Objet du Conseil n. 573 du 28 avril 1999 - Resoconto
SÉANCE DU 28 AVRIL 1999 (MATIN)
OGGETTO N. 573/XI Intendimenti in ordine al recupero della Cappella di Charvaz a La Salle e alla predisposizione di un programma di recupero di tutte le Cappelle di valore storico-artistico. (Interpellanza)
Interpellanza Vista la richiesta del Parroco di La Salle del 18 marzo 1986, concernente il restauro della Cappella di Charvaz;
Visti, altresì, i solleciti presentanti dal Parroco di La Salle successivamente alla prima richiesta;
A conoscenza della petizione presentata in data 16 settembre 1997 dagli abitanti della fraz. Charvaz, con la quale sollecitano il recupero degli affreschi e, soprattutto, l'immediato rifacimento della copertura, onde poter assistere alla S. Messa anche in caso di pioggia e di maltempo;
Preso atto della risposta del Direttore addetto alla tutela del patrimonio culturale dell'ottobre 1997, con la quale, pur riconoscendo l'importanza del restauro, comunicava che al momento non c'era la disponibilità finanziaria;
Constatato il lungo tempo trascorso dal 1986 ad oggi e l'importanza storico-artistica della Cappella, tanto che una foto della stessa è stata pubblicata nel progetto 1996 del Piano Territoriale Paesistico;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interpella
la Giunta regionale e l'Assessore competente per conoscere:
1) Se ritiene di provvedere al recupero della Cappella di Charvaz, come richiesto da lungo tempo dalla Parrocchia di La Salle e dagli abitanti della frazione stessa;
2) I tempi entro i quali può avvenire il recupero degli affreschi e, in particolare, la copertura del tetto che non assicura più la tenuta dell'acqua piovana;
3) Se non ritiene opportuno predisporre un programma di recupero di tutte le Cappelle esistenti nella Regione che hanno un valore storico ed artistico che merita conservare.
F.to: Beneforti
Président La parole au Conseiller Beneforti.
Beneforti (PVA-cU) Nel marzo del 1986 il Parroco di La Salle presentò la domanda per il restauro della Cappella di Charvaz. Da allora sono trascorsi 13 anni e ancora non è stata data una risposta definitiva nonostante i solleciti sia della Parrocchia, sia in modo particolare degli abitanti della frazione che sono i più interessati a vedere il restauro di questa cappella. Il recupero e il restauro erano stati richiesti perché la popolazione potesse frequentarla, ma anche per l'importanza storico-artistica che questa cappella riveste.
Penso che il problema vada affrontato e spero che anche oggi in quest'aula non si ripetano le giustificazioni date a suo tempo dall'Architetto Perinetti, dal coordinatore del settore. Nella risposta ad una petizione presentata dalla popolazione egli rispondeva che non c'erano i fondi disponibili e che dal 1989 al 1995 per la Parrocchia di La Salle e per il recupero di altre cappelle erano stati spesi circa 5-600 milioni. Può darsi anche che ne siano stati spesi di più, io questo non l'ho appurato e non lo so, ma visto il tempo che è trascorso credo che queste giustificazioni non possano più reggere.
Questi i motivi della presentazione di quest'interpellanza: prima di tutto per dare una risposta definitiva alle richieste sia della Parrocchia che della popolazione e poi per sapere se la Giunta regionale, l'Assessore competente, ritiene utile procedere al recupero di questa cappella e, in caso affermativo, far conoscere ai diretti interessati i tempi entro cui intende portare avanti questo recupero, se non totale, compresi gli affreschi, almeno per la copertura del tetto in modo che la popolazione possa entrare nella cappella nei giorni festivi quando viene officiata la messa domenicale e negli altri giorni comandati. Perché ci pioveva 13 anni fa, figuriamoci oggi in che condizioni si trova quella cappella.
Per evitare le petizioni da parte della popolazione sarebbe necessario, come si richiede nell'interpellanza, fare un programma - nei limiti del possibile - di recupero di queste cappelle in modo particolare di quelle che hanno un valore storico e turistico per la nostra Regione.
Si chiedono i tempi e i modi in cui si può arrivare a restaurare questa cappella visti gli anni che sono trascorsi; è vero mi si dirà che tante altre cose sono state fatte per la Parrocchia di La Salle, però sono trascorsi tanti anni ed è tempo di portare a termine questo lavoro. Si chiede inoltre se c'è la volontà politica di fare questo programma in modo da evitare interpellanze ed interrogazioni nostre e le petizioni da parte delle popolazioni che intendono avere una cappella nella loro frazione.
Président La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Pastoret.
Pastoret (UV) La confiance que j'ai envers M. Beneforti et qui est réciproque a fait en sorte que nous parlions déjà avant de cette illustration du problème de la Chapelle de Charvaz et en toute bonne foi je lui avais déjà anticipé quelques aspects de ma réponse, aspects qu'il a déjà pourvu à exposer lors de sa présentation, ce qui est bien et qui me rendra la tâche plus facile.
Le Conseiller Beneforti demande si on a l'intention de restaurer la Chapelle de Charvaz ainsi que la Paroisse de La Salle l'avait demandé. La réponse est oui dans les limites prévues évidemment par les lois régionales qui règlent ce type d'intervention.
Je voudrais tout de même porter une précision. On dit que la requête avait été avancée en 1986, je ne crois pas que la requête de 1986 concernait déjà à l'époque le fait que le toit soit si abîmé parce que la référence au toit a été faite par une pétition qui a été adressée à l'Administration en 1997.
Pour ce qui est des conditions, l'entretien du toit est du ressort du propriétaire et il est possible, aux termes de la loi n° 10/97, d'intervenir. Là le financement est prévu aux termes de l'article 6 de la loi citée. La restauration est aussi du ressort du propriétaire et ce dernier peut demander le financement aux termes de la loi régionale n° 27/93, et qui prévoit l'attribution jusqu'à 60 pour cent du montant total des travaux.
Mais dans le cas particulier de la Chapelle de Charvaz les peintures sont appréciables - M. Beneforti même le dit dans son interpellation - et exigent des travaux de restauration spécifiques qui seront exécutés directement par la Surintendance aux biens culturels selon un plan de travaux défini en fonction des demandes des différentes paroisses parce que le plan d'intervention existe car toutes les requêtes sont avancées à l'Assessorat et on tient compte de toutes les requêtes dans toutes les communes en donnant une priorité aux chapelles qui ont une importance majeure du point de vue de leur richesse historique et architecturale.
Certes, les interventions ne sont pas exécutées simultanément; vu les ressources financières et humaines même parce qu'il faut aussi avoir des gens qui suivent les travaux, nous avons des personnes compétentes qui font la direction de ces travaux, nous ne sommes pas à même de faire tout et dans l'immédiat et il faut prévoir, comme nous le prévoyons, dans le temps ce type d'interventions.
M. Beneforti a déjà anticipé le fait que d'interventions aient été effectuées; bien sûr à partir de 1987 il y a plus de 17 interventions dans la Paroisse de La Salle quant à la remise en place de la chapelle pour un montant de presque 600 millions de lires, mais je note que la pétition qui avait été envoyée et à laquelle la lettre citée du Surintendant, M. Perinetti, avait donné réponse à l'un des premiers signataires de cette pétition en la personne de M. Savioz, a avancé une priorité pour cette chapelle.
Compte tenu des autres éventuelles requêtes qui seront avancées ou qui peut-être ont déjà été avancées dans la Commune de La Salle, on donnera donc la priorité à ce type d'interventions, mais je dois souligner de nouveau que pour les interventions concernant la toiture et le retapage de la chapelle il faudra faire recours aux lois citées à l'avance: la loi n° 10 pour ce qui est du toit, la loi n° 27/93 pour ce qui est du restant.
Je confirme que les fresques seront par contre mises en place de la part de la Surintendance compte tenu de leur valeur.
Président La parole au Conseiller Beneforti.
Beneforti (PVA-cU) Ringrazio l'Assessore per la risposta che mi ha dato, però devo dire che sono parzialmente soddisfatto perché bisogna tener presente che se le risposte che stamani ha dato l'Assessore fossero state date prima in occasione delle richieste della Parrocchia e in occasione anche della petizione presentata dalla popolazione interessata, forse oggi non saremmo in questa situazione.
L'Assessore richiede che siano presentati alcuni atti per stabilire a cosa si dà la priorità, ma se volevano conoscere le priorità le dovevano richiedere; è chiaro che se fossero stati messi in queste condizioni, sia la Parrocchia che gli abitanti di Charvaz, avrebbero chiesto il restauro della cappella, cappella che fra l'altro ha un valore storico-artistico particolare.
Mi riservo di riferire a coloro che mi hanno chiesto di intervenire le cose che l'Assessore mi ha detto, se mi fornisce il testo della risposta posso commentarlo con loro, però ho capito che questa cosa è da fare e che c'è un impegno per farla.
Il lavoro sarà diviso fra la Sovrintendenza per quanto riguarda una parte e l'Assessorato competente per quanto riguarda la ristrutturazione. Se si procede in questi termini, sono convinto che ci sarà la soddisfazione non solo mia, ma anche della popolazione interessata della frazione. L'impegno che ha preso l'Assessore sono convinto che vorrà mantenerlo.
Président Nous pouvons suspendre les travaux du Conseil et les reprendre à 16 heures en vous rappelant que nous avons un ordre du jour extrêmement chargé et par conséquent qu'il est judicieux de reprendre les travaux d'une façon assez ponctuelle.
La séance est levée.
