria, per dare una indicazione di massima. In questa indicazione di massima si dice che ci sono dei problemi per la localizzazione dell'impianto nell'area dell'Equilivaz, ma non si dice assolutamente che l'altra area va bene, anzi ci sono dei rilievi piuttosto preoccupanti.

Sulla proposta di localizzazione sono emerse due alternative: una che è quella prospettata dalla popolazione di Derby e che è stata sorretta anche da una perizia geologica che possiamo definire di parte, nel senso che è stata promossa e fatta realizzare da parte della comunità di Derby; perizia geologica che andrebbe tenuta in considerazione, che andrebbe sottoposta ad un esame, ad alcune considerazioni, perché sostiene una tesi che va verificata. E' la tesi secondo cui l'area di Les Iles è totalmente inadatta ad ospitare l'impianto, mentre l'area dell'Equilivaz sarebbe maggiormente utilizzabile per quel tipo di impianto che si vuole realizzare.

Sinceramente non sono un tecnico. non sono in grado di dire se effettivamente le cose stanno così, però credo che questo nessun Consigliere sia in grado di dirlo. Ci vorrebbero dei pareri autorevoli, possibilmente non di parte, che diano delle certezze su questa possibile soluzione alternativa.

L'altra ipotesi, che mi è stata prospettata da alcuni professionisti, da alcuni ingegneri, da persone competenti, ma di cui non so valutare la congruità, è quella di una eliminazione completa del depuratore della Valdigne e di un collegamento diretto delle condutture fognanti della Valdigne con le condutture che partono da Villeneuve e arrivano al depuratore di Brissogne.

Di questa ipotesi, che mi è stata prospettata da tecnici che lavorano su queste cose e di cui non so dire se è fattibile, mi sono stati prospettati alcuni vantaggi, che sono a mio avviso da prendere in considerazione. Intanto c'è un problema di costi di gestione; tutti sappiamo che i depuratori hanno dei costi di gestione non indifferenti. Ho sentito parlare, per questo ipotetico impianto di depurazione della Valdigne, di un costo stimato in 500 milioni all'anno; evidentemente sono cifre non indifferenti. Ora, concentrando, se la cosa è possibile, si riducono notevolmente i costi di gestione.

C'è anche un problema di funzionalità degli impianti, perché sappiamo che questo tipo di impianti, in genere, se hanno delle dimensioni di un certo tipo, funzionano meglio. Bisogna sempre intendersi sul grosso e sul piccolo, però il problema è che l'impianto della Valdigne avrà problemi di funzionamento perché avrà delle grosse oscillazioni a seconda del periodo dell'anno: in certi periodi dell'anno servirà 8-9000 persone, in altri arriverà a punte di 40-50mila persone, cosa che rende difficile il funzionamento dell'impianto. Invece l'impianto di Brissogne, di Aosta e del consorzio avrà sicuramente un miglior funzionamento, perché ha un volano molto più stabile che è rappresentato dalla popolazione di Aosta e del circondario, che è sempre quella.

In questi impianti, sia quello della Valdigne, sia quello di Brissogne, è prevista la produzione di biogas, che verrebbe riutilizzata nei cicli di funzionamento del depuratore; però anche per la produzione di biogas e del suo utilizzo è richiesta una certa continuità di funzionamento, una certa quantità di acqua da trattare. Ho dei dubbi che questo possa avvenire proficuamente nell'impianto della Valdigne, mentre sicuramente può avvenire con molto più profitto nell'impianto di Brissogne.

Infine, con un concentramento si può avere il risparmio di terreno e la riduzione dell'impatto ambientale, perché sicuramente e sempre ci sarà un impatto ambientale, ovunque lo collochiamo.

In contrasto con questa ipotesi, c'è l'handicap rappresentato dalla lunghezza delle condutture fognanti. Però anche qui, se pensiamo che queste condutture fognanti della Valdigne, che dovrebbero arrivare al depuratore di Derby, partono dalla Val Ferret e da La Thuile, cioè fanno 37 km., non è sicuramente quello un problema reale. Credo che le condutture per Brissogne partono persino da Saint-Nicolas.

Anche su questa ipotesi non sono in grado di dire se va bene o va male, se è una cosa fattibile, se è una cosa negativa. Un approfondimento e una verifica dovrebbero essere fatti, per cui concordo con la proposta delle mozioni che sono state presentate e che chiedono un esame in Commissione: presenterei però, ad integrazione di questa richiesta, un ordine del giorno, con cui si chiede che venga incaricata una Commissione di tre tecnici autorevoli in materia, di cui uno nominato dalla minoranza, che faccia un esame e che ci dia una risposta autorevole su queste ipotesi: va bene la lottizzazione di Derby, può essere valida l'alternativa dell'Equilivaz, può essere valida l'alternativa di un collegamento con Brissogne.

Da parte nostra, se questa proposta venisse accettata e questa Commissione venisse fatta, diciamo fin d'ora che accetteremmo incondizionatamente le conclusioni di questa Commissione.

PRESIDENTE: E' chiusa la discussione generale. Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.): Le problème de l'installation du dépurateur de Derby mérite un peu d'histoire, parce que, si quelqu'un allait écouter ce soir les interventions de certains Conseillers, avait l'idée qu'à un moment donné la Junte, le Gouvernement avait décidé d'installer le dépurateur là et dans deux mois il voulait réaliser cette structure.

Les problèmes principaux, qui ont déjà été soulevés, sont d'un côté le manque de démocratie, et là j'ai des éléments suffisants pour démontrer d'après ce qui s'est passé que nous avons eu la possibilité de toutes les consultations nécessaires. Certaines affirmations qui ont été faites aujourd'hui ne méritent même pas de réponses, étant donné que j'ai toujours cru que les 35 personnes qui sont ici sont des Conseillers régionaux.

De la part de la Communauté de Montagne, la première délibération parle du problème de Derby: "Delibera del Consiglio n. 28 del 5.4.1984 - Impianti di depurazione - Communauté Valdigne - Mont Blanc - Relazione incontro avuto con il Prof. Butera", technicien chargé par la Communauté. Je crois que là on allait examiner la relation et on donnait un accord de principe sur la réalisation de cette structure.

"Delibera del Consiglio n. 64 del 23.5.1986 - Approvazione progetto esecutivo tronco fognario da Pré-Saint-Didier a La Salle, Derby".

"Delibera del Comitato Direttivo n. 2 del 27.1.1987 - Depuratore comprensoriale - Esame ed approvazione elaborati progettuali".

"Delibera n. 27 del 27.1.1987 - Approvazione studio di impatto ambientale dell'impianto di depurazione della Comunità Montana Valdigne - Mont Blanc".

De la part de la Commune: "Delibera del Consiglio n. 64 del 25.6.1986 Approvazione progetto relativo del primo tronco della fognatura comprensoriale Pré-Saint-Didier-Derby".

Cette délibération est remarquable pour un autre point: "Delibera, per quanto di competenza, di approvare il progetto esecutivo relativo alla costruzione del primo tronco della fognatura con relativo impianto di depurazione, nella frazione Derby, così come elaborato dai progettisti Ingg. Butera-Campani, ...che venga esaminata dagli organi competenti se esiste la possibilità tecnica di prolungare la condotta fognaria, in modo che la stazione di depurazione sia la più lontana possibile dai fabbricati di Derby e Les Champs".

Quelqu'un disait qu'il n'y avait aucune attention vis-à-vis des petites réalités, tandis que cette indication avait été donnée depuis alors de la part de la Commune.

"Delibera di Giunta n. 54 del 3.9.1986 - Approvazione elaborati ulteriori per collettore fognario impianto di depurazione comprensoriale"

"Delibera n. 98 del 21.10.1986 Ratifica deliberazione della Giunta adottata in via d'urgenza - Approvazione elaborati ulteriori per collettore fognario e impianto di depurazione comprensoriale"

"Delibera n. 42 del 2.6.1987 - Approvazione relazione impatto ambientale dell'impianto di depurazione comprensoriale Pré-Saint-Didier - Derby - Riapprovazione degli elaborati con relativo studio di fattibilità ai sensi dell'art. 1 della legge 1/78"

De la part de la Junte régionale: "Delibera n. 7122 del 21.8.1987 - Comune di La Salle - Variante al Piano Regolatore Generale Comunale adottata con delibera consiliare n. 21 dell'11.3.1986 - Modificazioni da sottoporre al parere del Comune medesimo".

Il faut au moins examiner cette délibération, car plusieurs Conseillers ont soulevé le problème de qui avait choisi le numéro des mètres carrés qui étaient nécessaires et que le Plan Régulateur Général devait indiquer pour l'installation du dépurateur.

Quelqu'un a dit que c'était la Junte régionale qui avait imposé quelque chose, en accusant le soussigné de mensonge etc.; quelqu'un a posé la question même il y a quelques instants: "Qui a demandé les 60.000 mètres?" Alors je voudrais faire une partie de la délibération que j'ai citée.

"Motivazioni relative alla proposta di modifica e integrazione - Nel territorio del Comune di La Salle la Comunità Montana Valdigne - Mont Blanc ha previsto la localizzazione di un impianto di depurazione a livello comunitario, destinato a servire la parte alta del bacino della Dora Baltea, più specificatamente i Comuni di La Salle, Morgex, Pré-Saint-Didier, Courmayeur e La Thuile.

La variante in esame non prevede la localizzazione di tale impianto di depurazione, che è già stato oggetto di progetto di fattibilità approvato dall'Amministrazione comunale. E' opportuno che il Comune indichi l'ubicazione di tale impianto e destini esplicitamente a tale uso le aree interessate".

Le problème ne se posera plus de qui a choisi les 60.000 mètres carrés, pour ce qui est des responsabilités de la Junte.

"Delibera della Giunta regionale n. 5624 del 10.6.1988: Approvazione con modifica della variante al P.R.G.C., adottata con delibera consiliare n. 21 dell'11.3.1986".

A ce point, ayant examiné le plan régulateur que la Commune avait approuvé, la Junte a accepté la délibération et donc les suggestions de la Commune. En effet, on avait eu, parmi les différentes propositions, celle de réduire la zone et on avait soumis la proposition au Comité. La réponse qu'on m'a donnée c'était que la proposition avait été présentée trop tard.

Je veux souligner à nouveau que ce n'est absolument pas la Junte qui a imposé n'importe quelle suggestion à la Commune de La Salle, ni à la Communauté de Montagne. Alors si on va parler de démocratie, je crois qu'on a passé tous les niveaux. Il y a eu un débat, il y a eu la possibilité de connaître ce qui se passait d'après 1984.

A propos de la réalisation de cette structure il y a eu un surlieu de la Commission régionale compétente, pour examiner les différentes propositions de remettre dans une Commune plutôt que dans une autre le compactateur. Mais ce n'est pas le compactateur de Brissogne de la loi 37, ce sont les petites structures qui peuvent être mobilisées avec les camions et qui doivent être utilisées pour transférer les ordures du point de repère à la zone définitive, qui d'après la loi est prévue à Brissogne.

A ce moment la Commission avait examiné les différentes propositions et avait suggéré de proposer comme zone une zone qui soit tout à côté de cette installation. A ce propos je donne la lecture du procès-verbal: "Occorre variare la destinazione prevista dal P.R.G.C. per l'area prescelta". On disait de Morgex que ce n'était pas possible, par conséquent la Commission avait indiqué la localisation tout près de la zone de Derby.

Suite à ce procès-verbal, l'Assesseur compétent avait envoyé une lettre:

"Individuazione di un'area per l'ubicazione della stazione intermedia di raccolta".

Donc, il n'y a pas d'idées particulières; personne ne veut faire une chose qui ne soit pas écrite assez clairement sur les documents que nous avons la possibilité de consulter.

"Con riferimento al sopralluogo effettuato in data 26.1.1988, sull'area individuata dal Comune di Morgex per l'ubicazione della stazione in oggetto, si comunica che la stessa non risulta essere idonea a quanto sopra per le seguenti motivazioni di carattere urbanistico e paesaggistico, si tratta di un'area situata lungo un percorso particolarmente interessante, la zona non è dotata di infrastrutture osserva inoltre che l'ubicazione a monte rispetto a Morgex e La Salle comporterebbe oneri di trasporto maggiori rispetto a quelli che avrebbero con una stazione situata a valle.

Per quanto sopra si ritiene opportuno individuare una nuova area indicativamente nel Comune di La Salle, in prossimità del costruendo impianto di depurazione consortile. Tale localizzazione risulterebbe più idonea in ordine alle percorrenze, onde evitare dispendi economici ecc..".

C'était une évaluation et on attendait la réponse qui n'est encore arrivée aujourd'hui.

Voilà les faits principaux de cette question. Avant des élections il y avait déjà eu la requête d'avoir des pourparlers, de faire des surlieus. Avec l'Assesseur compétent on avait fait un surlieu avec les représentants de la population; on avait visité les différentes zones et on avait demandé aux techniciens de la Zollet d'être présents pour parler avec les représentants de la Communauté de Derby. On a donné à la Zollet la possibilité de faire une expertise en précisant qu'il y avait la pleine disponibilité de choisir l'endroit.

Suite à la réponse des techniciens et aux observations qui ont été faites de la part des bureaux régionaux, on a choisi de maintenir la zone de Les Iles.

Il ne s'agit pas d'un choix contre quelqu'un, il ne s'agit pas de faire quelque chose sans avoir des expertises. J'ai apprécié le système de présenter la question de la part de M. Mafrica: il dit que les forces de la majorité repoussent les propositions de la minorité, même lorsqu'ils vont proposer des techniciens valides. Et les propositions des techniciens de la majorité, s'ils ne font pas de politique, ne sont-elles pas valides? Alors, ou l'on propose des techniciens politisés et on est en mauvaise foi, ou bien, s'ils sont des techniciens, l'un vaut l'autre. Au niveau de techniciens, faire cette affirmation c'est assez grave.

L'expertise a été faite, l'adresse qui a été donnée c'est de réduire au maximum la zone qui doit être utilisée pour l'installation du dépurateur et on est convaincu que le choix qu'on va faire n'est absolument pas contre personne. Donc sur les différentes motions on s'abstiendra et on votera les délibérations présentées.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Aloisi, per dichiarazione di voto sull'ordine del giorno presentato dal Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

ALOISI (M.S.I.): Innanzitutto, accolgo l'invito del PCI che ha richiesto la votazione segreta sulla delibera n. 6941, che riguarda la realizzazione dell'impianto del depuratore, proprio perché mi auguro che i colleghi Consiglieri abbiano il coraggio di votare con coscienza questi problemi.

Vorrei brevemente rispondere ad alcune osservazioni del Presidente della Giunta. Debbo premettere che non c'è peggior sordo di colui che non vuole sentire.

Le forze che sono intervenute in questo dibattito, sia di opposizione che di maggioranza, hanno presentato il problema in termini molto chiari. E' stato chiesto da parte nostra di sospendere questa valutazione delle due aree, di demandare e di delegare tutto alla Commissione preposta e quindi dare una valutazione anche tecnica su questo problema. Mi sembra che sia una richiesta giusta, corretta da parte nostra.

Non c'è, da parte nostra, alcuna volontà di voler strumentalizzare il problema; non abbiamo preso le parti di nessuno, ci siamo trovati questo grosso problema che ci è stato portato a conoscenza soprattutto da parte della popolazione, quindi ritengo corretto da parte nostra affrontarlo fino in fondo e dare un giudizio sereno e corretto. Su questo punto il Presidente della Giunta non vuole sentire, perché probabilmente è già stata presa una decisione.

Noi siamo qui soltanto per dire se siamo d'accordo o meno; non siamo qui, come dovremmo essere, per valutare i problemi, per approfondirli, per dare un giudizio anche di carattere tecnico; non siamo dei tecnici quindi abbiamo il dovere di approfondire gli argomenti.

Ci troviamo di fronte, caro Presidente, ad una perizia che è stata fatta fare dalla popolazione di Derby, ed è la sola perizia che parla chiaro e che dice che è fattibile trasportare il depuratore nella zona alternativa.

Ecco la manifesta volontà da parte del Presidente della Giunta di non volerci sentire, di non voler dare ascolto a quelle che sono legittime richieste da parte delle forze di opposizione, da parte di rappresentanti anche della maggioranza, ma soprattutto da parte della popolazione. Questo è da condannarsi.

Il Presidente ha detto che non è stata la Giunta ad imporre al Comune certe scelte: questo non è vero, perché noi abbiamo ascoltato qualche ora fa i rappresentanti della popolazione di Derby. Un rappresentante ha detto che la Giunta comunale non ha potuto esprimersi con libertà per paura di perdere il finanziamento. Questa è una accusa grave che contrasta con quello che dichiara il Presidente.

Sappiamo benissimo come funziona l'Amministrazione; sappiamo che ogni martedì al secondo piano c'è la coda dei sindaci che chiedono i contributi. Allora ecco che anche se vi è stata una decisione da parte del Consiglio comunale di La Salle che decideva l'ampliamento a 60mila mq per l'installazione del depuratore, possiamo supporre che c'è stata da parte della Giunta una forzatura in quel senso; lo hanno dichiarato loro. Vogliamo approfondire questi argomenti o no? Non abbiamo ascoltato nessun rappresentante dei partiti della maggioranza su questo problema; nessuno è intervenuto. Il solo ad avere avuto coraggio è stato il Consigliere Mostacchi.

Questa è la dimostrazione lampante che i giochi sono già fatti. Abbiamo perso due ore e mezza a discutere questo argomento; non ritengo che sia tempo perso, perché perlomeno abbiamo sciorinato la volontà della Giunta, però abbiamo fatto perdere tempo alla popolazione che è venuta varie volte qui per cercare di farci ragionare su questo problema. Ci ha chiesto di affrontare l'argomento, di discuterlo insieme, di mettere a confronto i vari tecnici per analizzare con serenità il problema: niente da fare, chiusura completa.

A questo punto c'è poco da dire; l'unica cosa che rimane come forze di opposizione è quella di fare riferimento alla vostra sensibilità e alle vostre coscienze. Mi associo alla richiesta della votazione segreta sulla delibera n. 6941 e invito tutti i Consiglieri a votare secondo coscienza, a respingere questo tentativo autoritario. E' assurdo in quest'aula sentir parlare dei periodi passati, dove vi era un regime autoritario; oggi viviamo in una democrazia, ma i sistemi sono ancora peggiori, perché....

(Proteste in aula)

.... questo sistema è ancora peggiore, perché perlomeno allora c'era una dittatura; oggi siamo in democrazia e in questo regime democratico si commettono questi soprusi.

Le osservazioni poste dall'opposizione devono far riflettere. Perché nessuno della maggioranza ha avuto il coraggio di parlare? Perché è stato dato ordine di non parlare, perché i giochi sono già fatti. Per voi questa è democrazia? Per carità! Questa è una cosa assurda.

Invito i Consiglieri a votare secondo coscienza, a respingere questo tentativo intimidatorio, perché dobbiamo rispondere seriamente e con onestà a quelle che sono le richieste della popolazione di Derby.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Il Presidente della Giunta ha fatto un elenco lungo e puntuale delle deliberazioni prese dalla Comunità Montana, dal Comune, dalla Giunta regionale e da Commissioni incaricate dalla Giunta.

Questi atti sono a lui noti, ma non credo che siano tutti noti a tutti i Consiglieri. Se, per rimanere sul tema della democrazia, dal punto di vista formale vogliamo mettere i bolli, sicuramente tutti i bolli ci sono; però la democrazia è anche sostanza e se c'è una richiesta di approfondimento da parte della popolazione e da parte del Consiglio, credo che sarebbe giusto (e le ragioni del rifiuto non mi sono state spiegate) accedere a questa richiesta di approfondimento, far conoscere a tutti queste perizie, queste delibere. Non possiamo, come Consiglio regionale, essere nelle condizioni di Renzo che, quando si recava dall'avvocato Azzeccagarbugli, lo sentiva parlare in latinorum e doveva stare zitto.

Abbiamo il dovere prima di tutto di conoscere bene quello su cui votiamo. Abbiamo delle deliberazioni molto schematiche; tutto il resto, Presidente, lei lo conosce ma noi non lo conosciamo. Abbia pazienza! Lei, le ragioni sostanziali per cui intende continuare su questa strada senza consentire un esame in Commissione e senza fare ulteriori verifiche non ce le vuole chiarire, quindi noi siamo per respingere queste delibere e per votare le mozioni proposte.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Lavoyer, per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.

LAVOYER (A.D.P.): Vorrei innanzitutto sottolineare un aspetto estremamente positivo di tutta questa vicenda ed è la crescita di una coscienza da parte della popolazione sui problemi dell'ambiente e dell'ecologia.

Il comitato di Derby ha contribuito a sensibilizzare la pubblica amministrazione, affinché approfondisse l'esame del problema in oggetto. Per contro, tutti ci rendiamo conto che queste infrastrutture devono essere realizzate; i depuratori sono indispensabili ai fini di una corretta gestione del bene ambiente nel suo complesso.

Peraltro, quando ho incontrato il comitato la prima volta, mi era parso di capire che il problema principale fosse quello legato all'enorme superficie vincolata mediante una variante al piano regolatore: enorme per l'intervento in oggetto. Si poteva quindi, a ragione, intravedere una possibilità di futura localizzazione per altri impianti necessari per la raccolta dei rifiuti a livello comunitario sull'area stessa. Ora ci pare che tale pericolo sia superato, grazie anche all'approfondimento dell'esame della problematica sollecitato dal comitato di Derby, che secondo me ha comunque avuto una funzione importante. Infatti ora non si prospetta più l'esigenza da parte dell'Amministrazione regionale di occupare un'area superiore ai 15mila mq..

Dobbiamo comunque sottolineare in questa sede che la decisione di vincolare un'area così consistente, circa 60mila mq., per la costruzione di impianti che normalmente non richiedono una superficie superiore ai l0-15mila mq., è una decisione presa - a quanto ci risulta e da quanto ci è stato detto prima dal Presidente - dal Consiglio comunale di La Salle. Certo, l'ideale sarebbe stato trovare un punto di raccordo fra Regione, Comune e comitato. Ci pare comunque che, in mancanza di un accordo complessivo, l'aver raggiunto l'obiettivo di definire in 15mila mq. la superficie oggetto dell'intervento sia il risultato di un confronto fra le esigenze della popolazione di Derby e quella della pubblica amministrazione, confronto per il quale il nostro movimento si è impegnato con serietà.

D'altro canto vi è anche la preoccupazione, in base a quanto riferitoci dall'Assessore competente, che un'ulteriore rinvio comporti la perdita dei finanziamenti FIO già previsti; e questo, come tutti potranno capire, non è certamente accettabile da parte dell'Amministrazione.

In conclusione, nel dichiarare l'astensione sulle mozioni del nostro Gruppo, mi permetto di fare una raccomandazione alla Giunta, affinché in sede di appalto-concorso approfondisca ulteriormente gli aspetti che ancora preoccupano il comitato, come l'idoneità dell'area e la superficie da destinare all'impianto, al fine di raggiungere l'obiettivo di una corretta esecuzione dei lavori dal punto di vista della valutazione preventiva dell'impatto ambientale.

PRESIDENTE: Pongo in votazione la risoluzione presentata dal Consigliere Riccarand, di cui do lettura:

RISOLUZIONE

VISTI GLI STUDI E GLI ELABORATI presentati dalla Società Zollet che prevedono la realizzazione nella frazione di Derby di un impianto di depurazione delle acque della Valdigne;

PRESO ATTO che tale localizzazione comporta diversi problemi (rischio di esondazioni della Dora; instabilità del pendio Sud-Ovest; scarso soleggiamento; vicinanza alla zona abitata ecc. . );

ESAMINATA la petizione popolare con cui numerosi cittadini residenti in Comune di La Salle esprimono preoccupazioni per la citata localizzazione;

CONSTATATO che sono emerse ipotesi alternative che andrebbero accuratamente verificate (localizzazione dell'impianto nella zona dell'Equilivaz; eliminazione del depuratore di Derby e collegamento delle condutture fognanti della Valdigne con quelle che da Villeneuve portano al depuratore di Brissogne);

EVIDENZIATO che sulla validità di tali alternative devono essere acquisiti autorevoli pareri;

il Consiglio regionale

DELIBERA

di incaricare una Commissione di tre tecnici, di cui uno designato dalla minoranza, con il compito di esaminare la validità della localizzazione di Derby e delle soluzioni alternative prospettate.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 34

Votanti: 8

Favorevoli: 8

Astenuti: 26 (Agnesod, Beneforti, Bich, Bondaz, Faval, Fosson, Gremmo, Lanièce, Lanivi, Lavoyer, Limonet, Louvin, Maquignaz, Marcoz, Martin, Milanesio, Pascale, Perrin, Rollandin, Rusci, Stévenin, Trione, Vallet, Vesan, Vierin e Voyat)

Il Consiglio non approva

PRESIDENTE: Pongo in votazione la mozione presentata dal Consigliere Aloisi:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 34

Votanti: 8

Favorevoli: 8

Astenuti: 26 (Agnesod, Beneforti, Bich, Bondaz, Faval, Fosson, Gremmo, Lanièce, Lanivi, Lavoyer, Limonet, Louvin, Maquignaz, Marcoz, Martin, Milanesio, Pascale, Perrin, Rollandin, Rusci, Stévenin, Trione, Vallet, Vesan, Vierin e Voyat)

Il Consiglio non approva

PRESIDENTE: Pongo in votazione la mozione presentata dai Consiglieri del Gruppo Comunista:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 34

Votanti: 8

Favorevoli: 8

Astenuti: 26 (Agnesod, Beneforti, Bich, Bondaz, Faval, Fosson, Gremmo, Lanièce, Lanivi, Lavoyer, Limonet, Louvin, Maquignaz, Marcoz, Martin, Milanesio, Pascale, Perrin, Rollandin, Rusci, Stévenin, Trione, Vallet, Vesan, Vierin e Voyat)

Il Consiglio non approva