Objet du Conseil n. 742 du 15 juillet 1999 - Resoconto
SÉANCE DU 15 JUILLET 1999 (APRÈS-MIDI)
OGGETTO N. 742/XI Trattazione preliminare del disegno di legge n. 41, d'iniziativa popolare, presentato il 30 giugno 1999, concernente: "Disciplina e validità dell'esame di Stato superato in Valle d'Aosta ai fini dell'accertamento della conoscenza della lingua francese".
Deliberazione Il Consiglio
Premesso che:
"Su iniziativa dei Signori Bassignana Gabriella, Biazzetti Tullio, Cerise Monica, Di Turo Mario, Fedi Gianpaolo, Forcellati Clotilde, Fransus Adriana, Lucat Francesco, Maculotti Pietro Antonio e Milleret Philippe, residenti in Valle d'Aosta, è stata promossa, ai sensi della legge regionale 7 maggio 1975, n. 16, la raccolta di firme per la presentazione del disegno di legge, di iniziativa popolare, concernente: "Disciplina e validità dell'esame di stato superato in Valle d'Aosta ai fini dell'accertamento della conoscenza della lingua francese";
In data 30 giugno 1999 i Signori Bassignana Gabriella, Biazzetti Tullio e Forcellati Clotilde hanno presentato alla Presidenza del Consiglio la proposta di cui trattasi, dichiarando che la medesima è sottoscritta da 4.405 elettori e che le firme, contenute in 173 fogli vidimati presso la Cancelleria di Aosta in data 5 marzo 1999, sono corredate dei certificati elettorali rilasciati dai Comuni di residenza dei sottoscrittori;
In proposito si rammentano gli adempimenti previsti dalla legge regionale 7 maggio 1975, n. 16 e dal Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio:
- il disegno di legge - corredato delle firme e dei certificati elettorali dei proponenti, è presentato al Presidente del Consiglio (art. 31 - I° comma della legge regionale 16/75 e art. 35 - I° comma - del Regolamento);
- il Presidente del Consiglio trasmette ai Consiglieri copia conforme del disegno di legge e lo iscrive all'ordine del giorno della prima seduta consiliare successiva alla presentazione, per la preliminare trattazione del Consiglio che lo sottoporrà, poi, all'esame della Giunta e delle Commissioni consiliari competenti (art. 32 della legge regionale 16/75 e art. 35 - III° comma - del Regolamento);
- il Consiglio provvede alla verifica e al computo delle firme (art. 33 della legge regionale 16/75 e art. 35 - II° comma - del Regolamento);
- la Commissione consiliare competente, previa autorizzazione dell'Ufficio di Presidenza, invita i promotori dell'iniziativa ad illustrare la proposta (art. 34 - II° comma - della legge regionale 16/75);
La Presidenza del Consiglio ha immediatamente provveduto ad avviare l'iter del disegno di legge in relazione agli adempimenti previsti dall'art. 35 del Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio e dagli articoli 31 e seguenti della legge regionale 7 maggio 1975, n. 16;
Infatti il disegno di legge, non appena ricevuto, è stato protocollato e numerato ed è stato trasmesso in copia conforme ai Consiglieri;
Per quanto concerne le operazioni di verifica e di computo delle firme dei proponenti, il Presidente ha istituito un ufficio per il referendum, composto da alcuni funzionari della Presidenza del Consiglio, sotto la sovraintendenza dei Consiglieri segretari Ego Perron e Secondina Squarzino;
L'ufficio per il referendum sta effettuando le operazioni di verifica e di computo delle firme dei proponenti;"
Richiamato l'art. 28 dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta;
Ai sensi della legge regionale 7 maggio 1975, n. 16;
Ai sensi dell'art. 35 del Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio;
Visto il parere favorevole rilasciato dal Direttore della Direzione Affari generali della Presidenza del Consiglio, ai sensi del combinato disposto degli articoli 13, comma 1, lettera e) e 59, comma 2 della legge regionale 23 ottobre 1995, n. 45, sulla legittimità della presente deliberazione;
Preso atto
della presentazione in data 30 giugno 1999 alla Presidenza del Consiglio del disegno di legge di iniziativa popolare, recante il n. 41 e concernente "Disciplina e validità dell'esame di Stato superato in Valle d'Aosta ai fini dell'accertamento della conoscenza della lingua francese";
Delibera
di rinviare ad una prossima adunanza la verifica circa la regolarità della proposta presentata.
Allegato
(Omissis)
Président A l'initiative d'un certain nombre de citoyens valdôtains a été réalisée une collecte de signatures aux termes de la loi régionale n° 16/75 aux fins de la présentation d'un projet de loi d'initiative populaire portant: "Réglementation et validité de l'examen d'Etat passé en Vallée d'Aoste aux fins de la certification de la connaissance de la langue française".
Ce projet de loi a été déposé à la Présidence du Conseil régional le 30 juin dernier assorti d'une déclaration que le projet de loi était signé par 4.405 électeurs et que les signatures, qui remplissent 173 feuilles, sont accompagnées des certificats électoraux délivrés par les communes de résidence.
Vous connaissez la procédure prévue en la matière, bien qu'elle ne soit pas souvent employée, comme la dernière proposition d'initiative populaire remonte à il y a plus de dix ans.
Il est prévu que la Présidence du Conseil régional adresse aux conseillers une copie conforme de la proposition de loi d'initiative populaire, ce qui a déjà été réalisé, et qu'elle inscrive cet argument à l'ordre du jour de la première séance suivant la date de présentation pour l'examen préalable de la part du Conseil. C'est ensuite à nous de remettre au Gouvernement et aux commissions compétentes du Conseil le projet de loi tandis qu'il appartient au Conseil de vérifier et de compter les signatures. A cet effet je vous informe que, par arrêté du 1er juillet dernier, il a été institué le bureau compétent, sous la responsabilité des deux secrétaires du Conseil régional, pour effectuer le travail de vérification; le Bureau du référendum se réunira dans la journée de lundi pour sa première réunion.
Il nous appartient donc à ce moment de prendre connaissance de ce projet de loi et la proposition que je soumets à votre attention est celle de reporter le véritable examen préliminaire à un moment successif à celui où aura eu lieu de la part de nos bureaux ainsi que du Bureau pour le référendum l'examen de la régularité de la proposition présentée. Je rappelle à cet effet qu'une procédure en contradictoire avec les présentateurs pourrait avoir lieu au cas où quelques problèmes de nature formelle s'interposeraient à l'examen de la part du Conseil régional de ce projet de loi.
La parole au Conseiller Curtaz.
Curtaz (PVA-cU) Credo che sulla proposta di legge d'iniziativa popolare oggi in esame, oltre che per la presa d'atto, si imponga un breve commento.
È un evento raro quello di presentare un disegno di legge popolare ed è un evento che a mio giudizio va comunque apprezzato perché in questo caso sono i cittadini, è il popolo a cui appartiene la sovranità democratica che ci propone di approvare una legge. Nel caso specifico ce lo chiede con forza perché sono stati ben 4.400 i Valdostani che hanno sottoscritto in relativamente poco tempo la proposta in oggetto. È un numero consistente, direi molto consistente di firmatari, che ha superato di gran lunga il limite di 3.000 firme fissato dalla legge.
Credo dunque che si tratti di un successo di quest'iniziativa, che ricordo è associata a quella del referendum abrogativo della legge sull'esame di maturità, ed è un successo che merita rispetto, soprattutto per l'importanza del tema, per la rilevanza e l'attualità del momento politico in cui questo disegno di legge viene proposto, per la particolare valenza politica che l'iniziativa assume.
Un'iniziativa che il nostro gruppo apprezza sia per la modalità della raccolta delle firme, avvenuta attraverso un comitato di genitori, di studenti e d'insegnanti, che con pochi mezzi e molto entusiasmo ha raggiunto un obiettivo che si presentava all'inizio molto, molto difficile.
A tale comitato abbiamo esternato tutta la nostra simpatia durante la raccolta delle firme, simpatia che ribadiamo anche in questa sede, ma l'apprezzamento non riguarda soltanto le modalità della proposta, riguarda anche il contenuto del progetto di legge che, come vedremo, ha il merito di trovare una soluzione, a nostro giudizio, equilibrata e generalizzata sulla questione della spendibilità dell'esame di francese, ma su questo torneremo quando tratteremo nel merito della vicenda.
Chiediamo poi, oltre che rispetto, attenzione per quest'iniziativa, è per questo che auspico che l'iter del progetto venga accelerato in modo che la discussione in aula venga in tempi ragionevoli e compatibili con le esigenze che il tema, così rilevante e attuale, impone.
Giudizio positivo, in definitiva, da parte del nostro gruppo su un progetto sul quale interverremo ancora in occasione del già citato iter approvativo e interverremo per valorizzarlo, per sostenerlo ed auspicabilmente per contribuire ad approvarlo.
Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Vorrei qui esprimere la mia gratitudine al comitato promotore per avere coraggiosamente iniziato, possiamo chiamarla, questa avventura nell'indifferenza dell'opinione pubblica per non parlare nello scetticismo, o quasi, generale; una raccolta di 3.000 firme pareva un traguardo difficilmente raggiungibile e voglio ringraziare questo comitato per la costanza e la determinazione con cui ha proseguito e portato avanti l'iniziativa, raccogliendo via via consensi tradottisi poi in più di 4.000 firme.
Voglio ringraziare questo comitato perché ha creato un'occasione di dibattito, di confronto, su temi scottanti che in genere sono catalogati come ideologici, come pericolosi da affrontare, come se ci fosse sopra un cartello: "Attenzione: chi tocca, muore".
Ringrazio questo comitato perché ha dato voce alla società civile, ha fornito uno spazio e uno strumento democratico di sbocco alla protesta e al disagio di studenti, genitori, insegnanti, che era esploso nel momento in cui veniva definita in quest'aula la parte per così dire "valdostana" dell'esame di Stato.
Ringrazio questo comitato perché ha voluto accompagnare la raccolta di firme sul referendum abrogativo della legge regionale che regolamenta l'esame di Stato in Valle d'Aosta con una proposta di legge alternativa dimostrando così un atteggiamento propositivo. Tra l'altro, nella legge che viene presentata, è riconosciuto in modo chiaro il ruolo culturale del francese e la sua rilevanza all'interno del curriculum dimostrando così che lo stesso referendum abrogativo non vuole essere un no al francese nella scuola, ma un no ad un certo modo di concepire fuori dalla scuola la politica sul francese e un no alla sua utilizzazione come barriera per le professioni e per l'ingresso nel mondo del lavoro.
Voglio ringraziare questo comitato perché quest'azione positiva, coordinata ed organizzata della società civile, ha incominciato a suscitare nella stessa maggioranza di Governo dubbi sulla bontà della politica sul francese che ha ispirato la legge sull'esame di Stato. È stata questa infatti un'occasione che ha fatto emergere un disagio profondo che c'è nella nostra comunità, anche in quella che ha votato i partiti che compongono questa maggioranza di Governo e la prova di quanto sto dicendo sta nel tono e nei contenuti nella discussione che è avvenuta in sede di commissione consiliare proprio nel momento in cui si è andati ad analizzare il disegno di legge che regolamenta la spendibilità del diploma per i laureati.
Ho notato un cambiamento di tono, una maggiore attenzione alle ragioni della società che non dice: "No al francese", ma dice: "No al suo utilizzo politico ed ideologico da parte di una certa forza politica". Tra l'altro, i temi sollevati in commissione, le prospettive future, ahimè, dico io, molto future, indicate in quella sede, trovano già ora una risposta nel disegno di legge in questione. Porto solo due esempi: la spendibilità del titolo di scuola media superiore conseguito in Valle d'Aosta anche prima dell'entrata in vigore del nuovo esame di Stato e la sostituzione della prova di accertamento del francese di carattere fiscale con interventi formativi, per questo sarebbe stato utile discutere questo disegno di legge unitariamente a quello che regolamenta l'articolo 8 della legge sugli esami di Stato.
Spero che almeno i tempi siano celeri e che si possa nel più breve tempo possibile portare all'attenzione di questo Consiglio i contenuti di questo disegno di legge.
Président Je pense pouvoir fournir, en ce qui concerne l'action qui relève de notre Présidence, toute l'attention ainsi que tout le respect que ce projet de loi mérite.
Je porte à votre attention en particulier la rapidité par laquelle nos services se sont mis au travail pour ce qui est de l'?uvre préliminaire de vérification: le lendemain de l'adoption de l'arrêté du 1er juillet le personnel était déjà au travail et le 6 juillet a eu lieu le début des activités en ce qui concerne l'accumulation des données sur le programme informatisé qui a été élaboré à cet effet; à la date de hier 3.520 signatures étaient déjà totalisées sur ordinateur pour les vérifications nécessaires.
Je pense que sous la surintendance de Mme Squarzino, qui ne manquera pas de solliciter nos services, et du Conseiller Perron, au cours des semaines à venir l'on procédera à ce travail préliminaire.
Je tiens cependant à féliciter nos services et à les remercier pour la disponibilité qu'ils ont assurée jusqu'à présent et qu'ils continueront - j'en suis sûr - à assurer en la matière.
J'interprète l'absence de requêtes d'intervention comme la volonté de reporter la question à la séance où nous prendrons connaissance dans le fond de ce même projet de loi; par conséquent je mets à la votation le report à une prochaine séance de la discussion préliminaire en matière de projet de loi d'initiative populaire:
Conseillers présents et votants: 31
Pour: 31
Le Conseil approuve à l'unanimité.
Nous reprendrons demain matin à 9 heures 15 nos travaux par l'illustration du rapport de la Commission spéciale pour les réformes institutionnelles.
La séance est levée.
