Objet du Conseil n. 825 du 22 septembre 1999 - Resoconto
OGGETTO N. 825/XI Notizie in merito ai lavori di restauro del Teatro romano. (Interrogazione)
Interrogazione Richiamando le precedenti iniziative consiliari in merito ai lavori di restauro del Teatro Romano;
Venuto a conoscenza che la Sovrintendenza ai Beni Culturali ha finalmente deciso di provvedere alla rimozione dell’attuale fatiscente ponteggio, sostituendolo con una nuova struttura che ingloberà comunque il Teatro Romano permettendo altresì l’accesso sia ai visitatori e sia ai tecnici che effettuano i rilievi necessari allo studio della ristrutturazione del monumento storico;
Preso atto che all’interno del nuovo ponteggio verrà anche installato un ascensore;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
la Giunta regionale per conoscere:
1. la tempistica prevista per la rimozione del vecchio ponteggio e la conseguente installazione della nuova struttura, al fine di verificare la possibilità che il Teatro Romano sia visitabile dai numerosi turisti che giungeranno nel capoluogo regionale nel 2000, per le celebrazioni del Giubileo e del bicentenario del passaggio di Napoleone in Valle d’Aosta;
2. i costi previsti per la messa in opera della suddetta struttura;
3. se l’installazione del nuovo ponteggio non rischi di far passare in secondo piano i lavori di ristrutturazione del Teatro Romano;
4. a che punto sono giunti i rilevamenti necessari per poter procedere alla stesura del progetto di ristrutturazione e quali sono finora i dati acquisiti.
F.to: Lanièce - Collé – Marguerettaz
PresidenteLa parola all'Assessore all'istruzione e cultura, Pastoret.
Pastoret (UV)Dans sa question le Conseiller Lanièce rappelle les initiatives précédentes concernant les travaux de récupération du Théâtre romain. A l'occasion de la dernière de ces initiatives, remontant au mois de novembre dernier, et plus précisément à la moitié du mois de novembre, occasion dans laquelle il avait déjà posé toujours une question à ce sujet, j'avais annoncé - en répondant à la question de M. Lanièce - les prochains travaux au Théâtre romain.
A l'époque je disais que: "la phase actuelle envisage le passage à la phase de réalisation, qui prévoit d'abord le remplacement de la charpente existant par un étaiement plus adapté aux travaux, à effectuer sur le monument. Une proposition d'appel à projet en vue de la réalisation d'un nouvel échafaudage a été déposée au Département des ouvrages publics de l'Assessorat du territoire, de l'environnement et des ouvrages publics. Cet échafaudage aura également pour objet de permettre aux visiteurs d'apprécier ce monument. Il devra par ailleurs être tenu compte de la nécessité de donner des renseignements au public intéressé, de lui illustrer les problèmes rencontrés lors des phases du projet de restauration, ainsi que de l'informer quant aux difficultés qui ont surgi en matière de conservation".
J'ai cité ce passage, pour dire que la Surintendance aux biens culturels n'a pas "finalmente deciso di provvedere alla rimozione dell’attuale fatiscente ponteggio", ce n'est pas une décision de la dernière heure. La décision avait déjà été prise, il y a dix mois, et je l'avais déjà illustré dans cette même salle.
Pour revenir par contre aux aspects de la question, la phase de rédaction du projet que j'avais annoncé à l'époque a été achevée, et nous sommes prêts à procéder à la phase de réalisation, concernant les phases administratives, telles que l'appel d'offres et les phases techniques de démantèlement et de reconstruction de la nouvelle structure.
La fin des travaux de réinstallation de l'échafaudage est prévue pour le début du mois de janvier 2000, bien sûr là sauf retards actuellement imprévisibles de type administratif qui ne dépendraient pas de notre volonté. L'échafaudage existant sera démantelé et pendant une période de 2-3 semaines le monument sera complètement dégagé, visible comme il était à l'origine, ce qui permettra de prendre toutes les photos nécessaires aux différentes phases des travaux et la documentation en vue de la reconstruction, comme nous voulons le faire, en trompe-l'?il de la façade, parce que l'échafaudage sera recouvert par un trompe-l'oeil qui résumera tel qu'il était le Théâtre. Il s'agira enfin de procéder à la reconstruction de la nouvelle structure. Les coûts prévus se chiffrent à environ 1 milliard de lires, dont 30 pour cent relèvent de sponsorisations spécifiques que nous avons cherchées.
Mais il faut aussi souligner qu'il s'agit d'un événement qui va bien au-delà des simples travaux de chantier. Comme on a déjà anticipé, il sera possible la visite du chantier et tout en particulier un ascenseur permettra aux gens de monter jusqu'au sommet du Théâtre et de se promener sur les différents étages du monument.
De plus, une aire d'exposition sera aménagée aux pieds du monument, présentant l'histoire du monument et les aspects plus remarquables de la ville romaine.
Cependant la mise en place du nouvel échafaudage est en rapport direct avec les travaux de restauration - parce qu'on va remettre cet échafaudage justement pour cela - et respecte les normes de sécurité des chantiers, auxquelles l'ancienne structure ne peut plus répondre. De là donc surtout l'obligation de démanteler l'actuelle structure, pour en réaliser une nouvelle.
Le relevé et la possibilité de réaliser un projet pour les travaux de restauration sont à considérer comme pratiquement terminés. Il reste quelques doutes au sujet des travaux de conservation, pour lesquels le service a présenté une demande de financement d'environ 5 milliards de lires au "Programme Parnaso" du Ministère de l'université et de la recherche scientifique et technologique et de celui des biens culturels, pour un projet de recherche à réaliser dans le cadre de l'accord programme avec le CNR et quelques universités nationales.
Ce même service se propose la réalisation du projet de restauration pour l'an 2000 et le commencement des travaux en 2001. Bien sûr les interventions seront réalisées en utilisant ce même échafaudage, qui servira dans la phase précédente pour la protection, le relief et les travaux de nettoyage préalable à la récupération du monument, et par la suite servira donc pour l'utilisation du chantier même.
PresidenteLa parola al Consigliere Lanièce.
Lanièce (Aut)Da diverso tempo si discute in quest'aula del problema dei lavori di restauro del Teatro romano, sia attraverso interpellanze, sia attraverso discussioni di documentazione riguardanti interventi nel settore dei beni culturali.
Quest'interrogazione, che abbiamo ripresentato, serviva per avere la situazione attuale dei lavori riguardanti il Teatro romano, anche perché nell'ultima interpellanza, che l'Assessore ha richiamato, ci era stato detto della volontà di sostituire l'attuale gabbia con un nuovo ponteggio, all'interno del quale collocare un ascensore. Quindi avendo appreso tutto quanto dalla risposta che ci era stata data in occasione della scorsa interpellanza, dove si parlava di un progetto ultimato entro quest'anno, volevamo sapere qual era la situazione odierna anche per fare alcune considerazioni.
Da una parte possiamo dire che è importante venire a conoscenza del fatto che, a breve, ci sarà la rimozione di questo fatiscente ponteggio che verrà sostituito da una nuova struttura, che ingloberà il Teatro romano, che sarà permesso l'accesso sia ai visitatori che ai tecnici, che dovranno effettuare i rilievi necessari per lo studio della ristrutturazione del monumento storico, e che verrà installato un ascensore.
Però, il problema, come ha evidenziato l'Assessore, è che lo smantellamento e questa ricostruzione avverranno nel 2000, e quindi ci chiediamo se questo non porterà a un maggior disagio. L'Assessore diceva che l'operazione dovrà effettuarsi nel gennaio del 2000, ma se ci saranno dei ritardi negli interventi, ci troveremo nel clou dell'anno 2000, quando in Valle d'Aosta ci saranno tantissimi turisti - ce lo auguriamo - per la celebrazione del Giubileo e per il bicentenario del passaggio di Napoleone in Valle d'Aosta, con un monumento storico di grandissima importanza e di grande rilievo per la nostra regione in "pieno cantiere".
Come biglietto da visita non so se sia un bene o un male: forse questi interventi si potevano anticipare, anche perché sono più di dieci anni che si continua a fare delle analisi, a cercare di effettuare degli interventi per ripristinare al massimo questo importantissimo monumento storico. Proprio adesso che ci avviciniamo ad una data clou per l'attività turistica nella nostra regione, e sappiamo quanto sia importante l'attività turistica per la nostra regione, facciamo un intervento che rischia di far vedere ai turisti un enorme cantiere!
Noi volevamo solo evidenziare questo fatto. Dalle parole dell'Assessore risulta che a gennaio inizieranno gli interventi per lo smantellamento di questo fatiscente ponteggio, che nel frattempo ci sarà questo periodo di transizione, ma che dopo verrà ripristinato; ci auguriamo che comunque questi lavori non diano un'immagine brutta della nostra città proprio in un periodo di forte richiamo turistico.
Per quanto riguarda invece i lavori di conservazione e quindi gli interventi successivi, ovvero l'inizio vero e proprio dei lavori di ristrutturazione del Teatro romano, al di là del fatto che non ci è stata data risposta dettagliata al punto 4, dove chiedevamo quali erano finora i dati acquisiti in base ai rilevamenti fatti, e sappiamo che sono diversi anni che la Regione ha creato dei disciplinari di incarichi e sta effettuando dei lavori in merito al Teatro romano (e pertanto chiediamo all'Assessore, dato che sono dati tecnici, di farceli pervenire), l'Assessore ha parlato di una richiesta di 5 miliardi per il "Progetto Parnaso" per quanto riguarda i lavori di conservazione e ha indicato il 2001 come data di inizio dei lavori.
Speriamo che questo sia un termine veritiero, anche se ne dubitiamo perché è da diverso tempo che verifichiamo la volontà dell'Amministrazione regionale d'intervenire in merito al Teatro romano, e dobbiamo scoprire ogni volta che questi interventi si protraggono nel tempo.
Nel 1997 è stata fatta una convenzione fra la Regione e il CNR per una collaborazione e uno studio degli interventi di tutela, convenzione che parlava di un intervento triennale; oggi siamo alla fine del 1999 e ci auguriamo che questo progetto abbia termine il prossimo anno, in modo che finalmente nel 2001 si possa vedere l'inizio dei lavori di conservazione del monumento.
Dubitiamo che i lavori possano iniziare il prossimo anno; ci auguriamo, invece, che quanto detto dall'Assessore si possa realizzare anche perché il Teatro romano rappresenta uno dei monumenti storici di maggior prestigio, e quindi occorre il massimo impegno da parte dell'Assessorato per offrire ai Valdostani e ai turisti questo monumento nel suo massimo splendore, o comunque in una veste diversa dall'attuale, ingabbiata da questo ponteggio fatiscente.
Restiamo in attesa di vedere questo nuovo tipo di ponteggio, con la presenza di questo ascensore, un intervento che da una parte può essere interessante, ma che dall'altra potrebbe finire per danneggiare il personale tecnico, che si vedrà in continuazione dei turisti transitare nell'edificio in corso di ristrutturazione.
