Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 483 du 10 mars 1999 - Resoconto

SÉANCE DU 10 MARS 1999 (APRÈS-MIDI)

OGGETTO N. 483/XI Aggiornamento della procedura prevista per l'approvazione del programma delle manifestazioni della Casa da gioco di Saint-Vincent. (Interpellanza)

Interpellanza Premesso

che due Commissioni consiliari permanenti (la seconda e la quarta) sono convocate periodicamente per prendere atto delle manifestazioni di produzione diretta e indiretta organizzate annualmente dalla Gestione Straordinaria;

che l'atto amministrativo concernente tali iniziative, che prevedono un consistente impegno di spesa, è deliberato dalla Giunta regionale;

che tale procedura, al di là di un esiguo confronto tra le parti sulla qualità delle iniziative adottate, impedisce di fatto alle commissioni succitate di pronunciarsi mediante l'espressione di un vero e proprio parere;

che è stata più volte rilevata, così come prevista, l?inopportunità di tale procedura;

tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

la Giunta regionale per sapere se non sia auspicabile l'aggiornamento di tale procedura nel senso di un maggior coinvolgimento delle due commissioni permanenti, attraverso la formulazione di un loro esplicito parere in merito o, diversamente, se non sia opportuno che la stessa Giunta si assuma in toto la responsabilità dell'adozione di tale atto, evitando l'inutile convocazione delle medesime commissioni.

F.to: Tibaldi - Frassy

Président La parole au Conseiller Tibaldi.

Tibaldi (FI) L'interpellanza mette in evidenza una situazione anomala che ormai si perpetua da tempo. Da un certo punto di vista riguarda più la procedura che non la sostanza, però si riflette anche sulla sostanza visto che per le manifestazioni promozionali della Casa da gioco di Saint-Vincent, annualmente esaminate dalle due Commissioni, la II e la IV, si muove una quantità di denaro superiore ai 30 miliardi.

Si tratta delle manifestazioni di produzione diretta e indiretta del Casinò, sulla cui deliberazione amministrativa le due commissioni si limitano ad una mera presa d'atto. Questa procedura esiste da sempre: la Giunta regionale, dopo avere adottato la delibera di competenza, fa sì che vengano convocate le due Commissioni consiliari, ove i consiglieri si confrontano con facce sempre più sconsolate di anno in anno e si limitano a prendere atto di quelle che sono le supreme volontà dell'Assessorato, della Giunta e della casa da gioco.

Con quest'interpellanza si avanzano due proposte che sono diametralmente opposte: o si coinvolgono le Commissioni nella dovuta maniera, evitando l'umiliazione della presa d'atto, (e vedo che il Presidente scuote la testa in segno di dissenso) oppure si offre loro un ruolo più dignitoso. Lo stesso Assessore, nell'ultima seduta, ha vissuto questo disagio, forse non tanto il suo quanto quello dei commissari convocati i quali, al di là di una serie di domande di approfondimento necessario, perché si trovano ad esaminare in poco meno di mezz'ora un documento che ha una sua valenza e una sua funzione, hanno manifestato più volte il loro disappunto, riconosciuto peraltro esplicitamente dai Presidenti delle due Commissioni.

Nell'interpellanza si chiede se, visto che la prossima convocazione per tale materia sarà fra un anno, esiste il tempo sufficiente per procedere ad un aggiornamento di questa metodologia. Non so se l'Assessore ha intenzione di venire incontro ad un'istanza che qui, è vero, è portata avanti singolarmente da una forza politica, ma che è più che mai sentita anche da altri colleghi.

Président La parole à l'Assesseur au budget, aux finances et à la programmation, Agnesod.

Agnesod (UV) La procedura oggetto dell'interpellanza risale ad una norma prevista nel capitolato di concessione per la gestione della casa da gioco del 1978, quindi indubbiamente risale ad alcune legislature fa.

Dove non mi trovo pienamente d'accordo con l'interpellante è sull'inopportunità di tale procedura se non altro perché la stessa è stata voluta dal Consiglio e dalle Commissioni. Così come per altri atti e provvedimenti vari, alcuni datati, ma alcuni altri abbastanza recenti, le Commissioni alcuni anni fa e il Consiglio dovevano essere portati a conoscenza di quasi tutti gli atti che venivano esaminati dal Consiglio stesso o per il parere o per presa d'atto. In molti provvedimenti ci sono riferimenti del tipo: "sentite le commissioni competenti" come nel nostro caso e questo per richiesta esplicita dei consiglieri che spesso durante l'esame in commissione di provvedimenti proposti dall'Esecutivo proponevano anzi, proponevamo emendamenti aggiuntivi che andavano in questa direzione, quindi non sono d'accordo sull'inopportunità anche per questi motivi.

Detto questo però posso concordare - fra l'altro me ne sono reso conto anche in commissione, come diceva il Consigliere Tibaldi - sull'obiezione se queste procedure devono essere mantenute intatte e immutate in toto nel tempo. Cosa significa presa d'atto: è utile? Direi che laddove se ne ravvisi l'inutilità, occorre modificare. Dobbiamo certamente evitare passaggi che non servono e che nemmeno sono graditi.

Questa questione di procedura sul caso specifico, che non è sicuramente capitale, ma questo già l'interpellante lo ha evidenziato nella sua illustrazione, va affrontata e definita. Credo tuttavia che la stessa potrà trovare una soluzione definitiva quando verrà definito un nuovo capitolato di concessione per la gestione della casa da gioco, quindi credo che il problema sollevato debba essere affrontato in tempi ragionevoli, ma in un contesto di modifica anche legislativa che regoli attraverso una nuova concessione anche quest'aspetto procedurale.

Concludendo direi che il problema sollevato esiste; ci facciamo carico di proporre a questo riguardo una soluzione adeguata che soddisfi la volontà di quest'Assemblea.

Président La parole au Conseiller Tibaldi.

Tibaldi (FI) Per una breve replica. La presa d'atto comporta un certo livello di responsabilità da parte di coloro che la devono effettuare.

Ritengo che questa responsabilità debba essere commisurata dalla possibilità di emettere da parte dei consiglieri regionali un parere o favorevole o contrario.

Riscontro tuttavia una disponibilità dell'Assessore di modificare e di aggiornare questa procedura. Mi lascia però perplesso la tempistica. Quando egli mi dice che bisognerà aggiornare la procedura parallelamente a quello che sarà il nuovo capitolato di concessione, visti i dubbi che nutro sui tempi relativi al nuovo capitolato di concessione, mi permetto di collegare le medesime perplessità anche a questa disponibilità che ha dato oggi l'Assessore. Qui si tratta di capire se viene prima l'uovo o la gallina, e l'Assessore ha buone orecchie, quindi è in grado di intendermi.