Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 887 du 7 octobre 1999 - Resoconto

OGGETTO N. 887/XI Iniziative per la realizzazione di una indagine conoscitiva sullo stato della Sanità in Valle d'Aosta. (Reiezione di mozione)

Mozione Constatato che la situazione venutasi a creare nel settore sanità in Valle d’Aosta, da lungo tempo denunciata dai sottoscritti consiglieri regionali, non è più sostenibile;

Preso atto dell’inefficienza dell’USL e quindi del degrado a cui va incontro l’assistenza ospedaliera e dei servizi sul territorio della Regione;

Viste le denuncie delle Organizzazioni Sindacali Confederali, delle categorie professionali degli operatori della sanità, nonché da parte di rappresentanti della stessa maggioranza che sostiene la Giunta regionale;

Ritenuto che l’attuale gestione dell’USL non è in grado di garantire la funzionalità dei servizi, la qualità e la rapidità delle prestazioni da erogare alla collettività valdostana, nonostante la spesa sostenuta dalla Regione per il settore sanitario;

Visto, pertanto, che nell’attuale situazione è in gioco la credibilità del servizio sanitario regionale, nonché la capacità dello stesso di competere in termini di qualità e professionalità;

Il Consiglio regionale della Valle d’Aosta, al fine di dare ai valdostani un servizio sanitario regionale di cui fidarsi, più sicuro ed efficiente che tutela la salute di tutti i cittadini, a prescindere dal loro reddito;

Dà mandato

Alla Presidenza del Consiglio:

1) di provvedere alla costituzione di un gruppo di lavoro, di cui faccia parte un rappresentante di ogni gruppo consiliare, allo scopo di effettuare una indagine conoscitiva sullo stato della sanità in Valle d’Aosta ed indicare i provvedimenti e le iniziative da assumere per uscire dalla crisi;

2) di riferire al Consiglio stesso entro sessanta giorni.

F.to: Beneforti - Curtaz - Squarzino Secondina

PrésidentLa parole au Conseiller Beneforti.

Beneforti (PVA-cU)Con gli interventi che abbiamo fatto questa mattina la mozione è stata ampiamente illustrata. Credo che sarebbe opportuno procedere alla costituzione di un gruppo di lavoro, di cui faccia parte un rappresentante di ogni gruppo consiliare. Costituito il Gruppo si può stabilire come effettuare un'indagine conoscitiva sullo stato della sanità in Valle e perché possa successivamente indicare i provvedimenti per uscire dalla crisi in cui ci troviamo.

Vorrei che questa mozione, che segue un dibattito e dei provvedimenti che la maggioranza ha approvato, fosse interpretata come un contributo di tutti per migliorare la situazione. Un confronto aperto fra tutti noi sulla politica sanitaria può portare a stabilire insieme quali sono i mali e quali possono essere i rimedi. Questo è lo scopo; teniamo presente che su un problema come quello della sanità non ci sono mai né vinti né vincitori. Se la sanità va male, ne risente la comunità valdostana e ne risentiamo tutti, perché siamo tutti amministratori della Regione, per cui ritengo che tutti insieme si debba contribuire a risolvere il problema.

Se c'è questa volontà politica da parte della maggioranza, credo che, nonostante i due provvedimenti approvati stamani, si possa fare un buon lavoro nell'interesse della Valle d'Aosta. Se non c'è questa volontà politica, vuol dire che ci assumeremo le nostre responsabilità, ma la maggioranza si assumerà le proprie perché vuol dire che rifiuta una collaborazione che viene offerta su una problematica che oggi ha bisogno del consenso e dell'opera di tutti quanti noi.

Termino qui, in attesa dei contributi che alla mozione possono venire dalla Giunta e dai colleghi.

Si dà atto che, dalle ore 16,56, presiede il Vicepresidente La Torre.

PresidenteLa parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (PVA-cU)Vorrei aggiungere ancora un elemento a quanto ha detto il collega Beneforti.

Il dibattito di questi giorni sulla sanità ha dimostrato ancora di più come la proposta che come gruppo facciamo sia una proposta utile, interessante, che può effettivamente dare uno sbocco più operativo al dibattito che c'è stato in questi giorni. Dico questo perché nel corso del dibattito di questi giorni sull'analisi dei mali della sanità l'Assessore ha fatto una diagnosi, che sembra essere la stessa che abbiamo fatto anche noi, ma poi ha proposto una terapia diversa da quella che il nostro gruppo ha proposto. Su questa terapia la maggioranza ha rinserrato le file attorno all'Assessore e attorno al suo ruolo istituzionale, ma, tutto sommato, non ho sentito da parte della maggioranza un contributo per quanto riguarda l'analisi dei problemi della sanità ed eventuali soluzioni, per cui ritengo che può essere utile individuare uno spazio in cui si analizzano i vari elementi e si va ad un approfondimento dei problemi.

Può essere utile per uscire dalla secca in cui siamo attualmente ed è la secca in cui opera la V Commissione, nel senso che l'Assessore in questo periodo ha tentato di portare in V Commissione le problematiche dell'Ospedale, però questo modo di lavorare non è una modalità corretta di lavoro. L'Assessore infatti viene in Commissione, fornisce tutta una serie d'informazioni, riporta tutta una serie di dati, dopo di che chiede che ci sia un tavolo congiunto fra Assessore e V Commissione per concordare le linee politiche. Ma le linee politiche e le scelte politiche si concordano quando si definiscono gli obiettivi e quando si chiarisce chi sono i soggetti che devono definire quelle linee e quelle scelte!

Credo che sia importante che il Consiglio si dia uno strumento con cui analizzare la situazione della sanità e con cui fare delle proposte, ripeto, in grande libertà, e senza che ci sia soltanto il passaggio unico e unidirezionale d'informazione fra l'Assessore e la V Commissione, confondendo così il ruolo di chi governa con il ruolo di chi invece è chiamato a svolgere come Consiglio regionale un'attività di controllo, di valutazione, di verifica e di proposta.

PresidenteSe nessun altro chiede la parola, dichiaro chiusa la discussione generale.

La parola al Consigliere Marguerettaz per dichiarazione di voto.

Marguerettaz (Aut) Non so se il feeling fra l'Assessore e la Consigliera si è rotto immediatamente, pensavo che almeno uno straccio di risposta, tipo: "l'avrà già capito dalla discussione di questa mattina", venisse comunque dato alla Consigliera Squarzino.

Da parte mia una brevissima dichiarazione di voto. Noi ci asterremo dal votare questa mozione perché conclude in maniera errata, secondo noi, il dibattito che c'è stato stamani. È una conclusione non giusta, perché è impostata diversamente nei modi, ma tutto sommato è quello che vuole l'Assessore. L'Assessore vuole, attraverso la V Commissione e attraverso questo patto sociale, coinvolgere altri soggetti nelle sue responsabilità.

Noi continueremo a svolgere il nostro ruolo di indirizzo e di controllo, ma non riteniamo il caso che questo sia fatto dentro degli ambiti che non sono prettamente istituzionali. Credo che le situazioni sia a livello di V Commissione, sia a livello dell'ampio dibattito che c'è stato questa mattina, siano state tali da permettere all'Assessore di raccogliere diversi spunti. Qualcosa mi dice che non saranno molti quelli raccolti e qualcosa mi dice che nemmeno in una commissione come suggerita dalla mozione che ci apprestiamo a votare i suggerimenti da essa eventualmente proposti non verrebbero ugualmente accolti.

Quindi continuiamo pure così, con questa chiarezza di ruoli diversi, e starà alla coscienza del singolo consigliere così come dei singoli gruppi politici portare avanti la politica che meglio ritengono in tema di materia sanitaria.

PresidenteLa parola al Consigliere Cottino per dichiarazione di voto.

Cottino (UV) Solo per affermare la nostra astensione perché riteniamo che dopo circa 8 ore di dibattito su questo problema, se non c'è stato accordo ci sia stata perlomeno chiarezza di posizioni.

Dunque, al di là di quello che si è detto in quest'aula, proprio per il rispetto dei ruoli che qualcuno continua a sottolineare, a noi sta bene che ci sia già un organismo che ha tutte le possibilità di fare quello che viene richiesto, e secondo noi la V Commissione ha la possibilità di fare tutto quanto viene richiesto e lì tutti sono rappresentati?

(interruzione della Consigliera Squarzino Secondina, fuori microfono)

? se mi lasci finire? tranne un gruppo che mi risulta avrebbe chiesto di essere portato a conoscenza ogni qualvolta la commissione dibatta di qualcosa che sia inerente alla sanità, sia in generale, ma soprattutto per questo. Mi risulta che da parte del Presidente della V Commissione ci sia stata la più ampia disponibilità a venire incontro a questa richiesta, dunque concordiamo, proprio nel rispetto dei ruoli, che la V Commissione faccia quanto richiesto, per cui sulla mozione ci asterremo.

PresidenteLa parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (PVA-cU)Voteremo a favore di questa mozione proprio per i motivi che ho cercato di illustrare precedentemente, perché la V Commissione, così come è composta attualmente, non è in grado di svolgere un ruolo di controllo e di valutazione, nel senso che nelle commissioni consiliari è la maggioranza di governo ad avere sempre la maggioranza nel decidere. Tant'è vero che i colleghi di Forza Italia, per avere la sicurezza che la legge che hanno presentato giunga in Consiglio, hanno chiesto qui l'impegno politico perché in V Commissione si giunge a votare quel disegno di legge. Questo dimostra come nelle commissioni consiliari, così come sono strutturate, la voce della minoranza non venga presa in considerazione perché le forze di Governo hanno sempre la maggioranza.

La sottoscritta, è vero, Consigliere Cottino, non fa parte di questa commissione, anche se partecipa attivamente a questa commissione nonostante non ne faccia parte; pertanto non ha diritto di voto in nessun modo, cioè può solo partecipare, ascoltare e verificare che la maggioranza è sempre la maggioranza e decide sempre in un certo modo. Allora, il tentativo della mozione è quello di dire "creiamo una commissione in cui ci sia una parità di rappresentanza e in cui si discuta in modo paritario dei problemi".

Questa commissione non ha potere decisionale è una commissione che può fare delle proposte, però potrebbe essere il luogo in cui effettivamente ci si confronta liberamente, senza nessun pregiudizio di maggioranza o di opposizione. Questo è il senso della mozione.

Prendiamo atto che la proposta non è stata capita e prendiamo atto che da oggi la V Commissione svolgerà questo ruolo. Verificheremo.

PresidenteLa parola al Consigliere Collé per dichiarazione di voto.

Collé (Aut) Brevissimamente. Mi dispiace, Consigliera Squarzino, ma mi sento in dovere di dirlo, l'idea che lei ha esposto qui è un'ottima idea, peccato che non le sia venuta in mente all'inizio della legislatura 1993-1998 quando lei è stata Presidente, perché non è neanche corretto venire qui oggi a fare questo tipo di proposta.

PresidenteLa parola al Presidente della Giunta, Viérin Dino, per dichiarazione di voto.

Viérin D. (UV)Pour exprimer l'abstention du Gouvernement sur cette motion et pour souligner le fait que l'on doit faire référence au Règlement actuel, qui n'attribue pas un pouvoir délibératif aux commissions.

Les commissions n'ont pas un pouvoir délibératif sur la base du Règlement actuel. Les commissions expriment un avis sur les actes administratifs, sur les projets, sur les propositions de loi qui lui sont soumises et par la suite, et même s'il y avait blocage au sein d'une commission, le Règlement garantit le droit de cette Assemblée, de délibérer, vu qu'après deux mois les actes sont inscrits d'office à l'ordre du jour de l'Assemblée.

Donc il n'est pas vrai, comme quelqu'un affirme, que si l'on n'accepte pas cette proposition, les commissions ne peuvent plus débattre ou se confronter, tant il est vrai - Mme Squarzino le sait très bien - que chaque Conseiller même s'il ne fait pas partie d'une commission, a le droit de participer à ses travaux et de participer ainsi au débat en formulant son avis. Par la suite, c'est au sein de cette Assemblée que chacun peut prendre la parole et exprimer son avis. Si l'on veut autrement, il faut changer le Règlement.

Il s'agit donc d'une présentation qui ne correspond pas à l'état actuel ni du fonctionnement des commissions, ni des compétences qui leur sont attribuées par le Règlement.

PresidentePongo in votazione la mozione all'ordine del giorno:

Consiglieri presenti: 31

Votanti e favorevoli: 3

Astenuti: 28 (Agnesod, Bionaz, Borre, Cerise, Charles Teresa, Collé, Cottino, Cuc, Ferraris, Fiou, Frassy, La Torre, Lavoyer, Louvin, Marguerettaz, Martin, Nicco, Ottoz, Pastoret, Perrin, Perron, Piccolo, Praduroux, Rini, Tibaldi, Vallet, Vicquéry e Viérin D.)

Il Consiglio approva.