Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 536 du 7 avril 1999 - Resoconto

SÉANCE DU 7 AVRIL 1999 (MATIN)

OGGETTO N. 536/XI Iniziative per l'eliminazione dei reliquati stradali. (Interpellanza)

Interpellanza Osservato come la Valle d'Aosta sia interessata da un gran numero di reliquati stradali, relativi a vie di comunicazioni statali, regionali e comunali;

Evidenziato come tali reliquati, lasciati in stato di abbandono, contribuiscano ad offuscare l'immagine ambientale della Valle;

Ritenuto opportuno avviare un'opera di censimento e poi di eliminazione dei reliquati, con riduzione a verde delle aree recuperate;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

l'Assessore competente per sapere:

1) Se non si ritenga di operare un censimento di tutti i reliquati stradali presenti nella nostra regione, per conoscere l'entità del fenomeno;

2) Se sia intenzione dell'Amministrazione eliminare i reliquati relativi alle strade regionali e attivarsi affinché analoghe soluzioni vengano adottate per le strade statali e comunali.

F.to: Curtaz

Presidente La parola al Consigliere Curtaz.

Curtaz (PVA-cU) Sarà l'Assessore Vallet a rispondere a quest'interpellanza?

Quando abbiamo discusso del piano lavori e mi ero permesso di fare alcune considerazioni sulle tipologie architettoniche, tipologie stradali eccetera della nostra Regione che, a mio giudizio, lasciano a desiderare, mi sono ripromesso, poi non so se riuscirò a mantenere la mia promessa, di fare in ogni Consiglio almeno un'iniziativa che abbia come oggetto quelle che chiamerò le brutture della Valle d'Aosta.

L'oggetto di quest'interpellanza in effetti è una delle brutture più clamorose della nostra Regione, una delle più evidenti, ed è quella dei reliquati stradali. Ciascuno di noi ha occasione di girare e forse sono talmente inseriti nel paesaggio consueto della Valle d'Aosta che a volte abbiamo difficoltà a evidenziare come questi reliquati siano numerosi, siano mal tenuti, abbiano nessuno scopo utile e siano soprattutto dal punto di vista paesaggistico molto spesso un pugno nell'occhio.

Spesso sono lasciati in stato di abbandono e, secondo me, contribuiscono ad offuscare l'immagine turistica ed ambientale della nostra Regione.

Scopo della mia interpellanza è quello di sollecitare un interessamento rispetto a queste problematiche e allora io chiedo se non si ritenga intanto di operare un censimento di questi reliquati presenti nella nostra Regione per conoscere l'entità del fenomeno e poi ritengo che rispetto a questi reliquati, una volta censiti, bisogna rispondere in modi diversi perché, per quanto riguarda quelli che sono di competenza regionale, la Regione potrebbe e dovrebbe attivarsi per eliminarli e per rimettere le aree a verde a meno che in alcuni casi sia necessario una particolare e più utile destinazione.

Per quanto riguarda invece le strade statali e le strade comunali, soprattutto per le prime - sono proprio lì i posti dove forse questi reliquati sono più consistenti anche per l'importanza delle strade -, credo che l'Amministrazione possa, una volta censiti questi reliquati, fare delle pressioni nei confronti degli organi competenti affinché si provveda a prendere delle iniziative in questo senso.

Lo ritengo importante perché si creerebbero delle piccole opportunità di lavoro, ma messe tutte assieme non sono poi neanche magari così piccole, allo scopo di abbellire la nostra Regione e di renderla più presentabile e più appetibile per il turista.

Presidente La parola all'Assessore al territorio, ambiente e opere pubbliche, Vallet.

Vallet (UV) Per dire che la considerazione svolta circa l'opportunità di riordinare, magari recuperando a verde alcuni reliquati, è certamente condivisibile e sicuramente da me condivisa. La situazione allo stato però è un attimo complessa, quindi non è di immediata soluzione, ci vorrà del tempo perché manca una serie importante di elementi.

Intanto non disponiamo ad oggi di un censimento dei reliquati e non per tutte le strade regionali disponiamo di planimetrie aggiornate in cui sono evidenziati questi eventuali reliquati.

Per quanto riguarda le quattro ex statali recentemente acquisite alla competenza regionale, abbiamo già provveduto ad incaricare i tecnici che dovranno produrre quanto prima i rilievi delle strade. Per quanto riguarda le strade comunali e statali, ancor meno disponiamo di questi dati.

Ora la valutazione da fare è se è opportuno partire con un censimento mirato e puntuale solo dei reliquati o se non piuttosto - come da qualche mese ho dato disposizione alla Direzione viabilità di fare - valutare l'entità del lavoro da fare per procedere poi alla definitiva stesura e mappatura di tutte le strade regionali, quindi è chiaro che, prima di risolvere completamente il problema, ci vorrà del tempo e bisognerà andare per piccoli passi.

Certo è che nel frattempo però possiamo, senza problemi, cominciare a prestare un minimo di attenzione a questa situazione e in questo senso intanto sicuramente, per quanto riguarda i tratti di strade regionali ammodernate che hanno recentemente o che lasceranno in futuro dei reliquati, lì il problema lo risolviamo subito, nel senso che, in sede di progettazione e di definizione del miglioramento da fare, si prenderà in conto subito anche la destinazione del reliquato che non necessariamente deve essere la rimessa a verde. Potrebbe essere quel reliquato necessario per concedere l'accesso a fondi confinanti, si potrebbe valutare l'opportunità di utilizzarlo magari per sistemarci una piccola area a verde per facilitare la sosta lungo le strade o quant'altro.

Rispetto a questa tematica non solo l'Amministrazione regionale comincia a maturare una certa sensibilità, ma anche le amministrazioni locali; a tale proposito voglio segnalare un'iniziativa della Comunità montana Evançon che ha predisposto un progetto di recupero delle aree lungo le strade regionali sia statali che comunali.

Credo che questo tipo di iniziativa sicuramente vada incoraggiata e vada presa anche ad esempio dall'Amministrazione regionale.

Presidente La parola al Consigliere Curtaz.

Curtaz (PVA-cU) Sono parzialmente soddisfatto delle risposte dell'Assessore da cui - dico la verità - mi aspettavo un po' più di entusiasmo; mi ha garantito un minimo di attenzione, io non dico un massimo di attenzione, ma almeno un'attenzione media potevamo aspettarcela! Al di là delle battute, l'importante è che questa sensibilità che io apprezzo e che è stata manifestata si traduca in operatività e in qualcosa di concreto che non sia una mera petizione di principi.

Posso condividere quando l'Assessore mi dice che ci vorranno dei tempi lunghi; non penso neanch'io che sia un problema risolvibile nei prossimi tre mesi, però siamo ancora ad inizio legislatura, credo che l'Assessore abbia davanti ancora più di 4 anni di lavoro e quindi volendo questo problema può essere in quest'arco di tempo risolto e può essere avviata a soluzione una fase di censimento da tutti ritenuta essenziale secondo me abbastanza rapidamente.

È chiaro che su questo tema io l'avviso, Assessore, che se ci saranno degli interventi concreti avremo tutta la tolleranza possibile per i tempi, le difficoltà, il fatto che non ci sono le mappe, le planimetrie, ma se fra qualche mese non ci saranno dei provvedimenti concreti su questo tema, sicuramente ritorneremo.