Objet du Conseil n. 461 du 24 février 1999 - Resoconto
SÉANCE DU 24 FÉVRIER 1999 (APRÈS-MIDI)
OGGETTO N. 461/XI Solidarietà al popolo curdo e riconoscimento dei diritti umani e politici in Turchia. (Approvazione di risoluzione)
Risoluzione Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
Constatate le modalità di cattura di Abdullah Ocalan, leader riconosciuto dei curdi, e le procedure processuali, irrispettose dei più elementari diritti umani;
Considerato che nello stato turco permane ancora la pena di morte e che Ocalan rischia pertanto, in base alle accuse che gli sono state mosse, di vedersi comminata come pena l'esecuzione capitale;
Evidenziato che al popolo curdo residente in Turchia, non vengono riconosciuti i diritti democratici, quali la libertà di esprimersi nella propria lingua e di seguire la propria cultura;
Ricordando che il premio del Consiglio regionale "La donna dell'anno" è stato attribuito nel 1998 a Leyla Zama, la prima donna curda eletta deputato, detenuta in prigione per essersi espressa nella propria lingua nel Parlamento turco;
Considerato la richiesta della Turchia di far parte della Comunità Europea;
Il Consiglio regionale
Esprime solidarietà al popolo curdo e alla sua volontà di vedersi riconoscere la propria autonomia;
Condanna il ricorso a metodi violenti, anche se finalizzati alla lotta per l'indipendenza e la libertà;
Rinnova la sua stima e vicinanza a Leyla Zama ancora detenuta nelle carceri turche;
Chiede al Presidente del Consiglio, al Presidente della Giunta e ai parlamentari valdostani di aderire a tutte le iniziative messe in atto per:
- garantire a Ocalan lo svolgimento di un processo equo e rispettoso dei diritti della difesa;
- sostenere il riconoscimento dei diritti e della cultura curda;
- condizionare l'ingresso della Turchia nella Comunità Europea all'abolizione della pena di morte e al rispetto dei diritti umani.
F.to: Squarzino Secondina - Beneforti - Curtaz
Risoluzione Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
Constatata l'avvenuta cattura di Abdullah Ocalan;
Considerato che nello stato turco permane ancora la pena di morte e che Ocalan rischia pertanto, in base alle accuse che gli sono state mosse, di vedersi comminata la pena capitale;
Evidenziato che al popolo curdo residente in Turchia, in Iraq, in Siria ed in Armenia, non sono riconosciuti i diritti democratici, quali la libertà di esprimersi nella propria lingua e di seguire la propria cultura;
Considerato che è stata repressa ogni iniziativa del popolo curdo finalizzata al riconoscimento della propria autonomia, e che ai suoi danni è stato perpetrato un sistematico genocidio;
Ricordando che il premio del Consiglio regionale Valle d'Aosta "La donna dell'anno" è stato attribuito nel 1998 a Leyla Zana, la prima donna curda eletta deputato, detenuta in prigione per essersi espressa nella propria lingua nel Parlamento turco;
Considerata la richiesta della Turchia di entrare a far parte della Comunità Europea;
Il Consiglio regionale
Esprime solidarietà al popolo curdo e alla sua volontà di vedersi riconoscere la propria autonomia;
Rinnova la sua stima e vicinanza a Leyla Zana, ancora detenuta nelle carceri turche;
Chiede al Presidente del Consiglio, al Presidente della Giunta, e ai Parlamentari valdostani di aderire a tutte le iniziative messe in atto per:
- garantire a Ocalan lo svolgimento di un processo equo e rispettoso dei diritti della difesa;
- sostenere il riconoscimento del popolo curdo, della sua lingua, della sua cultura, e delle sue istanze d'indipendenza;
- sollecitare l'Unione Europea affinché produca e sostenga azioni intese a condizionare l'ingresso di nuovi paesi nell'Unione stessa all'abolizione della pena di morte ed al rispetto dei diritti umani.
F.to: Curtaz - Nicco - Cottino - Martin - Comé
Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) È stato consegnato or ora il testo della risoluzione sul popolo curdo, testo che è stato concordato con tutti i Capigruppo. Rispetto al testo precedente, che avevamo presentato come Ulivo, ci sono alcuni elementi aggiunti. Si prende in considerazione infatti il problema non solo del popolo curdo presente in Turchia, ma anche del popolo curdo che si trova in altri paesi, fra cui Iraq, Siria, Armenia, il popolo curdo è sottoposto ad un vero e proprio genocidio e non si vede riconosciuti i propri diritti di democrazia, di libertà di esprimersi nella propria lingua, di seguire la propria cultura, vede conculcata ogni aspirazione all'autonomia in tutti gli Stati in cui si trova.
Con questa risoluzione si vuole sottolineare, da una parte, l'esigenza di rispettare i diritti del popolo curdo e, contemporaneamente, si vuole far pervenire alla Turchia la richiesta forte di rispettare, nei confronti di Ocalan, diritti di un processo giusto ed equo. Siamo di fronte, come tutti hanno potuto vedere, all'adozione da parte della Turchia di procedure processuali che non rispettano i fondamentali diritti che devono essere garantiti ad ogni detenuto, ad ogni persona che è sottoposta ad un processo.
Con questa risoluzione il Consiglio regionale si collega idealmente ad altri momenti in cui ha rivolto la sua attenzione nei confronti del popolo curdo e di altri popoli oppressi e si collega anche con il riconoscimento del valore e del coraggio di una donna curda, Leyla Zana, a cui lo scorso anno è stato attribuito il premio del Consiglio regionale della Valle d'Aosta "La donna dell'anno".
In questo modo ci ricolleghiamo con altre iniziative che questo Consiglio ha già assunto ed esprimiamo, da una parte, la nostra stima e vicinanza nei confronti di questa donna detenuta ancora nelle carceri turche, e contemporaneamente la solidarietà al popolo curdo - ricordiamo che oggi idealmente siamo uniti alla manifestazione che si sta svolgendo a Roma in difesa e in appoggio delle esigenze di autonomia del popolo curdo.
Inoltre chiediamo al Presidente del Consiglio, al Presidente della Giunta e ai Parlamentari valdostani, nei loro rispettivi livelli istituzionali, di aderire a tutte quelle iniziative che sono messe in atto, da una parte, per garantire i diritti della difesa ad un processo equo e rispettoso per Ocalan, dall'altra parte, per sostenere il riconoscimento del popolo turco, il suo diritto ad usare la lingua, la sua cultura, a vedere riconosciute le proprie istanze di autonomia.
Chiediamo anche che l'Unione Europea produca e sostenga delle azioni positive perché i nuovi Paesi che hanno fatto richiesta di entrare nell'Unione siano aiutati ad abolire la pena di morte e a rispettare i diritti umani in modo che questa nuova Comunità europea che si va costruendo si regga su valori democratici di rispetto della persona e dei popoli.
Président La parole au Conseiller Lattanzi.
Lattanzi (FI) Per esprimere la mia contrarietà a questa risoluzione, nel senso che Forza Italia potrebbe anche appoggiare l'impegnativa, nell'esprimere la solidarietà al popolo curdo, nel rinnovare la stima e la vicinanza a Leyla Zana, a chiedere al Presidente del Consiglio di fare un'azione che riteniamo anche abbastanza irrilevante se non sotto l'aspetto dell'esprimere una solidarietà filosofica, ma la premessa ci impedisce di votare questa risoluzione in termini positivi perché essa mescola fattori assolutamente disgiunti uno dall'altro. Abdullah Ocalan con l'intero popolo curdo che risiede in Turchia, in Iraq, in Siria ed in Armenia, c'entra "come il cavolo a merenda" perché Ocalan rappresenta una parte del popolo curdo di stampo marxista leninista ed è il capo di un popolo curdo tanto quanto Morucci lo era capo del popolo delle Brigate rosse quando giustiziarono Aldo Moro, quindi non c'entra nulla.
Se poi il Governo della Turchia decreterà la pena di morte, e speriamo di no, o l'ergastolo a Ocalan, non sta a noi entrare nelle leggi di un Paese che fino a prova contraria è un Paese democratico, ha avuto elezioni democratiche. Leyla Zana con Ocalan non c'entra niente perché lei ha espresso la sua contrarietà e la sua richiesta di diritti e di autonomia per il popolo curdo, ma lo ha fatto in maniera democratica, certo nei confronti di Leyla Zana sono stati soppressi i diritti civili.
Quindi siamo d'accordo sui diritti civili, ma non possiamo mescolare la questione Ocalan con la questione Turchia, con la questione dell'autonomia per pescare i voti dell'Union Valdôtaine che qui non credo possa abboccare ad una risoluzione di questo tipo.
Questa è una risoluzione che mescola diritti di autonomia di popolo curdo e di Ocalan; Ocalan con i Curdi e con l'autonomia del popolo curdo c'entra come c'entrava Morucci con le Brigate rosse e il popolo italiano per cui voteremo contro.
Président Je soumets au vote la résolution:
Conseillers présents et votants: 27
Pour: 26
Contre: 1
Le Conseil approuve.
