Objet du Conseil n. 493 du 24 mars 1999 - Resoconto
SÉANCE DU 24 MARS 1999 (MATIN)
OGGETTO N. 493/XI Mobilità verso strutture ospedaliere extra-regionali relativamente al reparto di Urologia. (Interrogazione)
Interrogazione Preso atto che uno degli obiettivi indicati all'USL nella Delibera di Giunta n. 350/99, riguarda la riduzione dei costi della mobilità sanitaria.
Avendo appreso che molti pazienti valdostani del reparto di Urologia, in questi ultimi tempi, preferiscono emigrare in ospedali di altre regioni per sottoporsi a cure e/o interventi.
Considerato che da alcuni mesi il reparto di Urologia ha perso alcuni dei suoi medici qualificati.
La sottoscritta Consigliera regionale:
Interroga
l'Assessore competente per sapere:
1) se è vero che il reparto di urologia è particolarmente interessato dalla mobilità verso strutture extra-regionali; ed in particolare, quali sono i dati di tale mobilità in questi ultimi mesi, a partire dal 1998, e quali i dati relativi allo stesso periodo degli anni precedenti;
2) se tale fenomeno di mobilità è stato accompagnato da un calo di ricoveri nel reparto di urologia dell'ospedale di Aosta; in particolare, quali sono i dati a questo riguardo a partire dal giugno 1998 e quali i dati nello stesso periodo degli anni precedenti;
3) se è ipotizzabile un rapporto tra i dati di cui sopra e, se questo è vero, cosa si intende fare per ripristinare la fiducia dei pazienti valdostani nelle strutture dell'ospedale della loro regione.
F.to: Squarzino Secondina
Président La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.
Vicquéry (UV) L'Assessore Vicquéry si trova in difficoltà a rispondere puntualmente alle domande poste dalla collega Squarzino, perché i dati in possesso del sistema informativo non consentono di estrapolare quei periodi che la Consigliera richiede e che non sono neppure chiari a dire il vero, perché non si riesce a capire quali sono i dati della mobilità in questi ultimi mesi, a partire dal 1998, e quali i dati relativi allo stesso periodo degli anni precedenti.
Il sistema informativo dell'USL non estrapola questi dati, e questa è la premessa, che inficia un po' tutta la risposta perché non essendo chiara la domanda, la risposta conseguentemente non può esserlo.
Comunque posso fornire i dati di cui siamo in possesso e che riguardano la mobilità, relativi all'anno 1997, perché per gli anni precedenti non esiste un sistema analitico, non solo in Valle d'Aosta ma in tutta Italia, tant'è che si è arrivati a una compensazione della mobilità sanitaria a grandi linee, sulla base delle dichiarazioni fatte dalle singole regioni. Per il 1997 il nostro sistema ci dice che 43 pazienti residenti in Valle d'Aosta sono stati ricoverati in strutture di Urologia extraregionali, di cui 25 in Piemonte, 6 in Lombardia, 3 in Veneto, 5 in Liguria, 1 in Emilia Romagna, 2 in regione Lazio e uno in Abruzzo.
Prendendo invece in esame i dati di fuga, non limitati al reparto di Urologia, ma estesi anche a tutte le diagnosi principali riguardanti l'apparato urogenitale, risultano 119 comprensivi dei 43 i pazienti ricoverati presso strutture extraregionali in reparti diversi: Oncologia, Chirurgia, Nefrologia. Questi sono i dati relativi al 1997. Per quanto riguarda il 1998 i dati non sono ancora pervenuti, perché devono pervenire entro fine maggio 1998 e saranno confrontabili.
Per quanto concerne la domanda n. 2, se questo fenomeno di mobilità è accompagnato da un calo dei ricoveri, assolutamente non è così, perché sempre riferito al 1997 abbiamo avuto 1482 ricoveri con 7952 giornate di degenza, di cui 20 di day hospital e 124 di ricoveri brevi. Per il periodo finora analizzato, che va da gennaio a settembre 1998, abbiamo 1160 ricoveri con 5927 giornate di degenza, 11 day hospital e 128 ricoveri brevi. Se si fa una proiezione rispetto al 31 dicembre 1998 siamo addirittura in aumento rispetto ai dati del 1997, ma questo è un fenomeno generale di ricoveri che aumentano in tutti i reparti.
Per quanto riguarda la terza domanda, a me non risulta che ci sia nessun calo nel rapporto di fiducia dei pazienti valdostani nella struttura dell'ospedale, anzi stiamo analizzando attentamente con l'USL le motivazioni per le quali aumentano i ricoveri, aumentano in parte e soprattutto limitatamente ai residenti in Valle d'Aosta, ma ci sono in alcuni settori anche aumenti legati a pazienti provenienti da strutture extraregionali.
Altro non posso affermare, se non riconfermare che per quanto riguarda il reparto di Urologia per ciò che concerne strettamente la mobilità esterna non ci risultano dati che vanno in questo senso; ovviamente non siamo in possesso di dati che riguardano tutta l'attività privatistica, ma questo né per l'Urologia né per altri settori.
Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Anch'io, credo che dovremo aspettare a fine maggio per avere i dati comparati o forse addirittura la fine del 1999; capisco che i dati statistici richiedono dei tempi di elaborazione che non sono legati all'interesse di conoscere la situazione di un periodo particolare. Comunque la ringrazio per i dati che mi ha fornito, ritornerò sull'argomento quando ci saranno i dati complessivi. Le faccio solo notare una cosa.
Lei mi ha detto che, nel 1997, ci sono 43 pazienti interessati alla mobilità esterna per quanto riguarda l'Urologia; le faccio presente che da novembre 1998 in un ospedale a Viareggio sono già stati ricoverato e operati ben 38 pazienti e 11 sono in attesa di intervento. Mentre in tutto il 1997 abbiamo 43 pazienti in un anno, interessati alla mobilità esterna, cioè circa 4 al mese, in questo periodo, cioè dal novembre 1998, abbiamo almeno una decina di pazienti al mese che per gli stessi motivi emigrano in strutture esterne.
Mi riferisco ad un'unica struttura che è in Viareggio; sicuramente ci sono altri pazienti che emigrano in strutture del Piemonte e della Lombardia.
Credo che questo dato vada tenuto presente, probabilmente non è ancora evidenziato dai dati statistici, ma sicuramente è un dato reale che deve farci riflettere. Se poi colleghiamo da quale momento inizia questo incremento della mobilità esterna e qual è la città verso cui questi pazienti emigrano, credo che venga automatico giungere a una conclusione. È da novembre 1998 che il dr. Pierini non è più nel reparto di Urologia e il dr. Pierini ha vinto un concorso nell'ospedale di Viareggio, dove lavora come primario. A mio avviso, questi due elementi sono sufficienti per farci capire che sicuramente c'è un fenomeno nuovo che ha interessato il reparto di Urologia, per cui varrebbe la pena di analizzarlo più a fondo. In questo senso chiedevo cosa si vuole fare per ripristinare la fiducia dei pazienti valdostani.
Mi riserverò di analizzare i dati complessivi della mobilità, perché è nel suo insieme che questo fenomeno va affrontato, però m'interessava oggi almeno sottolineare questo aspetto preciso.
