Objet du Conseil n. 441 du 24 février 1999 - Resoconto
SÉANCE DU 24 FÉVRIER 1999 (MATIN)
OGGETTO N. 441/XI Iniziative per fronteggiare la situazione di crisi del servizio di ristorazione dell'Ospedale regionale. (Interpellanza)
Interpellanza Considerato che da alcuni mesi il coordinatore delle cucine dell'Ospedale Regionale ha chiesto e ottenuto l'orario di lavoro part-time;
Preso atto che quella che doveva essere una situazione temporanea si sta protraendo creando gravi disfunzioni alla gestione delle risorse umane e economiche;
Evidenziato come il buon senso del personale delle cucine ha evitato sino ad ora il blocco del servizio di ristorazione degli ammalati, non senza qualche problema;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interpella
l'Assessore competente per conoscere le iniziative messe in atto o che intende mettere in atto per superare la crisi del servizio di ristorazione dell'Ospedale Regionale.
F.to: Lattanzi
Presidente La parola al Consigliere Lattanzi.
Lattanzi (FI) L'interpellanza si è resa necessaria perché una situazione che pareva iniziata in forma transitoria e provvisoria con uno spiraglio di risoluzione alla fine dell'anno scorso si è tradotta in queste ultime settimane in un vero e proprio problema, chiamiamolo così.
Il Coordinatore responsabile della gestione delle cucine, degli acquisti, del coordinamento delle risorse umane e anche quelle economiche da qualche mese ha richiesto e ottenuto un'attività part-time nel settore. Non so per quale motivo non si è immediatamente provveduto alla sua sostituzione in quell'incarico, probabilmente si attendeva un suo pronto rientro, un pronto rientro a tempo pieno che non c'è stato, non solo, ma in questo periodo il suo part-time si è addirittura amplificato per effetto dell'acquisizione di permessi e dello sfruttamento dei diritti acquisiti delle ferie.
Fatto sta che il coordinamento delle cucine da qualche mese soffre di questa situazione e una cosa che parrebbe abbastanza banale sta cominciando un problema importante perché non dobbiamo dimenticare che il coordinamento delle cucine si riflette poi in forma diretta e concreta sul servizio di ristorazione agli utenti che sono gli ammalati dei nostri due ospedali.
Vorrei sentire dall'Assessore quali sono state le iniziative messe in atto per risolvere a breve, direi in maniera anche urgente, questo posto vacante o comunque quali sono le soluzioni che l'Assessorato intende adottare per risolvere a breve, in maniera urgente, questo problema.
Si dà atto che, dalle ore 11,48, presiede il Presidente Louvin.
Président La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.
Vicquéry (UV) M. le Conseiller Lattanzi me demande quelles sont les initiatives que je vais prendre pour dépasser la crise du service de restauration de l'Hôpital régional.
Je suis dans l'embarras à répondre car si je réponds que je veux moi-même résoudre le problème du mi-temps qui est un problème purement de gestion du service, c'est-à-dire de compétence stricte de l'USL, évidemment quelqu'un autre qui fait partie de l'opposition demain matin me présente une nouvelle interpellation pour savoir s'il est vrai que l'Assesseur s'intéresse de problèmes gestionnaires et pas de grande politique.
Alors je suis un petit peu embarrassé d'un côté.
De l'autre côté je peux répondre en toute sincérité que j'avais invité, il y a déjà quelques mois, l'USL à faire des conventions, à prendre des spécialistes pour résoudre le problème de l'organisation de la cuisine de l'Hôpital, chose que l'USL a fait en stipulant une convention avec l'Ecole hôtelière de Châtillon. Maintenant ils sont en train d'attendre la réponse de l'expert qui lui donnera la possibilité d'avoir un système meilleur et plus efficient du point de vue de l'organisation, donc de ce point de vue la réponse est toute là.
Pour ce qui concerne le mi-temps, je peux dire que la convention de travail, c'est-à-dire il contratto nazionale di lavoro qui a été dernièrement signé à Rome, ne prévoit plus le cinquième niveau; probablement on va faire un discours de "aree", à l'intérieur desquelles on pourra définir d'une façon meilleure le rôle du Chef de cuisine. Donc là, même s'il est possible de donner le part-time à un Chef de cuisine pour l'instant, à mon avis dans la phase contractuelle au niveau régional et surtout au niveau de l'Agence Unité sanitaire locale on pourra résoudre le problème du point de vue strictement juridique, c'est-à-dire de la configuration du rôle du Chef de service.
Donc j'attends que les syndicats et le Directeur général de l'USL puissent se mettre autour d'une table pour résoudre ce problème. Je suis d'accord avec M. Lattanzi quand il dit qu'il s'agit d'un problème à résoudre car ceux qu'on appelait dans le passé les services généraux de l'Hôpital sont très importants ainsi que les services sociaux et les services sanitaires.
Président La parole au Conseiller Lattanzi.
Lattanzi (FI) Per riprendere una battuta che hanno utilizzato i miei colleghi Verdi potrei dire che, per quanto possa stimare l'Assessore, questa risposta non sta né in cielo né in terra nel senso che, quando si chiede conto dell'operato del gestore dell'USL, l'Assessore sottolinea che il suo è un ruolo politico e dunque non chiedetemi - dice - di intervenire su questioni amministrative perché poi dopo mi accusate di…
Quando però l'Amministrazione crea dei problemi si scopre poi sempre alla fine che le responsabilità sono di tipo politico perché il caso è il seguente: se effettivamente un incarico vacante o a part-time crea una disfunzione, lei giustamente dice: è compito e responsabilità di chi amministra l'USL, ma le ricordo anche che l'amministrazione in questo momento è un'amministrazione provvisoria per le scelte politiche che lei si è assunto convenendo con il vecchio Direttore generale le dimissioni entro il 31 dicembre.
Noi siamo in una situazione di impasse nella quale le determinazioni politiche stanno in maniera diretta interessando la gestione di quell'USL, Assessore. Le cito solo due o tre casi.
Il personale si autogestisce per quanto riguarda gli orari, le ferie e i permessi; il personale si autogestisce per quanto riguarda la gestione degli alimenti che arrivano senza sapere chi li ordina perché di fatto ormai i fornitori, seguendo una procedura e non essendo stati coordinati da nessuno, continuano a fare esattamente quello che facevano prima indipendentemente da quelle che sono le esigenze dell'Ospedale e degli utenti.
Cito due casi che hanno dell'incredibile se non fossimo nella Regione che ha una spesa pro-capite per l'assistenza sanitaria fra le più alte in Italia e ricordo i 350 miliardi che spendiamo per l'USL. Abbiamo 5 cucine, 5 pentole-cucine, quelle grandi giganti per fare da mangiare, di cui solo 2 funzionano; personalmente ho visto i fil di ferro con i quali vengono tenute insieme queste cucine.
L'accensione di queste cucine, che sono poi quelle che creano gli alimenti, che hanno già creato problemi qualche mese fa - si ricorderà lo scoppio di un incendio dove non si trovavano gli estintori e ribadiamo anche questo -, avviene ancora oggi al mattino attraverso la modernissima attivazione dell'accensione di un pezzo di carta sotto la cucina per far accendere il combustibile.
Abbiamo buttato via quintali di surgelati che sono stati scaricati dai fornitori alle cucine senza che nessuno fosse responsabile della collocazione nei magazzini perché non c'è un coordinamento delle risorse umane e lei lo sa e non può negarlo se non lo sa si informi presso il Direttore generale supplente o provvisorio, così doveva essere.
Caso fuori da ogni logica: il Responsabile Economato corre a comprare la pastina dietetica degli ammalati direttamente nelle farmacie perché non c'è nessuno che coordina gli acquisti e le forniture. Siamo allo sbando più totale, Assessore. Allora se lei è un politico e giustamente non entra nelle questioni amministrative e gestionali, la invito ad avere un incontro urgente con il gestore, quindi con il Responsabile, con il Direttore generale dell'USL per risolvere il problema perché non possiamo dire, siccome siamo politici, lì c'è un disastro, quel Direttore generale non provvede, ebbene noi aspettiamo che finisca il suo mandato. Non possiamo fare così, quindi credo che un intervento suo politico per determinare una soluzione del problema, anche per chiedere soltanto delle specifiche, sia doveroso e necessario.
Non possiamo continuare a comprare con argent de poche di qualche responsabile di buon senso la pastina nelle farmacie della città di Aosta, vi lascio immaginare quale disfunzione e quali prezzi; non possiamo lasciare che i cuochi in autogestione debbano arrivare a cuocere la pasta e farla a pezzi perché non abbiamo la pasta corta. Siamo arrivati a livello di una gestione delle cucine che non è di un Ospedale regionale che si ritiene più avanzato e più moderno, ma di una cucina del terzo mondo.
