Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 421 du 10 février 1999 - Resoconto

SÉANCE DU 10 FÉVRIER 1999 (APRÈS-MIDI)

OGGETTO N. 421/XI Situazione del piano di risanamento economico-finanziario dell'Istituto Poligrafico dello Stato con particolare riferimento allo stabilimento della Verrès S.p.A.. (Interpellanza)

Interpellanza Premesso:

- che il presidente dell'Istituto Poligrafico dello Stato ha presentato un piano di risanamento per far fronte alla precaria situazione economico-finanziaria nella quale versa il medesimo Istituto nonché il gruppo di società da esso dipendenti;

- che tale piano sembra orientato a una forte razionalizzazione delle produzioni e a un consistente taglio occupazionale;

- che la Verrès S.p.A., società dedita prevalentemente alla produzione di tondelli per monete, è controllata dall'Istituto Poligrafico dello Stato e partecipata dalla Regione Autonoma Valle d'Aosta;

- che la produzione della Verrès S.p.A. viene realizzata su specifiche commesse dello stesso Istituto;

- che l'Assessore regionale all'industria, sollecitato sul problema attraverso una specifica interrogazione presentata dal nostro Gruppo lo scorso mese di settembre, ha affermato che "la produzione dell'Euro, che inizierà a novembre di quest'anno (del 1998) e durerà fino al 2001 compreso (quindi ci sono due anni di lavoro assicurati), riguarderà circa 40 mila tonnellate di monete; credo pertanto che ci troviamo in una situazione di tranquillità per quanto riguarda lo stabilimento, che ci consentirà di affrontare in un clima di serenità la questione relativa alla privatizzazione del Poligrafico";

- che l'Assessore ha inoltre precisato "che nello stabilimento di Verrès verranno fatte tutte le pezzature quindi, le otto pezzature diverse, dal centesimo ai due Euro";

- che le affermazioni dell'Assessore non sembrano aver avuto riscontro nei fatti;

tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

la Giunta regionale per conoscere:

1) se ha avuto occasione, a distanza di quattro mesi, di informarsi adeguatamente sulla portata del piano di risanamento presentato dal Presidente dell'Istituto, specie nella parte riguardante lo stabilimento valdostano;

2) i motivi per i quali, contrariamente a quanto affermato, non si è dato corso alla produzione dei tondelli per l'Euro.

F.to: Tibaldi - Frassy

Président La résolution que nous avons inscrite pendant la matinée concernant le problème de l'INAIL est inscrite au point 28.1, alors que la résolution concernant le Casino de Saint-Vincent portera le numéro 28.2. Nous rebroussons chemin dans l'ordre du jour jusqu'au point n° 22.

La parole au Conseiller Tibaldi.

Tibaldi (FI) È di estrema attualità la fase di ristrutturazione che sta attraversando il Poligrafico dello Stato o, perlomeno, è di estrema attualità per quanto riguarda l'informazione giornalistica che ci perviene attraverso la rassegna stampa e attraverso le notizie che riusciamo a reperire dagli ambienti direttamente interessati.

In particolare sappiamo che il Poligrafico versa in una situazione particolarmente complessa, la nebulosa societaria rimane tale in quanto non c'è assolutamente chiarezza sulla situazione di alcune società che compongono la holding del Poligrafico, nell'ambito della quale rientra anche la Verrès S.p.A., cioè l'azienda valdostana dedita alla produzione di tondelli per monetazione e per la microfusione.

L'interpellanza che oggi presentiamo consegue ad un analogo documento, che venne già presentato dal nostro gruppo lo scorso autunno, relativamente a due problemi: il primo è quello di sapere, a distanza di 4 mesi, se l'Assessore è riuscito ad avere conoscenza del piano di ristrutturazione che avrebbe stilato il Presidente Tedeschi e che sarebbe stato presentato la settimana scorsa, dando avvio al processo di risanamento del gruppo.

Il secondo invece si riferisce alla produzione di Euromoneta, nei confronti della quale ci sono state delle dichiarazioni estremamente ottimistiche, innanzitutto da parte del Deputato valdostano alle quali hanno fatto eco ulteriori dichiarazioni dell'Assessore all'industria, con qualche variante numerica.

Riassumo sinteticamente queste affermazioni. A settembre si diceva e si rassicuravano da parte dei Parlamentari valdostani e della dirigenza i dipendenti dello stabilimento sul fatto che si sarebbero prodotte a Verrès tutte le 8 pezzature dell'Euro e che per il prossimo triennio la Verrès avrebbe avuto garantita la produzione dei tondelli, produzione che si sarebbe attestata su un valore di 40.000 tonnellate. Valore che però è venuto scemando nel corso dei mesi, tant'è che a distanza di poco tempo le tonnellate sono scese a 13.000 per qualcuno e 16.000 per qualcun altro.

Ma il fatto più curioso che si è verificato in questi giorni è il seguente. Abbiamo visto recentemente in un'intervista diffusa dal TGR, il direttore tecnico dello stabilimento parlare con estrema disinvoltura e soddisfazione della produzione iniziata.

Dichiarazioni che però non sembrano corrispondere a verità, perché più che una produzione iniziata sembra sia una produzione tentata, in quanto secondo le informazioni che possediamo e secondo quello che è il comune sentire all'interno dello stabilimento c'è stata una sorta di messa in scena di quella che era la produzione annunciata già a settembre, ma che in realtà non è ancora partita, o meglio sta tentando di partire.

Allora la domanda puntuale che facciamo anche oggi all'Assessore, e che è riassunta nella interpellanza, è: "per quali motivi non si è dato corso alla produzione di tondelli", perché al di là di quelle 7 tonnellate che sono state prodotte nei due giorni che vanno dal 2 al 4 febbraio scorsi, altro non si è fatto.

"Ci si sta organizzando" questa è la voce ricorrente, però ordini scritti non sembrano essercene, e anche la volta scorsa alle rassicurazioni verbali che ha fatto l'Assessore non sono conseguiti ordini scritti e di conseguenza oggi, a distanza di qualche mese, vogliamo sapere se l'Assessore è informato e se è in grado di fare chiarezza su questi fatti.

Président La parole à l'Assesseur à l'industrie, à l'artisanat et à l'énergie, Ferraris.

Ferraris (GV-DS-PSE) Per quanto riguarda il piano di risanamento del Poligrafico la situazione è la seguente. Al Consiglio dei Ministri nei prossimi giorni andrà un decreto legislativo, che prevede la privatizzazione del Poligrafico, che dovrà avvenire entro il 2001, e questo è conseguente a quanto previsto dalla legge n. 59/97, "legge Bassanini", che prevedeva la privatizzazione di alcuni enti pubblici dello Stato.

Una volta approvato, questo decreto legislativo impegna il Poligrafico a predisporre un piano d'impresa triennale che definirà le prospettive dell'azienda, il piano di risanamento e di sviluppo dell'azienda stessa. Quindi la situazione è questa. È stato deciso dal Parlamento la modifica della legge istitutiva del Poligrafico prevedendone la privatizzazione; questa deve andare al Consiglio dei Ministri e successivamente ci saranno gli adempi previsti dal decreto legislativo stesso.

Per quanto riguarda le vicende legate alla Verrès, il 9 dicembre i Parlamentari valdostani e il sottoscritto hanno avuto un incontro con il Presidente del Poligrafico, dr. Tedeschi, il quale si è impegnato a discutere e comunque ad informare la Regione rispetto ai piani che riguarderanno lo stabilimento di Verrès all'interno del piano d'impresa che verrà fatto per il risanamento del Poligrafico. Tutti sappiamo che lo stabilimento di Verrès ha una partecipazione del 27 percento di Finaosta nel capitale della Verrès.

Lo stabilimento di Verrès si trova in una situazione diversa rispetto a quella del Poligrafico; i titoli di giornale ricordavano che il Poligrafico vive una situazione in cui vi è un bilancio che è pari alle perdite o giù di lì.

La situazione di Verrès fortunatamente è diversa, lo stabilimento ha avuto sempre negli ultimi anni dei risultati economici positivi e ha incrementato anche l'occupazione.

Per quanto riguarda la produzione dell'Euro, l'Euro è partito; ho una lettera del Presidente della società, ing. Ielpo, in data di martedì scorso, che in relazione alle questioni che sono state sollevate riferisce che "In riferimento all'interpellanza, la informo che il presidente dell'istituto non ha ancora presentato il piano di risanamento di cui si parla nel documento suddetto e che comunque lo stabilimento di Verrès rimane il fornitore privilegiato della Zecca dello Stato. Per quanto riguarda la produzione di tondelli per le monete Euro, la Verrès S.p.A. ha iniziato in questi giorni la produzione, dopo aver concordato con la Zecca i controlli di qualità imposti a livello europeo dal Comitato monetario europeo. Nel confermare che lo stabilimento di Verrès produrrà i tondelli per tutti i tagli dell'Euro, vorrei precisare che il piccolo ritardo registrato circa la data di inizio della produzione è da ascrivere al fatto che il Ministero del tesoro ha chiesto di anticipare la monetazione nazionale, i cui tondelli la Verrès sta producendo e regolarmente fornendo alla Zecca".

In relazione a questo lo stabilimento di Verrès ha anche avviato un piano d'incremento occupazionale, che ha visto l'assunzione questa settimana di 8 addetti, mentre già nel 1999 erano stati riassunti lavoratori con contratti a termine, che avevano visto terminare il loro contratto nel mese di agosto 1998, quindi la previsione dello stabilimento è quella di andare a un incremento, proprio per far fronte a questa commessa di Euro, di 20 unità rispetto alle 150 attuali.

Président La parole au Conseiller Tibaldi.

Tibaldi (FI) Per quanto riguarda il piano di risanamento del Poligrafico, la risposta che ci dà oggi l'Assessore mi sembra riduttiva, perché dice che è stata decisa a livello parlamentare la modifica della legge, che tenderà verso la privatizzazione, ma sappiamo bene che questo è un ragionamento di prospettiva e non un ragionamento immediato, per cui adesso prima di privatizzare bisogna cercare di risanare il forte indebitamento che presenta l'istituto.

Quindi non penso che questa risposta sia congrua a fronte della domanda puntuale che è stata formulata nella nostra interpellanza. Ritengo anzi che, analogamente al Deputato valdostano, cerchi di ostentare una tranquillità irreale. Mi pare di capire inoltre che il livello d'informazione da parte dell'Assessorato sia ancora nebuloso.

L'incontro con Tedeschi, il 9 dicembre, si è sostanzialmente concretizzato nell'impegnativa da parte di quest'ultimo di informare di ciò che potrebbe accadere allo stabilimento valdostano nel quadro di questa ristrutturazione; mi sembra un'impegnativa minimale e mi sembra che la Regione dovrebbe prestare più attenzione alla evoluzione della struttura societaria complessa del Poligrafico.

Per quanto riguarda invece l'Euro, l'Assessore dice che la produzione è partita, e noi chiediamo dove è andata. Perché qui non è necessario andare a Cinecittà per vedere la produzione di un film, ma è sufficiente fermarsi a Verrès, con un primo attore che è il direttore dello stabilimento, una serie di comparse che sono i dipendenti che stanno alle spalle come scenografia e con un regista che sta cercando di manipolare la realtà delle cose.

La produzione dell'Euro in Valle d'Aosta non è partita e di questo fatto ne hanno piena cognizione soprattutto i dipendenti, che sanno che si è tentato di produrre, ma in questo momento la produzione è ancora bloccata perché, come sa anche l'Assessore, non è vero quello che dice il dr. Ielpo nella lettera che gli ha inviato, nella quale dà per scontata la produzione di tondelli per l'Euro da parte della Verrès. Ciò anche perché il Commissario europeo Van Miert ha sollevato dubbi e perplessità non indifferenti sul fatto che possa essere assegnata tout court a Verrès la produzione, visto che siamo in regime di libera concorrenza e che in Europa questo regime è più che mai osservato. Tant'è che a Verrès si è tentata la produzione non di tutte le 8 pezzature ma solo dei "20 centesimi", quindi solo della pezzatura minima e non di tutte quelle previste.

Questo film possiamo rappresentarlo alla comunità valdostana una volta sola. Cerchiamo di dare risposte veritiere o perlomeno verosimili sulla situazione che sta riguardando lo stabilimento valdostano.

Invito quindi l'Assessore a tenerci informati adeguatamente sull'evoluzione della vicenda, e soprattutto a tenersi più informato lui stesso per il bene di questa industria, per la sua continuità oggi minata da quella profonda e radicale mutazione finanziario-strutturale che riguarda l'Istituto Poligrafico.