Objet du Conseil n. 574 du 28 avril 1999 - Resoconto
SÉANCE DU 28 AVRIL 1999 (APRÈS-MIDI)
OGGETTO N. 574/XI Intendimenti in merito alla promozione di una campagna pubblicitaria che valorizzi l'offerta turistica della Regione senza traffico di mezzi pesanti. (Interpellanza)
Interpellanza Ritenuto che il blocco del traffico al Traforo del Monte Bianco, a seguito del tragico incidente del 24 marzo 1999, ponga certo problemi economici, ma offra anche nuove opportunità nel settore turistico;
Evidenziata la necessità di promuovere l'immagine della nostra Regione, e in particolare della Valdigne, attraverso iniziative volte a valorizzare l'assenza del fastidioso traffico dei mezzi pesanti;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interpella
l'Assessore competente per sapere:
1) se non ritenga opportuno promuovere tempestivamente una campagna pubblicitaria, mirata alla prossima stagione estiva, che evidenzi i vantaggi in termini ambientali e di qualità della vacanza che l'assenza di T.I.R. può offrire;
2) se intenda promuovere altre iniziative per valorizzare l'offerta turistica estiva della nostra Regione.
F.to: Curtaz
Président La parole au Conseiller Curtaz.
Curtaz (PVA-cU) Abbiamo visto anche nei giorni scorsi, attraverso gli organi di stampa, delle previsioni direi allarmistiche, ancorché a mio giudizio infondate e basate su delle previsioni che non possono trovare ad oggi alcun riscontro, rispetto ai danni che inevitabilmente la chiusura del Tunnel del Monte Bianco cagionerà all'economia valdostana.
Credo che sia innegabile che questa sciagura con la conseguente chiusura del tunnel comporterà dei disagi economici soprattutto per alcuni operatori che sul traffico e sul passaggio dei mezzi viveva; ritengo tuttavia che sarebbe inopportuno avere un atteggiamento vittimistico e perseverare in una mentalità che spesso ci caratterizza che è quell'assistenziale.
Credo invece che ci si debba rimboccare le maniche e che dietro la tragedia e dietro le conseguenze economiche dannose si debbano trovare dei motivi, delle opportunità affinché anche quello che è apparentemente un danno possa rivelarsi una fonte alternativa per quanto riguarda l'offerta turistica.
È per questo che se ci si vuole rimboccare le maniche fin da subito, occorre - questo propongo - far partire una campagna pubblicitaria rivolta al turismo in generale e più in particolare al turista dell'Italia nord-occidentale per fare in modo di valorizzare questa risorsa ecologica che l'assenza di TIR comporterà per tutta l'alta Valle e la Valdigne.
Quindi chiedo se, condividendo questa necessità di sfruttare questa - piccola o grande, lo vedremo - carta di riserva, l'Amministrazione regionale intende promuovere tempestivamente una campagna pubblicitaria in questo senso e se intende eventualmente proporre altre iniziative per valorizzare l'offerta turistica estiva della nostra Regione che quest'anno non si potrà accontentare del turista di passaggio.
Président La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.
Lavoyer (FA) L'illustrazione del Consigliere Curtaz e i contenuti della sua premessa sull'interpellanza non posso che condividerli in toto; è quanto ho affermato e sostenuto in più incontri con gli operatori del settore quindi, no al vittimismo, prendiamo atto che c'è questa tragedia, però penso che soprattutto dal punto di vista della fruizione di Courmayeur, dal punto di vista turistico sono tutt'altro che pessimista, pertanto condivido in toto l'analisi.
L'unico punto debole di quest'interpellanza e della parte dell'analisi del Consigliere Curtaz è quella relativa ai TIR perché se noi, a seguito della chiusura del Tunnel del Monte Bianco e la conseguente assenza di TIR in transito in Valle d'Aosta, utilizziamo questo tipo di messaggio per una promozione turistica, questo starebbe a significare che ora la Valle d'Aosta può finalmente offrire un ambiente incontaminato. Questo andrebbe in contraddizione con tutta la promozione che comunque noi abbiamo fatto negli anni scorsi e abbiamo sempre sostenuto la qualità dell'ambiente valdostano in senso lato anche perché la promozione non è riferita solo all'ambito di Courmayeur e non interessa prevalentemente il tubo del fondovalle, ma la promozione è la promozione complessiva della nostra Valle.
Adesso puntare a un cambiamento dell'indirizzo della promozione sostenendo che ora - e non prima - l'ambiente valdostano è appetibile avrebbe di sicuro un effetto di boomerang; ci si chiederebbe: perché prima no e adesso sì? Quando noi sempre abbiamo sostenuto che nel plus che la Regione offre ai turisti c'è quello della qualità dell'ambiente, quindi difficilmente anche per i meccanismi della pubblicità che per essere effettivamente efficace deve proporre un messaggio sintetico e chiaro che non consenta l'elaborazione di concetti e ragionamenti che si dovrebbero fare vista la complessità della situazione, il tutto verrebbe affrontato in modo troppo disarticolato e non in linea con gli strumenti della comunicazione che normalmente devono essere molto più flessibili.
Riprendendo il ragionamento iniziale, condivido in toto l'analisi, mentre il primo punto dell'interpellanza e una parte dell'analisi che non sono condivisibili sono quelli di puntare tutto sul transito dei TIR anche se personalmente condivido che dal punto di vista turistico se ne potrebbe trarre un beneficio. Allora illustrerò al Consigliere Curtaz cosa invece riteniamo di fare nel breve periodo per far fronte a questa situazione.
Primo punto: promuovere una corretta informazione circa l'esistenza di una valida alternativa al transito transfrontaliero, prevalentemente transito di tipo turistico, alternativa che è rappresentata dal Tunnel del Gran San Bernardo; in questo senso anche porre in essere tutta una serie di informazioni corrette perché purtroppo ci stiamo accorgendo anche da telefonate, da richieste di informazioni, da articoli di giornali, che la geografia è un optional, che molti potenziali turisti italiani sono convinti che per raggiungere Courmayeur devono passare il Tunnel del Monte Bianco.
In questo senso ci siamo attivati presso l'agenzia che ha in appalto la promozione per impostare tutta una serie di dati informativi.
Secondo punto: attivare opportuni contatti con gli operatori che organizzano i viaggi in Valle e il transito attraverso i cosiddetti "bus operators" allo scopo di garantire il permanere del loro interesse per la destinazione e tappa Valle d'Aosta. Il danno maggiore che abbiamo riscontrato dal punto di vista turistico immediatamente è legato alla problematica dei "tour operators" che utilizzano prevalentemente i bus e che consideravano la Valle d'Aosta una tappa per poi raggiungere o Disneyland o altre destinazioni di tipo europeo. In questo senso abbiamo messo in piedi tutta una serie di contatti di "education" affinché questi operatori possano essere informati che c'è un transito alternativo.
L'assessorato sta poi operando in queste due direzioni e sta varando alcune iniziative che possono essere così sintetizzabili.
In primo luogo: elaborazione di materiale illustrativo ed esplicativo dell'opportunità alternativa rappresentata dal transito attraverso il Tunnel del Gran San Bernardo e questo è anche un momento per far vedere un paesaggio valido dal punto di vista anche dell'ambiente; questo materiale verrà inviato nell'ambito dell'attuazione della campagna pubblicitaria estiva sul mercato francese a tutti coloro che, compilando l'allegato coupon o facendo comunque richiesta telefonica via fax o via E-mail, richiederanno materiale illustrativo della Valle d'Aosta.
Inoltre, intensificazione delle iniziative di pubbliche relazioni con la stampa dell'Oltralpe finalizzate mediante l'organizzazione di viaggi e di familiarizzazione alla pubblicazione di articoli redazionali sulla Valle d'Aosta che descrivano in termini positivi l'ingresso in Valle d'Aosta attraverso il Tunnel del Gran San Bernardo e soprattutto per l'estate attraverso i Colli del Gran San Bernardo e del Piccolo San Bernardo.
In terzo luogo: organizzazione di un viaggio o seminario per i "bus operators" per l'illustrazione e la dimostrazione della validità in termini di celerità, di ridottissimo traffico di mezzi pesanti e di bellezze paesaggistiche e culturali che possono essere fruite attraverso il transito del Traforo del Gran San Bernardo.
Sono inoltre allo studio alcune iniziative di incentivazione, agevolazioni tariffarie sui servizi aggiuntivi promossi dagli operatori privati volte ad ulteriormente stimolare tanto la clientela finale che gli organizzatori di viaggi.
Si è infine provveduto a contattare alcuni tra i più importanti "tour operators" che organizzano soggiorni in Valle, in particolare l'Interski di Londra i quali hanno affermato che la perduranza della chiusura del Tunnel del Monte Bianco non dovrebbe rappresentare un particolare problema per il prosieguo della loro azione in Valle d'Aosta potendo appunto contare sul Tunnel del Gran San Bernardo e sui più vicini aeroporti italiani. Sul discorso più complessivo, sottolineando la condivisione dell'analisi, voglio ribadire che dal punto di vista dell'aspetto prettamente turistico sono convinto che la presenza di turisti soprattutto italiani nella nostra Regione, in particolare nel comprensorio di Courmayeur, sicuramente non diminuirà anzi sono convinto che aumenterà.
Président La parole au Conseiller Curtaz.
Curtaz (PVA-cU) Mi dichiaro abbastanza soddisfatto della risposta dell'Assessore Lavoyer anche se voglio fare almeno tre precisazioni.
L'Assessore ha interpretato un po' troppo letteralmente il contenuto della mia interpellanza, nel senso che è evidente che io, non facendo il pubblicitario, non mi permetto di suggerire una campagna pubblicitaria fatta in negativo rispetto ad una campagna pubblicitaria fatta in positivo; non era questo lo scopo.
Io dico: "Abbiamo questa risorsa ambientale, sfruttiamola con il messaggio pubblicitario che dal punto di vista delle tecniche pubblicitarie può essere lo strumento più adeguato" e dal momento che proprio l'Assessore ha rilevato l'ignoranza geografica di molti turisti, questo mi sembra particolarmente opportuno.
A parte che sulla geografia - ma lo dico come battuta - forse è sfuggito a molti, ma oggi anche il Presidente della Giunta, forse per un lapsus, ha parlato di Russia che confina con la Polonia, ma se non ricordo male confina soltanto per quanto riguarda l'enclave di Kalinigrad…
(interruzione del Presidente della Giunta, fuori microfono)
… andava un attimo precisato, chiusa la parentesi. Va bene, allora abbiamo chiarito in cosa la Polonia confina con la Russia.
L'unica cosa che mi lascia perplesso della risposta dell'Assessore è che non vorrei che ci fosse rispetto ai TIR questo tipo di riserva mentale. Quando lui mi diceva: "Non diamo il messaggio", prima no, adesso sì, che non ci sia un passo ulteriore: prima no, adesso sì, domani no. È questo che mi preoccuperebbe, quindi con questa riserva ripeto la mia sostanziale soddisfazione per la risposta dell'Assessore.
