Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 633 du 26 mai 1999 - Resoconto

SÉANCE DU 26 MAI 1999 (MATIN)

OGGETTO N. 633/XI Notizie in merito alla soppressione di fermate intermedie sulla linea ferroviaria Aosta-Chivasso. (Interrogazione)

Interrogazione Venuti a conoscenza che la Regione Autonoma Valle d'Aosta e le Ferrovie dello Stato intenderebbero sopprimere alcune fermate intermedie sulla linea ferroviaria Aosta - Chivasso;

Appreso che tale ipotesi è stata contestata dagli Enti locali interessati e da numerosi utenti;

Ritenuto opportuno che tutte le Comunità del fondo Valle siano adeguatamente servite dai mezzi pubblici di trasporto;

Ritenuto altresì che le soppressioni comporterebbero non pochi problemi di "integrazione" del sistema locale dei trasporti.

I sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

l'Assessore competente per sapere

1. Se le notizie relative alla soppressione corrispondono al vero;

2. In caso affermativo, quali sono i motivi che hanno spinto l'amministrazione a tale discutibile scelta.

F.to: Curtaz - Squarzino Secondina

Président La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.

Lavoyer (FA) In merito a quest'interrogazione, in particolare in riferimento al primo quesito, la risposta è sì, corrispondono al vero.

Al secondo quesito rispondiamo che l'Assessorato per certi versi si è limitato ad esprimere un parere favorevole alle modifiche richieste, che sono chiaramente di competenza delle Ferrovie dello Stato. Affermiamo anche che condividiamo le strategie che tendono a razionalizzare e migliorare la globalità del servizio offerto, al fine anche d'incentivare l'uso del treno da parte degli utenti, soprattutto a lunga percorrenza, e di servire quelle a breve percorrenza con idoneo e molto più economico servizio su gomma, integrando progressivamente sia dal punto di vista orario e funzionale, sia dal punto di vista tariffario i due modi di trasporto. L'Assessorato peraltro si sta adoperando per raggiungere l'integrazione sopracitata, mediante il nuovo piano di bacino di traffico che attualmente è allo studio.

Vorrei precisare, perché sia chiaro ai consiglieri, di cosa stiamo parlando, perché poi su questo argomento si può dire tutto e il contrario di tutto. In sostanza parliamo di fermata di Quart, totale utenti settimanali, treni Aosta-Ivrea, 8 treni, 4; sempre fermata di Quart, totale utenti settimanali, treni Ivrea-Aosta, 2; fermata di Saint-Marcel, treni Aosta-Ivrea totale utenti settimanali 5; treni Ivrea-Aosta totale utenti settimanali 3; fermata di Chambave, Aosta-Ivrea utenti settimanali 4, Ivrea-Aosta utenti settimanali 3; quindi 8 treni da una parte e 6 treni dall'altra. Fermata di Montjovet, totale utenti settimanali Aosta-Ivrea 2, treni Ivrea-Aosta utenti settimanali 2.

In sostanza, quali sono i principali vantaggi che riusciamo ad ottenere, perché non è che si sono soppresse queste fermate per creare solo dei disagi agli utenti? L'obiettivo è quello di decongestionare in parte la linea, meno incroci e perciò più possibilità di raggiungere un buon standard di rispetto di orario; il secondo grosso vantaggio è che con la soppressione di alcune fermate e con lo spostamento d'incroci si possono ottenere sostanziali guadagni di tempo sulla percorrenza, di 14 treni regionali.

Questi sono i principali vantaggi.

Come considerazioni finali, si ritiene, per quanto sopra proposto, che a fronte di presumibili limitatissimi svantaggi si possono far rilevare consistenti vantaggi. Si ritiene inoltre che i presumibili modesti svantaggi possono essere tranquillamente annullati, mediante interventi mirati da programmare nel settore della gomma attualmente allo studio da parte della società di consulenza TRT, che confluiranno nel prossimo bacino di traffico.

Inoltre, con questi interventi si prevedono alcune azioni a proiezione di breve periodo, che sono la razionalizzazione e il miglioramento delle restanti ferrovie con gli stessi criteri sopra esposti, integrazione gomma e ferro mediante lo strumento dell'integrazione tariffaria al piano di bacino di traffico, realizzazione d'incroci contemporanei nelle stazioni di Pont-Saint-Martin, Verrès e Châtillon. Per quanto riguarda invece azioni a proiezione a medio-lungo periodo, acquisizione di nuovo materiale rotabile, eventualmente ad assetto variabile con elevate prestazioni di trazione, risoluzione del nodo di Chivasso anche realizzando una bretella, raddoppio parziale di alcuni tratti della linea in maniera da permettere incroci dinamici.

Président La parole au Conseiller Curtaz.

Curtaz (PVA-cU) Le notizie che chiedevamo con quest'interrogazione sono state puntualmente e a questo punto direi coerentemente anticipate dall'Assessore in conferenza stampa. Dico puntualmente, perché le conferenze stampa che hanno un riferimento a nostre interrogazioni o interpellanze, che come è noto vengono presentate 12-13 giorni prima, vengono con molta solerzia affrontate in quella sede dall'Assessore almeno da quando io partecipo ai lavori del Consiglio; coerentemente, perché è una cosa che è avvenuta quasi sempre e con rare eccezioni.

Purtroppo dobbiamo prendere atto che, come il coraggio di Don Abbondio, la correttezza istituzionale evidentemente chi non ce l'ha, non se la può dare, perché era assai evidente che le notizie che sono state fornite lunedì alla stampa, avrebbero potuto essere fornite domani o alla prossima conferenza di Giunta di lunedì 31 maggio.

Credo che questa abitudine consolidata non faccia piacere né per chi si trova a svolgere il ruolo d'interpellante, né credo per il ruolo del Consiglio, che è sempre più svilito da questo modo di procedere.

Per quanto riguarda il merito dell'interpellanza, sempre che l'Assessore invece di leggere il giornale abbia la bontà di ascoltarmi…

(intervento dell'Assessore Lavoyer, fuori microfono)

…l'abbiamo sentita ieri alla televisione, e a "La voix de la Vallée", a meno che non fosse conseguenza di una conferenza stampa delle ferrovie, ma non mi pare… allora chiedo scusa…

Presidente … viene chiarito l'equivoco, prego Consigliere.

Curtaz (PVA-cU) Allora chiedo scusa; la fonte nei servizi non era citata.

Per quanto riguarda la risposta all'interrogazione, non ho motivo di dubitare che i dati dell'Assessore siano giusti, anche se francamente non li ho capiti, cioè non ho capito se erano riferiti ad una settimana particolare, in cui è stata fatta una campionatura, oppure a una media settimanale.

Certo è che questi dati sarebbero in contrasto con le proteste che sono state esplicitate dalle comunità locali, dai consigli comunali dei comuni che hanno avuto la soppressione di queste fermate. E la cosa mi mette in un qualche imbarazzo, perché di fronte ai dati effettivamente modestissimi di utenza esposti dall'Assessore regionale, ritengo strano che i consigli comunali abbiano avuto delle reazioni di protesta così marcate.

Ma quello che è più preoccupante non è tanto la soppressione di queste fermate, ma è l'assenza del sistema integrato dei trasporti di cui si parla senza che sia ancora avviato.

Quindi ci troveremmo di fronte a dei problemi abbastanza evidenti. Non a caso l'Assessore nella sua risposta ha parlato d'integrazione che va avanti progressivamente, il che equivale a dire che in questo momento il processo d'integrazione non solo non è ultimato, ma non è neanche concretamente avviato, perché è ancora allo studio. Queste penso che siano le osservazioni che si possono fare, anche se ulteriori due cose le vorrei dire; non credo che un'educazione all'utenza su ferrovia passi attraverso la soppressione della linea, ma semmai attraverso un'incentivazione. Non credo che l'Assessorato si debba adagiare sulle proposte delle Ferrovie dello Stato; non credo che ci siano dei problemi di decongestionamento della linea, perché la linea Aosta-Chivasso è sicuramente una linea ancora relativamente poco sfruttata e che ha delle potenzialità maggiori.